Siracusa. Caso scuola Archia: le radici del problema affondano al 2006. Parla la dirigente scolastica

Valeria Nicosia è la dirigente dell’istituto comprensivo Archia, scuola sin dall’inizio dell’anno scolastico al centro di un caso. Una vicenda partita con la classe “transumante” nel plesso distaccato di via Asbesta (in uno ex spogliatoio, quindi in palestra) e terminata – tra mille proteste – con l’indizione dei doppi turni per via delle oltre 270 iscrizioni in sovrannumero.
“Un quartiere in forte espansione demografica ed edilizia (Epipoli/Pizzuta, ndr), l’insufficienza di edifici scolastici nella zona e un istituto (l’Archia, appunto) che ha notevolmente investito in questi ultimi anni sulla qualità dell’insegnamento e dell’ampliamento dell’offerta formativa”. Per la dirigente – che non parla con la stampa ma invia comunicati alla stampa (non firmati da giornalista, ndr) – sarebbero questi gli ingredienti di una storia che lei avrebbe segnalato sin dal 2014.
La situazione si è complicata quando nel 2006 vennero provvisoriamente ospitati nel plesso di via Asbesta altri due istituti di quartieri diversi. “Insostenibile ed inaccettabile”, si sfoga nella nota la dirigente scolastica. E sarebbe questa la causa principale dei doppi turni avviati però solo adesso. Una frase che potrebbe essere letta come una velata accusa verso gli uffici delle politiche scolastiche che non avrebbero gestito con la dovuta attenzione la vicenda relativa agli spazi disponibili in base alle iscrizioni ricevute. Sottovalutando, forse, le istante che sarebbero comunque partite dalla Archia. Il Comune, ricordiamo, può intervenire solo come proprietario delle scuole. Per il resto, dispongono di tutto in autonomia le dirigenze scolastiche. “I doppi turni sono ad oggi l’unica soluzione attualmente possibile”, insiste la Nicosia. Che sorvola con educazione sull’assenza di dialogo con le altre dirigenze scolastiche, cosa che ha portato ad un muro contro muro di difficile soluzione.
Con la collaborazione del liceo classico Gargallo, è nato invece un protocollo che permetterà alle terze medie dell’Archia di trovare “spazio” nella nuova sede della scuola superiore, alla Pizzuta, con periodicità quindicinale. In attesa di poter disporre dei locali di via Calatabiano, per poter risolvere del tutto il problema.
“Ora tutte le energie sono indirizzate alla risoluzione del problema doppi turni di via Monte Tosa”, assicura la Nicosia. Ma non è ancora chiaro quale strada seguire. Mentre monta la rabbia delle famiglie, pronte a chiedere il nullaosta per iscrivere i loro figli altrove pur di evitare gli stravolgimenti dei doppi turni.




Siracusa. "Svincolo per Cassibile in stato di abbandono", Romano invoca l'intervento del prefetto

“Lo svincolo dell’autostrada di Cassibile in stato di abbandono”. La denuncia è del presidente del consiglio di circoscrizione, Paolo Romano, che ha chiesto un intervento immediato rivolgendosi al prefetto, Giuseppe Castaldo. Romano segnala “il verde abbandonato  e l’impianto di illuminazione obsoleto e mal funzionante. Tutto ciò-fa notare il presidente del consiglio di quartiere-  rappresenta un pericolo costante per gli automobilisti oltre che una cattiva cartina di accoglienza per i molti turisti che scelgono il nostro territorio e per la cittadinanza tutta”.

 




Siracusa. Via il pino di via Damone, aveva deformato l'asfalto: "Tratto pericoloso"

Tagliato il pino di viale Tica, all’incrocio con via Damone. L’albero aveva deformato l’asfalto a causa delle grosse radici, tanto da procurare un rischio per l’incolumità dei mezzi in transito, soprattutto per quelli a due ruote,  e dei pedoni. Questa mattina, le operazioni per liberare la sede stradale dopo l’abbattimento.




Siracusa. Lieve scossa di terremoto nella serata di lunedì: magnitudo 3, epicentro in mare di fronte Augusta

La terra è tornata a tremare nel mare di fronte alla costa siracusana. Se domenica pomeriggio il distretto sismico noto come Costa Siracusana ha registrato una scossa di magnitudo 2,8 a sud del capoluogo, ieri sera maggiore intensità (magnitudo 3) ed epicentro quasi di fronte ad Augusta ed a 39km a nordest di Siracusa. Gli strumenti dell’Ingv hanno registrato la scossa alle 21.15.




