Siracusa. Sanità, nuovi medici ed infermieri per gli ospedali: 232 assunzioni entro il 2019

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa ha bisogno di 232 nuove figure da inserire nel suo organico. Il numero esatto, dopo prime indiscrezioni, arriva dal piano triennale 2017-2019 approvato dall’Asp siracusana nelle settimane scorse. Il recente sblocco delle assunzioni regionali “apre” a 500 unità, non solo mediche, per la provincia aretusea, che in questa prima fase punta a un numero di assunzioni di poco meno della metà.
Medici, infermieri ma anche personale amministrativo. Si “pescherà” nelle graduatorie già esistenti per le nuove assunzioni. Dando giusto spazio alla stabilizzazione dei precari (131) ed a quelle figure che permettano di colmare gap storici come quelli che – ad esempio – sin qui non hanno permesso l’apertura del reparto di rianimazione negli ospedali di Avola e Lentini. Soddisfatti dell’annuncio i sindacati.
Come riporta il quotidiano La Sicilia, il piano triennale dell’Asp di Siracusa individua un fabbisogno di 107 posti di medico (76 stabilizzazioni, 31 dall’esterno). Sono invece 68 i nuovi infermieri richiesti (40 da stabilizzare e 28 dall’esterno), 10 i dirigenti amministrativi, 18 coadiutori amministrativi, 5 biologi, 2 psicologi, 7 tecnici sanitari di radiologia (da stabilizzare), 3 ostetriche, 8 farmacisti (4 da stabilizzare), 4 ingegneri (da stabilizzare).




Siracusa. Divertimento notturno? Bandiera: "Poco, i locali costretti a chiudere troppo presto"

I locali notturni chiudono troppo presto e le notti sono troppo brevi per chi cerca divertimento a Siracusa. Chi può, va altrove. E così il commissario provinciale di Forza Italia, Edy Bandiera, punta il dito contro l’ordinanza che impone la chiusura alle due del mattino. “E’ eccessivamente restrittiva. Il sindaco deve intervenire sollecitamente, ampliando l’orario di apertura dei locali fino alle 3 per il centro abitato e fino alle 4 per gli esercizi attivi in aree a non forte insediamento abitativo, come quelli ubicati lungo le nostre coste, nelle quali, nel passato, ed anche recentissimamente, imprenditori del posto e non, si sono distinti per investimenti importanti”.
Bandiera invita Garozzo “sindaco giovane di età” a fare “il giovane”. “Dovrebbe aver chiare le dinamiche giovanili, legate alla legittima voglia di svago, dopo un anno di impegno nello studio, nel lavoro o nella spasmodica ricerca di quest’ultimo”.
Basta esodi verso Ragusa e Catania. “E’ doveroso frenare la fuga dei giovani verso altre località – prosegue Bandiera – Posticipare la chiusura nottura significherebbe infatti trattenere importanti risorse economiche sul nostro territorio, a vantaggio di commercianti e gestori aretusei e al tempo stesso consentirebbe di ridurre gli spostamenti in auto di migliaia di persone nel cuore della notte verso altre zone dell’Isola, limitando i rischi che notte, strada e magari un bicchiere di troppo, possono provocare”.




Emergenza idrica all'ospedale di Lentini, 28 autobotti in soccorso del nosocomio per evitare guai

