Siracusa. Daspo urbano per due parcheggiatori, uno è recidivo: attività congiunta carabinieri-vigili urbani

Due provvedimenti di Daspo urbano nei confronti di altrettanti parcheggiatori abusivi. Sono stati eseguiti nel fine settimana a seguito dell’attività di controllo congiunta carabinieri-polizia municipale per il contrasto al fenomeno, soprattutto nelle zone turistiche e centrali della città. Uno dei due parcheggiatori sanzionati è peraltro recidivo Nel dettaglio si tratta di persone che stazionano nella zona del Teatro Greco, riva Nazario Sauro e piazzale delle Poste ma anche nei pressi del cimitero. Il Daspo urbano prevede l’allontanamento dei parcheggiatori per due giorni dai luoghi in cui operavano e una sanzione amministrativa. Contestualmente parte la segnalazione alla Questura e, in caso di recidiva, l’allontanamento diventa di sei mesi e scatta la denuncia penale. La reiterata violazione e il mancato rispetto dell’ordine di allontanamento, comporterà la conseguente segnalazione all’autorità provinciale di Pubblica Sicurezza che potrà emettere il divieto di accesso, ad una o più tra le aree individuate, per un periodo fino a sei mesi.




Siracusa. Internazionalizzazione e digitalizzazione: bonus a fondo perduto per le imprese, li illustra Cna

Continua l’attività informativa per le aziende da parte di Cna Siracusa, impegnata nel sostegno e nel rilancio della micro, piccola e media impresa. Un percorso che passa dalla conoscenza degli strumenti e delle opportunità disponibili per favorire gli investimenti.
Mercoledì 15 novembre, alle 18.30, nella sala convegni di Cna (via Trapani 78) incontro dedicato ai bonus promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico per incentivare (a fondo perduto) internazionalizzazione e digitalizzazione delle imprese.
“Si tratta di due temi molto importanti”, introduce Gianpaolo Miceli, vicesegretario di Cna Siracusa. “Internazionalizzazione e digitalizzazione sono gli strumenti principe per immaginare l’espansione della propria attività d’impresa, aggredendo con innovative modalità di business nuovi mercati in Europa e nel mondo. L’invito – conclude Miceli – è ovviamente rivolto a tutti gli imprenditori interessati”.




Siracusa. Semafori intelligenti, Sorbello e Vinci: "Due anni dall'attivazione, quali vantaggi?"

Un’interrogazione indirizzata all’amministrazione comunale per chiedere quali siano i vantaggi ottenuti, in termini di viabilità, dopo l’attivazione dei cosiddetti semafori “intelligenti”. L’hanno presentata i consiglieri Cetty Vinci e Salvo Sorbello. Nel dettaglio, gli esponenti di opposizione chiedono di sapere se a beneficiarne sia stata la salubrità dell’aria o se in termini di fluidità del traffico veicolare siano stati registrati sensibili miglioramenti. Nel momento in cui gli impianti furono attivati, ricordano Sorbello e Vinci, “l’amministrazione  annunciò come le nuove, costose “tecnologie, hanno il pregio di riuscire a regolare e rendere più fluido il traffico e di gestire il passaggio dei mezzi secondo le reali esigenze, tentando, quindi, di azzerare i tempi morti”. I consiglieri chiedono inoltre di conoscere l’importo delle spese sostenute dalle casse comunali per la rimozione dei precedenti semafori, l’installazione dei nuovi e l’eventuale monitoraggio di questi. Appello, infine perchè venga ripristinata l’ultima rotatoria all’incrocio tra viale Teracati e viale Santa Panagia “smantellata in maniera improvvida”.




Siracusa. Allarme criminalità in città? Caligiore (Antiracket): "Stesse modalità, diversa tipologia di attività. Perchè?"

