Siracusa. Gli inutili totem multimediali in Ortigia: "il Comune non ha previsto la manutenzione. Si rimuovano"

I totem turistici multimediali sono ormai inutili. O spenti o rotti oppure senza contenuti. Triste momento per quell’ennesimo strumento presentato come rivoluzionario e tecnologico ma – purtroppo – alla siracusana. E’ infatti venuto a galla un peccato originale: nel progetto di acquisto dei totem non è stata prevista la manutenzione.
Ne abbiamo già parlato in diversi nostri articoli. Di cui ha preso atto almeno la Circoscrizione Ortigia. Su proposta del presidente Salvuccio Scarso, il consiglio di quartiere ha ufficialmente chiesto al Comune di Siracusa di provvedere alla manutenzione dei totem o – se non vi fosse la possibilità o capacità – di provvedere a rimuovere questi ormai inutili oggetti di arredo urbano.
Il totem di piazza Duomo non funziona. Spento e legato con un laccio, perchè aperto, quello di piazza Minerva. Problemi anche ai due totem di Largo XXV Luglio, uno spento l’altro non in funzione. In piazza Archimede schermata fissa per promozionare il wi-fi in Ortigia: immagine statica, messaggio testuale. Non serviva certo un totem multimediale per questo.
“O li aggiustano e gli danno un senso oppure li tolgano, altrimenti sono pure pericolosi. Come quello di piazza Minerva, legato con un laccio”, insiste il presidente Scarso. “Si attinga alla tassa di soggiorno per la manutenzione. Oppure vengano rimossi se non sono più utili. Il Consiglio ha votato questo atto all’unanimità”.




Siracusa. Impiantistica sportiva: campo-scuola Di Natale, due mesi dall'aggiudicazione ancora niente lavori

A quasi due mesi dall’aggiudicazione dei lavori per il campo-scuola Pippo Di Natale, ancora nessun intervento di ristrutturazione è stato avviato. L’aggiudicazione è avvenuta il 15 novembre con l’offerta del Consorzio Stabile Appaltitalia giudicata come miglior offerta. “Nessuna notizia della stipula del contratto e nessuna notizia circa l’avvio dei lavori”, lamenta Ivan Scimonelli, di Progetto Siracusa. “Gli spogliatoi della struttura versano in condizioni disumane, situazione allarmante denunciata più volte da agonisti ed amatori che frequentano il campo. Quanto ancora bisogna attendere?”, si domanda il movimento politico che segnala l’assenza di ogni comunicazione circa inizio e fine degli attesi e necessari lavori per riqualificare ed omologare la struttura sportiva.




Siracusa. Il sogno di una casa, Comune e Caritas a fianco di chi è in difficoltà: torna il progetto di sostegno economico e sociale

Rinnovato anche per il 2018 il protocollo d’intesa per contrastare i disagi abitativi che vede insieme Caritas Diocesana di Siracusa e Comune. Al progetto di “Housing first” denominato “La casa prima di tutto” si potrà partecipare attraverso la presentazione di un’istanza, disponibile presso l’apposito sportello di ascolto che sarà aperto nella sede della parrocchia di San Metodio e che sarà operativo il martedì ed il giovedì dalle 16.30 alle 17.45.
L’iter procedurale prevede un colloquio tra il richiedente ed un assistente sociale, cui seguirà una relazione tecnica che, se accolta, sarà trasmessa dalla Caritas all’ufficio Politiche abitative del Comune. La documentazione richiesta prevede, tra l’altro, l’attestazione Isee, copia del contratto di locazione registrato o del provvedimento di sfratto, l’autocertificazione dettagliata della condizione di disagio economico/sociale in campo abitativo.
Per ogni altro informazione gli interessati possono contattare la Caritas attraverso i social, via mail ad info@caritassiracusa.com, o telefonicamente al 328/5326700.




