Siracusa. Il centro migranti di via Lido Sacramento non si farà: richiesta "bocciata" per ragioni urbanistiche

La struttura per migranti di via Lido Sacramento non si farà. Così dispone il Rup, responsabile unico del procedimento, Armando Castiglia al termine dell’esame della pratica avviata dopo la partecipazione al bando da parte dell’associazione proprietaria dell’edificio e di un altro immobile a Rosolini. L’esclusione riguarda la “mancata regolarizzazione urbanistica”, tema sollevato nelle scorse settimane dal presidente del consiglio di circoscrizione Neapolis, Peppe Culotti, che da subito si è schierato contro l’ipotesi di destinare l’immobile di via Lido Sacramento a struttura di accoglienza per migranti. I residenti, contrari, hanno anche sottoscritto la scorsa estate una petizione popolare per dire “no”, includendo, tra le motivazioni per cui ritenevano che non si trattasse di una possibilità da tenere in considerazione, l’ubicazione poco opportuna, visto che si tratta di un’area esterna alla città, poco servita dai mezzi di trasporto pubblico e con un’unica strada di collegamento, peraltro poco sicura. Soddisfazione per l’esito della vicenda è stata espressa da Culotti nelle scorse ore, anche attraverso il suo profilo Facebook. “Non si trattava di una strada percorribile- ribadisce l’avvocato siracusano- Sapevamo che quell’immobile non sarebbe stato una scelta giusta, per tutte le ragioni già ampiamente illustrate anche nelle sedi opportune”.




Siracusa. Il Commissario europeo Franz Timmermanns in piazza Duomo, scatta il divieto di vendita alcolici

Torna oggi a Siracusa il commissario europeo Franz Timmermanns per un nuovo incontro pubblico, questa volta in piazza Duomo. Era già stato in città per un confronto aperto ospitato al teatro greco. “Dialogo con i cittadini sulla migrazione” il tema dell’appuntamento fissato per le 17. I cittadini potranno confrontarsi direttamente con il primo vicepresidente della Commissione europea sui progressi registrati, i problemi irrisolti, gli sviluppi positivi e le nuove sfide per l’Europa in tema di migrazione.
In occasione dell’incontro, sono scattate le nuove norme sicurezza sugli eventi organizzati in luogo pubblico tra cui il divieto di somministrare bevande alcoliche in Ortigia e nella zona Umbertina. Divieto scattato alle 8 e valido fino alle 2 del mattino del 14 ottobre. Divieto di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche ma anche divieto di vendita di bevande in contenitori di vetro o lattine. Salvo che il consumo non avvenga all’interno delle aree di pertinenza di bar o locali pubblici. I distributori automatici possono erogare alcolici e altre bevande purchè in confezioni di plastica. Per i trasgressori multe tra 25 e 500 euro.




Siracusa. Materna Montessori chiusa, pressing di Garozzo sugli uffici: "Trasferimento entro mercoledì"

Potranno tornare in classe entro mercoledì gli alunni della scuola materna “Montessori”, dopo la chiusura della scuola di via Mazzanti. Il sindaco, Giancarlo Garozzo ha prospettato lunedì una soluzione-tampone imminente, che in un paio di giorni avrebbe dovuto condurre bambini e personale nella sede di via Svezia in modo da poter avviare al ristrutturazione del plesso di via Mazzanti, che dopo le ultime piogge ha subito infiltrazioni piovane dal tetto, allagando i locali. Questo l’input dato all’assessore, Roberta Boscarino, con il coinvolgimento della Util Service. A distanza di tre giorni, tuttavia, non solo nessun trasferimento è stato nemmeno avviato, ma i genitori non hanno avuto la possibilità di avere in merito alcun tipo di informazione. Secondo indiscrezioni motivo di forte rammarico da parte del primo cittadino. I locali di via Svezia sono pronti e liberi, destinati peraltro proprio a scuola materna o asilo nido. E’ quindi sufficiente spostare gli arredi scolastici necessari, almeno quelli indispensabili per consentire lo svolgimento delle attività didattiche. Un lavoro di un paio di giorni al massimo, che non avrebbe nemmeno bisogno di alcun iter burocratico. Visti i ritardi accumulati, il primo cittadino avrebbe “bacchettato” gli uffici, disponendo un’accelerazione. Da lunedì, al via il trasloco. Entro mercoledì, la ripresa delle attività didattiche.




