Siracusa. Povera ex Provincia, riesplode la crisi: incertezza sugli stipendi, sospesi i lavoratori della partecipata

Dopo un breve periodo di calma apparente, riesplode in tutta la sua drammaticità la crisi della ex Provincia Regionale di Siracusa. Ed a pagarne il peso, per primi, sono i 94 dipendenti della società partecipata Siracusa Risorse. “Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa non è, allo stato attuale, nelle condizioni di prevedere la possibilità di affrontare per l’esercizio finanziario 2018 il finanziamento della spesa necessaria per l’affidamento di servizi alla propria partecipata”, mette nero su bianco il commissario straordinario Giovanni Arnone. In un quadro di grande incertezza, senza notizie certe su trasferimenti statali e regionali, ferie forzate dal 2 gennaio per Siracusa Risorse e diversi servizi di pubblica utilità.
Ma presto il problema potrebbe toccare anche i dipendenti diretti, con stipendi a singhiozzo come per tutta la seconda parte del 2017. Mentre lievita il peso dei contenziosi e dei decreti ingiuntivi che schiacciano – con poche speranze – i conti della ex Provincia Regionale.
Forse solo un ennesimo decreto regionale d’urgenza potrebbe salvare l’ente, per il quale il default è molto più di una eventualità. Forse, paradossalmente, una soluzione. Per la quale sono già pronte le carte, compresa la stessa dichiarazione di dissesto. Rimasta però chiusa in un cassetto sino ad ora.
I sindacati si appellano alla responsabilità della politica regionale che, in parte, ha contribuito alla situazione attuale. Per la Filcams Cigl “gravissimo è questo provvedimento di sospensione della partecipata. Si rischia di causarne il fallimento senza alcun ammortizzatore sociale per i lavoratori sospesi. Auspichiamo – proseguono – che la deputazione regionale siracusana chieda al governo regionale, una decretazione d’urgenza, per evitare il defaut del Libero consorzio di Siracusa, con le inevitabili conseguenze per l’occupazione tanto di Siracusa Risorse quanto dell’ente”.




Siracusa. Rapinano due giovani: "Dammi il cellulare o ti finisce male", arrestati

Avrebbero “braccato” due giovani, nel cuore della notte, minacciandoli per farsi consegnare i loro cellulari. Erano le 2, 35 quando è scattata la segnalazione. La polizia ha arrestato con l’accusa di rapina aggravata in concorso Giuseppe Messina, 28 anni e Alfio Gagliano, 29. Dovranno rispondere anche di resistenza, minacce e lesioni personali a pubblico ufficiale. Nonostante fossero stati bloccati dagli agenti, infatti,avrebbero tentato di sottrarsi all’arresto anche reagendo verbalmente e fisicamente ai danni dei poliziotti.




Siracusa. La piaga del lavoro nero, uno su tre impiegato in condizioni di sfruttamento

Anno intenso sul fronte dei controlli nei cantieri e nei luoghi di lavoro. Sono state 200 le ispezioni condotte dai carabinieri del Nil insieme all’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Verificato in particolare il rispetto degli obblighi contrattuali e contributivi.
Con il supporto degli ispettori del servizio tecnico dell’Ispettorato del Lavoro e dello Spresal dell’ASP 8 di Siracusa, contrastate le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro nel settore edile ed in quello agricolo.
Sono stati 70 i cantieri ispezionati e 40 gli accessi nelle campagne e nelle serre. Nessun settore, però, è stato tralasciato: solarium, centri bellezza, lidi balneari, industrie metalmeccaniche, aziende di trasporto, colf e badanti, case di riposo, bar, pizzerie, supermercati e ristoranti, centri scommesse e saloni di bellezza.
Su 734 lavoratori controllati, ben 224 sono risultati essere occupati in nero, 82 dei quali stranieri e 4 minorenni. Per due stranieri privi di permesso di soggiorno è stata disposta l’espulsione.
Le aziende sospese sono state 68, per avere impiegato lavoratori in nero oltre il 20% della forza occupata.
I datori di lavoro deferiti alla Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa, per reati in materia di sicurezza, di illecita videosorveglianza sui dipendenti e caporalato, sono stati 32.
Due aziende sono state sottoposte ad altrettante amministrazioni controllate, per sfruttamento dei lavoratori; un cantiere è stato sottoposto a sequestro penale per gravi violazioni in materia di sicurezza.
Le sanzioni amministrative irrogate ammontano ad oltre 750 mila euro, mentre le ammende comminate ammontano a quasi 60 mila euro.
E’ la sintesi dell’attività di contrasto posta in essere sul territorio provinciale nell’arco degli ultimi 12 mesi.
Non accenna a diminuire il lavoro nero, fenomeno duro da debellare, che in tempo di crisi occupazionale resta l’obiettivo principale delle forze dell’ordine perchè, oltre alle pesanti ripercussioni in tema di mancanza di contributi utili per il trattamento pensionistico in danno dei lavoratori, le aziende scorrette hanno minori costi di manodopera ed in tal modo possono offrire prodotti e servizi ad un prezzo minore con corrispondente danno per le aziende sane.




