Siracusa. Servizio Idrico, verso il nuovo affidamento: iniziata la partita tra Aqualia e Siam

Sono Aqualia e Siam le due concorrenti per la gestione del servizio idrico integrato a Siracusa. Un anno di servizio messi a bando attraverso procedura europea. Sono cominciate le operazioni di gara, con l’apertura delle buste. E non sono mancate le prime “scintille” con Aqualia che aveva sollevato una eccezione “in merito alla mancanza dei sigilli sui lembi delle parti laterali della busta”. La commissione ha respinto, perchè i plichi rispettano tutti i criteri di segretezza procedendo alle normali ma complesse operazioni di gara. Non ancora concluse perchè sarà necessario rivedersi con i rappresentanti delle società ed i rispettivi legali il prossimo 31 ottobre, sempre negli uffici di via Brenta, per una nuova sessione di analisi delle offerte e dei documenti presentati dalle due società che si contendono l’affidamento del servizio idrico integrato a Siracusa.




Siracusa. Misure antiterrorismo: new jersey in corso Matteotti. Alla Marina arriveranno i dissuasori a scomparsa

E’ stato piazzato un nuovo dissuasore in corso Matteotti. E’ uo dei 16 new jersey di nuova generazione acquistati dal Comune di Siracusa per ottemperare alle indicazioni anti-terrorismo richieste sul territorio dalla Prefetura, in rispetto a quanto disposto dal Ministero dell’Interno.
Costringe ogni automobilista a rallentare in ingresso di corso Matteotti, area sempre molto frequentata, per evitare il potenziale rischio di mezzi a velocità lanciati contro i pedoni. L’altra zona soggetta a misure di questo tipo è la Marina. Dove, valutando anche diverse esigenze degli operatori della zona, sono stati al momento lasciati i “panettoni” in cemento.
Che saranno però presto sostituiti da dissuasori mobili a scomparsa. Altri saranno sistemati in piazza Duomo dove, negli anni passati, erano stati installati apparecchi simili, attualmente inutilizzabili perchè guasti. Le somme necessarie per l’intervento arrivano da Palermo. Il Comune di Siracusa è stato, infatti, ammesso ad un finanziamento pari a 61.000 euro disponibili per una misura di miglioramento della ciclopedonabilità nel centro storico. In provincia, solo Siracusa e Pachino (30.000 euro circa) sono i Comuni ammessi alla contribuzione.




Siracusa. Autonomia del parco della Neapolis, si ferma tutto. Il Consiglio Regionale rinvia a dicembre

Pronti, partenza e stop. I lavori del Consiglio Regionale dei Beni Culturali, insediatosi da una settimana, si fermano fino a dicembre. Si raffreddano, quindi, gli entusiasmi per una rapida conclusione dell’iter per l’autonomia del parco archeologico della Neapolis. Serve il parere del Consiglio per sbloccare una vicenda che si trascina, stanca, da un decennio.
Siracusa vuole gestire in proprio il suo parco archeologico. I circa 4 milioni di euro all’anno di ricavato dallo sbigliettamento finiscono a Palermo. E una Regione spesso matrigna “dimentica” di girare indietro parte di quelle somme per lavori che pure andrebbero fatti tra teatro greco e latomia del Paradiso.
Se quella “ricchezza” matura a Siracusa non si capisce perchè a farne tesoro debba essere Palermo. Da qui la giusta richiesta di autonomia, gestionale e finanziaria, di Siracusa che – attraverso un comitato – potrebbe utilizzare quella enorme potenzialità turistica per una migliore gestione del parco e farne “impresa” seppur pubblica.
La riunione del Consiglio Regionale dei Beni Culturali ieri si è però chiusa con un nulla di fatto o quasi. Assente la componente politica, ha visto emergere alcune criticità per “l’affare” siracusano. Non insuperabili, ma richiedono ancora tempo. E la volontà del Consiglio non appare quella di “correre”: Tant’è che la prossima riunione è stata convocata per il 6 dicembre. Demandando al nuovo assessore al Turismo, al nuovo assessore all’Economia ed al nuovo presidente della commissione Bilancio ogni decisione in merito. Rimane, allora, da capire la premura nell’insediamento del Consiglio, a poche settimane dalle elezioni regionali, se poi la sua funzionalità risulta subito ridotta.




