Siracusa. Auto finisce capovolta alla Fanusa, incidente autonomo. Illesi i tre ragazzi a bordo

Fortunatamente se la sono cavata con tanto spavento e qualche graffio i tre ventenni a bordo della city car finita capovolta sull’asfalto viscido di Torre Milocca, poco distante dall’incrocio per la Fanusa. Il ragazzo alla guida ha perduto il controllo del mezzo, che ha prima sbattuto contro un muretto di cinta e poi si è fermato al centro della carreggiata, capottato. Accanto a lui, la fidanzata ed un’amica.
L’incidente è avvenuto poco prima delle 23 di ieri sera. Sul posto, dopo il primo soccorso operato da uomini della Giaguaro Service, sono intervenuti i vigili urbani ed il 118. I ragazzi sono stati trasportati in ospedale per i controlli ma se la sono fortunatamente cavata solo con qualche graffio.




Siracusa."Un anno terribile:si riparta dalla politica sana": Zappulla "boccia" il Governo e amministrazione

Una Legge di Stabilità iniqua e inefficace, un Governo che non ha saputo affrontare i problemi veri e per la provincia di Siracusa un gravissimo “no” a nuove risorse per il rimborso dei tributi sospesi del ‘90 e per dare ossigeno ai lavoratori dell’ex Provincia Regionale. Questi alcuni dei temi affrontati dal deputato di Articolo Uno, Pippo Zappulla nel corso della conferenza stampa di fine anno, convocata per tracciare un bilancio degli ultimi 12 mesi. Per il territorio,secondo Zappulla, resta fondamentale dare priorità alla qualità dello sviluppo e alla creazione di lavoro, per “combattere la povertà crescente”. Secondo Zappulla “Liberi e Uguali” rappresenta “l’unica vera novità politica in provincia”. Al Governo, ha ricordato il parlamentare, “abbiamo chiesto un piano straordinario per il lavoro, in grado di creare nuova occupazione, e soprattutto stabile”. Non hanno funzionato, invece, a detta del deputato, le scelte compiute. “A dirlo sono i dati- ha spiegato Zappulla- tanto che nel terzo trimestre del 2017 ci sono 2 milioni 784 mila lavoratori precari, mai così numerosi dal 1992”. Poi la scuola. “Come Art1 Mdp abbiamo tentato, con diverse proposte emendative, di cercare almeno di contenere i guasti prodotti dalla “buona scuola” chiedendo impegni concreti per il contrasto alla precarietà in ambito scolastico attraverso la stabilizzazione dei posti di lavoro, dal precariato Afam al personale Ata, alla stessa incredibile vicenda dei dirigenti scolastici non ancora autorizzati. Unica nota positiva -aggiunge Zappulla- la stabilizzazione dei co.co.co della scuola che vivevano una condizione di inaccettabile precarietà da molto tempo. Sono felice per loro e per il sindacato che li ha guidati, penso di avere modestamente contribuito con una interrogazione e uno specifico emendamento alla soluzione del loro problema ma rimane un luce in tanto grigiore e buio fitto”. Per l’ex Provincia, Zappulla ha ricordato di avere richiesto la revoca o la sospensione per alcuni anni del prelievo forzoso e un contributo straordinario di 30 milioni di euro per l’ente di Siracusa. “Dal Governo- ha detto- nonostante il grido di dolore lanciato dalla stessa Anci e dall’Upi, solo risposte ridicole”. Parlando di dati relativi alle condizioni economiche, occupazionali e sociali del territorio, Zappulla ha parlato di 100 mila persone “interessate e coinvolte dalla crisi economica e lavorativa, con una situazione disastrosa dal punto di vista occupazionale. E una povertà dilagante. Parlando della politica, il deputato Mdp sostiene che l’unica strada possibile sia quella di arrivare “a Siracusa e nel territorio al punto in cui la politica pulita, sana e buona sconfigga quella sporca malata e collusa. E’ fondamentale che questo avvenga anche per aiutare l’economia e il sistema delle Imprese sane a scacciare quella cattiva contro ogni forma di corruzione, di pressione criminale, di recrudescenza del racket dell’estorsione dell’usura.Ma perché questo avvenga non bisogna attendersi poteri taumaturgici e miracolosi al solo cambio di un numero: il nuovo anno potrà, infatti, essere migliore se faremo cose diverse, se ci sarà un radicale cambio di passo”




