Siracusa. Pavimentazione artistica per la Porta Marina, lavori in corso: completati in 7 giorni

Da diversi giorni sono partiti in Ortigia lavori per il ripristino di alcuni tratti di pavimentazione di strade e marciapiedi. Sono diventati particolarmente “visibili” oggi con l’apertura del cantiere nei pressi della porta Marina. In una settimana circa l’intervento sarà completato. Si stanno piazzando delle basole in cemento, stessa forma delle precedenti, per recuperare un tratto particolarmente pregiato dove – a furia di rattoppi – le macchie di asfalto avevano preso il sopravvento.
Nei giorni scorsi, tra gli altri, sono stati recuperati i marciapiedi del lungomare di Levante dove le basole erano saltate in più punti.




Siracusa. Reperti archeologici allo stadio, stop ai lavori: serve un piano B per il drenaggio

Rinvenimento archeologico  durante i lavori in corso allo stadio. Nel settore ospiti, la vecchia curva lato via Torino, sono riaffiorati reperti di epoca greca durante uno scavo. La Soprintendenza – che pure aveva dato il via libera ai lavori senza necessità di ispezioni preventive – adesso ha disposto la sospensione delle attività per condurre gli approfondimenti del caso.
In quello scavo andava posato il serbatoio da 10.000 litri all’interno del quale devono essere convogliate le acque meteoriche da rilanciare poi verso il collettore che passa poco distante. Senza quel serbatoio, in caso di pioggia, l’acqua piovana rischia di rimanere sul manto sintetico. Una eventualità da evitare per prevenire – qualora dovessero ripetersi piovaschi di particolare intensità – danneggiamenti al nuovo manto posato con tutte le cautele del caso. Tecnici a lavoro per un “piano B” che possa permettere di uscire dall’inattesa empasse in tempi rapidi, qualora gli accertamenti archeologici dovessero richiedere più tempo del previsto.




Siracusa. Pellegrini di fede, da Barcellona si rivolgono alla Madonnina: "unisca i figli della Spagna"

Migliaia di pellegrini hanno raggiunto il Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Erano circa 4.000 quelli giunti per il raduno di preghiera dei gruppi Padre Pio. Altri 1.500 circa hanno deciso di raggiungere da varie località la basilica mariana per un incontro con il quadretto miracoloso. Tra loro anche due spagnoli, provenienti da Barcellona. Al rettore del Santuario, don Aurelio Russo, hanno chiesto di poter pregare davanti all’effige che pianse lacrime umane per quanto sta accadendo in Catalogna in questi giorni, per via della battaglia autonomista che ha spaccato il Paese iberico. Insieme al sacerdote siracusano, hanno domandato l’intercessione della Madonnina di Siracusa per unire i figli della Spagna tutta. Un incontro rapido ma molto intenso che segnala quella centralità che la Madonnina di Siracusa ha per i fedeli di tutto il mondo. Una rilevanza spesso dimenticata nella città del prodigio. Domenica prossima attesi altri 2.000 pellegrini per un nuovo raduno, oltre ai fedeli che tradizionalmente seguono le messe domenicali.




Siracusa. Incontri per la Legalità, la Polizia va a scuola: prime tappe gli istituti Archimede e Paolo Orsi

Anche quest’anno la Questura di Siracusa ha avviato il suo ciclo di incontri con gli studenti di ogni ordine e grado nelle scuole della provincia, progetto che, negli anni scorsi, ha riscontrato grande interesse da parte dei docenti e degli alunni.
In particolare, i responsabili dell’Ufficio per la Comunicazione sono impegnati in proficui momenti di formazione civica alla cultura della legalità ed al rispetto delle regole, al fine di diffondere il prezioso valore della legalità, soprattutto tra i più giovani, e di trasmettere un positivo messaggio di dialogo tra l’Istituzione Polizia di Stato e i cittadini.
Gli incontri, già iniziati la scorsa settimana all’Istituto Paolo Orsi, si sono tenuti oggi con gli studenti dell’Istituto aretuseo Archimede e proseguiranno per tutto l’anno scolastico nei vari istituti che hanno aderito all’iniziativa.
Oggi sono stati affrontati svariati temi quali il bullismo e cyber bullismo, particolarmente insidiosi per i ragazzi di età compresa tra i tredici ed i quattordici anni ai quali l’incontro era dedicato, e tutte le possibili insidie che un uso improprio del web possono celare; i pericoli dovuti a sostanze che creano tossicodipendenza; ed infine la lotta alle mafie.




