Da Siracusa a Zanzibar, 25 bici donate dalla comunità della chiesa di San Paolo Apostolo

La parrocchia di San Paolo Apostolo e la sua comunità hanno donato 25 bici agli abitanti del villaggio di pescatori Kairoa, nell’isola di Zanzibar, Tanzania. Le somme necessarie sono state raccolte in occasione del mercatino dell’usato curato da Celeste Miolli, responsabile della iniziativa. Parte del ricavato è stato utilizzato per aiutare i meno abbienti di Ortigia. Il resto per questa iniziativa di solidarietà a distanza, “supportata da molti turisti e pochi siracusani”, lamenta padre Rosario Lo Bello.
L’iniziativa del mercatino, intanto, continuerà nella chiesa di San Cristoforo all’Assunta fino a quando non inizieranno i restauri (forse maggio).
E’ uno spazio in cui si possono trovare capi di abbigliamento, accessori, scarpe e quant’altro: tutto usato ma in buone condizioni. Basta una donazione per partecipare.




Siracusa. Dimensionamento scolastico, l'Anief: "Impensabile spostare classi e scuole adesso"

“Non si può pensare di trasferire classi e scuole a fine gennaio. E’ un’attività che andava programmata per tempo e che compromette il benessere di intere famiglie, di insegnanti e di tutto il personale scolastico”. Questa la posizione dell’Anief, sindacato di categoria, espressa attraverso la segretaria provinciale Leonora Coco. “Il plesso di via Calatabiano -ricorda- era stato assegnato all’XI Istituto Comprensivo Archia con delibera di Giunta Comunale n. 187 del 5 ottobre 2017 – precisa la sindacalista – e il neo Assessore regionale all’Istruzione Lagalla ha di recente precisato come nessuna scuola avrebbe subito il dimensionamento. Nonostante ciò, è di dominio pubblico la deliberazione della giunta comunale in merito ad un atto d’indirizzo riguardante l’assegnazione di edifici scolastici ad altri Istituti, previo parere di fattibilità tecnica ed economica dei progetti riguardanti gli stessi. La sindacalista precisa come tutto ciò adesso sia improponibile perché




Siracusa. Rivoluzione istituti comprensivi, cambiano plessi e sedi: in anteprima il piano di Palazzo Vermexio

Rivoluzione in vista per le scuole siracusane. Sta per vedere la luce il piano di razionalizzazione degli istituti comprensivi. Cambiano le sedi e le titolarità, per risolvere le ormai arcinote criticità esplose con il caso della Archia di via Monte Tosa e le sue succursali. Ma in mezzo c’è anche la nuova scuola di via Calatabiano, aperta a gennaio e destinata ad alcune classi dell’Archia ma che dal prossimo settembre ospiterà invece un’altro istituto. Il 2 febbraio l’ufficializzazione ma intanto possiamo anticiparvi alcune delle linee guida del piano di razionalizzazione.
Per quel che riguarda proprio il comprensivo Archia, potrà utilizzare per intero dal prossimo anno scolastico il plesso di via Asbesta, attualmente condiviso con sezioni della Giaracà e della Martoglio. Scuola dell’infanzia al piano terra, al primo spazio per classi di elementari e media.
Le aule di via Calatabiano, oggi Archia, da settembre saranno in uso esclusivo al comprensivo Giaracà che dovrebbe destinarle alla scuola media. L’Archimede, invece, prenderà possesso dell’intero edificio di via Necropoli Grotticelle e la Martoglio della sede di via Svizzera (scuola dell’infanzia). L’Archimede, peraltro, si troverebbe in una situazione identica all’Archia, con iscrizioni accolte in sovrannumero per quasi 300 alunni.
Da valutare la possibilità di riqualificare e rifunzionalizzare il plesso di via Vermexio per scuola dell’infanzia e/o elementare.




