Siracusa. Amianto, Progetto Siracusa: "Esiste un piano comunale ma resta ignorato"

“A Siracusa esiste un piano comunale per l’Amianto, ma resta ampiamente disapplicato”. A sostenerlo è “Progetto Siracusa”, che ricorda come il consigliere comunale Salvo Sorbello si sia battuto per ottenere lo strumento. Sul tema intervengono Carmen Perricone, coordinatrice comunale, con i consiglieri di quartiere Emiliano Bordone, Claudio Marino e Cettina Pastore e con lo stesso Sorbello. “Fa un lato- spiegano- la fibra killer, dichiarata fuori legge fin dal 1992, continua a mietere vittime su tutto il territorio nazionale ma specialmente nelle nostre zone in cui esisteva anche una fabbrica che si occupava della produzione e vendita di manufatti asbesto, dall’altro a Siracusa continuano a persistere siti, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali realizzati in amianto, sia nel settore pubblico che nel privato”. A preoccupare “Progetto Siracusa” è , in particolar modo, il fenomeno dell’abbandono di lastre di manufatti in cemento amianto, spesso in pessime condizioni e in prossimità di abitazioni e cassonetti. Un pericolo serio per la salute e per l’ambiente. Per mesi delle lastre di amianto sono rimaste abbandonate nella zona di Tremmilia, nei pressi di un asilo e di serre. “L’obiettivo è arrivare alla totale rimozione di tutto l’amianto presente in città- spiegano i rappresentanti del movimento politizo- e alla bonifica e inertizzazione dei siti contaminati”.




Siracusa. "Vi parlo di disabilità e inclusione": Roberto Camelia (l'arbitro con la protesi) incontra gli studenti

Un incontro molto interessante. Da una parte Roberto Camelia, l'”arbitro con la protesi”, dall’altra gli studenti dell’istituto “Insolera”, ad ascoltare la sua testimonianza. Camelia ha parlato di educazione stradale, disabilità, inclusione attraverso lo sport. Ha parlato, davanti agli studenti, attenti e silenziosi, del suo vissuto, dell’imprudenza di chi, alla guida, rischia di stravolgere la vita di chi, senza colpa, si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato. A parlare di prudenza alla guida, tra l’altro, è stato proprio chi è rimasto vittima di un incidente perchè, sceso dalla sua auto per aiutare una persona vittima di un sinistro, si è poi ritrovato vittima a sua volta, risvegliandosi in un letto d’ospedale senza una gamba. E’ successo nel 2013.Da allora, un duro percorso di coraggio, forza, per superare i mesi successivi, le cure, la riabilitazione. Il dolore e l’angoscia che non diventano, però, mai, tragedia, che vengono invece trasformati in obiettivi da raggiungere. Camelia ha raccontato del suo ritorno sul ring, a un anno dall’intervento. Ha spiegato come lo sport lo abbia fatto tornare a vivere. Camelia incontra spesso gli studenti delle scuole per parlare di questo. “Una lezione didatticamente diversa- commenta Titti Cantone- e molto significativa”.




Siracusa. Ostello della Gioventù Belvedere, messo a nuovo e dimenticato. "Scandalo"

“Un investimento di risorse pubbliche di circa due milioni di euro per demolire il vecchio ostello della gioventù di Siracusa, nella circoscrizione Belvedere, e costruire una struttura moderna e confortevole. Ma a due anni dalla conclusione dei lavori edili l’ostello, di proprietà dell’ex provincia regionale di Siracusa, rischia di diventare una vera e propria cattedrale nel deserto, l’ennesima vergogna a firma di istituzioni irresponsabili e sprecone. L’assenza delle risorse necessarie per arredare i locali non consente infatti di procedere all’assegnazione della gestione e all’apertura dell’attività”, è l’attacco di Edy Bandiera (Forza Italia).
“Il commissario dell’ex provincia Arnone ci dica tempestivamente cosa intende fare, ponendo in essere ogni iniziativa utile all’attivazione della struttura. Siamo dinnanzi al rischio di un probabile e serio spreco di risorse pubbliche, non vorrei, che per giungere alla positiva soluzione di questa vicenda, debba necessariamente intervenire la Corte dei conti ed individuare danni patrimoniali e responsabilità personali. Non è più possibile restare fermi, una volta operativo l’ostello potrà ospitare turisti provenienti da ogni angolo del mondo, e rappresentare al tempo stesso un’importante occasione di occupazione sul nostro territorio”, dice il coordinatore di Forza Italia per la provincia di Siracusa.