Nelle prime ore di sabato si è verificata una seria emergenza idrica all’ospedale di Lentini a causa di un eccessivo abbassamento del livello dell’acqua dalla cisterna. Una criticità risolta alle prime luci di oggi con un ininterrotto lavoro di squadra durato oltre 24 ore e la pronta disponibilità alla collaborazione da parte del Comando Marittimo Sicilia e dei Comuni di Melilli e Carlentini che hanno messo a disposizione le proprie autobotti e relativo equipaggio. In campo anche la Prefettura di Siracusa che ha prontamente autorizzato i mezzi pesanti al transito notturno e festivo.
Il direttore sanitario dell’ospedale di Lentini, Alfio Spina, ha ringraziato tutti gli operatori tecnici e quanti si sono adoperati per risolvere il problema. Una buona prova di dialogo e risposta tra istituzioni che ha evitato di “compromettere pesantemente il normale svolgersi delle attività ospedaliere e creare notevoli disagi agli operatori sanitari e ai pazienti ricoverati”, ha scritto in una nota di encomio il commissario dell’Asp, Salvatore Brugaletta.
Il primo alert si è verificato all’1.37 di sabato, con un blocco delle pompe ed il conseguente svuotamento dell’impianto. Scattato il piano di emergenza si è provveduto a riavviare il sistema e tentato di riempire l’impianto per ristabilire il livello massimo ma senza esito positivo. A questo punto, al fine di accelerare il ripristino nel più breve tempo possibile e ristabilire le ordinarie condizioni di sicurezza, il commissario Brugaletta ha chiesto e trovato immediata disponibilità dei due sindaci di Melilli e Carlentini e del contrammiraglio di Marisicilia che hanno attivato l’invio di proprie autobotti nonché del dirigente dell’Area Ordine e Sicurezza pubblica della Prefettura di Siracusa per l’organizzazione ed il rilascio delle autorizzazioni.
Si sono rese necessarie 9 autobotti della Marina militare, altrettante del Comune di Melilli e 10 del Comune di Carlentini che hanno riversato complessivamente nella vasca dell’impianto dell’ospedale 213 metri cubi d’acqua.
Sono al vaglio dell’Ufficio Tecnico le cause del blocco che potrebbero essere ricondotte alle straordinarie condizioni climatiche di questi giorni. Da una prima ricognizione non ci sarebbero perdite rilevate nell’impianto. E comunque sono in corso le verifiche di rito per accertare definitivamente le cause dell’inconveniente al fine di evitare che il problema possa ripresentarsi.




Siracusa. Marciapiede vietato ai diversamente abili alla Pizzuta: palo al centro, subito dopo lo scivolo

Un palo, al centro del marciapiede. Subito dopo lo scivolo per i diversamente abili. Che pero’ da li’ non possono passare, proprio per via di quel palo.
Una evidente barriera architettonica sfuggita in fase di progettazione e realizzazione dei lavori nei pressi di via Ravanusa, alla Pizzuta.
Dove si assiste cosi’ al paradosso: da una parte si elimina una barriera architettonica con lo scivolo di accesso al marciapiede e dall’altra se ne piazza una enorme con un palo della luce che di fatto chiude il varco a chi, per muoversi, e’ costretto ad usare una sedia a rotelle.




Siracusa. Esposizione del simulacro di Santa Lucia, aperta la nicchia fino alla serata

Come tradizione nel periodo estivo, per dare la possibilità ai turisti o ai siracusani che rientrano a Siracusa nel periodo delle vacanze, il simulacro argenteo di Santa Lucia sarà esposto quest’oggi alla preghiera dei fedeli, nella cappella della Cattedrale dalle 7.00 sino alla fine della messa delle 19.00.
Prossima esposizione, nella seconda domenica di settembre.




Siracusa. Musica dal vivo, pedane girevoli, acqua di mare in scena: ecco il musical Mamma Mia!

