Siracusa. A tre anni dalla scomparsa del "professore", nasce via Nino Consiglio

Sabato 29 luglio nasce via Nino Consiglio. Cerimonia di intitolazione alle 10.30, lungo la parte iniziale di viale Epipoli, poco dopo l’ospedale Rizza. Protagonista della scena politica siracusana per un ventennio, Consiglio è venuto a mancare il 23 luglio del 2014. Insegnante di storia, ha coltivato sin da giovane la passione per la politica sempre con lo sguardo a sinistra. E’ stato dirigente regionale del Pci, del Pds, dei Ds e del Pd. È stato segretario della Cgil di Siracusa, per poi diventare segretario cittadino del Pci. Nel 1991 è stato eletto la prima volta all’Ars nella lista del Pci, nel 1996 la sua seconda legislatura questa volta eletto nella lista Pds, partito del quale è stato capogruppo.




Siracusa. Pannello decorativo al solarium di Forte Vigliena, dono alla città dell'artista Salvo Nizza

Un dono alla città, un modo per rendere evidente la bellezza di alcuni scorci, in particolar modo di Ortigia. L’artista siracusano Salvo Nizza ha realizzato un pannello decorativo, pensato per il solarium di Forte Vigliena. E’ stato svelato ieri pomeriggio, nel corso di una sobria cerimonia a cui hanno preso parte rappresentanti del consiglio di quartiere e cittadini, piacevolmente colpiti dall’iniziativa. Il pannello riproduce proprio la zona di Forte Vigliena. “Sono cresciuto in Ortigia- racconta l’artista- e resto molto legato a questi luoghi. Amo Siracusa, in ogni suo angolo. Pensavo fosse opportuno dare anche la possibilità a noi stessi di vedere la bellezza dei luoghi che nella vita quotidiana possono sfuggirci e che riapprezziamo magari se rivisti in cartolina”. Soddisfatti per il gesto d’attenzione e per il valore artistico del pannello, il presidente del consiglio di circoscrizione, Salvuccio Scarso e i consiglieri Andrea Carpinteri e Raffaele Grienti.




