Siracusa. "Culle termiche davanti agli ospedali per i piccoli abbandonati", l'input di Un Passo Avanti

Culle termiche davanti ad ogni ospedale, con il segnalatore acustico che possa avvertire tempestivamente della presenza di un neonato, appena abbandonato. Lo prevede una legge del 2000, che consente a chi, per qualsiasi ragione, partorisce non vuole tenere il piccolo o la piccola, di affidare i neonati in mani sicure, senza mettere a repentaglio la loro vita. Una legge che comunque non trova applicazione nel territorio.
Il movimento politico Un Passo Avanti chiede che la legge abbia maggiore divulgazione ma, rivolgendosi agli assessorati regionali alla Sanità e alla Famiglia, anche di riattivare, in chiave moderna, in tutti gli ospedali della Sicilia, le “ruote degli esposti”.
“In ogni nosocomio dell’isola – afferma Costanza Castello, coordinatrice regionale del movimento – venga installata una culla termica posta nel muro esterno, riscaldata e dotata di un allarme acustico che permetta al personale medico di essere avvisato con celerità nel momento in viene lasciato un bimbo. Le culle termiche contrasterebbero efficacemente il fenomeno dell’abbandono e contribuirebbero a dare una risposta alle famiglie in attesa di adozione. Culle per la vita che sono già presenti in alcuni grandi centri italiani come il Federico II di Napoli, il Sant’Anna di Torino, l’ospedale Careggi di Firenze, la clinica Mangiagalli di Milano o il policlinico Casilino di Roma, per fare alcuni esempi. La Sicilia non è estranea, fortunatamente, rispetto a queste eccellenze perché ci risulta che l’ospedale Cannizzaro di Catania abbia una nicchia in via Umbria, a lato della chiesa di Gesù Lavoratore”.




Siracusa. Ludopatia, carabinieri e Sert ne spiegano i rischi agli studenti

Un momento di riflessione e di conoscenza di un fenomeno molto pericoloso: la ludopatia. Su questo i carabinieri, guidati dal tenente Tamara Nicola, che guida il Norm della Compagnia di Siracusa, hanno voluto incontrare gli studenti delle scuole superiori, insieme alle esperte del Sert, il servizio per le tossicodipendenze e all’unità operativa di educazione alla Salute di Siracusa. Al liceo artistico “Antonello Gagini” il tema della ludopatia è stato affrontato da diversi punti di vista, illustrando le conseguenze, a partire da quelle economiche, di questa vera e propria patologia, grazie alla quale le organizzazioni criminali intascano 23 miliardi di euro l’anno provenienti dal gioco d’azzardo e usati per accrescere la propria attività delinquenziale. Sottolineata l’importanza di denunciare quando si viene a conoscenza che una persona affetta da GAP (Gioco d’Azzardo Patologico), è vittima di usurai e quando vengono organizzate gare o bische clandestine (vedasi le corse clandestine dei cavalli su grosse arterie stradali della provincia) al fine di poter reprimere il fenomeno. Segnalati anche tutti gli aspetti legati al Gap.




Siracusa. Teoria gender, 2 mila firme per la petizione che chiede lo stop al progetto "Educare alle differenze"

