Siracusa. La morte di Angelo De Simone: dubbi sull'ipotesi suicidio. Il caso resta aperto

Non sarà archiviato come suicidio il caso relativo alla morte di Angelo De Simone, il giovane trovato morto nel giardino del suo appartamento circa un anno fa. L’ipotesi che si sia trattato di un gesto volontario è stata avanzata fin dall’inizio dagli inquirenti, anche per via di alcuni elementi raccolti sul posto. La famiglia non ha mai creduto a questa possibilità e nemmeno gli amici più intimi si sono mai rassegnati ad una spiegazione che non ritengono sia quella veritiera. Su Facebook, il gruppo Verità per Angelo De Simone resta particolarmente attivo. Esultano, adesso, i familiari e gli amici, per l’accoglimento della richiesta di andare avanti, di indagare ancora, di scoprire se ed eventualmente chi abbia potuto decidere di uccidere il giovane. Il medico legale Orazio Cascio ha ritenuto che la causa della morte di De Simone sia legata a quel cappio legato al suo collo, che sia morto, dunque, per impiccagione. Un suicidio, in questo caso. Ma la famiglia, con il suo consulente, il medico legale Corrado Cro, la pensa diversamente. Il professionista ha posto in rilievo degli aspetti, esaminando il cadavere, che non sarebbero compatibili con l’ipotesi avanzata dal pm. De Simone aveva 27 anni, molto conosciuto in città. Ha lasciato un bimbo di 5 anni. Proprio sul gruppo di Facebook la madre del piccolo esprime il suo auspicio: “Spero che prima o poi sia fatta giustizia, perchè non ho mai creduto sia stata una tua volontà- scrive rivolgendosi a De Simone- Veglia sempre sul tuo piccolo ometto”.




Siracusa. Creare economia con un torneo internazionale di calcio, sfida della Consulta Civica

Un torneo internazionale di calcio giovanile, da disputare a Siracusa nel prossimo ponte dell’Immacolata. Vi prenderanno parte le selezioni giovanili di alcune delle più blasonate squadre europee. E’questo il primo evento deliberato dalla “Sport Commission” voluta dalla Consulta Civica di Siracusa.
L’iniziativa è stata annunciata dal presidente della Consulta Civica di Siracusa, Damiano De Simone, che insieme al delegato provinciale del Coni, Liddo Schiavo, al presidente del Csi, Emanuele La Spada, ed al consulente sportivo Emanuele Malvagna e punta a dimostrare come attorno allo sport possano ruotare svariate opportunità per creare lavoro nel territorio. “Siamo pronti per la fase esecutiva che verrà affidata ad uno staff di esperti nell’organizzazione di eventi e spettacoli”, assicura proprio De Simone.




Siracusa. "I nuovi schiavi delle campagne", analisi della Uila Sicilia sulla legge anticaporalato

“I nuovi schiavi delle campagne, l’efficacia della legge anticaporalato, la risorsa-forestali mortificata dalla malapolitica”. Questi i temi che saranno affrontati dall’Esecutivo della Uila Sicilia, convocato per martedì 21 alle 10.30 a Siracusa dal segretario regionale Nino Marino. La riunione si terrà nella sede Uil di via Arsenale 8, a Siracusa.




Siracusa. Disservizi e lunghe code all'Ufficio postale , Cna scrive a Poste Italiane

“Sembra incredibile doversi occupare anche di questo. Nelle ultime settimane il servizio di recapito postale ed in particolare delle raccomandate sembra letteralmente andato in tilt. Consegna mai effettuate, una consuetudine ormai strutturale nel lasciare gli avvisi ed una organizzazione di ritiro assolutamente inadeguata”. A tornare sul tema è Antonino Finocchiaro, che rappresenta, nel territorio, la Cna. “Questa condizione apparentemente lontana dai temi riferiti al mondo delle imprese -evidenzia l’esponente dell’associazione degli artigiani- ha tuttavia una fortissima incidenza negativa sui lavoratori autonomi e le microimprese, realtà che si fondano sul lavoro del titolare che non può permettersi di attendere per ore semplicemente per il ritiro di una raccomandata”.Eppure, fa notare Fincocchiaro, siamo “nel 2017, in tempi di Pec, fatture elettroniche e sistemi informatizzati”. La Cna è pronta a scrivere alla direzione di Poste. “Auspichiamo- conclude Finocchiaro- una pronta soluzione al problema”.




Siracusa. Auto si ribalta in viale dei Comuni, sul posto i Vigili del Fuoco

Incidente stradale nel pomeriggio di ieri lungo viale dei Comuni, nella zona alta della città. Si è verificato poco prima delle 16,30. Per ragioni ancora al vaglio in fase di ricostruzione dell’esatta dinamica, un’auto, che viaggiava provenendo da via Augusta si è ribaltata. Necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di via Von Platen. L’area è stata delimitata per consentire lo svolgimento delle operazioni necessarie, prima per il soccorso e successivamente per i rilievi e gli interventi di ripristino della regolare circolazione veicolare.