La Camera di Commercio rimane autonoma? C'è anche il si del ministro Calenda

“La proposta formulata dal presidente Crocetta per accogliere le richieste dei territori e delle locali amministrazioni, che prevede l’autonomia delle Camere di commercio della Sicilia Orientale, è stata condivisa dal Ministro Calenda”. Poche parole, pronunciate dall’ assessore regionale delle Attività Produttive, Mariella Lo Bello, che segnano la vittoria di quelle associazioni che si sono opposte alla nascita della SuperCamera del SudEst anche alla luce di certe situazioni al vaglio dei giudici, ordinari e amministrativi.
La Lo Bello sottolinea come bloccare l’ accorpamento obbedisce alla necessità prospettata dai territori di essere parte attiva del processo di riforma di questi Enti. “A questo punto – conclude – avvieremo insieme al Mise tutti gli atti necessari, per porre in essere i provvedimenti che regolamentano le Camere di Commercio della Sicilia Orientale, consapevoli che stringeremo al massimo i tempi del prolungamento dell’attuale gestione commissariale, che non volevamo, ma si rende necessaria per procedere ai consequenziali adempimenti”.
Insommma, Siracusa manterrà la sua autonomia. Come Catania e Ragusa. Per arrivare ai nuovi consigli camerali ed alle elezioni dei rispettivi presidenti si deve però prolungare il commissariamento.




Siracusa. Angelo De Simone, due ematomi e una lacerazione riaprono il giallo

Un anno dopo la morte di Angelo De Simone, le indagini potrebbero prendere adesso una piega nuova. Magari quella sempre chiesta dai familiari e dagli amici che mai hanno creduto al suicidio. Gli investigatori siracusani hanno parlato sin qui di istigazione al suicidio, la famiglia di omicidio.
In mezzo dubbi, elementi da chiarire e la paura di una archiviazione che proprio nei giorni scorsi (ne ha parlato anche SiracusaOggi.it) è stata scongiurata, con la decisione della Procura di riaprire il caso.
Quali sono gli elementi nuovi che hanno portato all’ulteriore fase di indagine? Un ruolo potrebbe averlo avuto la perizia medico-legale di parte, affidata dalla famiglia a Corrado Cro. Due ematomi sul torace ed una lacerazione nel basso ventre sarebbero poco compatibili con l’ipotesi del suicidio per impiccagione.
Sin dal primo momento, inoltre, la famiglia ha parlato di altri elementi dubbi. Le finestre scorrevoli chiuse al contrario, ad esempio. E la porta d’ingresso, priva di maniglia, dalla quale era possibile entrare ed uscire solo con le chiavi. Chiavi che il giovane siracusano aveva ancora in tasca. Si sperava, poi, che le immagini delle telecamere di sicurezza di una vicina attività commerciale potessero fornire maggiori elementi. Ma proprio nel giorno della morte di De Simone non sarebbero state in funzione. Dettagli di cui si è occupata anche la trasmissione Chi l’ha visto? nei servizi dedicati al caso.
Gli amici e la famiglia hanno accolto con un sollievo la notizia della riapertura delle indagini, arrivata quasi a ridosso della messa per ricordare il congiunto, un anno dopo. Nessuna dichiarazione ufficiale, per evitare che il clamore mediatico possa incidere sul caso. Ma adesso si aspettano che i loro sospetti possano diventare qualcosa di più concreto perchè Angelo – e questo non si stancano di ripeterlo – non si sarebbe mai tolto la vita.