Siracusa. Sabato Forestali sotto la Prefettura, mobilitazione della Cisl: "più tutele"

(c.s.) Una vasta raccolta firme a sostegno delle proposte della Fai e della Cisl per un patto generazionale che salvaguardi i giovani, assicuri il turnover, rilanci la produttività e dia garanzie di una pensione dignitosa e serena a chi esce dal mercato del lavoro.
Si parte sabato prossimo con i sit in organizzati davanti alle Prefetture di Siracusa e Ragusa alla presenza dei lavoratori e dei delegati all’interno delle aziende.
Una vertenza aperta su scala nazionale che, in Sicilia e nel territorio del sud est siciliano, riveste ancora più valore alla luce delle difficoltà vissute dall’intero settore agro-alimentare e della forestazione.
Si chiedono più tutele per chi perde l’impiego, meno tasse sul lavoro e buste paga più pesanti, riduzione dell’età e dei contributi per il diritto alla pensione, l’innalzamento delle retribuzione dei contratti occasionali, la piena attuazione della legge sul caporalato.
«Sono richieste che si aggiungono a quelle peculiari di questo territorio – aggiungono Paolo Sanzaro, segretario generale della UST Ragusa Siracusa, e Sergio Cutrale, segretario generale della FAI territoriale – Su tutte la vicenda che riguarda i quasi 2400 forestali di Ragusa e Siracusa che da sedici anni sono in attesa del rinnovo del contratto integrativo regionale.
L’ipotesi di accordo è stata presentata ed è al vaglio delle parti. Resta prioritaria, comunque, la salvaguardia occupazionale di centinaia di famiglie che da questo comparto attingono le loro economie.
Un settore, purtroppo, al centro di un tiro al bersaglio di chi vuole spaccare il fronte dei lavoratori e, ancora peggio, dei cittadini di diverse regioni.
Un gioco al massacro – aggiungono ancora Sanzaro e Cutrale – non più accettabile. Se entriamo nel merito della questione, prendendo ad esempio i numeri dei forestali presenti a Sortino, paese messo alla gogna nazionale da una trasmissione televisiva, possiamo vedere che, su 320 lavoratori impegnati, soltanto 12 sono quelli a tempo indeterminato.
Tutto il resto, con quel che ne compete, sono distribuiti tra 78 giornate, 100 giornate e 151 giornate. Numeri che evidenziano una difficoltà economica assodata per queste famiglie che, nel migliore dei casi, percepiscono non più di 8 mila euro all’anno.
Una media che, per i ben pensanti, diventa ridicola se consideriamo che ogni 5 lavoratori forestali a tempo determinato corrispondono, economicamente, ad uno solo a tempo indeterminato.
Questo settore, strategico per il nostro territorio – concludono i due segretari – ha bisogno di azioni politiche certe e programmatiche. Soltanto questo potrà evitare che il comparto diventi campo di “divisioni” o disinformazioni sociali varie.»




Siracusa. Il caso della scuola Archia, la proposta di Palestro al sindaco: "Ridistribuire i locali"

L’atto di indirizzi non è stato votato per mancanza del numero legale, ma il consigliere comunale Alberto Palestro decide di andare avanti, scrivendo al sindaco, Giancarlo Garozzo. Il tema è ancora quello legato alla gestione dei locali dell’istituto comprensivo di via Asbesta. La nota prende le mosse proprio dal documento sottoposto all’attenzione dell’assise cittadina. Palestro è critico nei confronti dei colleghi che, secondo quanto premette, “avevano l’obbligo di decidere se approvare o bocciare la proposta e invece in tanti hanno deciso di abbandonare l’aula”. Palestro ricorda che il Comune è proprietario di quasi tutti gli edifici che ospitano scuole nel territorio. “Dal ’97- prosegue il consigliere- verosimilmente dopo l’entrata in vigore della legge che sanciva l’autonomia scolastica, si è registrato un flusso esponenziale di iscrizioni”. Alcuni istituti comprensivi di periferia, continua la disamina di Palestro,  “risultano sistematicamente deficitari della effettiva potenzialità numerica che potrebbero contenere, alla luce del fatto, che il territorio di Siracusa con tutte le sue effettive risorse scolastiche, risulterebbe notevolmente sufficiente a contenere tranquillamente tutti gli alunni e studenti in età di obbligo scolastico”. Il consigliere non ha dubbi quando ritiene che “l’esplosione del caso Scuola “Archia” di via Asbesta e di via Monte Tosa, comprendente l’11° Istituto Comprensivo che sta fortemente condizionando la quotidianità e la serenità di tante famiglie. In questo frangente non possono passare in secondo piano gli effetti negativi che gli adolescenti stanno subendo dal punto di vista psicologico e didattico”. Per Palestro le soluzioni adottate dal Comune non sarebbero quelle appropriate. Tra le proposte, quella di  “un protocollo di intesa a carattere territoriale, in previsione del prossimo anno scolastico il cui termine delle iscrizioni ricade solitamente tra i mesi di gennaio/febbraio del 2018, fermo restando di garantire il diritto/dovere allo studio ed all’offerta formativa che i genitori intendono assumere per i propri figli (pur nella considerazione che tutte le scuole dovrebbero rappresentare uno standard di istruzione di uguale sostanza)”; rivedere le assegnazioni territoriali degli istituti scolastici per garantire equilibrio di presenza di legalità e dello stato su tutto il territorio, riequilibrando, contestualmente, l’offerta formativa, che allo stato non appare tale per la sistematica emigrazione di numerosi studenti/alunni da quartieri ove insistono alcuni istituti periferici, oggi sotto-dimensionati; in questo caso, inoltre, si limiterebbero conseguentemente, gli spostamenti con mezzi privati (autovetture-ciclomotori) che rappresentano pur sempre fonte di inquinamento, disagi, traffico cittadino, e, purtroppo, maggiori percentuali di incidenti stradali”; Nell’immediato:  Assegnare l’Istituto di via Asbesta (unico istituto del quartiere Epipoli) all’11° Istituto comprensivo “Archia” per la naturale prosecuzione dei numerosi studenti delle elementari e materne del complesso di via Monte Tosa (Quartiere Epipoli) ed in quanto costruito e destinato alla scuola Archia (vedasi Atti ed in particolare la Delibera di Giunta Municipale n.311 del 5/12/2002);Assegnare il nuovo Istituto di via Calatabiano/via Adrano, al 10° Istituto Comprensivo in quanto ricadente nel quartiere Tiche ove insiste già in via Gela (quartiere Tiche) la sede delle classi Materne ed elementari dello stesso, al fine di liberare le aule del complesso di via Asbesta attualmente occupate dal 10° comprensivo; assegnare il nuovo istituto di via Temistocle (Quartiere Acradina) al 6° Istituto Comprensivo “Martoglio” ; rivedere la sede Circoscrizionale del quartiere Tiche, attualmente allocata in via Giarre presso un edificio perfettamente strutturato quale scuola Materna di cui se ne sente assolutamente il bisogno per carenze nel territorio di Siracusa ed assegnarla ad un istituto comprensivo del Quartiere Tiche.