Siracusa. L'ora del riscatto per il parco Robinson di Bosco Minniti: volontari-Comune, accordo possibile

E’ forse arrivato il momento di nuove attenzioni per il parco Robinson di Bosco Minniti. E questa volta non sono quelle di ladri, vandali o malintenzionati in genere che nell’ampia area pubblica sfogano ed hanno sfogato i loro peggiori istinti.
Perso il conto dei danni: dai bagni ai giochi per bambini, dalla copertura del tensostatico alle recinzioni dei campi e la stessa pesante ringhiera in ferro perimetrale segata a colpi di flex e portata via su furgoncini. Insomma, al parco Robinson succedono cose che voi umani…
Per tentare di porre un argine al degrado andante, un’associazione di protezione civile, la Zeus, aveva protocollato a settembre dello scorso anno una richiesta per avere in custodia la struttura. Unica richiesta al Comune, la risistemazione del recinto e dell’edificio che si trova all’interno del parco. Per tutto il resto, l’associazione avrebbe provveduto con i suoi volontari provando nel tempo anche a coinvolgere altre persone di buona volontà.
Nei giorni scorsi la richiesta è stata finalmente presa in considerazione. Il presidente della Zeus, Francesco Fazzina, è stato convocato negli uffici comunali. Insieme agli assessori Silvia Spadaro e Salvo Piccione è stata valutata la richiesta.
Il Comune, con le attività produttive, si sta mettendo in moto per quegli interventi richiesti, in particolare per il caseggiato ufficio/servizi presente all’interno. Ma bisogna ben valutare se l’associazione, con le sue sole forze, può davvero assicurare “copertura” per tutte le 24 ore di una giornata, come scritto nella richiesta. Su questo punto, con realismo, sono state mostrate alcune perplessità in particolare da parte dell’assessore Spadaro. Altro discorso, invece, sarebbe lavorare per una fascia oraria ridotta, come dalle 9 del mattino alle 20 della sera. E su questo si ragionerà a breve, quando le parti si ritroveranno per discutere nel dettaglio il progetto. Perchè chiaramente si deve anche capire cosa l’associazione vorrebbe o potrebbe poi “farne” del parco Robinson. Dettagli da chiarire per bene e mettere nero su bianco prima di procedere all’eventuale accoglimento della richiesta.
Ma dopo anni di polemiche ed alcuni tentativi a vuoto, pare essere finalmente l’ora giusta per quella grande area pubblica di Bosco Minniti che la città deve “riprendersi” a tutti i costi.




Siracusa. Strade senza spazzamento e anche Epipoli alza la voce con l'assessore mentre Igm spiega cosa succede

Dopo la Borgata, un altro quartiere di Siracusa alza la voce: Epipoli. “Da una settimana non viene svolto il servizio di pulizia e spazzamento delle strade”, denuncia il presidente della circoscrizione, Salvo Russo. Si è rivolto direttamente all’assessore all’igiene urbana, Pierapolo Coppa, a cui ha indirizzato una nota. “Eravamo fiduciosi per l’avvio del nuovo appalto rifiuti che avrebbe dovuto colmare i disservizi degli anni precedenti, rilanciare con forza la pulizia nella nostra città e potenziare la raccolta differenziata con il porta a porta. Di tutto ciò ad Epipoli non vi è traccia”, l’amara chiosa.
A quanto pare, gli operatori Igm che si “occupavano” di Epipoli sarebbero stati assegnati ad altre aree della città. “Il tempo delle mezze misure è finito, la misura è colma. Chiediamo l’immediato ripristino del servizio di pulizia e spazzamento delle strade nel territorio del quartiere”.
A spiegare l’accaduto è, intanto, Igm ovvero la società che gestisce il servizio di igiene urbana. “Stiamo riorganizzando i servizi, dando priorità alla pulizia delle discariche abusive che stanno nascendo”, argomentano dalla sede di viale Ermocrate. “A seguito di ogni cambiamento c’è sempre una fase di assestamento. Chiediamo un pò di pazienza”, l’appello dei vertici Igm. Pazienza ma anche collaborazione, l’abbandono indiscriminato di rifiuti e cartacce è purtroppo esponenzialmente aumentato in ogni area del capoluogo.