Siracusa. Un nuovo doggy park, il Comune trova 25.000 euro per i cani: "ma le esigenze della città sono altre"

Un nuovo doggy park, da realizzare con fondi pubblici. Dopo quello di viale Scala Greca, l’amministrazione comunale vorrebbe realizzarne un secondo nei pressi di piazza Adda. “La realizzazione del primo spazio per cani è stata accolta con favore dalla cittadinanza”, si legge nel documento del Comune di Siracusa che con questa veloce premessa da il via libera alla spesa di 25.000. Che però nel bilancio 2017 non ci sono, per cui si rende necessario un prelievo dal fondo di riserva per quell’importo.
Il consigliere comunale, Alfredo Foti, non vede di buon occhio l’iniziativa. “Non la condivido, in questo particolare momento le esigenze della città sono altre”, dice l’esponente Pd. E non è difficile immaginare l’elenco: scuole, strade, servizi, politiche sociali, parchi per bambini. La scelta operata, però, è diversa.
Opinione pubblica spaccata. “Ben venga un altro doggy park”, la posizione diffusa in particolare tra chi cura e coccola in casa un amico a quattro zampe. “Scelta scandalosa” per quella parte di città che si domanda se sia giusto spendere soldi pubblici per un parco per cani (“che non pagano tasse”) a discapito di interventi diversi e, forse, anche più necessari.
Intanto, però, le deiezioni canine lasciate da padroncini poco rispettosi del bene pubblico riempiono i marciapiedi cittadini.




Siracusa. Lavori col trapano in piena notte, vicini disperati. Minacce ai poliziotti: "Lei non sa chi sono io"

Nonostante fosse passata da un pezzo la mezzanotte, continuavano a trapanare e ad effettuare lavori edili all’interno di un appartamento di via Montorsoli, incuranti delle lamentele dei vicini di casa. Due uomini di 42 e 37 anni non ne volevano proprio sapere di interrompere il loro intervento. Numerose le segnalazioni e le richieste di intervento rivolte alla polizia. Quando gli uomini delle Volanti hanno raggiunto l’edificio e hanno chiesto agli operai di smettere di fare rumori molesti, la risposta è stata negativa e piccata. Entrambi si sarebbero rifiutati perfino di fornire le proprie generaliltà, millantando conoscenze (nello specifico quella di un ispettore di polizia) che avrebbero, a loro dire, potuto rendere vano l’intervento degli agenti. Atteggiamento provocatorio che non è stato modificato nemmeno in seguito. I due avrebbero finto di voler interrompere i lavori, salvo riprenderli quando la pattuglia ha lasciato via Montorsoli. E’ scattata la denuncia per disturbo della quiete pubblica, minacce a pubblico ufficiale, millantato credito e rifiuto di fornire le proprie generalità.




Cassibile e Fontane Bianche, risveglio senz'acqua: perdita in via Nazionale, sospesa l'erogazione idrica

Copiosa perdita idrica in via Nazionale, a Cassibile. Per poter effettuare la riparazione si è reso necessario chiudere l’erogazione idrica a Cassibile e Fontane Bianche, fino al termine dei lavori. Squadre tecniche di Siam, la società che gestisce il servizio idrico, subito a lavoro sul posto. L’operazione che potrebbe richiedere diverse ore.