Sfiora le 2.000 firme la petizione online lanciata sulla piattaforma di citizengo.org per chiedere “lo stop alla teoria gender a Siracusa”. Alla base dell’iniziativa c’è l’adesione del Comune alla rete “Educare alle differenze” che i promotori della raccolta firme via web definiscono “collettivo partecipato da associazioni femministe, gay, lesbiche, bisessuali e transessuali per la sponsorizzazione nelle scuole comunali, sin dagli asili nido e dalle scuole dell’infanzia, dell’ideologia del Gender, per cui l’identità di genere di una persona sarebbe fluida e indipendente dal suo naturale sesso biologico maschile o femminile”.
Nel testo della petizione, diretta al sindaco Giancarlo Garozzo, i firmatari chiedono che “il Comune rispetti il diritto di priorità educativa delle famiglie di Siracusa. Le famiglie hanno il diritto di insegnare la verità ai loro figli e alle loro figlie. Che uomini e donne si nasce, non si diventa”. Per questo chiedono al Comune di non spendere un solo euro pubblico “per la colonizzazione ideologica del gender nelle scuole”.
La risposta ai contestatori arriverà domani mattina nel corso di un incontro pubblico organizzato da Stonewall Siracusa, una delle tre associazioni che hanno dato vita al network Educare alle Differenze (le altre sono S.C.O.S.S.E. di Roma e Il progetto Alice di Bologna, ndr). Appuntamento alle 10,30, nella sala Arci di piazza Santa Lucia. “Educare alle differenze -spiega la presidente di Stonewall, Tiziana Biondi – significa insegnare a bambine e bambini il rispetto dell’altro da se, qualunque esso sia, indipendentemente dal sesso di appartenenza, la provenienza geografica, il credo religioso, l’orientamento sessuale o le abilità fisiche e psichiche possedute. Questo, per combattere fenomeni discriminatori, prevaricazioni ed in taluni casi persino abusi, perpetrati sempre in maggior numero all’interno delle scuole di ogni ordine e grado e nella vita di tutti i giorni”.
Nessun legame con la diffusione della cultura gender: lo ribadisce l’assessore alle politiche scolastiche, Valeria Troia. “Vogliamo creare una città accogliente e inclusiva con i fatti e non solo a parole, capace di garantire a tutti pari opportunità, pari diritti e pari cittadinanza. A tutti, nessun escluso, a prescindere da ciò che pensano, dalla religione che professano, dal colore della pelle, della loro provenienza o dalle preferenze sessuali. Le circostanze hanno voluto che la nostra iniziativa coincidesse in termini di tempo con quanto Arcigay (associazione che gode del nostro rispetto e della nostra considerazione) sta promuovendo negli istituti superiori, dunque fuori dalla nostra competenza, i cui contenuti e le cui modalità non siamo tenuti a conoscere”.




Ospedali, riforma ok per Siracusa: niente chiusure e tagli. Salvi Muscatello di Augusta e Generale di Lentini

“Una trasformazione radicale e innovativa della rete ospedaliera nella nostra Regione che allinea la Sicilia al decreto Balduzzi e al decreto ministeriale del 2015”, così l’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, presenta la nuova rete ospedaliera della regione. L’ultima bozza di riforma ha avuto l’ok della Commissione Sanità adesso tocca al governo centrale. Il 4 aprile l’esame al ministero.
Nessuna chiusura, niente taglio di posti letto. Il principio è stato seguito anche nelle scelte che hanno riguardato Siracusa. Dove l’ospedale del capoluogo, l’Umberto I, è struttura Dea di I livello, come Avola-Noto. Salvo Lentini che diventa presidio di base mentre è arrivata la deroga ambientale per il Muscatello di Augusta in quanto presidio in zona disagiata ad alto rischio ambientale. In linea di massima, confermato quanto emergeva già nella prima versione della riforma.
Qui il quadro completo della riforma, con numeri, reparti e qualifiche.




Il Marocco alla scoperta di Siracusa: 12 giornalisti racconteranno le bellezze aretusee

Da domani e per due giorni, 12 giornalisti delle più qualificate testate della carta stampata e dei network marocchino descriveranno ai loro connazionali le bellezze di Siracusa. In occasione della creazione del volo diretto Casablanca-Catania, inaugurato ieri con un Airbus da 174 posti, albergatori, ristoratori, guide turistiche e tassisti siracusani hanno raggiunto una intesa con la Sac, che gestisce l’aeroporto di Catania, per meglio piazzare il prodotto “Siracusa” sull’emergente mercato turistico marocchino.
La tappa siracusana è ritenuta dagli stessi giornalisti quella di maggior interesse culturale. Immancabile visita al parco archeologico della Neapolis e al mercato di Ortigia. Poi un incontro a Palazzo Vermexio con l’assessore alla Cultura, Francesco Italia, insieme al presidente di Noi Albergatori Siracusa, Giuseppe Rosano, il presidente Consorzio Ristoratori Demetra, Peppe Lomanto e il presidente Guide Turistiche, Carlo Castello.
La tappa siracusana si completerà con la visita a Noto, scelta non casuale perchè c’è alo studio una commercializzazione abbinata Siracusa-Noto sui nuovi mercati turistici.