Siracusa. Un artista per Eligia e Giulia, appello di Luisa Ardita: "Cerchiamo chi realizzi una statua per celebrare la maternità"

“Un artista per Eligia e Giulia”. Viaggia attraverso Facebook l’iniziativa lanciata da Luisa Ardita, sorella dell’infermiera che, all’ottavo mese di gravidanza, è morta a seguito di una tragedia che vede il marito imputato per omicidio. “Il nostro desiderio è quello di realizzare a Siracusa una statua che celebri la maternità- spiega Luisa, che guida una fondazione che si occupa delle donne vittime di violenza, intitolata proprio a Eligia e Giulia- non solo nel ricordo di Eligia e Giulia, ma come simbolo importante. Sarebbe un grande passo, un elemento di sensibilizzazione e un gesto nobile per evidenziare e tenere sempre presente l’importanza del valore della vita”. E’ quindi agli artisti che è rivolto l’appello. Qualcuno che sia disposto a realizzare un’opera e di donarla alla città con le premesse e gli obiettivi delineati da Luisa Ardita.




Neapolis, gioiello da 5 milioni l'anno: Siracusa litiga per la gestione, Palermo incassa

La condizione di incuria in cui versano alcune zone del parco archeologico della Neapolis fa litigare la politica siracusana. Da una parte la pungolatura dei consiglieri comunali Sorbello e Vinci che hanno sollecitato l’amministrazione comunale (pur se l’area archeologica dipende da Palermo) affinchè avviasse ogni iniziativa e presso qualunque ente (soprintendenza, Regione, etc) per catalizzare le giuste attenzioni sul gioiello siracusano. Lo scorso anno sono stati altre 570.000 i visitatori per un incasso che ha sfiorato i 5 milioni di euro. Soldi che vanno ai beni Culturali regionali con un ritardo minimo per Siracusa. Peraltro bloccato dal 2014 perchè il 30% che spetterebbe al Comune è oggetto di contenzioso dopo la segnalazione degli uffici regionali secondo cui Palazzo Vermexio non avrebbe speso i soldi in maniera consona alla convenzione siglata e pertanto i rubinetti sono stati chiusi.
“Non abbiamo mai lesinato sul tema forti critiche al governo regionale, fino ad arrivare alla richiesta di fine luglio 2017 di commissariare l’assessorato Regionale per manifesta incapacità di gestione”, replica ai due consiglieri l’assessore al Turismo, Italia. “Il danno subito dalla nostra città per il degrado in cui la Regione lascia il parco della Neapolis, per la chiusura del Castello Eurialo e degli altri siti definiti minori come il tempio di Giove o il Ginnasio Romano è evidente e incalcolabile. Ma a cosa dobbiamo la sortita dei consiglieri nei confronti dell’amministrazione? Semplice strabismo o fumo negli occhi di chi legge distrattamente i titoli di giornale? Spero proprio di no, perché sarebbe sintomo di un pessimo tentativo di attirare attenzione in sfregio al rispetto che si deve ai cittadini siracusani”.
Sorbello appare sorpreso dalla veemenza nella risposta dell’assessore. “Abbiamo sollecitato l’intervento dell’amministrazione comunale sull’inaccettabile degrado dell’area archeologica della Neapolis e sulla prolungata chiusura del Castello Maniace non per alimentare polemiche ma proprio per evitare che su questo incredibile stato di fatto, che si protrae da mesi e che danneggia fortemente l’immagine e l’economia siracusana, possa prevalere una silente, amara rassegnazione”, constata il consigliere comunale. “Siamo indignati nel vedere come la situazione della Neapolis stia purtroppo peggiorando. Siamo sempre disponibili a tutte le azioni concrete, nei confronti di qualsiasi ente (governo regionale, nazionale, istituzioni varie) che non ha capito come la nostra realtà locale non possa essere considerata una provincia babba. E chiederemo sulla gestione dei beni culturali la convocazione di un Consiglio comunale aperto ai nuovi deputati regionali”.