Tanti interrogativi e lo studio attento di ognuno dei singoli episodi che nelle scorse settimane e negli scorsi  mesi hanno creato un clima di paura tra gli operatori economici del territorio. Gli attentati intimidatori, in particolar modo gli ultimi, messi a segno nelle ultimi giorni, sono sotto la lente di ingrandimento delle forze dell’ordine, Squadra Mobile e Carabinieri, ma anche di quanti, in un modo o nell’altro, possono avere un ruolo nella comprensione di un fenomeno che presenta, a questo punto, degli aspetti nuovi, che è necessario riuscire a sapere leggere. Una lettura che quindi va effettuata con la massima attenzione, perchè sapere interpretare quello che sta accadendo può fare la differenza nell’ambito del contrasto alla criminalità e, se si tratta di racket delle estorsioni, all’odiosa attività criminale, che danneggia fortemente l’economia locale e crea un clima di tensione tra commercianti e artigiani. A parlare, a qualche ora dall’ordigno piazzato alla Borgata, con un salone da barbiere nel mirino, è Paolo Caligiore, rappresentante dell’associazione provinciale Antiracket. Non si sbilancia sulle valutazioni che, insieme agli inquirenti, sta facendo e, soprattutto, farà alla luce di quello che emergerà da un momento di approfondimento fissato per domani. Caligiore sarà in questura per conferire con gli inquirenti e in settimana è già in programma un incontro con il prefetto, Giuseppe Castaldo. Allo studio, una risposta da dare al territorio per garantire una maggiore serenità agli operatori economici del capoluogo in  maniera particolare, e della provincia più in generale. Caligiore pone delle domande chiare. “Stiamo cercando di capire cosa stia succedendo- spiega il responsabile dell’Antiracket provinciale- La modalità usata è la stessa negli ultimi episodi registrati:la bomba carta. E’ però adesso cambiata la tipologia delle attività colpite. Per quale ragione? – è la prima domanda a cui trovare risposta secondo Caligiore- Per sviare? “. Non manca una nota amara nelle dichiarazioni del responsabile dell’associazione antiracket. “A differenza di chi fa antiracket su Facebook- conclude- non andiamo sul concreto ed è giusto che sia così. Teniamo comunque sempre presente che sia la Mobile e sia i Carabinieri, in questo caso ( ma anche a Floridia) stanno lavorando”.

Proprio attraverso Facebook è intanto partita la sollecitazione dei cittadini indignati per quanto sta accadendo. Ferma la condanna, a cui si affianca la convinzione che le vittime di gesti intimidatori debbano poter contare sulla piena solidarietà della città, a tutti i livelli, senza alcuna differenza tra chi viene ampiamente tenuto in considerazione e chi, invece, subisce lo stesso trattamento senza potere avere il sostegno pieno dei siracusani, istituzioni e singoli cittadini. A dire “Basta” in maniera secca e niente è, tra gli altri, a nome del quartiere, il presidente della circoscrizione Santa Lucia, Fabio Rotondo, secondo cui la “misura adesso è davvero colma”.




Ennesima bomba carta a Siracusa, preso di mira un barbiere di via Torino: cresce la paura del racket

Ancora un atto intimidatorio a Siracusa. Ancora una bomba carta, piazzata in questo caso davanti all’ingresso di una sala da barbiere di via Torino, alle spalle della curva ospiti dello stadio “Nicola De Simone”. Erano le 22 circa di ieri sera quando  un forte boato è stato avvertito in tutta la Borgata. Un’esplosione che segue di sole 48 ore la precedente, ai danni della paninoteca di via dei Mille. Un dato che allarma. L’ordigno rudimentale piazzato ieri sera avrebbe causato il crollo di alcuni pezzi di muratura che sorreggono l’infisso, scardinando la parte più bassa della saracinesca. Modalità che sembrano analoghe a quelle utilizzate per l’intimidazione di 48 ore prima e che lasciano spazio ad una serie di valutazioni e timori legati alla recrudescenza di episodi di questo tipo. Non è da escludere che dietro questi episodi possa esserci la mano del racket delle estorsioni. Saranno le forze dell’ordine a chiarirlo. Ieri, sul posto, i carabinieri, a cui sono affidate le indagini. Tra i primi passaggi, l’esame delle immagini rilevate dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Gli inquirenti controlleranno frame per frame alla ricerca di elementi utili per risalire all’autore o agli autori del gesto.




