Droga nelle carceri di Cavadonna e Brucoli? Il sindacato della polizia penitenziaria: "Pochi agenti"

Nelle carceri di Cavadonna e Augusta droga e la possibilità, per alcuni detenuti, di usufruire dei propri cellulari. Un quadro preoccupante quello dipinto da La Spia.it in un articolo in cui si fa riferimento al caso di un detenuto di Avola, che con la connivenza di un agente penitenziario suo compaesano, avrebbe introdotto nella casa circondariale di Siracusa dello stupefacente in ingenti quantità. Caso che non sarebbe unico. Ad Augusta, secondo quanto raccontato, alcuni detenuti introdurrebbero droga al ritorno da permessi premio. Si tratterebbe di cocaina come di marijuana ed extasy. Il sindacato degli agenti penitenziari dell’Ugl  della provincia non ci sta. Nello Bongiovanni  ritiene “abnormi le accuse verso un’istituzione dello Stato e verso il lavoro delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria.L’Ugl-spiega il dirigente nazionale del sindacato-  ha sempre affermato che il grave sovraffollamento delle carceri e la carenza d’organico non consentono una gestione adeguata della sicurezza, tuttavia, affermare che nelle carceri Siracusane c’è uno spaccio a cielo aperto è un’accusa che rispediamo al mittente, vista la giornaliera attività di prevenzione e repressione posta in essere dai direttori delle predette carceri e da tutto il personale di polizia penitenziaria”.




Siracusa. I dipendenti dell'ex Provincia di nuovo in piazza, protesta davanti al palazzo di via Malta: "Non ce la facciamo più"

I dipendenti dell’ex Provincia tornano in piazza. Questa mattina, nuovo sit-in a cui i lavoratori hanno dato vita davanti alla sede di via Malta. I motivi alla base della protesta restano quelli di sempre, a partire dalla mancata corresponsione degli stipendi, accanto alle incertezze legate al futuro occupazionale, con la spada di Damocle del “default” che appare sempre più probabile per il Libero Consorzio. Nonostante le rassicurazioni a più riprese ricevute, lo stipendio non viene corrisposto con regolarità ai dipendenti, che continuano, al contrario, ad accumulare arretrati e, con questi, difficoltà sempre più serie.




Siracusa. In consiglio comunale il caso della scuola Archia, "disco verde" ai debiti fuori bilancio