Siracusa. "Voti mafiosi comprati da candidati alle Regionali", le parole di Borrometi accendono la polemica

Il giornalista d’inchiesta Paolo Borrometi è tornato a Siracusa, questa volta per parlare di quella zona grigia tra mafia e politica. Lo ha fatto anticipando il suo prossimo reportage, dedicato a tre candidati della provincia di Siracusa alle scorse elezioni regionali che avrebbero comprato voti attraverso accordi con la criminalità locale. Niente nomi, almeno per il momento, non si sa quindi se il riferimento sia a candidati eletti o no. Borrometi lo svelerà nei prossimi giorni. Intanto ha però anticipato il “prezziario”: 30 euro a voto con eventuale sconto su un ampio “pacchetto”.
Al suo fianco, il senatore grillino Giarrusso, componente della commissione antimafia è autore del libro “Il voto di scambio politico-mafioso”, presentato a Siracusa, ieri sera, nella sala multimediale del Libero Consorzio Comunale. “La mafia esiste e nel siracusano non si nasconde”, ha spiegato proprio Giarrusso che in commissione antimafia ha chiesta più attenzione per gli atti amministrativi di alcuni Comune della zona sud della provincia. Sabato nuovo appuntamento ad Avola, con altre anticipazioni promesse da Paolo Borrometi, sotto scorta dopo le minacce ricevute dalla mafia per le sue inchieste.




Siracusa. Ruggine e corrosione, la scaletta di Forte Vigliena fa paura: chiesta l'immediata chiusura

Le condizioni della scaletta di Forte Vigliena destano più di una preoccupazione. La presenza del mare e l’alto tasso di salinità hanno corroso in più punti la struttura in ferro, con ruggine evidente in più parti. In attesa di una verifica da parte dell’ufficio tecnico del Comune, si moltiplicano le richieste di chiusura per ragioni di sicurezza.
Dalla Circoscrizione Ortigia è partita la richiesta di lavori di riparazione, “con carattere di urgenza”. Viene segnalato come critico lo stato di alcuni gradini, della ringhiera e del pilastro in ferro posto in diagonale a sostegno della scala. Sussisterebbero profili di rischio, pertanto il quartiere invita il Comune a disporre anzitutto la chiusura immediata per ragioni di sicurezza ed incolumità pubblica, in attesa di necessari lavori. E questo anche alla luce dell’uso intensivo che di quella scala viene comunque fatto, anche in queste giornate. Molti turisti la usano per scattare foto suggestive o per una discesa alla spiaggia sottostante.




Siracusa. Oltre 200 precari con stipendi sotto i parametri di povertà, Fp Cgil: "Il Comune fa orecchio da mercante"

