Siracusa. 118 Ortigia h24, Vinciullo: "Era un impegno della Regione, adesso sia mantenuto"

Attivare il servizio h24 di 118 in Ortigia. E’ la richiesta che parte da Vincenzo Vinciullo, ex presidente della commissione Bilancio dell’Ars. In realtà si tratta di una sollecitazione già lanciata in diverse occasioni, anche attraverso interrogazioni parlamentari, a partire dal 2013.
“L’impegno -ricorda Vinciullo- era che, non appena fosse stata riaperta la sede di Ortigia, immediatamente il servizio sarebbe tornato notte e giorno, data la presenza nel centro storico di un numero importante di visitatori ormai sia in estate che in inverno.
La sede è stata finalmente riportata in Ortigia, i locali sono idonei ad accogliere il servizio notte e giorno, ma gli impegni assunti non vengono ancora mantenuti.
Faccio appello all’attuale Assessore affinché si attivi presso il SEUS 118 in modo da mantenere gli impegni assunti. L’Asp-prosegue Vinciullo-in collaborazione con la Capitaneria di Porto, ha adempiuto agli obblighi che la riguardavano circa la disponibilità dei locali idonei.
Adesso il Governo regionale faccia la sua parte”.




Siracusa. Resort alla Pillirina, il previsto "no" della Soprintendenza e la soddisfazione ambientalista. Ma Elemata non si ferma

Il “no” della Soprintedenza al progetto di Elemata Maddalena per la costruzione di un resort alla Pillirina era nell’aria. Come anche l’assenza dei suoi dirigenti alla conferenza dei servizi convocata quest’oggi. Potrebbe, comunque, non essere l’ultima parola nella lunga e complessa vicenda. ELemata Maddalena, attraverso il suo legale, contesta il parere partito dagli uffici regionali di piazza Duomo. E parla di un vizio perchè “si limita a respingere il progetto” quando avrebbe invece dovuto “indicare le soluzioni ad un eventuale adempimento a tutela del vincolo senza sovrapporsi alle competenze urbanistiche”.
Il parere della Soprintendenza sarebbe però motivato da una recente nota recapitata da Palermo, assessorato regionale Beni Culturali. Indicata la prossima apposizione di un vincolo quasi totale sull’area e la sua estensione ad altri pezzi pregiati di territorio non contemplati dal piano paesaggistico. Questo l’orientamento dell’assessore Vittorio Sgarbi.
Motivo in più per far festeggiare i Verdi. Il portavoce Peppe Patti parla di soddisfazione per la decisione della Soprintendenza. “Non un preconcetto di noi ambientalisti verso gli imprenditori ma solo a tutela del patrimonio paesaggistico”, sottolineando una volta di più il valore della istituenda riserva naturale “strumento di tutela della biodiversità del Plemmirio”.




Siracusa. Verso il "no" definitivo al resort alla Pillirina: tutela o retrogusto di occasione mancata?