Dramma sociale per la ex Provincia: la reazione della politica e dei sindacati

Non si fanno attendere le reazioni del mondo politico e sindacale dopo la mattinata carica di tensione vissuta a Siracusa, con la protesta dei lavoratori della ex Provincia Regionale. “Da tempo sono in contatto con il sottosegretario Baretta al qualche ho chiesto ripetutamente che venisse trovata una soluzione per sospendere il prelievo forzoso da parte dello Stato e ridare speranza all’Ente ed ai suoi dipendenti”, fa sapere da Roma la parlamentare siracusana Sofia Amoddio (Pd).. “La situazione dell’ex provincia di Siracusa non nasce certo oggi ma è il risultato di una serie di gravi errori fatti nel corso degli ultimi decenni”, aggiunge. Non posso che schierarmi dalla parte dei lavoratori che si trovano nell’assurda posizione di non ricevere lo stipendio da mesi e impegnarmi per ottenere una soluzione efficace da parte del Governo che scongiuri il default”, conclude.
Il deputato regionale Nello Musumeci, leader dell’opposizione all’Ars, attacca il governo Crocetta. “Nei confronti dei cinquecento dipendenti della Provincia di Siracusa ė stato compiuto un vero e proprio crimine politico. La più nera delle ingiustizie: costringerli a lavorare ogni giorno privandoli però dello stipendio per cinque mesi. Responsabile il governo Crocetta, che continua a negare a quei lavoratori ciò che invece è stato assicurato a tutti gli altri loro colleghi siciliani. Il governo dispone oggi di 26 milioni di euro: ne basterebbero 15 per ridare serenità e dignità a centinaia di famiglie ed impedire il dissesto dell’Ente. Sappiano il governatore e il prefetto, ma lo sappiano anche i sindacati, che la esasperazione di quei dipendenti pubblici potrebbe presto esplodere in una incontenibile protesta sociale. Ed allora ognuno risponderà delle proprie responsabilità, commissive e omissive”.
Non è più tenero il commissario provinciale di Forza Italia, Edy Bandiera. “Il presidente della Regione, che si è distinto sino ad ora in ogni settore per non essere stato in grado di gestire la cosa pubblica, intervenga immediatamente, stanziando quanto necessario per la copertura delle spettanze. Il rischio che la protesta assuma toni anche drammatici e’ reale, la misura é colma e le tasche sono vuote. Basta con le promesse e le prese in giro di una politica irresponsabile. Palazzo d’Orleans stanzi subito i 15 milioni necessari, mettendo fine ad una situazione a dir poco paradossale”.
Alessandro Spadaro (Fratelli d’Italia-An) punta il governo centrale. “Gentiloni e la sua maggioranza, anzichè pensare a salvare solo le banche, dispongano con urgenza un salvataggio della ex Provincia Regionale di Siracusa. “Dal bilancio della Provincia, che è intorno a 27/28 milioni, il prelievo forzoso dello Stato è di circa 20 milioni di euro l’anno ed i mutui, contratti con la gestione del Pd e Marziano, impegnano circa 6,5 milioni di euro l’anno fino al 2044, quindi, come appare chiaro, le risorse che restano non possono coprire neanche 1 mese di vita dell’ente. Fratelli d’Italia-An, attraverso il proprio gruppo parlamentare e Giorgia Meloni, si batterà affinchè questa situazione venga seriamente affrontata e portata all’attenzione del Governo Gentiloni”.
Anche i sindacati fanno fronte comune. Michelangelo Librandi, segretario generale della Uil Fp nazionale porta la “piena solidarietà ai tre dipendenti della provincia di Siracusa che stamani sono addirittura saliti su una gru per protestare contro la mancata erogazione dei loro stipendi: sono cinque mesi, infatti, che i 611 dipendenti della provincia di Siracusa lavorano senza percepire alcun compenso. La provincia di Siracusa, come molte altre, è in pre-dissesto finanziario – continua Librandi – la dimostrazione chiara di quanto abbiano inciso negativamente le scellerate scelte politiche adottate in questi anni, che hanno condotto al collasso queste Istituzioni. Serve una soluzione e serve subito. Le province esistono ancora nella nostra Carta Costituzionale, dopo la vittoria del no al referendum del 4 dicembre e non è più procrastinabile una soluzione chiara e veloce da parte del Governo e delle Amministrazioni Regionali che possa permettere di chiudere i pareggi in bilancio per tutti gli enti provinciali, per consentire l’erogazione dei servizi fondamentali e per tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, a partire dal pagamento degli stipendi. Ci auguriamo – conclude – che gli incontri programmati nei prossimi giorni con il Governatore e con il Prefetto possano mettere fine a questa ingiusta e paradossale situazione. Se non dovessero esserci le necessarie risposte, siamo pronti a iniziative di lotta ancora più incisive fin dai prossimi giorni”. Anche il segretario nazionale della Uil, Barbagallo, ha twittato la sua vicinanza ai dipendenti della ex Provincia privati del diritto allo stipendio.
La segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, parla di “dramma sociale” nel silenzio
“inaccettabile della Regione Sicilia e della politica. La leader della Cisl ha postato
anche la foto di due lavoratori esasperati saliti oggi su una gru in segno di protesta contro la decisione della Regione Sicilia di sopprimere l’ente pubblico senza le dovute garanzie occupazionali per i circa 600 dipendenti della ex Provincia regionale.




Siracusa. Nervi tesi e poca solidarietà con la protesta, rischiato lo scontro: spunta anche un bastone

Nella complicata mattina segnata dalla protesta dei dipendenti della ex Provincia Regionale di Siracusa non sono mancati i momenti di tensione. In almeno due circostanze, durante il blocco stradale di corso Umberto e via Rizza si è rischiato lo scontro fisico. Poca la solidarietà della città davanti alla protesta dei lavoratori.
Le forze dell’ordine hanno avuto il loro daffare nel cercare di mantenere la situazione sotto controllo. Battibecchi, insulti, parole pesanti volate da auto e anche balconi con i lavoratori pronti comunque a rispondere. In un caso è persino spuntato da un’auto un bastone in legno, brandito a mò di arma. Corsa degli agenti per dividere i litiganti, tenuti a fatica a bada dai passanti. Controlli e segnalazioni a condimento di una tensione di fondo che rischia realmente di esplodere con la sua deflagrante complessità sociale.




