Siracusa. Esterna di Uomini & Donne in Ortigia con Marco Cartasegna e Giorgia Pisana

Tra la cucine e un tavolino su piazza Minerva, così ha preso corpo una “sorpresa” tv che potremo scoprire solo seguendo una delle prossime puntate di Uomini & Donne. A Siracusa è stata girata parte di una esterna con protagonisti il tronista Marco Cartasegna e la corteggiatrice Giorgia Pisana.
Hanno scelto il Viola Bakery per il loro appuntamento televisivo, cominciato con una sorpresa in cucina e poi proseguito con amibili chiacchiere all’esterno. Marco, secondo il meccanismo dello show in onda su Canale 5, è vicino alla scelta tra Giorgia e Federica.




Siracusa. "Niente mora per chi ha ricevuto in ritardo l'avviso Tari", pronta la delibera di giunta

Pronta la delibera di giunta che mette “nero su bianco” la garanzia, già fornita verbalmente dall’assessore ai Tributi, Gianluca Scrofani, che il pagamento in ritardo della Tari da parte dei cittadini che non hanno ancora ricevuto il relativo avviso, non comporterà alcuna mora e sanzione a carico dell’utente se effettuato entro il 30 maggio. Lo chiarisce proprio l’assessore, dopo la protesta dei consiglieri comunali Salvo Sorbello e Cetty Vinci, convinti che senza un documento scritto, qualsiasi buona intenzione rischierebbe di essere vanificata dalla necessità, in futuro, di applicare comunque la legge. Alle 11 l’esecutivo retto dal sindaco, Giancarlo Garozzo si è riunito per dare il proprio “via libera” al documento che certificha quanto assicurato. Gli avvisi “ritardatari” sono circa 3 mila. Scrofani spiega anche che la ragione del ritardo nel recapito degli avvisi è legato alla scoperta che contenevano errori di calcolo, dopo l’installazione ( e l’utilizzo) del nuovo software in uso agli uffici.




Siracusa. Tari, avvisi in ritardo, Sorbello e Vinci: "Code all'Ufficio Tributi, le rassicurazioni verbali non valgono"

Una delibera che metta nero su bianco l’intenzione del Comune di non sanzionare quanti pagheranno in ritardo la rata Tari del 30 aprile. La chiedono i consiglieri comunali Salvo Sorbello e Cetty Vinci, convinti che le rassicurazioni verbali fornite dall’assessore ai Tributi Locali, Gianluca Scrofani non servano a nulla. Rappresentano certamente una volontà ma non servirà nei prossimi anni, quando gli uffici avvieranno le verifiche del caso e scopriranno che migliaia di cittadini non hanno pagato in tempo, a detta dei due esponenti di opposizione. Difficile, secondo Sorbello, a quel punto spiegare che l’assessore aveva garantito che non sarebbe accaduto nulla visto che il problema del mancato recapito entro i tempi dipende dagli uffici comunali e non dal cittadino. Sorbello e Vinci, nel dettaglio, hanno rivolto un’interrogazione all’amministrazione per chiedere “come sia possibile che tantissimi cittadini non abbiano ancora ricevuto, come prescrivono le norme, gli avvisi di pagamento della tassa dei rifiuti.Eppure, il consiglio comunale-proseguono- con deliberazione n.50 del 30 marzo scorso, ha differito il pagamento della prima rata di acconto TARI 2017 al 30 aprile proprio per evitare disagi ai contribuenti, che già sono costretti a pagare la tassa per i rifiuti più alta d’Italia. Si registrano purtroppo file interminabili presso l’ufficio tributi di via De Caprio, con i cittadini che cercano di poter avere copia degli avvisi di pagamento, anche perché la scadenza è fissata con una delibera di consiglio comunale e le rassicurazioni verbali di non far pagare interessi di mora ai ritardatari, che non hanno potuto pagare in tempo, non hanno quindi alcun valore”.




