Siracusa. Scuola materna Montessori, slitta la riapertura: lavori per impermeabilizzazione dell'8 gennaio

Lavori in corso all’interno della scuola materna Montessori, di via Mazzanti. Il plesso, aggregato al comprensivo Vittoria, era stato dichiarato inagibile il 5 ottobre dello scorso anno dai Vigili del Fuoco a causa delle infiltrazioni d’acqua dal soffitto. Per questo è stato disposto lo spostamento di classi e materiale didattico in via Svezia dove l’attività didattica è ripresa dopo una sospensione di alcune settimane.
Le mamme dei piccoli alunni speravano di poter tornare nella sede originaria dopo le vacanze natalizie, così come era stato indicato dal Comune. Cosa che però non sarà possibile perchè solo l’8 gennaio potranno partire i lavori per l’impermeabilizzazione del soffitto mentre vengono completate le operazioni di ripristino della pavimentazione.




"Siracusa e Floridia ricordino Altero Matteoli per la statale 124", l'appello di Vinciullo ai Comuni

“Fu Altero Matteoli a consentire il finanziamento dei lavori per la realizzazione della statale 124 Floridia-Siracusa, togliendo fondi ad altre regioni. Adesso, a pochi giorni dalla sua morte, andrebbe giustamente ricordato”. L’appello è di Vincenzo Vinciullo, che lo rivolge ai Comuni di Siracusa e Floridia, ritenendo doveroso un passaggio sul ruolo decisivo che Matteoli ebbe nel 2008 per la conclusione del lungo e tortuoso iter che portò infine l’Anas ad assegnare la responsabilità del progetto solo alla città di Siracusa. “A qualche giorno della morte del Ministro Altero Matteoli- evidenzia Vinciullo- ricordando il suo impegno attento e fondamentale nel reperire le risorse da destinare alla realizzazione dell’opera, sarebbe opportuno e bello che le Amministrazioni Comunali di Siracusa e Floridia ricordassero un uomo che, con tenacia, ebbe ad ascoltare le mie preghiere e il mio invito a finanziare la strada statale, togliendo queste risorse da altre Regioni italiane e destinandole alla Sicilia, a dimostrazione di quanto tenesse al gruppo umano e politico che lo rappresentava in provincia di Siracusa”.




Siracusa. Concerto dell'Epifania al Santuario della Madonna delle Lacrime: appuntamento il 5 gennaio

Sarà il salone Giovanni Paolo II del Centro Convegni della Basilica del Santuario ad ospitare il 5 gennaio prossimo alle 20,30, il Concerto dell’Epifania “Venite Adoremus”, tenuto da Cori riuniti:il Coro Polifonico Europeo “Giuseppe De Cicco” diretto dalla Maestra Maria Carmela De Cicco, la Corale Tetracordus diretta dalla Maestra Lucia Franzò e il Coro giovanile 10 in condotta diretto dalla Maestra Maria Laura Mizzi. Sabato 6 e domenica 7 gennaio, raccolta alimenti per la Casa della Carità del Santuario. I fedeli, come i Re Magi, porteranno doni al “Gesù Bambino che si nasconde e si fa trovare nei poveri e nei bisognosi”. L’anno, in Santuario, è cominciato con il Pontificale presieduto dall’Arcivescovo di Siracusa, Mons.Salvatore Pappalardo, con la presenza dei presbiteri del Santuario. In quell’occasione è stato celebrato il momento di lode “Buon anno con Maria”, tra canti della tradizione natalizia e la recita delle preghiere contenute nel Calendario 2018 della Rivista “Madonna delle Lacrime”.
I canti – eseguiti dalla “Schola Cantorum Madonna delle Lacrime” diretta dal Maestro Ivan Manzella, con all’organo il Maestro Giulio Mirto e con la partecipazione straordinaria della Soprano Mirella Furnari, hanno dato vita a un momento di intensa preghiera.




Siracusa. Turismo a gonfie vele, aumentano le presenze sotto le feste

Aumentano le presenze turistiche durante le feste a Siracusa. Complice anche il quadro internazionale, la Sicilia rimane meta preferita. Festeggiano gli albergatori siracusani e tutto il comparto turistico cittadino: +6,2% le presenze a Natale ed oltre +15% per i soggiorni a Capodanno. “Un aumento consistente che è andato oltre quanto ci si attendeva. Ottima la permanenza media dei turisti che si attesta in 2/3 giorni. In crescita i pernottamenti degli italiani, ma anche le presenze dal mercato estero: in primis, francesi, tedeschi e spagnoli, con la gradita sorpresa di un emergente mercato cinese”, spiega il presidente di Noi Albergatori, Peppe Rosano.
Il trend in rialzo conferma Siracusa meta turistica di successo. Attesa adesso la comunicazione circa la tendenza dei flussi turistici prevista per il 2018.