Siracusa. "Competente e geniale", in Cattedrale l'ultimo saluto ad Ettore Randazzo

La Cattedrale di Siracusa ha ospitato questa mattina l’ultimo saluto ad Ettore Randazzo. A stringersi attorno al dolore dei familiari c’erano tanti colleghi avvocati, molti cresciuti proprio alla “scuola” del noto penalista siracusano. E poi ancora magistrati, gli amici di sempre e conoscenti.
Figura di elevata levatura morale e professionale, è stato per due volte presidente delle Camere Penali Italiane. Autore anche di due volumi editi da Sellerio, si è sempre battuto per il giusto processo. Fino all’ultimo è stato presidente di La. p. ec., il Laboratorio per l’esame e il controesame e il Giusto processo, fondato nel 2008 insieme ad altri colleghi.
Forte l’impronta che lascia nell’avvocatura, non solo siracusana. Ricordata, durante la cerimonia, la sua “competenza e genialità”.




Siracusa. Parco della Neapolis non a misura di turista: transenne, divieti e disagi. Chi lo salverà?

Povera area archeologica della Neapolis. Una delle principali attrazioni di Siracusa sta per essere “invasa” da migliaia di turisti. Da marzo scatta l’alta stagione ma rischiano di fioccare anche le brutte sorprese per quanti inevitabilmente decideranno di trascorrere una mezza giornata all’interno del parco archeologico che conserva meraviglie del passato.
Cominciamo dal pezzo forte, il teatro greco. La parte superiore, quella del Ninfeo, non è visitabile da ottobre. Chiusa dopo le piogge abbondanti di quelle settimane, lo è ancora oggi. Nonostante l’invito della Soprintendenza agli uffici regionali dei Beni Culturali i lavori di messa in sicurezza non sono mai partiti. Dal primo marzo inizieranno i lavori per le scene delle rappresentazioni classiche, per cui anche la parte bassa del teatro non potrà essere visitata. Quasi in contemporanea, i lavori per la copertura e protezione degli antichi gradoni dove siederanno migliaia di spettatori. Di fatto, rimane visitabile solo il corridoio centrale del teatro greco, il diazoma. Che con i suoi circa 5 metri di larghezza faticherà a ricevere 50/60 gruppi di turisti in mezza giornata.
Non va meglio per l’anfiteatro romano. Nonostante i recenti lavori (costati oltre 1 milione di euro) e la creazione di un nuovo percorso di circa 1 km, il monumento può essere ammirato solo dall’alto. Una transenna pericolante ha suggerito la chiusura proprio del nuovo tracciato che avrebbe permesso di visitare anche l’interno dell’anfiteatro, i cunicoli ed altri particolari angoli. Nulla da fare, non si può.
La latomia del paradiso è chiusa, il cammino di Augusto per arrivare sino alla tomba di Archimede anche. Insomma, dieci euro di biglietto d’ingresso per visioni parziali e poco confortevoli. Non il migliore dei biglietti da visita. In tempi di reputazione social è facile immaginare quale tipo di immagine potrebbe trasmettere all’esterno una sequela di lamentele turistiche, e in ogni lingua, sullo stato del parco archeologico siracusano che da oltre un decennio reclama l’autonomia che la Regione matrigna non vuole concedere.
Un arrabbiato Carlo Castello, presidente dell’associazione Guide Turistiche, chiama a raccolta i deputati regionali siracusani. “Sabato e domenica sono disponibile ad accompagnarli personalmente per un giro al parco della Neapolis. Vedranno con i loro occhi in che stato è e magari decideranno finalmente di occuparsene concretamente”, presso quegli uffici palermitani che di Siracusa si ricordano solo quando devono trattenere in cassa i milioni di euro dello sbigliettamento.