Siracusa. Crescono le imprese della "movida": +2,8% nel 2017, miglior performance nazionale

Siracusa è una delle città italiane in cui nel 2017 sono maggiormente cresciute le imprese della movida. Ristorazione, shopping, alberghi, musica, eventi, sport: +2,8%. Il dato viene fornito dall’ultima elaborazione della Camera di Commercio di Milano. In Italia ci sono 934.000 imprese legate alla movida stabili in un anno.
Ai primi posti Roma (79 mila, +1,5% in un anno), Napoli (60 mila, +0,6%), Milano (42 mila, +0,9%), Torino (31 mila, -1,3%), Bari (24 mila, +0,1%). Un business da 30 miliardi a Milano, prima in Italia insieme a Roma, su 39 miliardi lombardi e 139 nazionali.
Siracusa, come si può notare, vanta un volume di affari certamente al di sotto ma ha un tasso di crescita nettamente superiore. Solo Sondrio tiene il passo con +2,5%, poi Ragusa con il +2%.




Cocaina nel giubbino e oltre 3.000 euro in casa: arrestato 26enne

E’ stato sorpreso dai carabinieri con 200 grammi di cocaina. Arrestato dai carabinieri della Compagnia di Augusta un 26enne di Ferla. Ieri sera i militari della stazione di Ferla, durante un servizio di controllo del territorio hanno intimato l’Alt al giovane, che avrebbe subito mostrato segni di nervosismo e preoccupazione. Per questo è scattata la perquisizione personale e veicolare. Nel giubbino, rinvenuto lo stupefacente mentre nella sua abitazione i carabinieri hanno anche rinvenuto 3.250 euro suddivisi in banconote di piccolo taglio, presunto provento dell’attività di spaccio. Il giovane è stato condotto nel carcere di Cavadonna.




Siracusa. Pioggia di milioni per l'efficientamento energetico, Vinciullo: "Si includano le troppe strade al buio"

Pubblicati sul sito dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità i due preavvisi relativi alla promozione dell’eco-efficienza e alla riduzione dell’energia primaria negli edifici pubblici. Lo ricorda Vincenzo Vinciullo, che rilancia una sollecitazione già partita durante il suo mandato all’Ars. Entrando nel dettaglio, il primo bando, per 55 milioni, 526 mila euro circa, “è destinato a tutte le Amministrazioni Pubbliche operanti in Sicilia e, di conseguenza, potranno partecipare anche scuole, università, comunità montane, Iaco, Camere di Commercio, enti del servizio sanitario nazionale, Aran. L’obiettivo è l’efficientamento energetico”.
L’altro bando, per 72 milioni 259 mila euro circa, è destinato ai Comuni della Regione Siciliana, anche nelle loro forme associative, ai Liberi Consorzi Comunali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani e alle Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina.
“Saranno ammissibili-spiega Vinciullo- a contributo finanziario le operazioni di realizzazione di lavori pubblici sulle infrastrutture di sistema di pubblica illuminazione esistenti finalizzati alla riduzione dei consumi, inclusi eventuali interventi di sperimentazione e applicazione di innovazioni tecnologiche. Vorrei ricordare che in fase di discussione in Commissione Bilancio della Programmazione 2014/2020, venne evidenziata la necessità che non solo gli edifici fossero oggetto di intervento, ma anche tutte le reti di illuminazione pubbliche, quindi comprese le Strade Provinciali, oltre che le Strade Comunali.
Se venisse meno questo impegno, assunto dal Governo precedente e dalla precedente Commissione Bilancio, è chiaro che le Strade Provinciali dell’Isola, in modo particolare quelle della mia provincia, rimarrebbero totalmente al buio”.La richiesta di Vinciullo è che si coordini il testo dell’Avviso con il suo titolo in modo che anche le ex Province possano partecipare al bando, riaccendendo “decine di chilometri di strade provinciali attualmente al buio. Un esempio fra tutti, la Siracusa-Belvedere e tutte le strade delle zone balneari, a cominciare da quelle che portano all’Arenella, alla Fanusa, a Fontane Bianche e a tutte le altre strade delle zone in cui, fino a qualche anno fa, era funzionate l’illuminazione grazie alle Province ed ora, a causa del furto dei cavi o della vetustà degli impianti, l’illuminazione è spenta, con tutti i rischi del caso”.