Il tema degli esuberi nella scuola Archia approda in consiglio comunale. Dibattito ieri sera, ma nessun atto di indirizzo approvato su questo tema. Alberto Palestro, primo firmatario, ha relazionato ricostruendo la vicenda del 270 esuberi e richiamando le disposizioni ministeriali che fanno riferimento al diritto di iscrizione degli alunni nella scuola più vicina alla residenza. Poi ha anticipato la presentazione di un atto di indirizzo che chiede: di assegnare all’Archia l’intero plesso di via Asbesta; di affidare il nuovo plesso di via Calatabiano alla scuola Giaracà; di dare il plesso di via Temistocle alla scuola Martoglio; nell’immediatezza, di “avviare un processo di redistribuzione parziale degli istituti territorialmente ricadenti, con criteri di obiettività, che eviterebbe i doppi turni all’Archia”.Castagnino ha proposto un tavolo concertazione per stabilire la reale disponibilità delle classi in città, così da andare incontro alle esigenza dell’Archia, per poi ridiscutere la questione quando l’Amministrazione tornerà nella disponibilità dei plessi di via Calatabiano e via Temistocle.L’assessore alle Politiche scolastiche, Roberta Boscarino, ha illustrato le iniziative prese di concerto con il sindaco e ha annunciato che il problema della classe in eccesso del plesso di via Asbesta sarà risolto grazie alla disponibilità del vicino liceo classico. Poi ha confermato la decisione di assegnare all’Archia la scuola di via Calatabiano.Dario Tota ha attaccato la decisione di ricorrere ai doppi turni, “dannosi per i bambini”, e ha chiesto tempi certi e risposte immediate alle esigenze delle famiglie, informando della vicenda il ministero e le altre autorità scolastiche.Tony Bonafede ha parlato di “dibattito demagogico” perché la questione scuola riguarda tutta la città mentre l’Amministrazione, che pure ha a disposizione i risparmi realizzati sulle indennità dei consiglieri comunali, non ha neppure i fondi necessari alla manutenzione straordinaria.Per Fortunato Minimo il problema è stato creato dalla dirigente che ha accettato più iscrizioni di quante la scuola ne potesse accogliere. L’Amministrazione ha dato delle risposte positive, ha concluso, e non è vero che non è stato fatto nulla.Alessandro Acquaviva si è soffermato sul problema più generale invitando l’Amministrazione a prevedere già nel prossimo bilancio le somme utili. Il consigliere, però, ha sottolineato come siano ormai deteriorati i rapporti tra l’Ente e i dirigenti scolastici.Per Simona Princiotta, è giunto il momento di essere chiari con le famiglie poiché gli alunni stanno perdendo giorni di scuola e stanno subendo “un danno che non potrà essere recuperato”. I 290 esuberi, ha detto la consigliera, sono un fatto enorme che non può trovare soluzioni immediate, e allora bisogna riconoscere che non ci sono le condizioni per dare risposte.Secondo Firenze, la situazione non può essere addebitata all’assessore, che anzi sta facendo il possibile. La responsabilità è di chi ha creato gli esuberi che, per difendere alcune posizioni, ha finito col compromettere la didattica. Il Comune sta offrendo delle soluzioni nell’ambito delle sue competenze, ha concluso. Quella di via Calatabiano non è la migliore soluzione possibile “ma oggi, cosi stando le cose, lo è”.Infine, Alfredo Foti, si è detto pessimista sul fatto che il plesso di via Calatabiano possa essere consegnato nei tempi previsti. Foti ha evidenziato come in quella vasta zona tra Pizzuta e villaggio Miano ci siano un’oggettiva carenza di scuole in rapporto ai residenti.Concluso il dibattito, eleggendo un nuovo scrutatore, è stata verificata la mancanza del numero legale necessario per mettere ai voti l’atto di indirizzo annunciato da Palestro.Via libera ai debiti fuori bilancio, tutti approvati a maggioranza. I primi due, hanno spiegato l’assessore al Personale, Salvatore Piccione, e il dirigente dello stesso settore, Giuseppe Ortisi, riguardano altrettanti agenti di polizia municipale che, con sentenza definitiva del giudice del lavoro, dopo la presentazione di decreti ingiuntivi, hanno ottenuto il pagamento dello straordinario fatto tra il 2011 e il 2014 in occasione di festività infrasettimanali. Gli importi corrisposti dal Comune ammontano rispettivamente a 3.809 e 2.878 euro compresi interessi, contributi e spese legali. Altro debito fuori bilancio riguarda il risarcimento riconosciuto a un ex dipendente dalla Rit Engineering (azienda che gestiva l’archiviazione digitale degli atti comunali) pari a 12mila euro più 933 euro di spese legali. Il lavoratore era tra quelli che avrebbero dovuto essere assunti dal Comune a tempo parziale dopo la cessazione della commessa assegnata alla Rit. Le assunzioni, per effetto dei tagli imposti agli enti locali dopo l’esplosione della crisi economica, non poterono scattare così lavoratori e Comune concordarono una somma a titolo di risarcimento. Sempre in riferimento al personale comunale, il Consiglio ha riconosciuto un debito fuori bilancio di 27mila 415 euro ad un dipendente andato in pensione nell’agosto del 2010 come indennità sostitutiva per ferie non godute. Anche in questo caso l’importo è comprensivo di interessi, contributi e spese legali. La sentenza è stata emessa dalla Corte d’appello di Catania.




Parco Archeologico della Neapolis, martedì un primo via libera all'autonomia gestionale?

Si è insediato oggi il Consiglio Regionale per i Beni Culturali ed Ambientali. E’ chiamato ad esprimersi, tra i primi punti, sul parco archeologico della Neapolis. Ed è un passaggio obbligato nella strada che deve condurre all’autonomia, gestionale e finanziaria, dell’importante area archeologica. Unico siracusano in Consiglio è Enzo Vinciullo, in quanto presidente della Commissione Bilancio.
Le funzioni svolte dai componenti del Consiglio sono a titolo assolutamente gratuito.
La prossima settimana il Consiglio – del quale fa parte anche la soprintendente Panvini – si riunirà nuovamente proprio per discutere dell’istituzione del parco archeologico della Neapolis.
“Da anni – ha dichiarato Vinciullo – lavoro e mi batto per l’istituzione del parco. Ricordo che un mio disegno di legge al proposito è già giunto in Aula, con i pareri favorevoli di tutte le Commissioni e solo per l’assenza cronica di alcuni deputati non è stato possibile l’approvazione definitiva. Martedì cercheremo di verificare se ci sono le condizioni per giungere velocemente all’istituzione del parco archeologico della Neapolis e, in questo modo, porterei a casa un ulteriore risultato che attendiamo da anni e comunque la strada è ormai aperta e il percorso per istituire il parco è ormai certo e garantito”.