A meno di sorprese (poco probabili) dell’ultima ora, anche la versione riveduta e corretta del progetto di resort alla Pillirina è destinata a sbattere contro un muro di “no”. La parola, più o meno definitiva, spetta alla conferenza dei servizi convocata per quest’oggi. Ma già le indiscrezioni a poche ore dalla riunione lasciano presagire un risultato scontato, per la gioia di chi ha sempre criticato un simile progetto.
La Soprintendenza avrebbe infatti trasmesso parere negativo e potrebbe “disertare” la conferenza dei servizi. Rendendola quindi quasi inutile. Eppure Elemata Maddalena, la società interessata alla realizzazione di un villaggio turistico nell’area già di sua proprietà, ha ampiamente rivisto e corretto il progetto originario: meno cemento, maggiore distanza dalla linea di costa delle costruzioni, aree a verde aumentate e – in generale – minor impatto ambientale.
Non è bastato però per far cambiare alcuni orientamenti, dopo anni spesi tra pronunciamenti in ordine sparso di Comune, Regione e Tar. E adesso si va verso il tramonto definitivo del progetto, con Elemata Maddalena in concordato preventivo dopo mesi e mesi di esposizione con banche e fondi investimento.
Da sempre critico verso il progetto è il coordinamento di Sos Siracusa secondo cui anche il progetto ridimensionato “rappresenta uno stravolgimento dei luoghi in contrasto con la valenza paesaggistica e la destinazione naturalistica dell’area”. Gli ambientalisti tornano a chiedere con forza la ripresa dell’iter istitutivo della Riserva. Perchè per Sos Siracusa la Pillirina ed il Plemmirio sono già così “un’occasione di sviluppo sostenibile ed a lungo termine che non possiamo permetterci di perdere”.
Se veramente è arrivata al capolinea l’idea di costruzione di un resort extralusso – investimento privato che avrebbe creato un seppur minimo indotto di occupazione e immesso nel circuito produttivo locale cifre importanti nel settore costruzioni per la sua realizzazione – obbligo morale di chi ha da sempre avversato la sua realizzazione dovrebbe adesso essere l’impegno nel trasformare concretamente la Pillirina in quella occasione di sviluppo sostenibile di cui tanto si parla. Perchè mettere a “reddito” le bellezze di un territorio, a fronte del rispetto dovuto al territorio, non è un crimine. A meno di non iniziare un serio riesame di quarant’anni di scelte sbagliate, da Fontane Bianche al litorale di via Elorina: mare vietato, bellezza cementifica, nessun guadagno per la collettività.




Siracusa. Santa Panagia, lo strano incrocio: l'ospedale, le antenne e i soldi pubblici

A riaccendere i riflettori sull’area demaniale di Santa Panagia sono stati gli esponenti siracusani del Movimento 5 Stelle, Stefano Zito in testa. Il deputato regionale ha avanzato l’idea di chiedere parte di quel vasto terreno (33 ettari) per costruirvi il nuovo ospedale, “con un risparmio netto di 14 milioni di euro in espropri”.
Una posizione che è stata criticata aspramente da diverse parti politiche e dalla terza commissione consiliare. L’esistenza di vincoli, i tempi lunghi per la “sdemanializzazione”, la difficile situazione viaria e una diversa scelta già operata dal Consiglio comunale (che ha indicato la Pizzuta, ndr) hanno condotto alla “demolizione” della proposta pentastellata.
Ma Zito non ci sta. E ritorno ad occuparsi della vicenda. Intanto per puntualizzare un aspetto, sin qui non preso in considerazione. “Quello che non si è voluto comprendere è che il nuovo ospedale poteva essere argomento utile con la Marina Militare per riuscire a rendere pubblica una vasta porzione di quell’ampio terreno. Su cui, per intenderci, si potrebbero costruire due nosocomi, non uno. Insomma, era il grimaldello per forzare l’attuale stallo”, dice Zito. “La Marina si è mostrata disponibile e la ringrazio per il sopralluogo che ci ha consentito di effettuare alcuni giorni fà. Il nuovo ospedale è tema su cui anche la Difesa avrebbe potuto mostrare sensibilità. Intanto, però, a Santa Panagia si lavora ad un progetto per posizionare e attivare nuove antenne. Non sono un tecnico, ma immagino che si parli di trasmettitori più potenti di un ripetitore per cellulari”.
Come dire che, nel silenzio generale attorno a quell’area, si starebbero portando avanti progetti di cui la cittadinanza non è bene informata. Senza creare allarmi al momento non giustificati, il tema Santa Panagia si mostra più complesso e articolato di quello che poteva sembrare in un primo momento. “E in ogni caso, per il nuovo ospedale mancano ancora almeno 30 milioni di euro. Anzichè attaccare noi ci dicano dove sono i soldi. La nostra volontà era quella di far risparmiare i cittadini. Dico solo che per il San Marco di Catania hanno speso 8 milioni di euro in espropri. A Siracusa ne servono quasi il doppio, 14”.