Siracusa. La scuola cerca ordine, ci provano i genitori: 15 comprensivi, pochi spazi e tanti problemi

La scuola siracusana? Da rivedere nella sua organizzazione di spazi e sedi. Non c’è istituto comprensivo che non abbia plessi distaccati, sparpagliati per la città: la materna da una parte, la scuola elementare da un’altra e le medie da un’altra ancora. Difficilmente un comprensivo è una sola scuola, intesa fisicamente. Con le conseguenti difficoltà dei genitori che si ritrovano magari con due figli iscritti alla stessa scuola ma da accompagnare in due plessi diversi, distanti anche qualche chilometro in alcuni casi.
E allora proprio dai genitori di alunni degli istituti comprensivi comunali nasce il comitato “Una Scuola con Tutti” che come prima richiesta pone un lavoro di razionalizzazione di sedi e plessi.
“Nei 15 Istituti nati a Siracusa dopo l’autonomia scolastica del 2000, non è mai avvenuto l’ adeguamento normativo e strutturale degli edifici da parte dell’ente proprietario, cioè il Comune di Siracusa. E comporta il persistere di ordini e gradi di scuola diversi, rispetto a quelli autorizzati dagli organismi competenti (Vigili del fuoco e Azienda sanitaria provinciale, ndr) negli edifici scolastici affidati agli stessi Comprensivi”, spiega la portavoce del comitato, Tania Urzì.
“Oggi dobbiamo, purtroppo, annotare che il piano di razionalizzazione avviato negli scorsi anni, che manteneva la territorialità come criterio fondante, sembra aver subito un brusco arresto, lasciando il passo a decisioni spesso calate dall’alto senza l’adeguata concertazione”.
Il presidente del comitato dei genitori, Prospero Dente, ricorda inoltre come “le iscrizioni per l’anno scolastico 2017/2018 sono già state avviate e che dalle stesse dipende la conferma delle classi esistenti o la formazione delle nuove, con la conseguenza della composizione dell’organico relativa il personale docente e il personale Ata. In questi giorni avverrà la consegna della scuola di via Calatabiano all’Istituto Comprensivo Archia. Se da un lato comprendiamo che è decisione nell’interesse di gestire gli esuberi presenti nello stesso istituto, dall’altro non possiamo che sottolineare come questa assegnazione sia avvenuta senza tenere in alcuna considerazione né il criterio della territorialità, adottato dalla stessa amministrazione in sede di conferenza dei sindaci tanto nel 2016 e nel 2017, né tanto meno quello di eliminare la compresenza di istituti diversi nel medesimo edificio.
Come genitori – insiste Dente – restiamo fermamente convinti che sia fondamentale preservare una scuola di territorio, mantenendo una visione complessiva e non di interesse del singolo istituto comprensivo”.




Siracusa. Raggiunto l'accordo, ripartono i lavori in via Cassia: "ora monitoraggio di altri 11 cantieri"

Dopo due settimane di sciopero, tornano a lavoro gli operai della Saddemi Costruzioni. Riparte, quindi, la manutenzione straordinaria dell’edificio di edilizia popolare di via Cassia 69, appaltati da Iacp, l’Istituto Autonomo Case Popolari.
In serata, nella sede di Confindustria Siracusa è stato siglato l’accordo tra i rappresentanti sindacali degli edili di Cgil, Cisl e Uil (Sebastiano Gionfriddo, Gaetano La Braca e Salvo Carnevale) ed il titolare dell’impresa. Da domani riapre il cantiere.
L’accordo prevede il pagamento di un primo immediato acconto e il ripristino della regolarità degli stipendi in 3 step. Comunque entro la fine del mese di gennaio, così da permettere ai lavoratori di avere entro il 31 anche la mensilità di dicembre.
“Siamo molto soddisfatti – sostengono i sindacalisti – si è riusciti a ripristinare una situazione di normalità in un cantiere che si era fatto incandescente, poiché si erano saldate le proteste dei lavoratori con il crescente malessere degli inquilini”.
Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil monitoreranno adesso la situazione degli altri 11 cantieri Iacp in corso.