Siracusa. Mistero buffo: ma le pensiline? Due tentativi di gara, una idea tecnologica e poi nulla

Pochi gli autobus del trasporto pubblico, meno ancora le pensiline. Chi aspetta il bus alla fermata, il più delle volte, lo fa all’aperto e senza possibilità di seduta. E’ uno dei motivi per cui l’abitudine al trasporto pubblico non è mai decollata, insieme alla graduale diminuzione di mezzi circolanti. Se il livello di comfort offerto è sempre basso, sin dall’attesa, non si può certo pretendere che la gente si senta invogliata ad usare i mezzi pubblici.
Si era provato a far pronte al problema, con due idee molto diverse una dall’altra ma identiche nel risultato: non è cambiato nulla. In entrambi in casi la guida era comunale.
Nel 2015 prima e nel 2017 poi, Palazzo Vermexio provò la strada del bando pubblico per affidare in esclusiva la gestione della pubblicità negli spazi delle pensiline che però avrebbero dovuto essere acquistate, installate e curate proprio dal concessionario.
In sostanza, il Comune di Siracusa proponeva una sorta di scambio: per avere le pensiline alle fermate degli autobus, concedeva quegli spazi commerciali all’affidatario del servizio in affidamento (si sarebbe ripagato dell’investimento “vendendo” in esclusiva per otto anni la pubblicità presente in quegli impianti, ndr). Valore complessivo dell’appalto: 1,1 milioni di euro. Scadenza per le offerte (l’ultima volta): febbraio 2017. A quanto pare l’iniziativa non ha riscosso grande successo. E una falsa partenza perchè nel 2015 la procedura di manifestazione di interesse per la realizzazione di circa 150 pensile alle fermate degli autobus finì oggetto di una richiesta chiarimenti della Procura. Motivo per cui, verosimilmente, si dovette poi attendere il 2017 per il bando di gara europeo. Sia come sia, nulla di fatto.
Ma quando si tratta di pensiline – pochissime quelle esistenti – Siracusa non teme confronti in fantasia. Perchè si era anche pensato con tanto di annuncio ad installarne di moderne, ad energia solare. Inserite nel mirabolante progetto Siracusa Smart City, ancora consultabile online attraverso un sito web che racconta mirabilie che – purtroppo – non hanno mai lasciato la carta. O meglio, il mondo virtuale.




Siracusa. False dipendenti Asp nelle abitazioni: "Dobbiamo misurare le pm10, apra", ma l'intento è derubare. Decine di segnalazioni

Si moltiplicano le segnalazioni, in queste ore, soprattutto da parte di persone anziane. Parlano di due donne, in giro per il capoluogo, che si presenterebbero come presunte dipendenti dell’Asp. Munite di un tesserino, evidentemente falso, suonerebbero alla porta di residenti di diverse zone (l’ultima segnalazione riguarda Corso Gelone), sostenendo di essere incaricate del rilevamento delle polveri sottili all’interno delle singole abitazioni. In realtà si tratterebbe di due malviventi, il cui unico intento è derubare i malcapitati che, con fiducia, aprono loro la porta. Informata la polizia, sarebbero già partite le indagini.La raccomandazione è quella di non aprire la porta a chi, nonostante un presunto tesserino, in realtà non è autorizzato da nessuno ad effettuare alcun tipo di rilevazione all’interno delle abitazioni. Nonostante le vittime predilette siano gli anziani,




Veicoli elettrici, 22 postazioni di ricarica a Siracusa: accordo Comune-Enel Energia

