Siracusa. Prestigioso riconoscimento per la Fondazione Inda: porterà il suo patrimonio classico in tourneè in Grecia

Nel 2018 la Fondazione Inda porterà il suo patrimonio di tradizione teatrale classica nella patria della classicità: la Grecia. Il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, ha annunciato la tournée in Grecia della Fondazione siracusana.
E il commissario straordinario, Pier Francesco Pinelli, non nasconde la sua soddisfazione. “L’Inda ha ripreso con coraggio e successo la sua missione istituzionale di promuovere il teatro classico nei teatri di pietra. Una scelta che ha visto la Fondazione allestire quest’anno ben 11 repliche nel corso della tournée in quattro teatri in Italia. L’obiettivo del risanamento e del rilancio della Fondazione avviato con il commissariamento è di far assumere all’Inda un ruolo riconosciuto di riferimento per il teatro classico a livello nazionale ed internazionale. In questo quadro s’inserisce la prospettiva di ritornare nel 2018 a rappresentare le produzioni dell’Inda in Grecia, nei teatri di Atene ed Epidauro”.




Siracusa ottavo porto siciliano per passeggeri movimentati dietro Milazzo e Lipari

La Sicilia è la quinta regione italiana per numero di passeggeri movimentati tra imbarchi, sbarchi e transiti. Poco più di 1 milione di passeggeri con una flessione importante, però, rispetto al 2016 (-9,2%). A trascinare l’Isola nella classifica sono i numeri di Palermo – ottavo scalo crocieristico nazionale con 450 mila passeggeri movimentati (-11,8%) – e di Messina, all’undicesimo posto con 392 mila passeggeri movimentati (+6,7%).
La Sicilia è anche la quarta regione per numero di “toccate nave” (606, -25,6%) secondo le proiezioni aggiornate per il 2017 di Italian Cruise Watch 2017, il rapporto di ricerca sul comparto crocieristico nazionale curato da Risposte Turismo.
Al risultato complessivo atteso per la Sicilia a fine anno contribuiscono anche altri scali crocieristici tra cui Catania (16mo porto nazionale, 65 mila crocieristi movimentati), Trapani (42 mila), Giardini Naxos (31 mila) Lipari (22 mila) e poi Milazzo, Siracusa e Porto Empedocle.
Siracusa è ottava in classifica regionale, un dato su cui influisce l’impossibilità – sino ad oggi – di poter contare sulla famosa banchina 3 del riqualificato porto turistico. Ovvero quel lungo braccio nell’area del molo Sant’Antonio destinato proprio alle grandi navi ed a quelle da crociera. Una città con le potenzialità di Siracusa e con un porto ricercato ma non ricettivo non può rimanere ancora dietro realtà come Milazzo, Lipari o Giardini Naxos. L’obiettivo minimo è e deve essere il quarto posto regionale per passeggeri movimentati e toccate nave.




Siracusa. Viale Epipoli, collettore fognario: "Definiti gli aspetti tecnici, modifiche alla viabilità"

Il cantiere non è ancora stato aperto ma tutte le attività preliminari sono cominciate. Partiranno la prossima settimana i lavori di realizzazione del collettore fognario nella zona di viale Epipoli /Villaggio Miano. Non si tratta, però, di uno slittamento. I lavori sono stati consegnati, il contratto firmato e le operazioni necessarie avviate. Come spiega il consigliere comunale Alberto Palestro, “la ditta ha avviato le necessarie propedeutiche interlocuzioni con Enel, Telecom e Siam per conoscere l’esatta collocazione e profondità dei sottoservizi. Dato indispensabile per evitare problemi e dannose conseguenze una volta iniziati gli interventi. In fase di definizione anche gli aspetti legati alla gestione della viabilità. In questo caso è con il Comune che l’impresa sta concordando il da farsi”. Fase che sarebbe comunque ormai praticamente conclusa. Si dovrebbe partire dal collettore di via Madonie e dalla modifica della grata esistente in via Monti Peloritani in modo da evitarne la cronica ostruzione. Dopo anni di disagi e proteste, che lo scorso anno sono scesi in più occasioni in piazza con sit-in e volantinaggio, il problema degli allagamenti dovrebbe essere risolto, sebbene con un primo intervento in vista di una programmazione complessiva, che comporterebbe, tuttavia, esborsi non sostenibili per l’amministrazione comunale. Palestro, promotore di diverse manifestazioni e iniziative, sottolinea come momenti come “l’occupazione simbolica dell’aula consiliare abbiano funzionato come pressione costante sull’amministrazione che, in questo caso, ha dimostrato di sapere ascoltare e dare risposte alle problematiche esposte dai cittadini”.Prevista la manutenzione del collettore di convogliamento delle acque piovane, in modo da accelerarne lo smaltimento. Poi la realizzazione di un punto di presa nell’incrocio con via Monti Erei e Peloritani, sino al canale di gronda a valle del villaggio Miano.