Il Carnevale Floridiano punta ancora su FM ITALIA, tradizione e novità per l'atteso appuntamento

Dopo il grande successo dello scorso anno, Floridia torna a puntare su FM ITALIA. Il Carnevale Floridiano avrà anche quest’anno la grande discoteca in piazza c on i dj e i vocalist che nella passata edizione hanno riportato in piazza del Popolo il pubblico delle grandi occasioni. Doppio appuntamento, dunque: sabato 25 febbraio dalle 21 in poi e, per il gran finale, martedì sera, a partire dalle 22 e per tutta la notte. Il Carnevale di Floridia rappresenta, per l’amministrazione comunale retta dal sindaco, Orazio Scalorino, un momento cruciale, nel segno di una tradizione che ha radici antiche e che si rinnova con spunti sempre nuovi. Si comincia domani, giovedì 23 febbraio, alle 9 con la tradizionale sfilata dei bambini delle scuole dell’Infanzia e della primaria, con partenza da viale Veneto e arrivo in piazza del Popolo. Seguiranno le esibizioni dei gruppi in maschera degli istituti comprensivi. Nel pomeriggio, “Mascherine in festa” a palazzo Raeli,iniziativa a cura dell’associazione “Noi nel Sociale”. La festa delle mascherine si riproporrà anche sabato pomeriggio, prima della grande serata con FM ITALIA. Domenica pomeriggio, dalle 15,30 in poi, la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. In serata, l’esibizione in piazza del Popolo.Lunedì, spazio anche all’esibizione di “Piccoli Chef”, organizzata dall’associazione “Non solo food” in piazza Umberto I. Infine, il Martedì Grasso, con il pomeriggio dedicato ancora alla sfilata dei carri e dei gruppi mascherati,lo spettacolo delle 20 con balli ottocenteschi, organizzato da Ninphea Onlus in piazza del Popolo, la premiazione dei carri e dei gruppi in maschera e, per concludere nel miglior modo possibile, a grande richiesta, la discoteca in piazza con FM ITALIA.




Canoa. Le Fiamme Gialle in ritiro a Siracusa, incontro con il comandante Spampinato

Il Comandante Provinciale, Col. t.ISSMI Antonino Spampinato, ha accolto presso la
caserma di via Epicarmo, la squadra di canoa delle Fiamme Gialle, in ritiro questa
settimana a Siracusa.
Il capo squadra, Alberto Ricchetti, è il più esperto del gruppo che, a 31 anni, ha
all’attivo la partecipazione a due Olimpiadi, Pechino 2008 e Rio 2016. Altro olimpionico è
Mauro Crenna che ha partecipato a Rio nel K2 200 e K4 1000. Presenti al ritiro anche
Albino Massimiliano Battelli, specialista nei 1000 metri e due giovani della categoria
Under 23, Luca Beccaro e Matteo Torneo, quest’ultimo originario proprio di Siracusa.
Gli allenamenti sono seguiti dal Tecnico delle Fiamme Gialle Claudio Ghelardini che, per
la preparazione, ha programmato diverse sessioni svolte in acqua nei K1 e K2, nonchè a
terra tra palestra e corsa.
La spedizione alloggia presso la foresteria del locale Distaccamento Aeronautico,
comandato dal Ten. Col. Francesco Mincolelli ed è ospitata per gli allenamenti dal Canoa
Club Siracusa.
Il Comandante Provinciale si è compiaciuto con gli atleti ed il loro tecnico, per l’impegno ed
i risultati conquistati auspicando il raggiungimento di sempre più gratificanti obiettivi.




Siracusa. Ex Province, Formazione, Lsu ed ex Sai 8: "Servono almeno 40 milioni"

Servono almeno 40 milioni di euro per fare fronte ai problemi che riguardano i lavoratori delle ex Province, gli Lsu, gli Asu, gli ex sportellisti, i lavoratori dela Formazione e gli ex Sai 8. A fornire questi numeri è il presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo, che è tornato ad affrontare il tema ai colleghi dell’organismo del parlamento siciliano. £Ho rappresentato al Governo e ai colleghi -spiega- la necessità di trovare almeno altri 40 milioni di euro per far fronte all’emergenza delle ex Province, in attesa che il Ministro Costa del NCD, come si è impegnato a fare, trovi i 70 milioni di euro per poter venire incontro alle esigenze dei lavoratori delle ex Province”. Poi lo sfogo di Vinciullo, che parla di una “battaglia intrapresa nel parlamento siciliano in assoluta solitudine”.