Siracusa. Il mistero delle buche cerchiate di rosso sull'asfalto: ecco chi è l'autore

Da alcune ore sono comparse su alcune strade siracusane insolite scritte, colorate. Tutte in prossimità di una buca sula manta stradale. Una buca cerchiata, letteralmente, con vernice spray rossa mentre pochi passi prima campeggiano scritte come “Attenzione” o un inequivocabile avviso, “Buca”, con tanto di freccia.
Le scritte sono state avvistate in via Arsenale e in via Tisia ma si moltiplicano le segnalazioni. Il misterioso autore della insolita provocazione è Ermanno Adorno. Attivista d’antan della sinistra siracusana che fu, dopo aver rischiato una brutta caduta in moto proprio per via di una buca, ha deciso di dedicarsi a questa colorata protesta.
“Le segnalazioni agli uffici non bastano, le foto sui social network neanche. Allora provoco lanciando questa idea di segnalazione a colori direttamente sul posto. Vediamo se neanche così si accorgono del problema”, racconta lui. “Invito tutti a fare come me, rendiamo la situazione evidente con i colori e lasciamo da parte le tastiere dei computer o i tablet. La vita vera è fuori, le cose non si smuovono facendo i leoni da tastiera”.
Adorno, anni addietro, rilanciò il dibattito su radioterapia a Siracusa con uno sciopero della fame che ha contribuito a sbloccare quella complessa vicenda, poi arrivata a felice conclusione. Oggi ci riprova con le buche e le condizioni delle strade del capoluogo. L’amministrazione ha messo in campo uno dei più estesi piani di rifacimento e manutenzione degli ultimi anni. Interventi che arrivano dopo, va riconosciuto, decenni di poca attenzione che hanno condotto alla situazione attuale.
Ermanno Adorno, con questa sua provocazione, rischia però una denuncia. “Pazienza, mi farò carico delle conseguenze. Ma dobbiamo risvegliarci tutti e tornare a chiedere materialmente attenzione per i problemi della città”.




Siracusa. Doppi turni "light" alla Archia, il diritto allo studio diventa caso politico

Doppi turni ma”light”, con orario a rotazione rivisto e corretto. E’ l’ultima novità nella vicenda dell’istituto comprensivo Archia, dall’inizio dell’anno scolastico balzato agli onori della cronaca per le iscrizioni in sovrannumero. Circa 270 alunni in più, qualcosa come dieci classi, che hanno ingessato l’attività della scuola siracusana, con plesso centrale in via Monte Tosa.
Questa mattina la prova di evacuazione, con la partecipazione della Protezione Civile comunale. Qualunque sarà l’esito, non cambierà la sostanza del problema o delle soluzioni. I doppi turni non dipendono dalla Protezione Civile nè da disposizioni comunali. L’unica alternativa concreta per garantire la normalità delle lezioni è il trasloco in altra sede.
Fatto sta che la complicata vicenda dell’Archia – dove si sono sommati errori su errori – è finita anche al centro della vita politica siracusana. Del caso si occuperà in serata il Consiglio comunale. E si annuncia calda la conferenza stampa convocata domattina dalla consigliera comunale.
Con la Princiotta anche l’avvocato Roberto Trigilio. “Si sta consumando l’ennesimo abuso dell’amministrazione Garozzo verso i bambini, mettendo a rischio il loro diritto allo studio. Un diritto – conclude dicendo Simona Princiotta – inviolabile che nessuno può toccare a nessun titolo”.




Siracusa. Straordinari non pagati ai vigili urbani, in Consiglio comunale i casi che inquietano il Comando

I dubbi avanzati dal M5S di Siracusa sulla gestione dei turni, dello straordinario e dei riposi compensativi nel corpo dei Vigili Urbani di Siracusa trovano una indiretta conferma nell’approvazione di un debito fuori bilancio. Il Consiglio comunale ha dato il via libera al pagamento di 2.625 ad un agente della Municipale che ha vinto una causa di lavoro contro il Comune: 2.625 euro per straordinario effettuato tra il 2011 e il 2014 in occasione di festività infrasettimanali. Altri due casi simili verranno trattati questa sera dal civico consesso. Dall’ufficio legale del Comune assicurano che il comando di Polizia municipale sta lavorando per evitare il ripetersi di tali situazioni. Nonostante la spinosità del caso, l’unico a prendere la parola è stato il consigliere Alfredo Foti che si è detto stupito del fatto che nel corso degli anni il Comando non sia riuscito a sanare questi casi, o pagando il lavoro compiuto o concedendo dei riposi compensativi.
Dopo l’approvazione del debito fuori bilancio e dei verbali delle sedute precedenti è venuto a mancare il numero legale. Consiglieri di nuovo in aula oggi alle 18.30 per trattare altri punti all’ordine del giorno