Siracusa. Ztl: "Il display di via Veneto trae in inganno, possibili multe per errore indotto ad ignari automobilisti"

Display acceso ma dicitura poco chiara, con il rischio che gli automobilisti e i conducenti di mezzi a due ruote possano incappare in un errore teoricamente indotto o quasi. Anche ieri sera, come la settimana scorsa, il varco della ztl, la zona a traffico limitato, di via Vittorio Veneto ha presentato questo problema, notato ed evidenziato dal presidente della circoscrizione del Centro Storico, Salvuccio Scarso, senza ottenere, tuttavia, alcun riscontro concreto da parte dell’amministrazione comunale. Il varco si presentava così come vi mostriamo in foto. Nessuna indicazione concreta sul fatto che la zona a traffico limitato fosse attiva e quindi l’accesso consentito soltanto ai residenti e ai soggetti autorizzati. Soltanto la scritta “Ztl” luminosa. Facile quindi, secondo quando ha nuovamente voluto far presente Scarso, che gli automobilisti, abituati ad altro tipo di indicazione, possano accedere all’interno dell’area interdetta senza la volontà di voler violare le regole ma semplicemente in buona fede. L’invito di Scarso è comunque quello di non cadere in errore, vista e considerata la possibile conseguenza: multe da diverse decine di euro per gli ignari contravventori.




Siracusa. Scuola Archia, la tensione resta alta. Striscione contro la dirigente: "Dimissioni subito"

Non accennano a placarsi gli animi intorno alla vicenda legata all’istituto comprensivo Archia e alle aule contese. L’incontro di venerdì in seconda commissione sembra, al contrario, aver esacerbato ulteriormente l’atmosfera, con momenti di tensione anche fra alcuni genitori e alcuni consiglieri comunali. La protesta continua e non soltanto in maniera organizzata. Anche singolarmente, i genitori insoddisfatti della piega che la questione sta assumendo, decidono di manifestare il proprio dissenso. Accadrà, ad esempio, domani mattina, a partire dalle 7,30, quando il padre di due alunne, secondo quanto annuncia, esporrà uno striscione che invita in maniera esplicita la dirigente scolastica alle dimissioni immediate. La soluzione illustrata dal dirigente dell’Ufficio Tecnico, Natale Borgione e della responsabile dell’Edilizia Scolastica, Maria Pia Di Gaetano mira a scongiurare l’ipotesi dei doppi turni decisi dalla dirigente per l’esubero di iscritti. Alla presenza di una rappresentanza dei genitori e dell’assessore Boscarino , Borgione ha in quell’occasione informato la commissione dell’esistenza di una nota del comandante dei Vigili del fuoco, Giosuè Raia, con la quale si sollecita la dirigente della scuola Archia ad adeguare la sede di via Monte Tosa alle norme di prevenzione incendi. L’amministrazione comunale continua a puntare sull’assegnazione all’Archia del plesso i via Calatabiano per le classi in esubero della scuola elementare e media. In via Monte Tosa si registra un’eccedenza di 6 classi di scuola materna a fronte delle 3 previste; Due, quindi, in via Temistocle e 4 nell’asilo nido di via Svizzera, che attualmente ospita i bambini di via Mazzanti recentemente trasferiti dalla loro sede a causa di un’infiltrazione di acqua piovana. Per questo si aspetterà la conclusione dei lavori di impermeabilizzazione del tetto del plesso di via Mazzanti. C’è comunque la disponibilità della dirigenza dei liceo classico a concedere provvisoriamente all’Archia una seconda aula oltre a quella già utilizzata. Confronto anche piuttosto acceso tra alcuni genitori e alcuni consiglieri, soprattutto a seguito del venir meno del numero legale. Le posizioni sarebbero comunque rimaste distanti.