Siracusa. Lungomare Alfeo da consolidare ma non ci sono i soldi, inevitabile la chiusura?

Potrebbe presto essere necessario “chiudere” il lungomare Alfeo, accanto alla fonte Aretusa. E questo perchè nel complesso iter per il consolidamento dei muraglioni è emerso che deve anche essere verificata la staticità della superficie su cui si affacciano peraltro varie attività commerciali.
E’ una delle principali novità emerse al termine della seconda conferenza dei servizi convocata per l’acquisizione dei pareri degli enti preposti sui progetti relativi al consolidamento. Lavori finanziati attraverso la rimodulazione dei fondi della legge 433 del 1990, somme che però erano andate perdute salvo essere “riacciuffate” nel 2014 con l’attento lavoro dell’allora presidente della commissione Bilancio Ars, Enzo Vinciullo.
Quello sbalzo, d’estate e d’inverno, deve tollerare una notevole “pressione” collegata all’elevato numero di turisti e passanti non solo a passeggio ma anche seduti alle varie attività di ristorazione che si affacciano su quel tratto caratteristico di lungomare.
Tra i lavori necessari per il consolidamento figurano la manutenzione straordinaria dell’intradosso dello sbalzo con l’intervento protettivo delle armature esistenti e la ricostruzione del copriferro originario nelle parti in cui manca. Come illustrato dai progettisti, sulla parte esterna è prevista la rimozione del marciapiede esistente con la riduzione di carichi che agiscono sullo sbalzo, oltre al rifacimento di massetto e pavimentazione.
A chiedere con forza chiarimenti sulle condizioni di staticità e quindi di sicurezza della balconata e della ringhiera protettiva sono la Capitaneria di Porto e il Genio Civile. E questo perchè i lavori previsti non intervengono in maniera migliorativa su quell’aspetto di pubblica incolumità.
Dovrà essere il Comune di Siracusa a reperire le somme necessarie per le indagini e le eventuali opere di consolidamento. C’è però da risolvere anche un altro aspetto: nella parte in cui è previsto il mantenimento degli sbalzi, il progetto non è conforme al piano particolareggiato di Ortigia. Serve allora il parere di conformità urbanistica dell’opera nella previsione di un intervento di consolidamento, al momento impossibile perché manca la copertura finanziaria.
Insomma, problemi di ordine burocrati ed economico bloccano il consolidamento di lungomare Alfeo ma con la sicurezza non si scherza. Per questo la conferenza dei servizi “ritiene imprescindibile l’emanazione da parte del sindaco dei provvedimenti contingibili e urgenti di interdizione alla fruibilità degli sbalzi e tesi a tutelare la pubblica incolumità e a garantire la sicurezza urbana”. Vale a dire la chiusura di lungomare Alfeo.




Siracusa. Operazione chirurgica per ricostruire la mano del 15enne mutilato da un petardo

Con una operazione di chirurgia, i medici dell’Umberto I proveranno a ricostruire la mano destra del 15enne, mutilata ieri da un petardo. Delicate procedure in sala operatoria per cercare di limitare i danni causati dalla potente esplosione, in particolare il trancio netto di secondo e terzo dito. Meno gravi, ma comunque fastidiose, le ustioni di primo grado sul corpo.
Il ragazzino stava giocando in Borgata, in via Vermexio. Secondo quanto appurato, avrebbe trovato per terra un petardo inesploso. A dispetto del sempre ripetuto invito a non giocare con oggetti di questo tipo, lo ha afferrato con la mano destra. Ha provato ad accenderlo con un accendino ma la miccia troppo corta – forse per una precedente combustione – non gli ha dato possibilità di allontanarsi. Di fatto l’esplosione è stata immediata, maciullando la mano del ragazzino.
Ad esplodere sarebbe stato un petardo con massa attiva esplosiva attorno ai 20 grammi. Gli artificieri spiegano che ha una notevole forza esplodente e d’urto. Purtroppo petardi di questo tipo possono essere facilmente acquistati su internet a pochi euro e da chiunque.