Postazioni di ricarica per veicoli elettrici. Saranno installate nel capoluogo in base ad un protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi dal Comune e da Enel Energia Spa. Un documento che segue la presentazione, da parte della società, di un progetto a costo zero per palazzo Vermexio. Secondo quanto messo nero su bianco, per 8 anni, prorogabili e rinnovabili, la società si occuperà, non solo della progettazione, ma anche dell’installazione, collaudo, lavori e gestione delle postazioni, con la necessaria segnaletica orizzontale e l’allaccio alla rete pubblica. Il Comune avrà invece il compito di individuare le aree in cui posizionare i punti di ricarica dei veicoli elettrici, concedere nei tempi previsti tutte le autorizzazioni necessarie e curare gli aspetti burocratici, assicurare,attraverso specifici controlli, che una volta realizzate, le aree di ricarica non vengano utilizzate come parcheggi ma esclusivamente per l’utilizzo per cui sono state immaginate. A firmare il protocollo, per conto del Comune, il dirigente del settore Mobilità e Trasporti, l’architetto Gaetano Brex. Il prossimo passaggio saàr l’individuazione dei luoghi idonei ad ospitare le postazioni. Il progetto rientra nell’ambito delle politiche di contenimento delle emissioni inquinanti, richieste dall’Unione Europea, anche nella prospettiva di andare verso fattori di crescita sociale e occupazionale.




Siracusa. La morte di Stefano Biondo, sette anni dopo processo alle fasi finali: "giustizia per mio fratello"

E’ fissata per il 31 gennaio l’udienza conclusiva per il caso Stefano Biondo. Da anni la sorella Rossana, insieme alla grande famiglia dell’associazione Astrea – la figura mitologica della giustizia – combatte in cerca della verità.
Il giovane diversamente abile morì il 25 gennaio 2011 e da allora è rimasto sullo sfondo di questa triste storia l’amaro rimpianto di una perdita che poteva forse essere evitata. “Mio fratello ci fu strappato via da chi lo avrebbe dovuto assistere e curare”, è l’accusa che Rossana La Monica rinnova. “Da sette anni lottiamo tra richieste di archiviazione e innumerevoli rinvii. Da sette anni Stefano,che aveva già sofferto per via di una natura beffarda, non c’è più. Era sanissimo dal punto di vista fisico ed i suoi esami di laboratorio lo confermano. Esami compiuti appena 6 giorni prima di quella crisi e del suo tragico epilogo. Un tso, il soffocamento e forse manovre di contenimento errate”, i dubbi di Rossana e dell’associazione Astrea che il 31 gennaio saranno riproposti in aula, al tribunale di Siracusa. “I disabili non sono cittadini di serie B, la morte di un disabile non è una morte di serie B”.




Siracusa. La carta d'identità elettronica si paga anche col bancomat, servizio attivo negli uffici

Il costo della nuova carta d’identità elettronica potrà essere coperto anche utilizzando bancomat o carte di pagamento. Gli uffici delle circoscrizioni cittadine stanno per essere dotati di terminali pos proprio per questa operazione.
Dallo scorso 25 settembre a Siracusa è possibile richiedere la carta d’identità elettronica che – gradualmente – andrà a sostituire quella in formato cartaceo. Il costo è di 22,20 euro, una parte dei quali resteranno nelle casse comunali come diritti di segreteria.
I terminali “Pos” saranno attivati nelle circoscrizioni Akradina in via Italia 105, Belvedere in piazza Eurialo 16, Cassibile in via delle Margherite 2, Epipoli in via Monte Lauro 12, Grottasanta in via delle Margherite 2, Neapolis in via San Metodio 38, Ortigia in piazza Minerva 5, Santa Lucia in via Caltanissetta 47 e Tiche in via Ramacca 2.
“Pur trattandosi di piccoli importi riteniamo fondamentale fornire un servizio che sia adeguatamente organizzato. Nei prossimi giorni tutti i terminali saranno operativi e a disposizione dei cittadini che potranno così pagare comodamente, oltre che in contanti, anche con bancomat o carta di credito”, spiega l’assessore al decentramento, Silvia Spadaro.