Confermata l'anticipazione di SiracusaOggi: prima rata Tari ad aprile. Ma occhio alla maggiorazione Tasi

Come anticipato ieri da SiracusaOggi.it, slitta a fine aprile il pagamento della prima rata della Tari. Lo ha deciso oggi il Consiglio comunale approvando una proposta dell’amministrazione. Il ritardo accumulato dagli uffici e che ha impedito di far partire prima gli avvisi agli utenti ha reso necessario lo slittamento. Con la conseguenza che i siracusani dovranno adesso fare i conti con due rate Tari nel giro di 30 giorni (aprile e poi maggio).
E anche la Tasi adesso diventa uno spauracchio con la più che probabile maggiorazione della Tasi confermat anche per il 2017.
Il Consiglio si è aperto con la sostituzione di Antonio Moscuzza con Fabio Fazzina, primo dei non eletti nella lista del Pd. Moscuzza si era dimesso nei giorni scorsi decidendo di dedicarsi solo alla carica di assessore all’Urbanistica. Il nuovo consigliere comunale, dopo il giuramento nelle mani del presidente Armaro, ha dichiarato di aderire al gruppo di Area democratica. Il benvenuto al Fazzina è stato dato dal capogruppo, Cosimo Burti, e da Giuseppe Impallomeni.
Quanto alla Tari, l’assessore al Bilancio e Tributi, Gianluca Scrofani, ha spiegato che lo spostamento del pagamento “è determinato dall’aggiornamento del software che, in un’ottica di un migliore rapporto tra contribuenti e amministrazione, consentirà a tutti di confrontarsi direttamente con gli uffici, anche attraverso un call-center telematico, e di pagare i tributi on-line evitando file e intermediari. C’è però il rischio di errori nel passaggio della banca dati nel nuovo sistema con conseguente invio di cartelle errate e lo slittamento della scadenza a fine aprile serve proprio ad evitare questo”.
Sulla proposta si sono registrate le perplessità di Salvatore Castagnino sul fatto che le prime due rate della Tari sarebbero troppo ravvicinate e sui costi che questa decisione comporta per il Comune, soprattutto in termini di anticipazioni di cassa e relativi interessi per il pagamento del servizio. La risposta, in sede di replica, è arrivata dall’assessore Scrofani che ha evidenziato come la proposta godesse del parere favorevole del collegio dei revisori dei conti e del ragioniere generale a garanzia della sostenibilità del provvedimento.
La proposta della maggiorazione della Tasi, è stata introdotta dalla relazione del dirigente del settore Tributi, Vincenzo Migliore. Si tratta, ha spiegato, “non di un nuovo aumento ma di confermare quello già introdotto nel 2015 e che, per legge, deve essere votato di anno in anno dal Consiglio comunale. Proprio perché si tratta di una maggiorazione di ordine generale – ha chiarito – non ha a che fare con le aliquote delle singole categorie di fabbricati, che non sono oggetto della proposta, una specificazione che ha anticipato la posizione dell’Amministrazione sugli emendamenti presentati”.