Il Comune si rifiuta di affrontare la questione lavoratori part-time, soprattutto in merito al raggiungimento delle 36 ore settimanali richieste dai sindacati. La Cgil Funzione Pubblica non è affatto tenera nei confronti di palazzo Vermexio, mentre traccia il bilancio del 2017 e delinea gli obiettivi per il 2018. Il sindacato parla in maniera chiara di “risultati, ottenuti durante i numerosi confronti con il Comune,del tutto insoddisfacenti, almeno in riferimento alle tante vertenze ancora aperte e che l’amministrazione si è rifiutata di affrontare”. Lavoratori, gli oltre 200 part-time, che da anni attendono il raggiungimento del contratto a 36 ore. A nulla sono serviti i tentativi della Rsu Cgil di proporre delle soluzioni, strade che il sindacato ha giudicato e giudica percorribili, utilizzando le economie delle quiescenze degli ultimi anni. Proposta mai presa seriamente in considerazione. “L’amarezza -spiega una nota del sindacato- è ancora più grande se si pensa che si tratta di lavoratori che dopo anni di precariato hanno ancora retribuzioni al di sotto dei parametri di povertà. Rimane ancora insoluta la vicenda sulle stabilizzazione degli 80 contrattisti che ancora attendono di avere certezze lavorative future. La dotazione organica rimane comunque carente perché manca di figure intermedie e di tecnici, spesso sostituiti da personale che pur avendo i titoli è inquadrato con mansioni di basso livello; il corpo di polizia municipale risulta ancora carente di circa 100 unità”. Elemento positivo, invece, la volontà espressa dal Comune di regolamentare l’assegnazione ddelle posizioni organizzative, tolte dunque, come prerogative, alla politica, oltre all’approvazione del regolamento delle progressioni orizzontali <>. Per quanto riguarda la sanità regionale e il piano assunzioni di recente varato, Nardi sottolinea come siano poche le assunzioni previste e <>. Al direttivo di fine anno della Fp ha preso parte anche il segretario generale della Cgil siracusana, Roberto Alosi: <>. Roberto Alosi, riguardo al 2018, ha affermato: <>. Presente anche il segretario della Fp nazionale, Gaetano Agliozzo. Replica l’assessore Salvatore Piccione.
“Le doglianze avanzate dalla CGIL in ordine ai presunti infruttuosi incontri con l’amministrazione comunale non possono essere condivisi sotto svariati profili-dice Piccione- In primo luogo, perché la CGIL omette di riferire che questa amministrazione ha incrementato il monte orario di tutto il personale part time di due ore settimanali a partire dal 1° gennaio 2018. Tale incremento incide sulle casse del Comune per 289.000 euro, somma che attualmente costituisce il limite massimo di spesa sostenibile per le finanze dell’ente a fronte delle assunzioni programmate.La CGIL sa pure-prosegue l’assessore al Personale- ma omette anche stavolta di riferirlo, che il raggiungimento delle 36 ore per il personale part time non è consentito dall’attuale normativa in materia di pubblico impiego, poiché si configurerebbero nuove assunzioni sottoposte a rigidi vincoli di legge. Ancora, non corrisponde al vero che l’amministrazione non abbia curato la stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato: questo era un impegno assunto dal Sindaco Garozzo in campagna elettorale e l’impegno è stato mantenuto. Infatti il 22 dicembre scorso, la Giunta ha deliberato un atto di indirizzo con cui ha avviato le procedure di stabilizzazione del personale precario”.




Siracusa. Il 2017 in una foto: rifiuti e pulizia, la rivoluzione ancora non c'è. Rimane sepolta sotto i rifiuti

Quale è l’immagine che più di altre può raccontare la Siracusa del 2017? Pochi dubbi, i cassonetti stracolmi e i rifiuti in strada. Il 2017 va in archivio come nuovo anno mancato per l’avvio della raccolta differenziata e la relativa riduzione dell’aliquota Tari, eppure annunciata urbi et orbi sin dal 2016. Speranza rinviata al 2018. Dopo il 2016 e il 2017.
Contratto firmato ad agosto, fase sperimentale infinita, risultati concreti pochini. Nonostante carte bollate e minacce di rescissione. Ma si sa, Comune che abbaia non morde. E allora avanti così. Con una città che ha passato il week-end di Natale coperta dai rifiuti e i marciapiedi coperti da foglie, cartacce ed ogni genere di sozzeria non raccolta.
Soltanto uno dei tanti momenti del 2017 in cui la scena si è tristemente ripetuta, identica a se stessa.