Siracusa nella Zona Economica Speciale della Sicilia orientale, Garozzo: "occasione di sviluppo e lavoro"

“Un’occasione di sviluppo per il nostro territorio che può portare investimenti privati e lavoro”. Così il sindaco, Giancarlo Garozzo, commenta l’inserimento di Siracusa nella Zes della Sicilia orientale, la Zona economica speciale. Come anticipato da SiracusaOggi.it, la Zes è stata presentata ieri a Catania dal ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti.
All’incontro con il ministro hanno partecipato i sindaci delle tre città coinvolte ovvero Siracusa, Catania e Augusta. La Zes interessa le aree portuali, dove i privati potranno effettuare investimenti godendo di crediti d’imposta e defiscalizzazioni.
“Di fatto – aggiunge il sindaco Garozzo – le imprese avranno un consistente abbattimento delle tasse e, dunque, un’opportunità appetibile per partecipare alle sviluppo di una vasta area portuale che intende conservare la centralità nel Mediterraneo e nei traffici via mare. Per quanto riguarda Siracusa – prosegue – stiamo ragionando su un piano di recupero e riqualificazione nella zona adiacente al Porto Grande che si integrerà con la sua destinazione crocieristica e diportistica”.
I tempi per la presentazione dei progetti si annunciano brevi. Ieri è stato costituito un comitato che, come prima cosa, si confronterà con la Regione (che sarà l’interfaccia tra territori e governo nazionale) e con gli altri soggetti economici e imprenditoriali.
“I tre comuni devono essere bravi – conclude il sindaco Garozzo – a fare squadra e a sfruttare un’occasione che non è solo di riqualificazione ma soprattutto di crescita economica utilizzando, in maniera intelligente e compatibile con l’ambiente, quella enorme risorsa che è il mare. Non progetti calati dall’alto ma prodotti dai territori per un potenziamento dei sistemi portuali che sono, per la Sicilia orientale, una naturale fonte di sviluppo”.




Lavori fino a dicembre sulla Siracusa-Rosolini, ripartono i cantieri per il rifacimento del manto

Nell’autostrada infinita (e non completa) ripartono i lavori. Lungo la Siracusa-Gela sono ripresi i lavori di rifacimento del tappetino di usura e segnaletica orizzontale dei Lotti 4 (Avola), 5 (Noto) e 6 (Rosolini) che erano stati sospesi per fare fronte al grande esito estivo.
Per i relativi interventi, il tronco compreso tra il km 27+550 ed il 22+450 (direzione Siracusa) sarà chiuso al traffico. Conseguentemente viene istituito il doppio senso di circolazione nella carreggiata opposta (direzione Rosolini), con limite di velocità di 60 km/h e divieto di sorpasso. I lavori dovrebbero concludersi entro metà dicembre di quest’anno.
Al fine di garantire la funzionalità dello svincolo di Noto, anche per i veicoli in transito lungo la direttrice Rosolini-Siracusa, una corsia sarà adibita al passaggio dei veicoli in “uscita” verso lo svincolo di Noto ed un’altra corsia sarà utilizzata in “ingresso” dallo svincolo di Noto direzione Siracusa.
La ditta incaricata è la RTI SICS spa – Consorzio Integra sc Priolo Gargallo. I lavori vengono effettuati con fondi del Consorzio Autostrada Siciliane.




Siracusa. Riapre via Augusta al termine di quasi due mesi di lavori: respira la viabilità della zona nord

Riapre domani al traffico via Augusta. Dopo quasi due mesi di chiusura, sono stati quasi completati tutti i lavori che hanno interessato la centrale arteria che collega viale Santa Panagia con Scala Greca e viceversa. Una boccata d’ossigeno per la viabilità nella zona nord del capoluogo, con la piccola via Mineo subito in sofferenza per via di un volume di auto in passaggio triplicato rispetto all’ordinario proprio per via della chiusura di via Augusta.
E’ stato completato il nuovo manto di asfalto mentre già nelle settimane precedenti erano state effettuate operazioni di pulizia dei sottoservizi, con particolare attenzione al sistema di raccolta e deflusso delle acque piovane. E sono stati livellati tombini e caditoie, riportati in quota. Operazioni che dovrebbe ridurre il rischio allagamento connesso alle piogge. Manca solo la segnaletica orizzontale. Ad inizio della prossima settimana torneranno allora a lavoro gli operai solo per questi ultimi dettagli. Allo studio la possibilità di realizzare l’intervento nottetempo, per ridurre i disagi alla circolazione.