Siracusa. Antico Mercato di Ortigia, idea concessione ai privati per una apertura costante e continuata

L’Antico Mercato di Ortigia, ovvero un immobile comunale di pregio in attesa di rilancio. Piace, viene richiesto per manifestazioni e convegni ma nel corso dell’anno alterna porte chiuse a porte aperte. Come renderlo pienamente operativo e farne un altro “centro” in Ortigia?
La soluzione individuata da palazzo Vermexio passa per un avviso pubblico rivolto a privati interessati ad assumersi la gestione della struttura versando nelle casse comunali un canone di concessione.
Possono rispondere alla “chiamata” del Comune di Siracusa “soggetti che operano nel settore delle arti, della cultura, del turismo e del commercio”. Dovranno presentare progetti a medio e lungo termine per una programmazione di eventi e appuntamenti che permettano una più lunga e continuata apertura dell’Antico Mercato di Ortigia.
In queste ore, l’avviso pubblico viene predisposto dagli uffici della gestione patrimonio immobiliare. Spirito della scelta operata, il principio per cui la gestione di beni di proprietà comunale deve essere finalizzata ad un uso economico del bene stesso, nel rispetto delle finalità sociali e culturali del patrimonio dell’ente.




Siracusa. Sventò una rapina libero dal servizio, benemerenza civica per Massimo Anastasi

Consegnato l’attestato di civica benemerenza al soprintendente capo della Polizia di Stato, Massimo Anastasi. Il sottufficiale, il 23 dicembre dello scorso anno, fuori dall’orario di servizio, era riuscito a catturare un malvivente che poco prima aveva consumato una rapina all’interno di una pizzeria del centro storico, dove si trovava in compagnia della famiglia.
Consegnando la benemerenza, il sindaco Giancarlo Garozzo ha ricordato “il profondo senso del dovere, lo spirito di abnegazione e lo sprezzo del pericolo al servizio della collettività dimostrati dal sottufficiale”; mentre il questore, Gabriella Ioppolo, ha rimarcato come “atti simili diano prestigio alla Polizia di Stato, costituendo un esempio della presenza costante sul territorio e della professionalità degli appartenenti al Corpo”.
Anastasi ha ricordato ai presenti la dinamica dell’episodio: “Ho atteso che il rapinatore uscisse dal locale- ha detto- per evitare pericoli agli avventori, molti dei quali bambini. L’ho inseguito e raggiunto, riuscendo ad arrestarlo con l’aiuto dei colleghi al termine di una colluttazione”.
Alla cerimonia erano presenti anche il vice dirigente della Squadra mobile, Rosario Scalisi, ed i consiglieri comunale Alberto Palestro ed Enrico Lo Curzio, estensori della bozza del Regolamento per la concessione delle civiche benemerenze.




Siracusa. In piazza i dipendenti dell'ex Provincia, senza stipendio da mesi: proclamato lo stato di agitazione

I dipendenti dell’ex Provincia tornano in piazza. Questa mattina si sono riuniti in assemblea davanti alla sede della prefettura, in piazza Archimede, chiedendo un incontro con il prefetto Castaldo e rivendicando risposte. Degli stipendi di Gennaio, Febbraio e Marzo nessuna traccia ancora, nonostante le garanzie in precedenza ricevute rispetto, quantomeno, ad un acconto. I sindacati di categoria si muovono compatti e firmano un documento comune. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali chiedono, ancora una volta, di fare il punto sulla disastrosa crisi finanziaria che attanaglia il Libero Consorzio. I lavoratori, in assemblea fino a mezzogiorno, hanno manifestato il grave disagio in cui da mesi vivono le loro famiglie. Non sono escluse decisioni più incisive, a partire dallo sciopero, in caso di mancate risposte concrete. In tarda mattinata, l’incontro con il Vicario, Caterina Minutoli, a cui i sindacati, come spiega Franco Nardi della Fp Cgil, hanno chiesto di rappresentare al prefetto “il dramma che vivono 700 famiglie, le 600 dei dipendenti del Libero Consorzio e le 100 circa dei dipendenti della partecipata Siracusa Risorse- Molti sono davvero sul lastrico. Non ce la fanno più a onorare i debiti, hanno dovuto far rientrare i figli che, magari, erano studenti fuori sede, non riescono più ad ottenere prestiti, pur essendo dipendenti di enti pubblici, nemmeno per acquisti poco dispendiosi. Il rischio è che la bomba esploda e che non si riesca a mantenere l’ordine pubblico. La disperazione può condurre a situazioni non più gestibili”. Circolava, intanto, l’indiscrezione secondo cui una mensilità sarebbe in pagamento. Si dovrebbero utilizzare i fondi , un milione 128 mila euro, deliberati dalla Regione a titolo di accise sulle quote Enel che devono essere corrisposte all’ex Provincia. Non basterebbe, però, questa cifra per coprire l’importo necessario per pagare uno stipendio a tutti i lavoratori. Si cerca, quindi, con la banca, la quadratura giusta. Una sola mensilità, comunque, a cui se ne aggiungono ugualmente tre non saldate. Alla prefettura i sindacati chiedono azioni incisive nei confronti del Governo e della Regione.