Siracusa. Nel film tv su Rocco Chinnici c'è Virginia La Tella, attrice "nata" al teatro greco

C’è un pezzo di Siracusa nella fiction tv “Rocco Chinnici, così lieve il suo bacio sulla fronte”. Ed è Elvira La Tella, attrice di 24 anni diplomatasi  all’Accamedia Inda Giusto Monaco di Siracusa nell’anno accademico 2013-2016.
Nel film per la tv lei è Elvira Chinnici, la secondogenita figlia del giudice ucciso nella strage di via Pipitone nel 1983.
Il suo personaggio é apparentemente il più ribelle. Elvira é la figlia che con più difficoltà riesce a mostrare obbedienza al padre e alle ristrettezze che il suo lavoro impone. Ma questo suo carattere ribelle e discolo é in realtà una maschera che si é creata per nascondere una forte fragilità.
Virginia La Tella ricorda sempre con affetto gli anni di formazione a Siracusa. Lo ha ripetuto anche nelle tante interviste tv delle ultime settimane.
Con lei nel cast Sergio Castellitto,  Cristiana Dell’Anna e Manuela Ventura.

In foto, La Tella è la prima a sinistra




Siracusa. Fermate autobus nelle zone balneari: "con i fondi di riserva pensiline e paline"

Pensiline alle (poche) fermate degli autobus nelle zone balneari. A chiederle è il consigliere della circoscrizione Neapolis, Emiliano Bordone. “I disagi sono enormi, a partire dal fatto che c’è un solo bus che serve quelle contrade, il 23”, ricorda Bordone. “Sarebbe utile dunque risolvere il problema di chi, con la pioggia o con il sole cocente, in luoghi ove non è possibile trovare altro riparo, è costretto ad attendere i mezzi pubblici in totale difficoltà. E ci sono anche bambini, quelli che la mattina si recano a scuola”.
Pensiline dotate di panchine è la richiesta del consigliere di quartiere. Non che la città sia messa meglio. “Si, ma nelle contrade balneari non ci sono neanche le semplici paline semplici di fermata, contenenti foglio informativo plastificato dove vengano specificati gli orari del bus”, replica Bordone. “E’ un problema vero, sarebbe opportuno che l’amministrazione se ne occupasse, magari utilizzando in modo intelligente i fondi di riserva del sindaco”.




Siracusa. Confartigianato da vita a Donne Impresa, promozione dell'imprenditoria rosa

Nasce anche a Siracusa il movimento Donne Impresa di Confartaginato. Presidente è Rita Curcio, titolare di una azienda artigiana di Palazzolo. “Un passo avanti importante per il nostro territorio, perchè la donna riesce a fare impresa e allo stesso tempo riesce a tutelare gli interessi sociali e a salvaguardare la famiglia”, le sue parole.
Ieri la prima riunione del movimento. “Crediamo molto in Donne Impresa ed è per questo che abbiamo lavorato con impegno per dare il via oggi al movimento anche a Siracusa”, ha commentato Daniele La Porta, presidente di Confartigianato Imprese Siracusa.
Il movimento si occupa di promuovere lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile e di favorire la conciliazione tra lavoro e cura della famiglia. Donne Impresa si batte per affermare una significativa rappresentanza delle donne nelle istituzioni e nelle sedi decisionali e per costruire un sistema di welfare che permetta alle imprenditrici di esprimere nel lavoro e nell’impresa le proprie potenzialità, realizzando un percorso di crescita personale ed offrendo il proprio contributo allo sviluppo economico e sociale.




Siracusa. Solarium privato a Cala Rossa, Granata: "Subito la revoca della concessione, quel luogo è dei cittadini"