Siracusa. No ai botti di fine anno, gli Animalisti Italiani rilanciano l'appello: "Scriviamo tutti al sindaco"

“Migliaia di animali soffrono tremanti e smarriti, spaventati se non terrorizzati dal continuo scoppiare di petardi e bombe carta, dal suono assordante che accompagna e accompagnerà, qualora i Comuni restassero sordi ai nostri appelli, il passaggio al nuovo anno”. A dirlo è l’associazione Animalisti Italiani. “Le cronache parlano chiaro – prosegue la nota dell’associazione- e raccontano ogni anno storie di feriti che hanno vissuto il periodo delle festività come giorni da incubo, che hanno raggiunto l’acme nella notte di san Silvestro, senza tralasciare i copiosi incendi che si verificano in tutto il Paese, le perdite economiche dovute agli interventi delle forze dell’ordine sul territorio e i danni riportati dalle strutture, dalle vetrine dei negozi passando per le opere pubbliche, per non parlare di strade e palazzi.
La volontà di tutelare l’incolumità del cittadino e non solo. Questo l’intento dell’associazione Animalisti Italiani e del suo operato”. Peppe Notaro suggerisce di inviare una mail al sindaco chiedendo proprio di vietare i botti di fine anno utilizzando l’indirizzo istituzionale sindaco@comune.siracusa.it :




Siracusa. Servizio idrico: a gennaio il nuovo affidamento, intanto proroga per l'attuale gestore

Il nuovo anno si aprirà con l’aggiudicazione del servizio idrico per Siracusa. Due le aziende in gara: Siam, l’attuale gestore, ed Aqualia. Per il 12 gennaio è stata convocata l’ultima seduta della commissione di gara che, dopo aver richiesto e verificato ulteriori elementi, comunicherà l’esito della gara.
Dovendo comunque garantire la continuità dell’importante servizio, il Comune ha intanto disposto una nuova proroga per Siam, sino alla fine di gennaio.




Siracusa. Ripulito il cortile esterno dell'ex carcere borbonico, ci pensa "Vis"

Ripulito il cortile dell’ex carcere borbonico di Siracusa. Subito a lavoro i volontari dell’associazione “Vis – Vivere in Sicilia”. A guidare il gruppo è stato Nicoló Saetta, presidente e socio fondatore, insieme a Mariacristina Novella, Pasquale Saetta, Angelo Giudice, Giuseppe Novella, Corrado Licini, Dario Blanco, Francesca Novella, Francesco Novella, Jacqueline Leone, William Leone e Pierantonio Migliore.
Da tempo quell’edificio attende di conoscere il suo futuro mentre tutto attorno si consuma il suo lento ammaloramento. E spesso il cortile diviene una discarica, ciclicamente ripulito da volontari. Questa volta da quelli di Vis. “Spero che questo sia solo l’inizio di un lungo e proficuo cammino. Tante sono le idee che vorrei mettere in atto con il supporto dei miei associati, che ringrazio per l’impegno e la dedizione. Al centro l’amore per Siracusa”, dice il presidente Nicolò Saetta.




Siracusa. Caso Open Land, Legambiente sprona il Comune per la restituzione del risarcimento "non dovuto"

Dopo l’ultima ordinanza del Cga di Palermo nella lunga e complicata vicenda che vede contrapposti Comune di Siracusa ed Open Land, Legambiente torna a chiedere con forza che la società privata restituisca quanto ottenuto in un primo momento a mò di risarcimento. Come già a giugno scorso, gli avvocati Corrado Giuliano e Nicola Giudice rinnovano la richiesta di restituire quelle somme “non dovute e che l’amministrazione Comunale ha versato a causa della sentenza revocata del Cga della Regione Siciliana”. Si parla di 1,1 milioni di euro, pari al presunto danno da “Riprogettazione e adeguamento progetto iniziale”, al quale va aggiunta l’altra somma pagata e non dovuta di 499.912,31 costituita da “oneri condominiali”, anch’essi esclusi dal risarcimento con la sentenza del 9 giugno 2017. I legali di Legambiente invitano anche il Comune di Siracusa a muoversi con la dovuta fermezza nella richiesta restitutoria.
Per la cronaca, a metà di questo mese, il Cga ha rigettato le richieste di sospensione del processo ed il tentativo – definito dai legali dell’associazione ambientalista “maldestro” – di porre i componenti del Consiglio nella condizione di non poter decidere. Giuliano e Giudice vanno oltre e parlano anche di tentativo di “delegittimare il consulente tecnico d’ufficio, scelto dopo che Legambiente, con l’adesione del Comune di Siracusa, aveva chiesto la sostituzione del precedente per le perplessità riscontrate riguardo alla attendibilità di alcune operazioni peritali (CGRS ordinanza 332/2017 del 6 luglio 2017)”.