Siracusa. Dipendenti comunali scorretti? Al Vermexio delazione anonima per incoraggiare le denunce

Cosa deve fare un dipendente del Comune di Siracusa che scopre un comportamento illecito o addirittura un vero e proprio reato commesso da un collega o da un superiore? La domanda appare superflua, buon senso vorrebbe che una persona corretta denunciasse prontamente gli illeciti. Ma negli uffici non sempre è così facile. La paura di una ritorsione, di ritrovarsi escluso o isolato se non addirittura trasferito mortifica le buone intenzioni.
Da oggi arriva in soccorso dei dipendenti corretti una procedura che si chiama whistleblowing, ennesima espressione anglosassone accolta nel nostro dizionario. Promette l’anonimato al dipendente pubblico che segnala un illecito commesso all’interno degli uffici. Il Comune di Siracusa ha adottato nei giorni scorsi il provvedimento.
In forma anonima e digitale, con la sicurezza di un sistema di criptaggio alfanumerico a protezione della propria identità, si possono inviare circostanziate segnalazioni o denunce, che saranno vagliate nel giro massimo di 120 giorni, dal Responsabile della Prevenzione della corruzione e della Trasparenza il quale riceve via mail le denunce. Nei casi in cui lo ritenga opportuno, può richiedere maggiori informazioni al segnalante (sempre in forma anonima, ndr) o direttamente chiamare in causa le forze dell’ordine.
Il Comune di Siracusa si è dotato di una apposita piattaforma online (acquistata da una ditta di Cagliari, ndr) a cui ogni dipendente può avere accesso tramite password. Compila il modulo, con tutti i dettagli della segnalazione e quindi invia. Il sistema di crittografia “divide” la password (e quindi l’identità di chi segnala) dalla denuncia. Senza apposito consenso del denunciante non potrà essere rivelata la sua identità, a meno che non sia necessario per garantire all’accusato la possibilità di difesa in sede giudiziaria.
Possono essere oggetto di segnalazione i comportamenti posti in essere in violazione del codice di comportamento dei pubblici dipendenti; comportamenti che arrechino un danno d’immagine o patrimoniale all’Ente; comportamenti che possano arrecare un danno alla salute ed alla sicurezza dei dipendenti; uso privato dei poteri conferiti dall’amministrazione e poi ancora sprechi, ritardi, mancato rispetto dei termini procedurali oltre ai reati oggetto di specifica normativa.




Siracusa. "Colora il tuo futuro", workshop in piazza Minerva per il via alla fase finale de "Un casco vale una vita"

Domani mattina alle 09:45, in Piazza Minerva a Siracusa, avrà inizio la IX^ edizione di “Un Casco Vale una Vita”. Un progetto di legalità ideato dall’Arma dei Carabinieri di Siracusa e da subito sostenuto dagli storici sponsor Lukoil (ex Isab) e dall’Erg, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Siracusa.
Anche per questa edizione sono stati tantissimi gli studenti delle scuole medie della provincia che hanno partecipato realizzando disegni che, oltre al tema della sicurezza stradale, sui posti di lavoro e l’energie rinnovabili, hanno trattato anche il fenomeno dilagante del bullismo e il cyberbullismo.
Dai disegni degli alunni delle terze medie, che saranno esposti, ne sono stati scelti 4, a loro volta rielaborati dagli studenti “tutors” degli istituti superiori ad indirizzo artistico di Siracusa, Noto, Lentini e Palazzolo Acreide. Domani gli studenti sceglieranno il disegno vincitore che diventerà l’adesivo da apporre sui caschi che saranno consegnati ai vincitori della manifestazione il 26 maggio prossimo, nella serata conclusiva al dopolavoro Lukoil.
Per la manifestazione saranno allestiti vari stand, ci saranno i mezzi dei Carabinieri e gli studenti dipingeranno una lunga tela che verrà esposta nella serata conclusiva.




Siracusa. "Via libera" dell'Ars ai fondi per il Canale Galermi, nulla di fatto per Ortigia