Conto alla rovescia per le due date siracusane del musical Mamma Mia! Biglietteria presa d’assalto in prevendita (presso Artemision, palazzo Vermexio) e online (secretsiracusa.it). La più celebre commedia musicale degli ultimi tempi viene ora riproposta in una nuova versione interamente realizzata da una produzione italiana firmata da Massimo Romeo Piparo. La lunga tourneè farà tappa a Siracusa il 18 e 19 agosto, in piazza d’Armi, accanto al castello Maniace. E’ un altro degli appuntamenti clou per le celebrazioni dei 2750 anni dalla fondazione della città.
Nel ruolo dei protagonisti Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz. Donna è Sabrina Marciano, punta di diamante del musical italiano, reduce da una clamorosa affermazione nei panni della maestra di danza nell’acclamato Billy Elliot, mentre la giovane Sofia (Sophie) sarà interpretata da Eleonora Facchini.
Accanto a loro anche Elisabetta Tulli e Laura Di Mauro nei ruoli delle scatenate amiche del cuore di Donna, rispettivamente Rosie e Tanya, Jacopo Sarno alias Sky, un cast di oltre 30 artisti e l’Orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, posizionata all’interno della scena.
Tra i punti di forza dello spettacolo, l’ambientazione tecnologica e sorprendente con vera acqua di mare e bagnasciuga.
Due ore di “spettacolo super femminista in cui le donne sono le vincitrici assolute. Un favola in cui a vincere è l’Amore con la maiuscola, quello di una figlia per il proprio Padre, e l’ineguagliabile amore di Mamma”, spiega Piparo a pochi giorni dal debutto siracusano.
E’ una inedita versione, interamente rinnovata e creata da un team esclusivamente italiano. Tradotti integralmente i dialoghi e le 24 canzoni degli Abba che verranno suonate dal vivo dall’orchestra.
E quando si chiuderà il sipario le sorprese non finiranno, grazie a una speciale ‘appendice’ tutta da ballare: al termine dello spettacolo infatti il pubblico potrà scatenarsi sulle note in versione ‘disco’ della colonna sonora del musical.




Siracusa. Parcheggi e strisce blu a gestione privata? I consiglieri del Pd dicono no

Non piace ai consiglieri del Pd l’ipotesi di affidare ai privati la gestione dei parcheggi a pagamento e delle Strisce Blu. Lo dicono in maniere chiare Alfredo Foti, Francesco Pappalardo, Gianluca Romeo e Stefania Salvo.
“I parcheggi e le strisce blu rimangano un servizio comunale-dicono subito i consiglieri del Partito Democratico- Siamo contrari all’affidamento tout court ai privati. L’assessore trovi le risorse finanziare e umane per rendere efficace il servizio o si dimetta”, il duro affondo di Foti, Pappalardo, Romeo e Salvo. “Siamo contrari e più volte le motivazioni le abbiamo ribadite in Consiglio Comunale, è un servizio che molti comuni ad esempio Avola gestiscono in house con profitto e rendendo un buon servizio. É una fonte di entrata importantissima per le disastrate casse comunali, il Comune di Siracusa ha oltre 800 dipendenti di cui almeno 30 ausiliari della sosta , è un servizio che può e deve funzionare, le risorse e le potenzialità ci sono tutte, è solo questione di volontà politica. Conosceremo le reali intenzioni dell’Amministrazione solo con l’attenta analisi della nota di aggiornamento al DUP, dal momento che il Dirigente dei Servizi Finanziari ha ritenuto di ritirare il DUP 2017/2019, di fatto ad oggi, nessun consigliere comunale conosce i programmi di Sindaco e Giunta, ma ai molti sta bene così, in un silenzio imbarazzante e mortificante”.




Siracusa. Operazione Nettuno, i volontari di Nuova Acropoli vigilano lungo la costa