Le aree naturalistiche terra di nessuno, il Wwf denuncia: "scempio, scomparsi i controlli"

le riserve naturali prese d’assalto senza nessun controllo. Il WWF Sicilia Nord-Orientale non ci sta e chiama in causa il Corpo Forestale con una dura lettera di diffida. D’estate Pantalica, Valle dell’Anapo e Cava Grande diventano “terra di nessuno. Tutto è consentito in barba ai divieti e alle norme che ne regolamentano la fruizione”, scrive la presidente dell’associazione ambientalista, Leonarda Scuderi. Che elenca le principali, ripetute infrazioni: “balneazione indiscriminata, picnic, accensione di fuochi, campeggio con annessi e connessi (angolo latrine, utilizzo di detersivi sia per il lavaggio stoviglie che per l’igiene personale)”.
Il Wwf chiede con forza che chi di dovere si occupi di far rispettare le regole. Troppa anarchia nell’assoluta certezza che mai nessuno contesterà la benché minima infrazione. E se la colpa principale è della Regione – argomenta ancora l’associazione ambientalista – “questo non giustifica che le nostre tanto decantate perle naturalistiche vengano lasciate in balia di individui che ne dispongono liberamente a loro piacimento”.
Il Wwf è pronto anche a presentare esposti con un dettagliato elenco di abusi ed infrazioni, documentati con ogni supporto.




Siracusa. La scure della Prefettura su Antonello Rizza, dimissioni o no è stato "sospeso" da sindaco di Priolo

Dimissioni o no, il prefetto di Siracusa ha sospeso Antonello Rizza dalla carica di sindaco di Priolo. Arrestato sabato in seguito ad una ordinanza del gip, si ritrova ora sospeso in base all’articolo 11 della legge Severino prontamente applicato dalla Prefettura. I legali di Rizza avevano cercato di anticipare e prevenire la mossa, protocollando questa mattina le dimissioni da primo cittadino. Cosa che, evidentemente, non è servita per evitare il provvedimento del prefetto Castaldo. Una posizione che complicherebbe un aspetto della linea difensiva studiata per consentire all’ormai ex sindaco di condurre la campagna elettorale per le regionali di novembre. E’ candidato nella lista di Forza Italia.

Nella foto: il prefetto Giuseppe Castaldo




Siracusa. Parcheggiatori abusivi, bene il daspo ma alla Neapolis vincono ancora loro

Partenza in chiaroscuro per il daspo urbano a Siracusa. Di certo positiva l’applicazione immediata del provvedimento appena entrato in vigore, dopo una lunga gestazione. Ed alla prima operazione altre ne seguiranno con operazioni congiunte vigili urbani-carabinieri. Bene.
Purtroppo, però, alla buona volontà ed all’impegno messi in campo non corrispondono risultati “visibili” tali da far ritenere all’opinione pubblica che il contrasto sia funzionale al risultato voluto. Due sono i daspo urbani sin qui emessi, un terzo posteggiatore abusivo (alla Neapolis, ndr) è riuscito a darsi alla fuga. Ieri, però, era regolarmente in servizio, insieme ad un altro “collega”, stessa area. Indisturbato. Come lo erano in più punti di Ortigia sabato e domenica sera altri abusivi, di varia etnia ed estrazione.
Non era realistico pensare che con l’entrata in vigore del daspo urbano tutti i parcheggiatori abusivi sarebbero magicamente scomparsi da Siracusa. Molti non temono le 48 ore di allontanamento e, in tutta franchezza, pare proprio se ne infischino di rispettare o meno il dispositivo. Una sfida, la loro, continua alla legalità. Che con fatica si cerca di mantenere in mezzo ad una miriade di abusi che meriterebbero, tutti, di essere estirpati. Di fronte ad illegalità diffusa, a più livelli, non facile è il lavoro delle forze dell’ordine. E forse più collaborazione da parte della cittadinanza non guasterebbe.
Sul fronte parcheggiatori abusivi, daspo o non daspo, rimane purtroppo la sensazione di un contrasto a metà. Come se – ma è solo una impressione, si badi bene – venga perseguito non con la stessa intensità con cui lo si osteggia. Impressione errata, è corretto dirlo subito. Perchè la volontà è di porre un argine al caso e la volontà dei soggetti preposti è questa ed è chiara quanto dichiarata. Le aspettative sono tante, i risultati (ancora) modesti.
Ma possono due, tre soggetti tenere in scacco una intera Municipale? In fondo, i siracusani vorrebbero non vedere gli abusivi nei pressi della Neapolis, osteggiati per la palese e continuata presenza. Passino gli altri, considerati sfortunati senza nulla da perdere. Ma lì individuano un arricchimento perseguito e realizzato con metodo, alle spalle dei cittadini onesti. Sfacciatamente. E per questo osteggiato. Per quanto anche loro possano avere le loro ragioni e progetti che meriterebbero approfondimento. Come quelli di chiunque altro cittadino che prova a muoversi, però, nel rispetto delle regole.