Siracusa. Trasporto urbano: gli autobus a noleggio rimangono nei garage, il servizio non parte

Di quello che doveva essere il primo passo verso una municipalizzazione del servizio di trasporto urbano – o quanto meno un netto miglioramento dei collegamenti in città, garantiti da mezzi pubblici – si sono perse le tracce.
Il Comune aveva cercato e trovato tre autobus da noleggiare e di cui sarebbe diventato proprietario dopo tre anni di affitto. Erano stati studiati i percorsi, le tratte. Uno studio, va ammesso, ben fatto per incrociare le necessità di spostamento di chi risiede in zone non servite e la necessità di ricorrere ala dicitura “servizio turistico” per non incappare negli strali di Ast, esclusivista del trasporto urbano in senso stretto a Siracusa. Erano persino comparse le fermate nei mesi scorsi, con tabelle montate su pali lungo i marciapiedi. Neanche a dirlo, erano state indicate le date di partenza del nuovo servizio, con documenti ufficiali del Comune di Siracusa: agosto prima, dicembre poi.
Annunci a vuoto. I documenti sono ancora al vaglio dei piani alti di Palazzo Vermexio. C’è qualcosa che evidentemente va sistemata o rivista e di cui – con ogni probabilità – non ci si era accorti durante il bando, l’aggiudicazione ed i mesi a venire. Sino ad oggi.
Era il 14 dicembre del 2016 quando il Comune indisse la procedura per il noleggio dei tre bus. A marzo del 2017, termine stabilito per la presentazione delle offerte, una sola busta era giunta negli uffici comunali: l’offerta della Genius Automobiles Italia, società siracusana, pari a 393.562,95 euro (ribasso del 3%).Solo ad aprile 2017 il verbale di gara è stato approvato subordinando però l’approvazione definitiva alle verifiche dell’Ufficio Contratti. Arrivata ad ottobre del 2017 con l’indicazione di avvio del servizio a partire dal primo dicembre (determina 115) con la previsione del pagamento dei primi 20.000 euro circa (quota carburante e noleggio). Ma come è facile riscontrare, nessuno dei 3 bus ha – da quella data – percorso anche un solo chilometro sulle strade siracusane. Come scritto in precedenza, i documenti (compreso il contratto) sono al vaglio dei massimi dirigenti comunali. Non vuol dire automaticamente che vi siano aspetti passibili di contestazioni legali qualora si procedesse ma passaggi da controllare e verificare si. Con il rischio che la ditta aggiudicataria, forte delle carte firmate e validate sin qui, possa anche stancarsi dell’attesa e di eventuali costi sostenuti e chiedere ragione ma soprattutto conto (rimborso) alle casse comunali.

foto: archivio




Siracusa. La scuola di via Calatabiano finalmente apre, venerdì la consegna all'Archia

La nuova scuola di via Calatabiano, completata nelle scorse settimane, sarà assegnata all’undicesimo istituto comprensivo “Archia”. E’ l’annunciata soluzione al sovrannumero di iscritti che ha costretto ad una difficile coabitazione nel plesso di via Asbesta prima ed a doppi turni nella centrale di via Monte Tosa dopo.
Il passaggio formale avverrà pubblicamente venerdì 5 gennaio alle 10.30. Il sindaco, Giancarlo Garozzo, e l’assessore alle Politiche scolastiche, Roberta Boscarino, consegneranno sul posto l’immobile alla dirigente del comprensivo “Archia”, Valeria Nicosia.
I lavori erano stati appaltati nel 2013, dopo una lunga attesa. L’importo complessivo per la ricostruzione dell’edificio scolastico è stato di 3.979.618,05 euro. Il Ministero dell’Istruzione, attraverso la Cassa depositi e prestiti, concesse 2.000.000 euro all’epoca dell’aggiudicazione. Il Comune di Siracusa ha invece acceso un mutuo di 1 milione di euro.




Siracusa. Parcheggiatore abusivo con falsi ticket bloccato dalla polizia: minaccia gli agenti, scatta la denuncia

Utilizzata falsi tagliandi per la sosta ed esercitava l’attività illegale di parcheggiatore abusivo. Incurante dell’arrivo degli agenti, l’uomo, un 57enne siracusano, già noto alle forze dell’ordine, manifestava la netta intenzione di proseguire quanto stava già facendo. Agli agenti che gli intimavano di desistere, avrebbe rivolto parole ingiuriose e chiare minacce. Per questo, oltre che di falsità materiale, dovrà rispondere di oltraggio e minacce a pubblico ufficiale.