Siracusa. Piano di zonizzazione acustica pronto, il caso di Ortigia e le diverse esigenze tutelabili

Il piano di zonizzazione acustica del Comune di Siracusa è pronto. L’ultima parola spetterà adesso al Consiglio Comunale che, con un iter spedito come il caso merita, potrebbe finalmente coprire un ritardo di almeno vent’anni.
Basti considerare che il piano di zonizzazione acustica viene considerato come strumento di riferimento anche nella redazione del piano regolatore generale, cioè nelle linee di sviluppo della città. Ma l’ultimo prg siracusano non tiene conto della zonizzazione acustica perchè – all’epoca – non predisposta seppur prevista.
A redarre il piano è stato il consulente di Palazzo Vermexio, Peppe Raimondo. Fondamentalmente, Siracusa viene divisa in 6 aree colorate. Ogni colore indica una diversa “soglia” di emissioni sonore, siano esse rumori, musica o traffico.
Si va dal verde – aree particolarmente protette e con emissioni da contenere in limiti stringenti, dove si trovano scuole, ospedali, parchi pubblici – al blu delle zone industriali (Targia). In mezzo il giallo delle aree residenziali (bassa densità di popolazione, moderato traffico veicolare e poche attività ristorazione/intrattenimento), l’arancione delle aree miste (traffico veicolare di attraversamento, densità di popolazione media, presenza di attività di ristorazione/intrattenimento) e il rosso delle aree ad intensa attività umana (alto traffico veicolare, elevata presenza di uffici, attività artigianali, aree portuali e locali ristorazione/intrattenimento). Nel piano di zonizzazione acustica del Comune di Siracusa c’è anche del fucsia, indica aree prevalentemente industriali con insediamenti produttivi e poche abitazioni (esempio: via Columba).
Particolare è il caso di Ortigia, il centro storico. Dove è sempre attuale il dibattito-scontro tra residenti e visitatori, tra chi vuole il divertimento ad ogni ora e chi vorrebbe riposare in casa. Il piano di zonizzazione acustica divide l’isolotto in tre zone: residenziale (es. Graziella e Giudecca), mista (es. piazza Duomo, via Cavour fino al via del Castello Maniace) e ad intensa attività umana (es Marina, Molo Sant’Antonio, zona Umbertina, via Roma). Si è cercato un complesso compromesso per garantire esigenze tutte legittime. Dal riposo notturno dei residenti alla volontà imprenditoriale. Un equilibrio non sempre semplice ma che adesso, grazie a regole certe e non opinabili, dovrebbe aiutare a risolvere criticità purtroppo attuali.
“E’ uno strumento necessario per far riuscire a far convivere attività e residenti”, spiega Giuseppe Raimondo. “Mi auguro che l’iter adesso sia breve e senza sconvolgimenti. Abbiamo accumulato troppo ritardo se si pensa che già nel 1997 si doveva applicare questo strumento”.




Siracusa. Piano speciale contro gli abusivi al cimitero, prevenzione in vista della ricorrenza dei Defunti

Sono pronte a scattare le misure di ordine pubblico studiate in queste ore per evitare nella zona del cimitero di Siracusa possano ripetersi scene come quelle dello scorso. Quando la struttura venne “accerchiata” e presa di mira dagli abusivi: parcheggiatori, fiorai, vari ed eventuali. E questo per capitalizzare i giorni di grandi afflusso in prossimità della ricorrenza dei defunti.
Polizia Municipale e Carabinieri non si faranno cogliere impreparati questa volta. Proprio in queste ore viene definito il piano speciale che prevede controlli, sanzioni e ricorso al daspo urbano per allontanare figure che arrivano persino da fuori provincia e che si sono segnalate per una particolare “aggressività” nel modus operandi.




Siracusa. Parco Robinson, il trionfo di vandali e delinquenti. Dove sono le Autorità cittadine?

Dentro Siracusa c’è una enclave. Una piccola porzione di territorio dove sventola la bandiera bianca. E’ il parco Robinson di Bosco Minniti, ovvero la terra di nessuno. Da anni è stato consegnato ai peggiori istinti di chi crede di poter fare qualunque cosa in quella che dovrebbe essere una zona a beneficio della collettività. Un parco, un polmone verde, un’area di gioco e di ritrovo. E invece vandalizzazioni continue, distruzione, nessun rispetto di regole comuni e furti a ripetizione, di qualsiasi cosa. Persino le pesanti recinzioni in ferro. Tutto senza che ormai alcuno si scandalizzi o provi ad invertire il trend. Extraterritorialità pura. Lì non valgono le normali leggi del mondo civile. Nulla. L’arrogante e il prepotente vincono. La persona per bene subisce in silenzio.
Possibile che nessuna della Autorità senta l’esigenza di dover dare un segno di legalità?