Siracusa. Ordinanza di chiusura per la nuova discesa a mare di Costa del Sole: "Dissesto provocato dal maltempo"

Interdetta al transito la discesa a mare di Costa del Sole realizzata alla fine di giugno nell’ambito del cosiddetto “Piano Salva-spiagge” predisposto dal Comune per mettere in sicurezza una serie di aree  di balneazione e consentirne la fruizione. La Capitaneria di Porto ha emanato il 9 ottobre scorso un’ordinanza immediatamente operativa, con la chiusura del vialetto e l’inibizione, dunque, almeno in teoria, anche dell’arenile sottostante, se non raggiunto da altri punti. La ragione è legata, secondo quanto scrive la Capitaneria, all’ondata di maltempo dei giorni scorsi. Nel dettaglio, il sopralluogo effettuato dai tecnici ha fatto emergere un “dissesto provocato dal ruscellamento delle acque che hanno reso pericoloso il piano di calpestio, con profonde buche e massi di varia pezzatura”. Il tratto di costone roccioso era già stato interdetto, con la relativa discesa a mare, lo scorso inverno, a febbraio, proprio per ragioni di sicurezza da cui erano derivati i lavori dell’amministrazione comunale. Parte nuovamente la sollecitazione, indirizzata al Comune e alla Regione, affinchè, ciascuno per le proprie competenze, predispongano quanto necessario per garantire la sicurezza e la pubblica incolumità.




Gruppo spagnolo tenta la truffa telematica all'Isisc di Siracusa, arrestata una 32enne

Una donna di 32 anni è stata arrestata in Spagna nell’ambito di una inchiesta coordinata dal procuratore capo, Francesco Paolo Giordano, e dal sostituto Davide Lucignani. L’accusa è di avere truffato, attraverso internet, l’Istituto Internazionale di Scienze Criminali di Siracusa (Isisc) oggi noto come “The Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights”.
Il meccanismo della truffa è quello dello spoofing: un gruppo criminale studia il sito internet di un’impresa e ne acquisisce l’organigramma, quindi si inserisce nelle dinamiche aziendali e mediante una sostituzione di persona, attraverso l’invio di un messaggio di posta elettronica falsificato con l’identità del presidente dell’Istituto, induce il tesoriere a effettuare un determinato pagamento verso un conto corrente creato ad arte per appropriarsi del denaro.
Questa volta però, il gruppo criminale è stato sfortunato due volte: in primo luogo perché ha truffato un Istituto specializzato nella repressione dei reati, che ha saputo immediatamente sporgere denuncia fornendo agli investigatori i dati necessari alle indagini; e poi perché a Siracusa la Procura della Repubblica è dotata di un gruppo investigativo altamente qualificato nelle indagini telematiche, il N.I.T. – Nucleo Investigativo Telematico.
Dopo avere ricevuto la dettagliata denuncia da parte del direttore dell’Istituto che era stato truffato, ha effettuato tutti i tracciamenti informatici utili a risalire a ritroso alla reale ubicazione dei criminali e dopo avere avuto contezza che si trattava di persone operanti dalla Spagna ha allertato la Guardia Civil attraverso il servizio di Europol, che ha immediatamente ottenuto i dovuti riscontri e ha quindi eseguito l’arresto di una cittadina spagnola che nel frattempo aveva incassato il denaro.
La tecnica usata dai criminali, conosciuta come “email spoofing”, sta diffondendosi sempre più nelle sue molteplici varianti, sia nella versione della sostituzione di persona, sia in quella della falsificazione del codice Iban e di altre ancora.
La migliore tecnica di difesa che può essere adottata per difendersi da simili attacchi informatici è quella di dotarsi di efficaci procedure per la gestione della posta elettronica, nell’ambito di semplici ma costantemente aggiornate misure di sicurezza informatica, nonché di applicare alcuni semplici controlli di congruità e di coerenza prima di effettuare qualsiasi pagamento.