Siracusa. Caporalato, commissariata azienda agricola che sfruttava lavoratori immigrati

Operazione della Guardia di Finanza per il contrasto al fenomeno del caporalato in una delle aree ritenute maggiormente sensibili, “Case Sudan” di Cassibile. Nell’ambito di un”indagine coordinata dal procuratore capo, Francesco Paolo Giornado e diretta dal sostituto Tommaso Pagano, le Fiamme Gialle hanno scoperto una serie di irregolarità a carico di un’azienda agricola di lavoratori extracomunitari. Si parla di sfruttamento del lavoro e di retribuzioni versate in modo sproporzionato rispetto alla quantità di lavoro prestato, violazione delle normative in materia di lavoro e riposo, sicurezza e igiene. Precarie le condizioni dei lavoratori, anche dal punto di vista abitativo. Si trattava, inoltre, quasi sempre di clandestini sottoposti a metodi di sorveglianza non consentiti, come la videosorveglianza nell’azienda e la costante presenza del “caporale” come sentinella nei campi. I bracciante abitavano perlopiù nelle case abbandonate di contrada Marchesa, le cosiddette Case Sudan, con un caporale ch eli andava a prendere, ammassandoli su un furgone per poi condurli nei campi. L’azienda è stata sottoposta a controllo giudiziario mediante la nomina di un amministratore, al fine di non interrompere l’attività produttiva. Il Gip, Andreo Migneco ha disposto l’applicazione di questa misura. I titolari dell’azienda, Sebastiano e Giuseppe Andolina, insieme al caporale “Mohamed Ghazal sono stati denunciati. “Prosegue- ha detto Giordano- l’attività di contrasto dellla Procura , con la Guardia di Finanza, alle forme illegali di impiego nelle imprese agricole e di intermediazione di fenomeni come il caporalato, che mette in pericolo beni primari della collettività e dell’individuo, come la dignità del lavoro e lo sfruttamento senza scrupoli di persone retrocesse al rango di pura merce”.




Siracusa. Attivo anche in provincia il Numero Unico d'Emergenza: per i soccorsi si chiama il 112

Da oggi è operativo anche in provincia di Siracusa il Numero Unico d’emergenza Europeo (NUE112). Il nuovo sistema di chiamata prevede una centrale unica di risposta che riunisce tutte le utenze di emergenza del 112 (Carabinieri), 113 (Polizia di Stato), 115 (Vigili del Fuoco) e 118 (Soccorso sanitario). La chiamata, sia da utenza fissa che da utenza mobile, viene localizzata e inoltrata all’organo ritenuto competente per la gestione dell’evento.
Il sistema permette di rendere più efficiente la gestione delle emergenze con una risposta coordinata e adeguata ad ogni possibile situazione di necessità.




Siracusa. "Il regolamento di contabilità del Comune va cambiato", richiesta dei consiglieri Foti e Salvo

“Cambiare il regolamento di contabilità del Comune di Siracusa”. E’ la richiesta che parte dai consiglieri Alfredo Foti e Stefania Salvo. Secondo quanto spiegato, “il regolamento vigente di contabilità non è stato ancora adeguato secondo quanto stabilito dall’articolo di legge che ne dispone appunto l’adeguamento ai nuovi principi contabili. Con il regolamento di contabilità ciascun ente locale applica i principi contabili stabiliti dal testo unico e dal dlgs 118/2011. Il regolamento attuale non garantisce- trasparenza e non aiuta in alcun modo l’attività di controllo ed indirizzo del Consiglio Comunale, nè tanto meno contiene riferimenti ai nuovi strumenti di programmazione quali ad esempio il DUP (documento unico di programmazione), le note di aggiornamento al DUP, le nuove variazioni di bilancio, il fondo pluriennale vincolato o il fondo crediti dubbia esigibilità. Per le ragioni sopra esposte -concludono Foti e Salvo-
chiediamo all’Amministrazione Comunale la massima trasparenza e l’adeguamento del regolamento prima della trattazione in aula del bilancio di previsione”.




Villasmundo. Minacce reiterate e gravi lesioni all'ex convivente, in carcere 27enne

Reiterate condotte minacciose all’ex convivente, a cui avrebbe procurato gravi lesioni. Con questa accusa gli agenti della Squadra Mobile, con i colleghi del commissariato di Priolo hanno arrestato Antonino Montagno Bozzone, 27 anni, di Villasmundo. L’uomo è stato condotto in carcere.