 




Siracusa. "In ripresa il mercato immobiliare", Zanghì alla guida della Fiaip

Giuseppe Zanghì riconfermato alla guida della sezione provinciale della Fiaip, la federazione italiana degli agenti immobiliari professionali. L’assemblea, ieri all’hotel Relax. Zanghì ha ottenuto l’unanimità dei consensi. Sarà presidente per il quadriennio 2017-2021. -Eletti consiglieri: Antonio Aruta, Paolo Caruso,  Lucia Giudice, Ornella Raudino, Paolo  Raudino Francesco Sortino. Zanghì si è soffermato sulla crescita del mercato immobiliare dovuto a una congiuntura economica più favorevole, con prezzi delle abitazioni scesi di circa il 40% in questi ultimi 10 anni, i tassi di interesse ai minimi storici, le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni prorogate fino a tutto il 2017 e non ultimo una certa volatilità sui rendimenti finanziari. Ospite il Notaio De Luca che ha chiarito e relazionato su tutti gli aspetti della nuova legge 124/2017 relativa al “ Deposito prezzo presso il Notaio”.




Siracusa. "Un pallone per amico", la solidarietà scende in campo: sfida tra magistrati, commercialisti, ingegneri e ospiti del centro

E’ fissato per le 9 del 28 ottobre il fischio d’inizio per la quarta edizione di “Un pallone per amico”, la manifestazione di solidarietà ospitata dal campo di calcio a 7 della Fondazione S.Angela Merici. Si sfideranno  le rappresentative di calcio dei Magistrati di Siracusa, dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Siracusa, degli Ingegneri e della stessa Fondazione, una formazione composta dagli ospiti dell’istituto per disabili.
Organizzatori, gli educatori Gaetano Migliore, Claudia Martinelli e lo psicologo Franco Scirpo, pongono come obiettivo primario dell’evento: “unire le dissomiglianze attraverso lo sport”, sensibilizzando l’opinione pubblica ad una maggiore familiarizzazione con chi è diversamente abile. Il pallone -spiegano- diventa il tramite con il quale è possibile rinforzare la propria immagine e quella riflessa negli altri; il gioco del calcio può essere un momento di grande condivisione, allegria e vicinanza… cosa che, da tempo, abbiamo ormai dimenticato”. Saranno presenti i volontari dell’Associazione “Carovana Clown” di Siracusa.