Siracusa. Periferia che nessuno vede: case popolari di via Cassia, solidarietà lavoratori-residenti

Braccia incrociate al cantiere di via Cassia. Niente stipendi ed allora i sette lavoratori siracusani dell’azienda ennese che si è aggiudicata la manutenzione straordinaria dell’ edificio di case popolari Iacp hanno sospeso ogni attività.
Hanno incassato la solidarietà degli inquilini, sedici famiglie che da maggio vivono “ingabbiate” senza possibilità di stendere i panni e – in molti casi – senza infissi. Alcuni sono stati installati dalla ditta in subappalto che avrebbe dovuto completare tutto entro Natale, quando invece ne mancano diversi ancora all’appello. Situazione paradossale.
“E’ un cantiere simbolo, periferia della periferia. Non c’è nessuno che vigila, nessun interesse. Vada come deve andare e nessuno sembra curarsene”, dice il segretario deglie dili della Cgil, Salvo Carnevale.
Nei giorni scorsi c’è stato l’incontro con la ditta di Enna per capire come sbloccare pagamenti fermi a settembre. Mentre Iacp, la committente, assicura di avere correttamente corrisposto quanto dovuto per lo stato di avanzamento lavori. “La proposta dell’azienda è irricevibile. Ci hanno detto che avrebbero pagato tutto dopo il 30 gennaio. Paradossalmente, la data in cui deve chiudere il cantiere”, spiega Carnevale.
La protesta andrà avanti anche nei prossimi giorni. Residenti accanto ai lavoratori. Solidarietà tra dimenticati, in una periferia che nessun vuol vedere. Intanto la Fillea Cgil insieme a Filca Cisl e Feneal Uil è pronta a chiedere alla Iacp di sostituirsi in solido alla ditta per il pagamento degli stipendi.




Siracusa. Politiche culturali: come può un Comune non intervenire sul degrado alla Neapolis?

Degrado al parco archeologico della Neapolis. I turisti segnalano le brutture all’interno di una delle aree gioiello di Siracusa. Un problema di ritorno, che investe l’anfiteatro romano e il suo sentiero costato oltre un milione di euro inaugurato e poi chiuso quasi subito. Mentre tornano le erbacce infestanti e l’ingresso della via dei sepolcri sbarrato con tavole di legno, a due passi dal teatro greco. Senza dimenticare poi il castello Eurialo chiuso alla visite da agosto.
Gli uffici preposti a Siracusa, ovvero la direzione del polo museale, si vedono costretti a scaricare la colpa su Palermo: dall’assessorato regionale ai Beni Culturali non arrivano fondi per i progetti. E la corsa per l’autonomia del parco archeologico – autonomia gesitonale e finanziaria da una regione matrigna – pare essersi arrestata dopo uno scatto durato il tempo di una campagna elettorale.
I consiglieri comunali di Siracusa, Salvo Sorbello e Cetty Vinci, hanno deciso allora di presentare una interrogazione comunale. “L’amministrazione è a conoscenza del grave stato di degrado in cui si trova il parco archeologico della Neapolis, per non parlare del Castello Eurialo, incredibilmente chiuso da svariati mesi?”, si chiedono i due esponenti dell’opposizione. Il Comune non ha una responsabilità diretta ma nulla vieta di interessarsi allo stato di preziose parti del territorio, anzi. Spesso una prudenza estrema evita di mettere il naso in casa d’altri, ovvero Soprintendenza e Polo Museale e dei Parchi. Ma vista la situazione, non sarebbe balzano sperare in un intervento da “garante di Siracusa” di sindaco o giunta, per “scuotere” un andazzo che non conosce ripresa e si arrotola indifferente delle critiche su se stesso.
“Sono davvero pesanti i commenti che tanti turisti postano anche su internet, dopo aver visitato i principali siti del parco della Neapolis”, si sfoga Salvo Sorbello. “In particolare, per l’Anfiteatro – conclude Vinci – dopo l’encomiabile pulizia svolta da un folto gruppo di volontari nella primavera scorsa, tutto è ripiombato nel degrado, impedendo la fruizione dei nuovi percorsi inaugurati due anni fa, che avrebbero dovuto rendere fruibile tutto il sito con passerelle e accessi riservati alle persone con disabilità, mentre appare spento anche l’innovativo sistema di illuminazione a led”.