Siracusa. Inquinamento, Garozzo: "Il Comune lavora eccome, vi spiego come"

Dichiarazione del sindaco, Giancarlo Garozzo dopo le polemiche che, in questi giorni, hanno riguardato la presunta indifferenza dell’amministrazione comunale rispetto alle problematiche legate all’inquinamento atmosferico nel territorio. Il primo cittadino fa il punto della situazione, ripartendo dal lavoro in corso in sede di tavolo dell’Aia, a Roma, al Ministero della Salute. “Il Ministero-spiega Garozzo- in occasione della conferenza dei servizi del 26 ottobre 2016 avente ad oggetto l’AIA per l’esercizio del complesso Raffinerie Impianti Nord e Aie di Priolo, ha sollevato delle criticità in merito ai procedimenti di rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale. In quella occasione il Ministero della salute ha sottolineato una carenza di in analisi relativa agli impatti sulla salute degli abitanti delle zone circostanti e limitrofe corredata da eventuali ed ulteriori prescrizioni a maggior tutela della popolazione”. Poi Garozzo aggiunge altri elementi.“Ricordo-dice- a chi lo ignora che sino al gennaio del 2015 il Comune non poteva partecipare al procedimento del rilascio dell’AIA. Siamo in una fase istruttoria che dura da diversi mesi e vede impegnati l’assessore all’Ambiente, Pietro Coppa, e l’esperto Giuseppe Raimondo, che partecipano attivamente a tutte le riunioni. Probabilmente viene ignorato che il procedimento istruttorio è segreto per legge e sino a quando non verranno portate in conferenza dei servizi le conclusioni del gruppo istruttore vi è l’obbligo di non divulgare il contenuto dei lavori. Con la revisione dell’AIA verranno imposte le prescrizioni affinché le immissioni avvengano secondo le migliori tecniche disponibili (BAT) concernenti la raffinazione di petrolio e di gas. Al termine della conclusione del procedimento verranno rivisti i valori della bolla di raffineria e non solo”. Riferimento anche al mancato funzionamento della centralina di rilevamento del Pantheon. “E’ di proprietà del Libero consorzio -puntualizza Garozzo- a cui compete il funzionamento e la manutenzione, si precisa che grazie all’amministrazione comunale la stazione di monitoraggio farà parte del progetto regionale che inizialmente la vedeva esclusa dalla rete interconnessa. Riguardo il progetto della rete regionale il Comune ha chiesto che venisse integrata la strumentazione all’interno della centralina al fine di monitorare le sostanze che creano disagi olfattivi; a tale riguardo, viste le polemiche di qualche giorno fa, si ricorda che le centraline del Pantheon e di viale Teracati sono centraline della rete di monitoraggio del traffico urbano che raccolgono i dati relativi del PM 10, PM 2,5 (quest’ultimo fino 3 anni fa non monitorato) e del benzene. I dati relativi agli idrocarburi non metanici, che hanno causato disagi olfattivi alla popolazione, sono registrati dalle centraline di viale Scala Greca e dell’Acquedotto. Non è vero che non possiamo conoscere le sostanze immesse e provenienti dalla zona industriale. Ciò è tanto vero che i dati sono stati pubblicati dai giornali. Sul tema dell’amianto, la Giunta ha adottato il piano comunale e negli ultimi due anni sono stati eseguiti decine di interventi di rimozione”