Siracusa. Gli attentati di via Torino e Ortigia, la solidarietà del sindaco: "Non ci piegheremo alla criminalità. Ognuno faccia la propria parte, le vittime denuncino"

“L’attento di via Torino e quello di tre giorni fa a una panineria di Ortigia, segnano la preoccupante ripresa di un’attività criminale che merita una risposta immediata da parte di società e istituzioni. Alle vittime va tutta la mia solidarietà ma anche l’invito a non piegarsi”. Lo afferma il sindaco, Giancarlo Garozzo, commentando l’esplosione contro un salone da barbiere avvenuto ieri sera.
“Se la malavita – continua il sindaco Garozzo – pensa di far compiere a Siracusa un salto indietro di trent’anni, diffondendo la paura tra i cittadini e i commercianti, è assolutamente fuori strada. Abbiamo sviluppato gli anticorpi culturali e le forze dell’ordine hanno efficaci strumenti investigativi per per fermare tutto questo. Ciascuno di noi è chiamato a fare il proprio ruolo e le vittime devono avere il coraggio di denunciare, sapendo che oggi esistono leggi che le tutelano. Non è una scelta facile – conclude il sindaco Garozzo – ma, purtroppo, non esiste altra strada se non si vuole entrare in un gioco in cui vincono sempre gli aguzzini della criminalità”.




Siracusa. Il Santuario "vestito" di luce per Natale, simulazione in computer grafica. Crescono i consensi

Guadagna consensi il progetto rilanciato da SiracusaOggi.it per “vestire” di luci il Santuario della Madonna delle Lacrime per farne un nuovo “simbolo” natalizio per la città. Luce visibile quasi da ogni punto del capoluogo, grazie ai 64 metri di altezza della basilica mariana. Una luce che possa diventare anche segno visibile di speranza e ambizione, per rompere il “buio” in cui sembra essere sprofondata Siracusa.
L’idea piace e diventa virale. Al punto che su Facebook è comparsa anche la simulazione realizzata con un programma di editing immagini. Una prima “visione” di cosa potrebbe essere il Santuario costellato di piccoli globi luminosi, pubblica nel gruppo di Siracusa On Web 2.0. Il rettore, don Aurelio Russo, ha già manifestato il suo favore verso una simile realizzazione girando l’invito al Comune per un progetto ed una stima dei costi. Proprio il costo dell’operazione è il nodo critico. Dove recuperare le risorse per almeno 15 mila euro? Due le strade che Palazzo Vermexio potrebbe provare a seguire: attingere alla tassa di soggiorno o chiedere l’intervento di sponsor privati.
Sono diverse le chiese, anche siracusane (come a Palazzolo), che nel periodo natalizio si vestono di luce. Non sarebbe uno scandalo, insomma. Non tutti sono comunque favorevoli, come ad esempio padre Rosario Lo Bello (San Paolo Apostolo) che boccia come poco consona al Santuario una simile realizzazione: “è un simbolo di fede, richiama le lacrime di Maria e non può diventare un albero di Natale”. E’ pur vero, però, che proprio la patrona di Siracusa, Lucia, è la Santa della Luce. Luce di speranza e di ritorno a quell’ambizione che Siracusa ha perduto, cadendo nel buio delle piccole beghe di cortile.
I contrari lamentano anche che i soldi necessari per illuminare il Santuario potrebbero essere spesi per scuole e strade. Ma ci si dimentica che, nella gestione della cosa pubblica, esistono già voci di bilancio previste e accantonate per simili interventi e che la vestizione di luce della basilica non toglierebbe niente a nessuno. Perchè altrimenti si dovrebbero bocciare anche le luminarie che colorano la città fino a San Sebastiano. Controsenso. Nella vita di un capoluogo di provincia c’è spazio anche per questo.

foto da Facebook




Siracusa. Tari "gonfiata": quota variabile non applicabile ai garage. Pioggia di ricorsi o sconto in bolletta?