Il ministro della Salute Lorenzin giovedì a Siracusa: sul tappeto i grandi temi della sanità pubblica provinciale

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin a Siracusa. Arriverà in città giovedì, per un incontro nel corso del quale parlerà di sanità in provincia. Numerose le tematiche sul tappeto e i temi su cui il ministro della Salute sarà chiamata a fornire risposte, a partire dalla realizzazione del nuovo ospedale, il cui iter, dopo l’individuazione dell’area su cui la struttura sarà costruita, ha adesso bisogno di tempi e di cifre certe. A far discutere, anche nel Siracusano, la questione vaccini, con le aspre polemiche che non hanno risparmiato il territorio locale. Di recente l’Asp ha dato il via libera a nuove assunzioni di medici, infermieri e tecnici. Lanciata la richiesta di un centro amianto ad Augusta, mentre la battaglia per Ematologia non è ancora terminata. Riguardo all’ospedale “Umberto I”, la richiesta dei genitori di bimbi diabetici ha a  che fare con l’indisponibilità di un pediatra diabetologo nell’Unità operativa guidata da Antonio Rotondo, così come manca ancora la possibilità di coprire il servizio di assistenza pediatrica h24. Il ministro Lorenzin sarà nella sede del comitato elettorale di Vincenzo Vinciullo in corso Gelone, alle 16.

 




Siracusa. La prima notte nella ex Provincia occupata: in 24 hanno dormito in via Malta. La protesta si estende

In 24 hanno trascorso la notte all’interno del palazzo della ex Provincia Regionale di Siracusa in via Malta. Su giacigli di fortuna, sedie, appoggiati a scrivanie hanno proseguito l’occupazione permanente dell’edificio. Si sono organizzati su turni, per garantire la presenza di dipendenti 24 ore su 24. Già questa mattina la protesta si allargherà anche al palazzo di via Roma, altra sede dell’ente ad un passo dal dissesto. E’ partito il tam tam tra colleghi, convinti che non ci sia più margine per attendere le promesse della politica. “Nessun ricorso ai blocchi stradali”, rassicurano con i sindacati a fianco. Ma la rabbia è tanta dopo l’ennesimo rinvio a data da destinarsi della soluzione del problema ex Provincia di Siracusa.
Attendono ormai sei mensilità arretrate, con un pagamento che arriva in media ogni cinque mesi e famiglie messe in ginocchio, inseguite da finanziarie e banche, con il rischio di perdere casa e reinventare un futuro.
“L’occupazione andrà avanti ad oltranza”, spiegano dopo la prima notte. Stanchi, certo. Ma senza alcuna voglia, questa volta, di demordere. No a proteste mordi e fuggi. Si va avanti 24 ore su 24. “Fino a quando non arriveranno i circa 13 milioni di euro annunciati dalla Regione in questi mesi ma mai visti qui a Siracusa. E fino a quando non ci pagheranno tutti gli arretrati”.
In settimana potrebbe essere pagata una mensilità, attraverso i 2,7 milioni di euro che dovrebbero finalmente essere “liquidi” dopo una lunga trafila tra gli uffici regionali. “Non basta. Devono darci tutto quello che hanno promesso e quanto è nostro”, ripetono i lavoratori. “Basta contenti”, grida qualcuno dal fondo della sala.
La pazienza è agli sgoccioli. “Con noi hanno giocato. Ma con le famiglie non si gioca”, si sfoga – occhi lucidi, mix di stanchezza e lacrime – una delle dipendenti.




Melilli. Lotta all'abusivismo commerciale, c'è l'intesa Cna e Comune: siglato protocollo

Il sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, e il vicesegretario della Cna di Siracusa, Gianpaolo Miceli, hanno firmato questa mattina un protocollo per il contrasto al fenomeno dell’abusivismo nelle professioni e nelle imprese. Presenti anche l’assessore allo sviluppo economico, commercio e artigianato, Paola Marino, e i componenti della Cna di Melilli, Rosario Cutrona e Salvo Milardo.
L’accordo prevede l’impegno della Cna di Siracusa ad articolare una campagna informativa per invitare i cittadini a rivolgersi solo alle imprese regolari. La Cna istituirà inoltre presso la propria sede un punto di raccolta delle segnalazioni di eventuali attività esercitate abusivamente, inviando al Comune e alla polizia municipale informazioni che documentano comportamenti omissivi, elusivi o evasivi delle disposizioni legislative e regolamentari.
Il Comune di Melilli svilupperà le informazioni ritenute rilevanti e adotterà i provvedimenti necessari.
“Chi fa impresa nel pieno rispetto delle legge – ha detto il sindaco Giuseppe Carta – rivendica un diritto legittimo, quello di non dovere competere con chi svolge la stessa attività in maniera irregolare, dando vita a forme di concorrenza sleale che danneggiano il tessuto sano dell’economia locale”.
Miceli e Aresco (Cna) concordano. “E’ un momento importante perché per la prima volta condividiamo un percorso di tutela delle imprese regolari e di contrasto ad un fenomeno che rischia di desertificare ancor più il debole sistema economico locale. Da parte nostra un plauso all’amministrazione comunale di Melilli, che ha accettato di avviare un percorso di legalità e rispetto delle regole”.