Siracusa. Urban Center pronto ma chiuso, intanto si trasferiscono gli uffici delle Politiche Scolastiche

Gli uffici del settore Politiche scolastiche da lunedì prossimo (18 settembre) si trasferiranno da piazza Minerva alla nuova sede dei locali annessi all’Urban center, in via Nino Bixio (ex Sala Randone).
Il trasloco comporterà la sospensione per 2 giorni del ricevimento del pubblico, che riprenderà regolarmente mercoledì. Per comunicazioni urgenti è attiva l’e-mail: pubblicaistruzione@comune.siracusa.it.
Resta, invece, ancora chiuso proprio l’Urban Center. Il nuovo spazio a disposizione della città doveva aprire lo scorso mese di marzo dopo essere riusciti a rimettere in moto finanziamenti e lavori bloccati per diversi anni.




Siracusa. Anno scolastico al via, restano i problemi di sempre: fondi per la sicurezza degli edifici

Primo giorno di scuola in provincia di Siracusa. L’anno scolastico è ufficialmente iniziato, tra i problemi e le questioni aperte di sempre. Sguardo puntato in praticolar modo sugli istituti superiori, di competenza dell’ex Provincia, alle prese con le notorie e sempre più serie difficoltà finanziarie che diventano ostacoli per la regolare gestione delle competenze legate alla gestione degli aspetti strutturali in primo luogo delle scuole del comprensorio. Mancano i fondi e i progetti, qualora siano stati redatti, restano comunque nei cassetti degli uffici dell’ente. Dubbi anche sull’avvio dei servizi legati al trasporto degli studenti disabili e per l’assistenza alla comunicazione. Dubbi anche sulla possibilità di garantire agli studenti aule e locali adeguatamente riscaldati. Lo scorso anno scolastico, per non andare troppo indietro nel tempo, i ritardi nell’accensione degli impianti di riscaldamento ha causato proteste aspre da parte di alunni e genitori. In quel caso il problema era legato alla mancanza di carburante. Questione poi risolta in corsa. Per gli istituti comprensivi, si attende, tra gli altri, ancora la concretizzazione di un sogno per migliaia di famiglie che risiedono nelle zone balneari della città e che da parecchi anni attendono la realizzazione di una scuola per i propri figli, un edificio che sia adeguato e a norma.  Intanto il Comune si prepara a cogliere le opportunità che sembrano prospettarsi. L’obiettivo che si pone l’amministrazione comunale è quello di condurre in tempi brevi indagini diagnostiche negli edifici scolastici della città per valutarne il rischio sismico. Il Comune intende effettuarle, attingendo ai fondi che la Regione mette a disposizione con un apposito bando dell’assessorato regionale all’Istruzione e Formazione. Il costo delle indagini in questione sarebbe coperto per il 100% della spesa sostenuta. Una delibera della giunta retta da Giancarlo Garozzo concede il “via libera” alla partecipazione dell’amministrazione comunale al bando, anche in considerazione della necessità di conoscere lo stato strutturale in cui versa ciascun locale che ospita scuole nel territorio comunale, notoriamente a rischio sismico. L’idea è anche quella di prevedere, sulla base di quanto risulterà, le eventuali azioni da intraprendere per garantire la sicurezza di studenti, insegnanti e operatori scolastici.  A fine agosto , inoltre, il Miur ha comunicato che alle scuole siciliane e soprattutto alla loro messa in sicurezza, il Governo ha destinato 115 milioni di euro dei 335 totali. Si tratta del programma operativo triennale “Per la Scuola” 2014-2020. Le indagini finanziate dalla Regione potrebbero quindi essere il primo passo verso l’elaborazione dei progetti di messa in sicurezza delle scuole del territorio che necessitano di interventi in tale direzione. E già nei prossimi giorni partiranno le mobilitazioni studentesche, in parte preannunciate dalle associazioni degli alunni delle scuole superiori siciliane ma da definire nei dettagli.




Siracusa. Prevenzione degli ictus ischemici, prevenzione gratuita grazie alla donazione dei Rotary