Siracusa. Ius Soli, digiuna anche il primario di Pediatria, Rotondo: "Appello ai parlamentari, questione di buon senso"

Anche il direttore di Pediatria dell’ospedale Umberto I, Antonio Rotondo pronto a digiunare per chiedere l’approvazione della legge sulla cittadinanza. L’ex senatore siracusano aderisce così allo sciopero della fame a staffetta promosso dalla Rete degli insegnanti per la cittadinanza, iniziativa sostenuta, tra gli altri, dal ministro Graziano Delrio, dal noto architetto Renzo Piano e dal senatore Luigi Manconi, oltre ad un centinaio di parlamentari. Rotondo digiunerà sia il 16,sia il 23 ottobre. “L’esperienza che vivo quotidianamente a contatto con tanti bambini di altre etnie che si rivolgono al reparto di Pediatria – spiega il primario -, che sono nati a Siracusa, vivono e studiano in questa città, parlano benissimo la lingua italiana, dimostra chiaramente che si sentono già a tutti gli effetti cittadini italiani. Non si comprende allora perchè a questi bambini si debba negare il diritto di cittadinanza. Oltre che essere un problema di civiltà, l’approvazione della legge, è soprattutto una questione culturale e di buon senso”. Il direttore del reparto di Pediatria dell’ospedale “Umberto I” lancia anche un appello ai parlamentari della provincia per sostenere il percorso che deve portare alla discussione del provvedimento per giungere al più presto all’approvazione della legge sullo “Ius soli”. “Bisogna scindere la problematica dei migranti – ha detto ancora Rotondo -, che viene spesso utilizzata strumentalmente da alcune forze politiche, dall’attribuzione della cittadinanza ai bambini nati in Italia o che studiano da anni nel nostro paese, che nella maggior parte dei casi sono perfettamente integrati. In questa situazione vanno evitati i calcoli elettorali e fare invece una scelta di saggezza”. L’iniziativa, che è stata rilanciata anche dai Radicali italiani, ha  superato le mille adesioni, con la mobilitazione di  docenti, politici e  cittadini.

 




Siracusa. Quasi 3 milioni di euro per gli stipendi, fiammella di speranza per l'ex Provincia

C’è l’ok della Regione per l’invio di 2,7 milioni di euro nelle casse della ex Provincia Regionale di Siracusa. “Somme che devono essere destinate prioritariamente al pagamento degli stipendi dei dipendenti”, assicura il presidente della commissione bilancio dell’Ars, Enzo Vinciullo.
L’assessorato della Autonomie Locali ha così ripartito l’ultimo contributo regionale, con platfond da 25 milioni di euro complessivi.
Il provvedimento che assegna le risorse all’ente siracusano deve ora essere vistato dall’Assessore regionale dell’Economia per impegnare le somme. Così sarà possibile trasferirle alla Tesoreria della Regione e, quindi, alla ex Provincia.