E’ in pieno svolgimento l’attività di sorveglianza e soccorso costiero di Nuova Acropoli denominata Operazione Nettuno, che è giunta al suo 30° anniversario. I volontari di Nuova Acropoli, inizialmente in pochi della sede aretusea sono oggi oltre 150 e provengono da Siracusa, Floridia, Augusta e Catania e negli anni hanno garantito un servizio nei giorni più “caldi” del mese di agosto con la loro costante presenza rassicurante e abnegazione. Tanti i soccorsi ed i salvataggi di vite umane effettuati in 30 anni, innumerevoli le azioni di primo soccorso, antincendio, pulizia ecologica e aiuto a cittadini e turisti che si sono recati presso il campo base della Costa del Sole, il tutto in stretta collaborazione con gli Enti.
Postazioni sparse a vigilare nei punti più affollati della costa siracusana, gommone e canoe in mare, ecologia, antincendio e primo soccorso in movimento: Albatros, Delfino, Pelican, questi alcuni dei nomi delle squadre di volontari che dedicano le loro ferie agli altri. E non è mancata la formazione dei più giovani che hanno seguito lezioni teorico-pratiche tenute dai ai volontari di lunga esperienza.
Ieri 11 agosto la giornata è iniziata all’alba con il supporto alla Guardia Costiera e ai Vigili Urbani di Siracusa per agevolare lo sgombero delle tende montate in occasione della notte di San Lorenzo. In mattinata, 30 giovanissimi volontari, protagonisti del Campo Scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” sono stati accompagnati presso la Capitaneria di Porto in Ortigia per seguire una lezione tenuta dal Tenente di Vascello Carmelo Insinga e poi all’Area Protetta Plemmirio presso il Castello Maniace dove hanno assistito alla proiezione di una video e seguito altre lezioni. Un imponente servizio di sorveglianza costiera è previsto per domani 12 agosto e per la giornata più “calda” di Ferragosto. Professionalità e generosità al servizio della nostra città.




Augusta. Evasione fiscale, sequestro per equivalente da 260.000 euro a una società edile: denunciato il rappresentante legale

Sequestro preventivo  per equivalente nei confronti di un’impresa edile di Augusta. E’ il risultato del lavoro svolto dalla Guardia di Finanza.  Si tratta di circa 260 mila euro. Destinataria la Stile Costruzioni s.r.l e il legale rappresentante P.G. Secondo le Fiamme Gialle della Compagnia di Augusta, che hanno condotto una complessa e articolata attività, per gli anni d’imposta sottoposti a controllo la società avrebbe omesso di presentare le prescritte dichiarazioni dei redditi e dell’Iva qualificandosi, pertanto, come evasore totale.L’attività di servizio si è incentrata sul vaglio della documentazione contabile ed extracontabile acquisita e al certosino esame dei conti correnti societari e personali del rappresentate legale utilizzati per far transitare le somme di denaro relative agli incassi e ai pagamenti senza che queste confluissero nelle scritture contabili della società cercando di occultare, in tale modo, il reale volume d’affari e i reali redditi prodotti .Oltre alle movimentazioni finanziarie i finanzieri hanno rinvenuto ed esaminato, tra la documentazione extracontabile della società, numerose cartelle di lavori effettuati dalla stessa trovando nella maggior parte dei casi puntuale riscontro con le operazioni finanziarie rilevate dalle movimentazioni bancarie. I riscontri effettuati sulle ingenti somme di denaro transitate sui conti correnti hanno permesso ai Militari delle Fiamme Gialle di ricostruire il reale reddito d’impresa un reddito d’impresa non dichiarato, ammontante a 662.885,14 euro da cui è scaturito un mancato versamento di imposte (Ires) pari a 182.293,41 euro e hanno accertato un’evasione all’Iva pari a € 77.616,93 euro. Denunciato il legale rappresentante della società. Le attività sono state coordinate dal procuratore capo, Francesco Paolo Giordano e dirette dal sostituto Vincenzo Nitti. Il provvedimento cautelare è stato richiesto al gip Andrea Migneco, che ha accolto la richiesta. Si tratta di conti correnti, beni immobili e mobili e quote societarie.




Siracusa. "Gravissima situazione economico, non si speculi in chiave elettorale", il monito del presidente di Confindustria Bivona