Siracusa. Lettera dell'associazione dei presidi: "Impotenti in scuole vergognose, le chiavi andrebbero consegnate al prefetto"

“I dirigenti scolastici si trovano impotenti davanti a famiglie che fuggono da strutture fatiscenti e chiedono a gran voce che i loro figli frequentino le poche strutture ancora in buono stato con locali degni di chiamarsi scuole”. Pinella Giuffrida, referente dell’Associazione nazionale dirigenti e Alte professionalità entra nel merito delle polemiche che in queste settimane stanno riguardando in particolar modo la vicenda della convivenza forzata tra tre istituti comprensivi in un’unica sede, con le relative dispute. Pinella Giuffrida parla a nome dei dirigenti di Siracusa, sostenendo in maniera chiara che “non possono oltremodo continuare a tenere sulle proprie spalle la responsabilità gravosa di accogliere studenti in scuole che per legge non hanno i requisiti minimi di sicurezza e dovrebbero essere chiuse, e le chiavi consegnate direttamente al prefetto. A volte si presume, ma si ignora, perciò ci si permette di utilizzare parole inidonee.  “Fare” significa prioritariamente “sapere”, non presumere. Conoscere personalmente – e non per sentito dire – le condizioni vergognose in cui versa la maggioranza delle scuole della città. Significa quindi prendere atto che è indispensabile inserire in bilancio dell’Ente Locale le somme idonee (e non pochi spiccioli) per le manutenzioni straordinarie, con un piano attento e scrupoloso”. Giuffrida prende le difese della dirigente scolastica su cui in queste settimane si stanno concentrando le attenzioni anche di alcuni esponenti politici. “E’ del tutto evidente -spiega la rappresentante dei dirigenti scolastici- come ci sia tra i pubblici amministratori locali grande confusione nel relazionarsi con i dirigenti di altri enti pubblici quali i dirigenti delle scuole, nonostante queste ultime per la Costituzione della Repubblica italiana abbiano parità di rango con Comuni e province. Appare ancora più assurdo l’assalto alla dignità professionale e personale di un dirigente scolastico se si considera che il quartiere nel quale è scoppiato tale attacco mediatico – Epipoli – ha solo due edifici scolastici per accogliere l’utenza, da tempo insufficienti per il fabbisogno della popolazione che vi risiede. Fare bene il proprio lavoro, garantire il diritto delle famiglie di scegliere la scuola reputata migliore per servizi, strutture e offerta formativa e il diritto dei bambini e delle bambine di frequentarla è oggi una colpa, un reato? L’ignoranza genera mostri, fatti anche di parole. Quali competenze ha un consigliere eletto a fronte della professionalità altrui? E quale normativa conosce oltre quella che presume? La legge dice chiaramente che l’Ente Locale deve provvedere a “fornire” i locali”.

 




Travolto da un'auto mentre rientrava in carcere: gravissimo detenuto in semilibertà

E’ stato travolto da una Renault mentre a piedi stava rientrando in carcere. Si tratta di P. F. un 61enne catanese, detenuto presso la Casa di Reclusione di Brucoli in regime di semilibertà. L’incidente è avvenuto nella serata di sabato. Per cause in corso di accertamento da parte dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Augusta, l’uomo stava percorrendo a piedi la S.P. 1 allorquando veniva travolto da un’automobile condotta da un 70enne di Augusta che, presumibilmente, a causa della prima oscurità dopo il tramonto, non ha visto il pedone che camminava sul ciglio della strada. L’investitore si è comunque fermato a prestare e chiamare i primi soccorsi. La vittima, a seguito del violento impatto, riportava gravi lesioni, per le quali si rendeva necessario il trasporto presso il Policlinico “G. Martino” di Messina ove si trova ricoverato in prognosi riservata. I Carabinieri stanno effettuando gli opportuni accertamenti per stabilire se vi possano essere ulteriori ragioni che possano essere state causa del terribile incidente.