Approvato dal parlamento siciliano l’emendamento, a firma del presidente della commissione Bilancio, Vincenzo Vinciullo, con cui si stanziano i fondi necessari per la manutenzione del Canale Galermi. Si tratta di 520 mila euro l’anno per un triennio. L’assemblea regionale siciliana concede, in questo modo, al Genio Cigile e al Consorzio di Bonifica, la possibilità di eseguire i lavori per la messa in sicurezza del canale, garantendo l’acqua agli agricoltori nei mesi estivi. “L’impegno-commenta Vinciullo- ha come obiettivo anche quello di salvaguardare un monumento non solo di valore straordinario e unico dal punto di vista dell’ingegneria idraulica, che esiste e funziona da più di 2500 anni, ma, soprattutto, storico ed archeologico, perché dimostra il valore e le capacità a cui la comunità e la realtà siracusana era giunta centinaia di anni fa. Un monumento che ha sfidato il tempo, che non è secondo con nessun altro e che può perfino sfidare, per grandiosità, valore e straordinarietà, il nostro Teatro Greco, che è riconosciuto essere il più importante teatro storico al mondo”.Saranno saldati, inoltre, gli stipendi ai lavoratori dei consorzi di bonifica che non hanno ricevuto gli emolumenti relativi al 2015 e al 2016. Stanziati, per questo, 5 milioni di euro.
Nulla di fatto, invece, per l’emendamento a firma di Marika Cirone Di Marco, con cui si intendeva modificare alcuni aspetti della Legge Speciale per Ortigia. La proposta non è stata presa in considerazione in quanto, come già emerso nei giorni scorsi, inammissibile perchè arcomento già bocciato, ma anche perch+ “gli emendamenti in aula li presentano il Governo e la commissione Bilancio e perchè, per presentare un subemendamento, occorreva un emendamento che non esisteva in quanto già bocciato. Vinciullo resta convinto che il Movimento 5 Stelle privilegi in tutti i modi Ragusa, dove esprimono il sindaco. “Due pesi e due misure- conclude Vinciullo- Senza porsi problemi ad ammazzare la città, come hanno fatto con Siracusa”.




Siracusa. "Ortigia e il turismo, stiamo sprecando la nostra occasione? ", convegno del comitato dei residenti

Una domanda cruciale, “Ortigia e il Turismo, stiamo sprecando la nostra occasione?”. Se la pone il Comitato Ortigia Sostenibile organizza un convegno su questo tema. E’ fissato per il 20 maggio prossimo e rientra nell’ambito della campagna di sensibilizzazione avviata e rivolta ai cittadini di Siracusa nel segno del turismo sostenibile, “fondato sul rispetto delle regole, la legalità e contro il turismo selvaggio”. Il convegno si svolgerà alla Camera di Commercio e metterà insieme istituzioni e professionisti con esperti del settore turismo ed economia, per dialogare ma soprattutto per trovare le risposte adeguate ad una serie di interrogativi. Si parlerà di abusivismo, di tutela dei beni culturali, della gestione dell’inquinamento acustico, dell’idea di sviluppo. Parteciperanno al convegno, da relatori: Giuseppina Norcia, docente e scrittrice, Renata Giunta, economista, Vincenzo Asero, Università di Catania, Michele Liistro, coordinatore revisione Piano particolareggiato Ortigia, Giovanni Randazzo, avvocato. Coordinerà il giornalista Carmelo Miduri. E’ prevista una tavola rotonda con il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, la Soprintendente ai Beni Culturali, Rosalba Panvini, con un rappresentante del comitato Ortigia Sostenibile e un rappresentante di “Consorzio Demetra”, associazione di ristoratori, e di “Noi Albergatori”.




Siracusa. Campagna per la sicurezza di donne in gravidanza e bimbi in auto: Polstrada e Asp presentano i risultati

Saranno illustrati sabato 29 aprile alle 9 i risultati del “progetto B.I.R.B.A. (Baby and Infant on Board Risk Accident)”. Si tratta di un’iniziativa che la Polizia Stradale e l’Asp conducono insieme. E’ una campagna di educazione per la prevenzione degli incidenti stradali dedicata alle donne in gravidanza, ai genitori e ai parenti di neonati e bambini, spesso vittime a causa del mancato o inadeguato uso dei sistemi di sicurezza nelle autovetture.
All’incontro parteciperanno il direttore sanitario e il direttore amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella, i direttori sanitari degli ospedali e dei Distretti, il responsabile dell’Unità operativa Materno Infantile Carmelo Marchese, il responsabile dell’Educazione alla Salute Alfonso Nicita e i direttori dei reparti di Ginecologia ed Ostetricia, Pediatria e Neonatologia dei presidi ospedalieri siracusani, nonché una rappresentanza di genitori di bambini formati dalla Polizia Stradale durante i corsi di preparazione al parto.Sarà anche l’occasione per presentare un opuscolo a fumetti, in distribuzione in provincia, con i fumetti di Michele Di Mari. Il progetto, denominato B.I.R.B.A., è frutto di un protocollo d’intesa siglato tra l’Asp di Siracusa e la Polizia Stradale di Siracusa nell’ottobre del 2015.