Parte in provincia di Siracusa il programma di prevenzione “No Ictus – No Infarto” promosso dal Distretto Rotary 2010 Sicilia-Malta e dai Rotary Club dell’Area Aretusea, in collaborazione con l’Asp di Siracusa. Coinvolti gli ambulatori territoriali di Cardiologia ed i medici di medicina generale del territorio siracusano.
I Rotary Club dell’Area Aretusea (Rotary Siracusa, Rotary Siracusa Monti Cliimiti, Rotary Siracusa Ortigia, Rotary Palazzolo Valle dell’Anapo, Rotary Noto Terra di Eloro, Rotary Pachino, Rotary Lentini, Rotary Augusta) hanno aderito alla campagna di prevenzione promuovendo il “Rotary No-Ictus Screening Program” per la prevenzione degli ictus ischemici a partenza cardiaca con l’obiettivo di andare ad individuare nei soggetti ultracinquantenni l’eventuale presenza di aritmia silente (fibrillazione atriale), mediante una diagnosi precoce al fine di indirizzare per tempo alla terapia il paziente scongiurando un nefasto ictus cerebrale.
Il Programma Rotary No-Ictus sarà effettuato a Siracusa e provincia mediante una innovativa campagna di screening che prevede l’utilizzo da parte dei medici di famiglia di modernissimi dispositivi per la diagnosi precoce, 14 in tutto, acquistati dai Rotary Club dell’Area Aretusea e donati all’Asp di Siracusa. Saranno distribuiti a rotazione ai medici per sottoporre a valutazione i propri pazienti più a rischio. In una prima fase saranno sottoposti a screening 500 soggetti, nel corso dell’ultimo trimestre del 2017. Il progetto è totalmente esente da costi per l’Asp di Siracusa e per i medici di medicina generale.
Questa mattina la presentazione del progetto, a cui ha partecipato il commissario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Brugaletta, assieme ai direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella. Presente anche il governatore del Distretto Rotary 2110 Sicilia-Malta, John De Giorgio, il segretario distrettuale, Antonio Randazzo, gli assistenti del governatore, Giuseppe Saraceno ed Edi Lantieri, il presidente del Rotary Club Siracusa Emanuele Nobile, capofila del progetto, assieme ai presidenti dei Clubs Rotary dell’Area Aretusea aderenti al progetto: Rotary Siracusa Monti Climiti presieduto da Giovanni Vinci, Rotary Siracusa Ortigia presieduto da Sergio Spinoso, Rotary Palazzolo Valle dell’Anapo presieduto da Franco Lolicata, Rotary Noto Terra di Eloro presieduto da Sebastiano Passarello, Rotary Pachino presieduto da Salvatore Francavilla, Rotary Lentini presieduto da Giacomo Cannizzo, Rotary Augusta presieduto da Fabrizio Romano.
Presenti, inoltre, i rappresentanti dei medici di famiglia, il segretario Fimmg e il presidente Simg rispettivamente Giovanni Barone e Sergio Claudio, il segretario SBV Diego Uccello, il componente della Direzione nazionale di CittadinanzAttiva Giuseppe Magrì, il responsabile del Programma per la diagnosi della fibrillazione atriale e prevenzione ictus (PDTA) dell’Asp di Siracusa Eugenio Vinci, il responsabile dell’Unità operativa Educazione alla Salute Alfonso Nicita, i direttori sanitari degli ospedali di Siracusa, i direttori dei Distretti sanitari, cardiologi ambulatoriali interni ed accreditati e i direttori dei reparti ospedalieri di Cardiologia e Utic e della Stroke Unit.




Siracusa. Clochard e senzatetto, task force tra istituzioni: giovedì il primo summit

Una “task force” per individuare misure per i senzatetto e i clochards della città che prevedano un adeguato sistema di accoglienza. E’ l’idea a cui sta lavorando il Comune, attraverso l’assessore alle Politiche sociali, Giovanni Sallicano, di concerto con l’assessore alle Politiche Sanitarie, Antonio Moscuzza. La questione non sembra di facile soluzione, per una serie di aspetti concatenati fra loro ma con competenze differenti. Per questa ragione il 21 settembre prossimo tutti i soggetti che, in un modo o nell’altro, hanno un ruolo in merito si ritroveranno intorno allo stesso tavolo. L’idea di Sallicano è quella di arrivare ad un protocollo d’intesa, predisponendo un intervento a 360 gradi in cui le istituzioni (Comune e Asp innanzitutto), le forze dell’ordine e la prefettura abbiano ciascuno un proprio ambito operativo in un più ampio piano di intervento. “Ovviamente ci scontriamo con problemi evidenti- spiega Sallicano- Tra i più seri figura senza dubbio la carenza di organico. A fronte di 23 assistenti sociali in pianta organica, disponiamo di sole 7 unità, che nei giorni scorsi, anche alla luce delle segnalazioni che sono giunte in merito ad alcuni casi specifici, ad esempio in Ortigia, hanno effettuato un lavoro particolarmente gravoso, considerando anche che alcuni tra i clochard contattati parlano esclusivamente l’afghano. L’intento che ci prefiggiamo- conclude Sallicano- è quello di organizzare un servizio migliore, per i destinatari e per la città. Occorre puntualizzare che i casi vanno affrontati singolarmente.Nemmeno i Tso a cui alcuni possono essere sottoposti sotto risolutivi. Durano spesso pochi giorni, al termine dei quali è probabile che la persona torni ad adottare comportamenti che possono essere, come è accaduto, motivo di disagio per i cittadini”.