Anche a Siracusa è esplosa la grana Tari “gonfiata”. Anche nel Comune capoluogo sarebbe stata applicata la quota variabile della Tari anche alle pertinenze (garage, cantine, etc). Dopo i chiarimenti del governo, scattano i problemi per i conti dei Municipi che rischiano di ritrovarsi sepolti da una pioggia di ricorsi.
Come nasce l’inghippo lo ha spiegato il Sole24Ore: la Tari è composta da una quota fissa (collegata alla superficie e al numero dei componenti del nucleo familiare), e da una quota variabile (collegata solo al numero degli occupanti). Quindi se una famiglia di 4 persone occupa 100 o 200 mq, la quota variabile è sempre la stessa, cambia invece la quota fissa.
Considerare la tariffa comprensiva delle pertinenze (garage e cantine non producono spazzatura) avrebbe “gonfiato” la Tari. Come lo stesso può dirsi per abitazioni di vecchia costruzione composte da più subalterni catastali ma che di fatto costituiscono un’unica utenza domestica. È evidente che l’applicazione della parte variabile a ogni pertinenza o unità immobiliare comporta un notevole aumento della Tari da pagare, aumento che il Ministero dell’Economia ha già definito illegittimo.
Il contribuente siracusano potrebbe chiedere al Comune il rimborso o, almeno, la compensazioni di quanto pagato ma non dovuto sulla bolletta dell’anno prossimo. Deve, però, prima verificare attentamente la sua posizione, spulciano numeri e dati presenti sull’avviso di pagamento.
Neanche a dirlo, il Consiglio comunale dovrebbe anche rideterminare le tariffe dividendo le utenze con pertinenze da quelle senza. Ci sono comunque cinque anni di tempo dal versamento per chiedere il rimborso, che il Comune dovrebbe effettuare entro 180 giorni dalla presentazione dell’istanza. Ovviamente l’eventuale riscontro negativo ovvero il silenzio-rifiuto espone l’ente ad un contenzioso che potrebbe rivelarsi controproducente, alla luce della recente interpretazione ministeriale.
Nel regolamento Tari del Comune di Siracusa non è espressamente prevista la non applicabilità della quota variabile alle pertinenze dell’utenza domestica. “Si dovrebbero quindi leggere attentamente gli avvisi di pagamento che l’ente ha inviato a tutti i contribuenti (la Tari è riscossa normalmente su liquidazione d’ufficio) e verificare, in caso di pertinenze, che la quota variabile applicata risulti pari a zero euro”, spiegano gli esperti del Sole24Ore.
A Siracusa, i consiglieri di opposizione Salvo Sorbello e Cetty Vinci hanno presentato sul caso una interrogazione urgente. In attesa della risposta, il tema rischia di condizionare le sedute dedicate all’approvazione (in ritardo, ndr) del bilancio di previsione.
Sorbello e Vinci chiedono ancora una volta che sia il Comune a comunicare ai contribuenti la somma effettivamente dovuta, dopo aver detratto la parte variabile sulle pertinenze che non è dovuta e che vengano quindi restituite, attraverso un conguaglio, le eventuali somme incassate per tutti i contribuenti siracusani interessati negli ultimi cinque anni e quindi a partire dal 2012
“Nel caso in cui il Comune continuasse a non fornirci alcuna risposta – proseguono Sorbello e Vinci – presenteremo una mozione in occasione della seduta dei prossimi giorni dedicata al bilancio comunale, per chiedere che l’Amministrazione, alla luce dell’illegittima moltiplicazione della quota variabile alle pertinenze dell’abitazione, cioè a box e cantine, provveda a rimborsare direttamente i cittadini, evitando contenziosi che graverebbero sui contribuenti già danneggiati e appesantirebbero la burocrazia comunale”.
È ormai evidente che l’importo della bolletta debba essere collegato alla quantità di rifiuti smaltiti e che questo meccanismo vada applicato una sola volta a immobile, sommando le superfici di abitazioni e pertinenze (garage, soffitte, cantine) per la quota fissa e aggiungendo poi quella variabile. Siamo pronti – concludono Salvo Sorbello e Cetty Vinci – ad attivare uno sportello gratuito informativo per i contribuenti siracusani, per
richiedere il rimborso di quanto pagato in eccesso negli ultimi cinque anni e ad impugnare in commissione tributaria l’eventuale diniego del Comune”.