Siracusa. Centro accoglienza in via Lido Sacramento? Culotti: "Nessuna riserva sull'accoglienza se fatta nei luoghi giusti"

Ancora polemiche intorno alla vicenda relativa alla proposta di realizzare un centro di accoglienza per migranti in via Lido Sacramento. Il presidente della circoscrizione Neapolis, Peppe Culotti torna a fare il punto della situazione, specificando alcuni aspetti della vicenda, dopo la presa di posizione di chi rappresenta la proprietà dell’immobile proposto nell’ambito del bando della prefettura. |”Sul centro di accoglienza di Via Lido Sacramento, si precisa quanto segue-spiega Culotti- Abbiamo fatto presente alla Prefettura che il luogo individuato dalla associazione ONLUS avrebbe avuto degli impatti sociali e turistici negativi per la zona.Siamo per la integrazione e per la promozione della stessa. Non abbiamo alcuna riserva sull’accoglienza se fatta per bene e nei luoghi deputati a farlo, anzi siamo fermi sostenitori del principio che una comunità si misura anche dall’offerta sociale che riesce a garantire e dalla possibilità di accoglienza.Non abbiamo alcun preconcetto nei confronti di quella o altra associazione. Come non abbiamo competenze nelle scelte della Prefettura che verificando la legalità della presentazione della offerta tecnica, ha disposto che l’immobile presentava delle discrasie tecniche giuridiche e pertanto non può essere ammessa a gara. Per essere più precisi, la stessa Prefettura, con un documento che non ha alcun fondamento giuridico, ci ha negato l’accesso agli atti.
Abbiamo concentrato i nostri sforzi al fine di far capire che la struttura oggetto di esclusione avrebbe creato frizioni e contrasti in una area turistica.Credo che la proprietà della struttura e l’associazione devono rivolgere le proprie istanze alla Prefettura, la quale ha riscontrato le irregolarità enunciate nel dispositivo di esclusione definitivo.
Dal conto nostro porteremo avanti la nostra battaglia affinché si faccia accoglienza ma in luoghi deputati e idonei, rispettando-conclude il legale siracusano-  anche i diritti dei cittadini italiani e tenendo conto dell’impatto sociale”.




Arrestato il sindaco di Priolo, Antonello Rizza. E' candidato alle elezioni Regionali di novembre

Arresti domiciliari per il sindaco di Priolo, Antonello Rizza. Eseguita l’ordinanza del gip del tribunale di Siracusa, Tripi, che ha disposto la misura cautelare a carico del primo cittadino priolese e di altri soggetti.
L’indagine, diretta dal sostituto procuratore Margherita Brianese e coordinata dal procuratore Capo Francesco Paolo Giordano, ha svelato quello che viene definito come un “consolidato sistema di illegalità diffuso all’interno e all’esterno dell’amministrazione comunale priolese”, finalizzato – come scrive il gip – “al condizionamento e alla prevaricazione per il perseguimento illecito di finalità di tipo personale e clientelare”. Coinvolti, oltre agli odierni destinatari delle misure cautelari, anche altri tredici indagati per vari reati.
Il sindaco di Priolo, Antonello Rizza, è anche candidato alle prossime elezioni regionali di novembre, nella lista di Forza Italia.
Disposto l’obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia Giudiziaria per il dirigente del Settore Sport e Spettacolo del Comune di Priolo, Salvatore Cirnigliaro, accusato di turbata libertà degli incanti in concorso. Stessa misura per l’imprenditore ed amministratore della “Indie Sound Music s.a.s”, Francesco Artale, per i reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, truffa aggravata e frode nelle pubbliche forniture; e per la dirigente del settore Pubblica Istruzione del Comune di Priolo Gargallo (all’epoca dei fatti dirigente del settore Politiche Sociali), Flora La Iacona accusata di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e truffa aggravata.
Eseguite dagli agenti una serie di perquisizioni a carico degli indagati, in particolare su computer e smartphone. Hanno collaborato tecnici specializzati della Guardia di Finanza di Siracusa.
I fatti riguardano eventi che sarebbero accaduti nella seconda metà del 2016. L’accusa contesta tre episodi di turbata libertà degli incanti e turbamento del procedimento di scelta del contraente in relazione alla segnalazione di persone vicine al sindaco per l’affidamento di appalti del Comune; episodi di truffa e tentata truffa ai danni del Comune commessi in concorso tra sindaco, funzionario comunale e un imprenditore, in relazione all’acquisto di beni tramite Consip con codici alterati e tali da consentire all’imprenditore segnalato la vendita dei beni per prezzi maggiorati; un episodio di frode nelle pubbliche forniture attribuito al solo imprenditore e connesso ai medesimi appalti, ed infine un episodio di tentata concussione, sempre in relazione alla finalità di pervenire all’assegnazione di appalto a imprenditore vicino al sindaco. Sin qui l’accusa.
Per Francesco Artale e Sebastiano Carpinteri è stato disposto un sequestro preventivo pari a 15.461 euro in relazione alle condotte di truffa e frode e per 86.278,72 euro per le presunte condotte di truffa ai danni del Comune, in relazione alla gestione della piscina comunale (anche per equivalente).