“Stop a qualsiasi privatizzazione di Cala Rossa, bene comune, non alienabile e simbolico”. Fabio Granata lancia questo chiaro appello all’amministrazione comunale, indirizzandosi in primo luogo al sindaco, Giancarlo Garozzo. Al primo cittadino, Granata chiede dunque di sospendere la “concessione di Cala Rossa e di ridiscutere l’allocazione in altro spazio demaniale compatibile”. La spiaggia di Cala Rossa, spiega Granata, “rappresenta ormai la meta prediletta di tanti cittadini e viaggiatori e ha assunto una valenza simbolica non indifferente di rinascita”. Ragioni per cui secondo l’ex assessore regionale ai Beni Culturali sarebbe un grave errore portare avanti l’iter avviato . A Garozzo, Granata chiede “un atto di responsabilità, revocando la concessione dell spiaggetta e individuando un altro tratto del Demanio dove una struttura balneare a pagamento abbia senso”. Infine un ulteriore passaggio. “A Siracusa – conclude Granata- occorre difendere i beni comuni e il libero accesso ai servizi per tutti i ceti sociali. E tutto questo riguarda anche la risorsa mare e le spiagge”. La battaglia intrapresa da quanti si dicono contrari alla destinazione decisa per Cala Rossa avrà un momento di approfondimento dopodomani (25 gennaio), nel corso di un’assemblea pubblica che si terrà a palazzo Francica Nava, convocata da Ortigia Sostenibile, con un gruppo di associazioni che ne sposano le ragioni.




Siracusa. Prestiti: il 10,80% di chi li ha chiesti ha già avuto problemi finanziari

Tra i siracusani che tra novembre 2017 e gennaio 2018 hanno richiesto un prestito, il 10, 80 % ha avuto in passato problemi con società di credito in Sicilia. Emerge dall’analisi realizzata da Facile.it e Prestiti.it , che hanno esaminato un campione di circa 60.000 richieste di prestito, presentate utilizzando i portali internet che forniscono informazioni sulle diverse possibilità e sui diversi costi da sostenere anche in termini di interessi da pagare con le finanziarie o gli istituti di credito. In Sicilia la percentuale è più bassa, 10, 53%, mentre il dato nazionale è pari al 9,72%. Tornando alla regione, le province in cui si registra una maggiore percentuale sono Trapani, con il 14,69%, Enna, con l’11,54% e Ragusa con l’11, 35%. Dato più basso, invece, a Caltanissetta, dove l’8,33% di quanti hanno richiesto un prestito nei mesi presi in considerazione hanno in passato avuto problemi con altre società di credito. A Catania, 9, 87%. In Italia i disguidi finanziari hanno riguardato principalmente i disoccupati (13, 81%), seguiti dalle le casalinghe (12, 65 %) e dai lavoratori autonomi (12,51%).sIRACUSA.




Ruba carburante agli americani, smascherato dai carabinieri di Augusta

I Carabinieri della Compagnia di Augusta e della Compagnia Carabinieri per l’Aeronautica di Sigonella, dopo aver concordato specifici servizi di controllo del territorio finalizzati alla repressione dei furti di carburante lungo l’oleodotto trasporto combustibile per aviogetti “gp5”, dalla stazione di spinta “N.A.T.O.” San Cusumano Augusta (SR) alla base U.S.A. di Sigonella (SR), proprietà aeronautica militare, sono riusciti nuovamente a sorprendere in pochi giorni un altro uomo, catanese, come già accaduto la scorsa settimana, nella flagranza del reato di furto di combustibile ai danni degli americani.
Nelle prime ore del mattino di ieri una delle pattuglie in servizio ha avvistato un mezzo pesante in prossimità di uno dei luoghi nevralgici della conduttura, ove in passato, erano stati trafugati importanti quantitativi di cherosene e pertanto dando immediata comunicazione alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Augusta attivavano il piano accuratamente messo a punto in sinergica collaborazione tra i Carabinieri dell’Arma territoriale e quelli in servizio presso la Base Aeronautica. I militari dell’Arma quindi si approssimavano verso l’obiettivo cogliendo con le mani nel sacco Filippo Basile, cinquantaseienne di Catania, che nel cassone del proprio autocarro, in quella contrada Tenuta Grande, aveva già riempito dei serbatoi per un totale di 5.000 litri di gasolio appena asportato tramite l’applicazione di una cravatta di raccordo alla conduttura. L’uomo veniva tratto in arresto per furto aggravato e, come disposto dall’A.G., posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, mentre il carburante veniva restituito all’avente diritto.