“Una situazione economica e sociale gravissima, da affrontare con serietà e impegno. Preoccupante la nebulosità degli schieramenti politici e l’assenza di programmi elettorali”. Non le manda a dire il presidente di Confindustria Siracusa,Diego Bivona, nella sua disamina dell’attuale momento economico e sociale in provincia. Oltre a sciorinare dei dati, Bivona fa delle considerazioni su vicende specifiche. Ecco il suo intervento.”L’economia europea si è lasciata ormai alle spalle la grave recessione iniziata nel 2007 e viaggia a un tasso di crescita del 2%. Anche in Italia la ripresa economica è in atto. Come al solito però è il Nord del Paese a trainare la ripresa, mentre nel Mezzogiorno ci sono segnali a macchia di leopardo, con alcune regioni che registrano dati incoraggianti ed altre come la Sicilia che continua ad arrancare, in assenza di tangibili segnali di ripresa e di interventi sul fronte della spesa pubblica, leggasi infrastrutture, capaci di fare da traino alla crescita dell’economia regionale.La provincia di Siracusa, dai dati che emergono dal nostro Centro studi, non si discosta affatto dal quadro regionale. Anzi per certi versi alcuni indicatori sono addirittura peggiori. Il tasso di disoccupazione è pari al 25,7% con un trend sempre crescente negli ultimi anni e tra i più alti dell’intero Mezzogiorno. Quello dei giovani è addirittura del 62,7%, tra i peggiori di tutte le province italiane. Con amarezza costatiamo che i migliori ragazzi ci lasciano verso altre regioni europee che offrono maggiori opportunità di lavoro e di futuro. L’edilizia è letteralmente crollata con il 30% in meno delle imprese operanti e il 50% in meno degli occupati. I settori trainanti dell’economia siracusana (l’industria petrolchimica-energetica e il suo indotto) si mantengono stazionari e le speranze che si ripongono su altri settori (agro-alimentare e turismo) sono spesso mortificati e rallentati per mancanza di strategie condivise e veti incrociati che scoraggiano chi vuole investire nel nostro territorio.Tale gravissima situazione economica e sociale andrebbe affrontata con la necessaria serietà e impegno, soprattutto nell’imminenza di una stagione elettorale che si preannuncia lunga e intensa. Preoccupa, a tal proposito, la nebulosità degli schieramenti e l’assenza di programmi.In queste ultime settimane tuttavia alcuni fatti che hanno interessato imprese del nostro territorio hanno scosso l’opinione pubblica: l’intervento della Magistratura sui fenomeni di molestie olfattive, la sentenza del TAR sul Piano paesaggistico, la pubblicazione dei dati epidemiologici a cura dell’ASP, la gestione dell’impianto consortile IAS.Stiamo assistendo a reazioni e commenti di alcuni stakeholders che risultano frettolosi, superficiali, spesso dettati da pregiudizi e dalla ricerca di visibilità, che da una parte generano confusione e incertezza nell’opinione pubblica e dall’altra rischiano di non fare emergere le reali responsabilità.

Occorrerebbe, invece, far lavorare la Magistratura con i suoi periti, gli organi tecnici istituzionali, gli enti pubblici competenti, con la serenità necessaria, al fine di sanzionare le imprese qualora venissero accertate gravi inosservanze delle leggi e delle norme su beni primari come la salute e la tutela dell’ambiente, su cui nemmeno noi intendiamo derogare.

Non si può, in vista della campagna elettorale, speculare su temi così delicati. Preferiremmo invece assistere ad un costruttivo confronto di proposte e strategie, per dare lavoro ai giovani in cerca di prima occupazione ed a chi l’ha perso, difendendo le attività produttive in essere e favorendo nuovi iniziative imprenditoriali. Pensiamo che ci siano tra le istituzioni uomini e donne responsabili, che di fronte alla grave situazione economica e sociale della provincia di Siracusa, intendono lavorare e impegnarsi per il bene comune, per superare gli steccati e trovare soluzioni condivise alle criticità che caratterizzano il territorio.

La strategia e la competizione che le imprese devono affrontare non sono avulse dal ruolo della dimensione locale: istituzioni, amministrazioni pubbliche, sindacati, terzo settore, con cui ci impegneremo a confrontarci e a collaborare. A tali attori, ma anche ad interessati stakeholders, proponiamo una sorta di Patto Sociale di Responsabilità che consenta di affrontare le criticità del nostro territorio, con conoscenza, competenza e coerenza e porre le basi di un progetto di sviluppo economico a medio termine e portare fuori dalle secche la nostra provincia, nell’interesse delle famiglie siracusane e delle imprese.