Siracusa. Stop agli apecalessino abusivi in Ortigia: trasportavano turisti ma senza autorizzazione

Stop ai giri turistici in Ortigia a bordo di apecalessino abusivi. Restano su strada quelli regolarmente autorizzati. La Polizia Stradale di Siracusa ed il Commissariato di Ortigia hanno verificato le autorizzazioni ed elevato sei verbali per attività abusiva di noleggio con conducente con motocarrozzetta. Sei carte di circolazione sono state sospese per un periodo da due a otto mesi ed elevate sanzioni da 169 a 340 euro oltre ad una maxi multa di 3.100 euro per sfruttamento del lavoro nero.
Il fenomeno – “diffuso da molti mesi”, spiegano dalla Polstrada – ha per protagonisti dei soggetti che, assolutamente privi di titoli autorizzativi, mettevano in piedi una vera e propria attività imprenditoriale.
Solo che non avrebbero potuto svolgere quel servizio anzitutto perchè i mezzi a tre ruote erano stati immatricolati per uso proprio e come tali non finalizzati all’esercizio di una attività economica. Incuranti di ogni controllo, operavano comunque in pieno centro storico, trasportando gruppi di turisti ed esercitando, quindi tale occupazione abusivamente come se fossero stati dei veri e propri noleggiatori con conducente. Concorrenza sleale verso tassisti e servizi ncc come altri apecalessino – autorizzati.
Ma non potevano certo passare inosservati ed ecco così arrivati i controlli di Polizia Stradale e Commissariato Ortigia.




Siracusa. Confusione massima a scuola, per l'Archia l'unica alternativa ai doppi turni è il trasloco

La Protezione Civile comunale di Siracusa si smarca nella vicenda con al centro la scuola Archia. L’ultima circolare della dirigente scolastica, quella con cui si confermano i doppi turni, sembrava quasi spostare la responsabilità della scelta sul settore comunale, reo di non avere confermato la prova di evacuazione per lunedì prossimo.
L’assessore al ramo, Salvo Piccione, con pacatezza spiega però che i doppi turni non dipendono comunque da provvedimenti della Protezione Civile. “La prova di evacuazione si farà”, conferma. “Abbiamo comunicato formalmente alla dirigente che parteciperemo alla citata prova di evacuazione. In ogni caso, tengo a precisare che la prova di evacuazione non è lo strumento per stabilire se si debbano fare i doppi turni, poiché non compete alla Protezione Civile comunale decidere in tal senso: così è stabilito da precise disposizioni di legge. A questo – dice ancora l’assessore – si aggiunga che le prove di evacuazione, per essere veritiere, vanno effettuate a sorpresa, non certamente programmandole con congruo anticipo: i terremoti o gli incendi non avvisano prima del loro arrivo. Sempre per dovere di precisione, mi preme osservare che la scelta di programmare la prova di evacuazione, non solo vanificherà l’efficacia della prova stessa ma non fornirà alcuna soluzione al problema del sovraffollamento del plesso scolastico di via Monte Tosa. Soluzione che va ricercata altrove”.
La confusione rimane massima. I genitori contestano i doppi turni e organizzano nuove proteste, clamorose sino all’occupazione della sede scolastica. Tra soluzioni cercate, tentate ma non trovate si va avanti a vista. Dando l’impressione di voler scaricare su altri responsabilità proprie. L’unica, vera soluzione può essere rappresentata da un trasferimento in un altro plesso scolastico. Scelta che non farà contenti tutti ma unica, vera alternativa ai doppi turni.