Siracusa. Ex Provincia, vertice in Prefettura: "tempo scaduto, solo un intervento straordinario di Roma può evitare il dissesto"

Si è conclusa poco prima delle 18 la riunione convocata in Prefettura per esaminare la situazione della ex Provincia Regionale. La sensazione che ormai sia inevitabile il default è emersa con forza anche questa volta. Lo stesso commissario straordinario Arnone non ha nascosto come non veda alternative, rivolgendosi al prefetto Castaldo. A cui i sindacati – di fronte un’assenza di dialogo con la deputazione regionale e nazionale – hanno chiesto un intervento presso il governo centrale per misure straordinarie. E le misure straordinaria si riassumo in una semplice frase: bloccare il trasferimento forzoso che mette in ginocchio l’ente siracusano.
Ma la sensazione che si stia giocando una partita già conclusa è diffusa anche tra gli stessi sindacati. “Perchè pensare al default ora e non due mesi fa quando ancora si poteva muovere qualcosa?”, si domanda Franco Nardi (Fp Cgil).
L’ineluttabile è dietro l’angolo. Ad agosto anche la politica si ferma. Per quel che riguarda l’Ars, a settembre ci sarà lo scioglimento verso nuove elezioni. E l’assessore regionale Lantieri è stata chiara: “per la ex Provincia di Siracusa la partita è chiusa”. Il problema non sono solo gli stipendi – cinque mensilità arretrate ad oggi – ma anche il conseguente abbandono del territorio e dei servizi intermedi garantiti dall’ente: scuole superiori, strade, ambiente, portatori handicap.
Questa mattina alcuni lavoratori hanno manifestato nuovamente la loro rabbia protestando all’esterno del palazzo della ex Provincia di via Malta. Le ultime notizie da Palermo confermano che domani saranno pronti i mandati per poter rendere “liquidamente” disponibili entro giovedì 2,8 milioni di euro. “Prossima settimana potrebbero essere sbloccati altri 3 milioni contenuti nello stesso decreto ma non disponibili”, illustra il deputato regionale Enzo Vinciullo, presidente della commissione Bilancio dell’Ars. Che si unisce al coro di critiche per il prelievo forzoso da parte dello Stato: circa 19 milioni voluti da Roma su 23 di entrate della ex Provincia Regionale. Ma neanche quei 5,8 milioni possono evitare il dissesto. Ne servono almeno 15. Impossibili da trovare.




Siracusa. Segnali luminosi per la Ztl, il Ministero ribadisce: "no ai semafori, solo display"

Il Ministero delle Infrastrutture ha confermato il suo “no” alla possibilità di installare un semaforo per rendere ancora più chiaro quando è in funzione la Ztl in Ortigia e quando no. Luce verde, accesso libero; luce rossa, solo pass. Come avveniva in passato. Solo che adesso non si può fare più. E’ chiaro sul punto l’assessore alla Mobilità, Salvatore Piccione. “Secondo il Ministero non si può più utilizzare il semaforo per questo tipo di indicazioni. Ci era già stato intimato in passato di rimuovere quei cartelli con uso di luce rossa e verde. Ci abbiamo riprovato. Ma purtroppo non ci sono margini”. Ed è anche il motivo perchè gli indicatori di piazzale Marconi, relativamente ai posteggi Molo e Talete sono spenti. Funzionerebbero come “dissuasori” per chi tenta di arrivare quasi sin dentro Ortigia anche in orario di Ztl. Saranno sostituiti da cartelli luminosi con l’indicazione numerica di posti disponibili, assicurano dal settore Mobilità.
Mentre, intanto, arrivano numeri incoraggianti – specie nel week end – sulle auto in sosta al parcheggio Von Platen ed Elorina: valida soluzione per decongestionare via Malta ai tempi della zona a traffico limitato. L’assessore Piccione sta poi definendo un piano di potenziamento del servizio notturno dei vigili urbani, pur nelle note difficoltà di organico.
Quanto all’attuale display che indica l’entrata in funzione o meno della Ztl, all’altezza del ponte Santa Lucia, nessuna novità particolare in vita. E’ stato causa di discussioni accese sin dal suo debutto. Poco chiaro, poco leggibile, trae in inganno con la vicina indicazione dei posti disponibili in area di sosta autorizzate all’interno della Ztl, non “parla” ai turisti. Non tutte critiche a sproposito, considerato anche l’elevato numero di contravvenzioni partite per violazione della Ztl. Con ogni probabilità verrà in qualche modo reso più chiaro anche ai turisti che, sempre più numerosi, noleggiano auto per visitare Siracusa.