Siracusa Pride 2017, scelti il logo e il tema: "La Trans-Formazione". Costituito il comitato organizzatore

Arcigay in testa e una serie di altre associazioni a supporto. Costituito il comitato Pride, in vista dell’appuntamento che il prossimo luglio si riproporrà a Siracusa. Aderiscono Amnesty International, Rete degli studenti medi, A bedda Sicilia, Rifiuti zero, Anolf Siracusa, centro antiviolenza antistalking La Nereide e dai sindacati Uil e CGIL. Il documento politico del Siracusa Pride 2017 avrà come titolo “la Trans-Formazione”. Ne spiega il senso il presidente di Arcigay Siracusa, Armando Caravini. “Cultura come storia e conoscenza di sé, identità e rivendicazione, libertà di essere e affermarsi. Quest’anno il pride vuole incentrarsi sulla conoscenza- autocoscienza della comunità LGBT, della sua storia, del suo agire e del suo linguaggio”. Il Siracusa Pride 2017 si terrà il 13, 14, 15 luglio. Caravini parla di un pride “totalmente diverso dalle precedenti edizioni in quanto il corteo, previsto per il 15 luglio, attraverserà le vie principali della città. Il pride village si realizzerà all’Antico Mercato d’Ortigia con tavole rotonde, eventi culturali e ludici. Il logo del Siracusa Pride 2017 è rappresentato da una farfalla pronta a spiccare il volo. La farfalla- afferma i Caravini- è volutamente esile, stilizzata; è un simbolo positivo di trasformazione e cambiamento. E’ insieme lieve, delicato; veicolo efficace del messaggio che le trasformazioni sono parte integrante della vita, che producono, alle volte, effetti meravigliosi e inaspettati. I colori della pennellata- continua Caravini- riprendono i colori dell’arcobaleno Rainbow, simbolo della comunità LGBT. Inoltre la scritta ha come cuore la parola Pride che serve da appoggio alle indicazioni dell’anno e della città che lo ospita, ma rimane evidente, portante. Il logo è stato realizzato da Valentina Valerio.




Siracusa. L'ultimo saluto a Renzo Formosa, nel dolore muto senza risposte. Buon vento, piccolo

Palloncini bianchi e blu, accompagnati nel loro volo verso il cielo da colombe che battono le ali quasi seguendo il ritmo di un applauso che pare voler scacciare un silenzio che obbliga a riflettere e interrogarsi. Uno scrosciante “ciao Renzo” per accompagnare nell’ultimo viaggio quel feretro bianco, che ha racchiuso i sogni ed i progetti di un ragazzo di 16 anni.
Nella chiesa di Sant’Antonio, alla Pizzuta, non c’è spazio neanche nel piazzale. Chi ha potuto, ha voluto testimoniare con la presenza il proprio cordoglio per la morte di Renzo Formosa, una vita improvvisamente stoppata in coda ad un rettilineo di via Cannizzo dove il destino aveva preparato un beffardo appuntamento per il giovanissimo siracusano, sotto forma di un tragico incidente stradale.
Dentro la chiesa, in prima fila, ci sono i familiari. Protetti dagli amici, tanti giovani, persino troppi di questi tempi per una chiesa. E poi le parole, quelle sussurrate a mezza bocca per dare coraggio e quelle amplificate del parroco Salvatore Nicosia. Difficile trovare una spiegazione per una fine improvvisa ed imprevista, prematura ed immeritata. “Bisognerebbe chiedere a Gesù Cristo perché ha scelto di morire per noi nella croce e risponderebbe: per amore. Un amore che raggiunge il suo culmine nell’amore di Dio come un eco che oggi ha riempito questa chiesa, in ogni angolo, con il dolore. Il dolore di Renzo che è diventato il dolore di tutti noi presenti. E’ come se il dolore di Renzo fosse diventato il nostro stesso dolore. Come se la croce di Renzo, proprio come quella di Cristo, fosse diventata la nostra stessa croce. Il suo dolore, il nostro stesso dolore”.
Lacrime contenute a fatica, per un dolore che è anche rabbia.”Un dolore che non ha risposta. Un dolore che non va accettato ma attraversato nella speranza che questa vita non abbia l’ultima parola e che oltre questa vita ci sia qualcosa di più che ci attende e non solo lacrime”, ha continuato don Nicosia. Rabbia ma non vendetta e men che meno odio.
“Renzo Vive”, recitano intanto decine e decine di magliette stampate con la faccia pulita di un ragazzo spensierato. “Te ne sei andato e nessuno di noi ti ha potuto salutare. Ci hai rallegrato e arricchito con la tua presenza. Buon vento”, legge con la voce rotta dai singhiozzi un amico di Renzo al termine della cerimonia. Un ultima carezza, prima dell’applauso che copre il silenzio ma non il dolore a cui costringe quel silenzio.