Siracusa. Edilizia: più spazio per la manodopera locale con il Patto Territoriale firmato in Cassa Edile

E’ stato siglato, in Cassa Edile, il patto territoriale tra Iacp, Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-Cgil, Ance e Comune di Pachino. Prende così corpo l’Osservatorio delle Costruzioni che avrà il compito di monitorare i 12 appalti che l’Istituto Autonomo Case Popolari sta avviando nella provincia di Siracusa. Si parte dal territorio di Pachino.
Rispetto del contratto nazionale e del contratto provinciale edile, istituzione del criterio di premialità/disincentivo su leva contrattuale e clausola di salvaguardia per l’impiego della manodopera locale i punti centrali dell’accordo.
“Siamo veramente soddisfatti – dicono i tre segretari provinciali dei sindacati Carnevale, Gallo e Corallo – Stiamo adottando delle contromisure importanti nel settore, svuotato dal depotenziamento del Durc operato dal ministro Poletti che ha lasciato mano libera alle imprese scorrette”.
Anche il presidente dell’Associazione Costruttori, Massimo Riili, saluta con favore la stipula del patto territoriale. “La regolarità paga e noi aderiamo con convinzione”, ha detto. “E’ uno strumento importante che sarà utile per tutti”.
A sottoscrivere il documento per l’Iacp, maggiore stazione appaltante del territorio, il commissario straordinario Giuseppe Calabrò, il direttore generale e il dirigente dell’area tecnica dello stesso Istituto, Marco Cannarella e Carmelo Uccello.




Siracusa. Chiesa del Collegio, trovati i soldi per i lavori. Speranza aggiudicazione lampo

In arrivo 800.000 euro per la chiesa del Collegio. Il grande edificio di culto, di proprietà della Regione, sta faticosamente cercando la via per tornare ad aprire le sue porte a fedeli e turisti.
Il direttore generale del Dipartimento regionale della Protezione Civile ha firmato il provvedimento con cui si stanziano 800.000 euro. Si parla ufficialmente di lavori di completamento anche se servono restauri su quanto restauro negli anni scorsi.
Il presidente della commissione Bilancio Ars, Enzo Vinciullo, aveva presentato già a luglio del 2015 una richiesta di provvedimenti urgenti per incrementare le somme destinate alla chiesa del Collegio di Siracusa, chiusa al pubblico ormai da troppi anni.
Adesso l’accelerazione che dovrebbe portare in 45 giorni circa all’aggiudicazione dei lavori e quindi al loro avvio. Dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre del 2018.
“Si conclude così, dopo anni di lotta, un iter tormentato che ho visto più volte arenarsi”, commenta Vinciullo.




Siracusa. Autofficina abusiva alla Pizzuta scoperta e chiusa dalla Polizia Stradale

Una officina meccanica abusiva è stata “chiusa” dagli agenti della Polizia Stradale di Siracusa. Nel corso di una nuova operazione di controllo, gli agenti hanno scoperto che un 50enne esercitava il mestiere di autoriparatore alla Pizzuta, nel garage adiacente la sua abitazione, senza avere mai comunicato alla Camera di Commercio l’inizio dell’attività ed in assenza delle autorizzazioni necessarie.
Quando i poliziotti sono arrivati nell’autofficina abusiva, l’esercizio era aperto al pubblico. Nel vano ufficialmente adibito a garage c’erano banchi di lavoro, macchinari e strumentazione varia. Il titolare, messo alle strette, ha ammesso di non essere iscritto alla Camera di Commercio e di non aver mai chiesto le autorizzazioni necessarie, in particolare per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi.Durante il controllo del locale gli operatori hanno rinvenuto numerosi contenitori contenenti componenti meccanici dismessi ed accessori di veicoli. Rifiuti destinati allo smaltimento ma lasciati abusivamente e senza alcuna precauzione. Sequestrate le attrezzature e i macchinari utilizzati nell’autofficina abusiva per la quale è stata ordinata la chiusura. L’uomo è stato denunciato per violazioni in materia ambientale. Elevate sanzioni  per 35.000 euro per la mancata iscrizione alla Camera di Commercio, per mancanza della autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti pericolosi e per omissione nella tenuta del registro di carico e scarico dei predetti rifiuti. Chiesta alla magistratura l’adozione di un provvedimento di sequestro preventivo, per contrastare la reiterazione della condotta illecita tenuta.