Siracusa. Allagamenti in via del Faro Massoliveri, ecco perchè: qualcuno ha murato il canale di gronda

E’ stato individuato il problema di via del Faro di Massoliveri. Se quella strada di contrada Isola si allaga puntualmente in occasione di ogni pioggia, costringendo il Comune a chiuderla temporaneamente al traffico, la colpa è di una caditoia ostruita. Su richiesta del presidente della circoscrizione Neapolis, Peppe Culotti, è stato disposto un sopralluogo da parte di Siam, la società che gestisce il servizio idrico in città. Ed i controlli sul posto hanno permesso di accertare che l’acqua si acconca perchè “il canale che raccoglie due caditoie risulta murato con una parete in blocchi di pietra, al limite della strada, in direzione mare”. Sarà il Comune a decidere come intervenire. Ma è facile presumere che si opterà per l’abbattimento dell’ostruzione per ripristinare le condizioni di sicurezza. Subito dopo, Palazzo Vermexio potrebbe decidere di rivalersi su chi arbitrariamente
ha occluso il canale, una volta accertate le responsabilità. Soddisfatto il presidente della circoscrizione che, da tempo, ha rincorso gli uffici sollecitando il controllo che è finalmente arrivato. In una ventina di giorni attesa la soluzione.




Siracusa. I dipendenti della ex Provincia Regionale "occupano" il palazzo di via Malta

I dipendenti della ex Provincia Regionale di Siracusa hanno “occupato” questa mattina il palazzo dell’ente, in via Malta. “Lavoratori umiliati, basta con la politica delle parole, subito gli stipendi” recita uno striscione esposto nei pressi dell’ingresso. In precedenza, momento di protesta – sempre sotto il palazzo di via Malta – con uno sciopero improvvisato. Minacciati anche blocchi stradali su corso Umberto, come già avvenuto a luglio scorso.
Il problema è noto: dalla riforma Crocetta in avanti sono cominciati tempi durissimi per l’ente siracusano, letteralmente in ginocchio e senza un euro in cassa. Servizi bloccati e stipendi ridotti all’osso: sono quasi sei le mensilità arretrate, senza prospettive certe per il futuro. Un andazzo in cui si inserisce il solito balletto di cifre in arrivo da Palermo: prima annunciate e poi bloccate o in ritardo clamoroso come quella quota parte della ripartizione annunciata per il 25 luglio e su cui ancora si litiga circa l’importo. La città segue il dramma di circa 600 lavoratori con poca partecipazione e molto fastidio.




Siracusa. Sovraindebitamento, le istanze vanno presentate all'organismo composizione crisi dei Commercialisti

E’ stata chiarita la procedura per accedere alle agevolazioni della legge sul sovraindebitamento, la cosiddetta “salva-suicidi”. Le istanze all’organismo di composizione della crisi dei Commercialisti di Siracusa.
Dove è presente, non è possibile rivolgersi al Tribunale. A stabilire il principio è la Corte di Cassazione con una recente Ordinanza (n. 19740/2017). Finora, infatti, si riteneva che il debitore potesse scegliere se presentare l’istanza di nomina del professionista attestatore (definito OCC o gestore della crisi) presso il Tribunale ovvero in alternativa presso l’Organismo di Composizione della Crisi, laddove costituito.
Adesso è stato chiarito che l’istanza può essere presentata in Tribunale soltanto nei casi in cui non siano presenti nel circondario Organismi di Composizione della Crisi. A Siracusa è presente l’OCC Commercialisti, l’unico ad oggi autorizzato dal Ministero della Giustizia, e le istanze vanno dunque presentate a tale ente pubblico.
“Siamo consapevoli – afferma il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa, Massimo Conigliaro – dell’importante ruolo sociale che il legislatore ci ha affidato. Anche la recente legge delega approvata al Senato ha confermato l’impianto normativo, valorizzando la procedura di sovraindebitamento ed introducendo anche gli strumenti di allerta per prevenire la crisi. L’Ordine di Siracusa è stato tra i primi in Italia ad istituire l’Organismo di Composizione della Crisi già nel 2015 offrendo ai piccoli imprenditori, ai soggetti non fallibili ed ai consumatori un’importante ausilio per risolvere le situazioni di sovraindebitamento”.
Sono oltre settanta i professionisti specializzati in materia che, come spiega il referente dell’OCC Commercialisti di Siracusa, Antonino Trommino, “stanno svolgendo il delicato ruolo di gestori della crisi, al fine di fornire ausilio ai debitori per uscire dalla crisi ed ottenere, laddove vi siano i presupposti, le proprie posizioni debitorie. Imprenditori sotto la soglia di fallimento, piccole società, artigiani, enti non commerciali, associazioni non riconosciute, imprese agricole, semplici consumatori sono soltanto alcuni dei soggetti che hanno titolo per accedere alle agevolazioni previste dalla norma e che siamo pronti ad assistere con competenza e professionalità”.
Sul sito dell’ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siracusa (www.odcecsiracusa.it) sono presenti le informazioni e la modulistica necessaria per presentare le istanze.