Siracusa. Casi di tubercolosi, l'Asp rassicura: "Nulla di allarmante in provincia, solo ordinaria amministrazione"

Nessun incremento significativo e nessuna notizia allarmante circa i casi di tubercolosi registrati in provincia. La responsabile del Servizio di Epidemilogia dell’Asp, Lia Contrino assicura che la situazione attuale rientra nell’ambito dell’ordinaria amministrazione. In questo modo risponde indirettamente a quanto sostenuto invece dal sindacalista Corrado Barrotta, convinto che i casi di tubercolosi siano in aumento tanto da richiedere misure straordinarie da parte dell’Asp 8. Barrotta tira in ballo gli ultimi anni, collecando l’aumento dei casi di tubercolosi al flusso migratorio e alla presenza, sul territorio di immigrati “che sono ormai l’8 per cento della popolazione italiana”. Il sindacalista ritiene che i locali di cui sono dotati gli ospedali non siano adeguati per garantire l’isolamento dei pazienti che contraggono la tubercolosi.




Siracusa. Un regalo al Comune: altalena per disabili donata per il parco giochi di piazza Adda

Bel gesto dell’associazione “Cuore di Antonio di Marco” che ha donato ad uno dei parco giochi per bambini della città un’altalena per diversamente abili. Chieste le autorizzazioni del caso, la nuova altalena con pedana in grado di sostenere le carrozzelle può ora essere installata all’interno dell’area giochi di piazza Adda, all’interno del frequentato parco. Una targa accanto alla nuova altalena per diversamente abili ricorda la donazione. E’ costata 3.416 euro all’associazione “Cuore di Antonio di Marco”. L’auspicio, adesso, è che venga correttamente utilizzata per il suo scopo ed in maniera responsabile – da genitori e bambini – a differenza di quanto accaduto in piazza San Giovanni.

foto: archivio




Benvenuto 2018, ma sta tranquillo: Siracusa persa era, persa è e persa (forse) resta. Tra sporcizia ed abusivi

Dino Cartia, giornalista che ha insegnato la professione a tanti cronisti di oggi, coniò per la sua amata e detestata Siracusa un modo di dire che è entrato nel parlare quotidiano, un’espressione che molti ripetono senza conoscerne l’origine. Cartia disse, e scrisse più di una volta, che “Siracusa persa era, persa è e persa resta”. Visione iconoclasta di passato, presente e futuro immobili, dove niente cambia se non il tempo in cui coniugare fatti e avvenimenti sempre uguali a sè stessi.
Ma se c’è un momento in cui è naturale pensare al futuro, quello è di certo il primo giorno di un nuovo anno. Che si presenta però oggi al presente che ricorda un passato immoto. Insomma, ancora una volta: “Siracusa persa era, persa è e persa resta”. Tutti intenti a battere le mani intorno alle luci colorate che distraggono e allontano dai problemi veri, quelli di ogni giorno.
Per raccontare, allora il primo gennaio del salotto buono di Ortigia – cartina di tornasole delle ambizioni siracusane – bastano due immagini. Piazzale XXV Luglio, recentemente pedonalizzato dall’amministrazione perchè spazio elegante da vivere ed ammirare. In tutto il suo splendore: venditori ambulanti abusivi e spazzatura. Come quella che è stata riversata all’interno dell’area archeologica del Tempio di Apollo che di quel piazzale è meraviglioso incastro. I turisti, che spesso vengono considerati di maggior valore rispetto ai residenti siracusani, fotografavano inorriditi, divertiti nel trovare conferma delle abitudini di “questi meridionali”. E in fondo pare che se qualcuno avesse voluto, pure una lavabiancheria sarebbe tranquillamente potuta finire accanto alle prime colonne erette nella città che fu guida della Magna Grecia.
D’accordo, l’inciviltà di chi sporca e insozza. Ma con migliaia di presenze che – prevedibilmente – si proiettano nel centro storico per festeggiare l’arrivo del nuovo anno e davanti a misure di sicurezza straordinarie, ti aspetti che ci sia un minimo di controllo o della pulizia straordinaria laddove inevitabilmente le presenze sono lievitate. A meno di non cedere ancora all’idea della lavabiancheria di cui sopra.
Pochi passi più in là c’è l’area di sosta (a pagamento) di Riva della Posta. Peccato, però che i parcometri oggi non funzionassero. Alternative? Pagare al posteggiatore abusivo ovviamente in servizio e incrociare le dita sperando di non rimediare persino una multa. Già, gli abusivi. Difficili da battere nonostante lo sforzo (Daspo Urbano) che effettivamente viene profuso. Ma se altre istituzioni e autorità lasciano i vigili urbani ed il Comune da soli davanti al problema, si battano i pugni ai tavoli tecnici in Prefettura incentrati sull’ordine pubblico. I problemi si accumulano ma solo perchè le soluzioni balbettano. Non c’è un responsabile unico, piuttosto un insieme di colpe di sistema. Ed è per questo che Siracusa persa era, persa è e persa resta. Almeno finchè non decide di cambiare schema e fare qualcosa di nuovo: crescere. In questo, serve la guida di una classe dirigente oggi chiusa dentro il palazzo da dove si vedono solo le luci abbaglianti e colorate. I problemi, però, sono altrove.