Siracusa. Asilo nido di via Regia Corte: "Lavoratori in attesa di tre stipendi"

“Rivendicano il pagamento delle spettanze dei mesi di Novembre, Dicembre 2016 e Gennaio 2017 nonostante il Comune di Siracusa abbia già saldato i mesi di novembre e dicembre”. Si tratta dei 15 lavoratori dell’asilo nido di via Regia Corte. A rappresentarli è la Fp Cgil, attraverso le parole di Franco Nardi. Chiaro il suo “aut aut”.”Siamo pronti-dice l’esponente del sindacato- a iniziare una protesta forte e decisa se il Comune non assumerà immediate decisioni per far liquidare gli stipendi delle educatrici e delle assistenti ausiliari. Avvieremo assemblee sit- in davanti a palazzo Vermexio sin dalla prossima settimana rivendicando il diritto ad essere pagati in maniere regolare secondo quanto previsto dal contratti di settore”. Poi un passaggio ancora più chiaro. “Qualora tale situazione non dovesse sistemarsi rapidamente -prosegue Nardi- non si escludono azioni legali a difesa dei lavoratori e non si esclude neppure l’ipotesi di arrivare ad incrociare le braccia e a sospendere il servizio di assistenza. Fino ad oggi tali azioni sono state sempre evitate nel rispetto dei bambini e per non creare disagio e dalle tante famiglie che usufruiscono dei servizi. Chiederemo inoltre un intervento mirato e puntuale all’assessore alle Politiche educative, Valeria Troia”.

Franco Nardi




Siracusa. E' donna il nuovo questore: Gabriella Ioppolo al posto di Caggegi

E’ una donna il nuovo questore di Siracusa. Si tratta di Gabriella Ioppolo. Subentrerà a Mario Caggegi, promosso con un incarico da dirigente generale al ministero degli Interni. Gabriella Ioppolo è stata vicario del questore e poi promossa alla qualifica di dirigente superiore. Conosce bene la realtà locale, avendo collaborato con il questore nella gestione dell’ufficio e coordinando i servizi di ordine e sicurezza pubblica nell’ambito dell’emergenza immigrazione. Ioppolo, primo dirigente dal 2002, ha anche ricoperto importanti incarichi a Reggio Calabria e Messina, nel Compartimento della Polizia Ferroviaria e nelle sezioni della Polizia Stradale di Messina e Palermo.
Esprime soddisfazione la deputata regionale Marika Cirone Di Marco. “Saluto con particolare simpatica- dice la parlamentare dell’Ars- la nomina che segnala per la prima volta nel nostro territorio la presenza femminile in una posizione così importante”.




"I fantasmi di Portopalo" in una fiction con Beppe Fiorello

Andrà in onda in due puntate, il 20 e il 21 febbraio, su Rai uno, la fiction dedicata ai “Fantasmi di Portopalo”, tratto dal libro di Giovanni Maria Bellu sulla tragedia che oltre vent’anni fa, nella notte di Natale del 1996, si verificò nelle acque del comune a sud della provincia di Siracusa. Protagonista della fiction l’attore augustano Beppe Fiorello. Persero la vita circa 300 migranti, mentre una carretta del mare si inabissava al largo delle acque di Portopalo.Morirono bambini, donne e uomini, ad un passo dalla fine della traversata della speranza che li stava conducendo verso le coste italiane e, quindi, verso la salvezza. Tra i pescatori, nel 2001, Salvo Lupo ruppe il silenzio. Beppe Fiorello, presentando la fiction, ha anche affrontato il tema, di stretta attualità anche oggi, dell’immigrazione. Ha chiarito di essere contrario “a ogni tipo di intolleranza. L’immigrazione, se gestita bene- ha dichiarato al Giornale di Sicilia- è un valore aggiunto




Cassibile. Droga nel cassone dell'avvolgibile: 27enne ai domiciliari

Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Con questa accusa i carabinieri di Cassibile hanno arrestato in flagranza di reato Nicola Petrolito, 27 anni, già noto alle forze dell’ordine. Petrolito è stato trovato in possesso di 10 grammi di marijuana, nascosta nel cassone della tapparella della propria camera da letto, oltre ad un bilancino di precisione e a materiale per il confezionamento della droga. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari.




Siracusa. Amianto, strage silenziosa: se ne parla all'Isisc mentre l'Ona mette in mora Crocetta

Oggi e domani l’Ona, Osservatorio Nazionale sull’Amianto, torna a parlare della “strage silenziosa” che ha colpito anche la Sicilia. Il primo appuntamento alle 15.30, oggi, in via Logoteta nella sede dell’Isisc per la prima conferenza. Domani seconda giornata di denuncia ed informazione a Gela.
Nell’occasione siracusana verrà anche presentato il nuovo nome e logo dell’Isisc (Istituto di Scienze Superiori Criminali) che diventa The Siracusa International for Criminal Justice and Human Rights.
Su “Amianto: strage invisibile e silenziosa in Sicilia” interverranno Ezechia Paolo Reale (segretario generale Isisc), Ezio Bonanni (presidente Ona), Calogero Vicario (coordinatore Ona), Pippo Gianni (componente del comitato tecnico scientifico nazionale Ona), Sabrina Melpignano (psicologa e componente del comitato tecnico scientifico nazionale Ona Onlus), don Palmiro Prisutto (arciprete di Augusta), Pietro Cascio (presidente regionale Fanapi Sicilia). Domani a Gela la chiusura della due giorni con il convegno “Amianto: il genocidio dei lavoratori e cittadini di Gela”.
L’Osservatorio Nazionale Amianto da anni continua a chiedere le bonifiche, gli atti di
indirizzo per i benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto, per i siti ad alto rischio industriale, la creazione del centro di riferimento Regionale per la cura delle patologie asbesto correlate ad Augusta presso l’ospedale Muscatello, cosi come previsto dalla L.R.10 del 2014.
Nell’Isola la legge regionale è rimasta ancora sulla carta e purtroppo ci sono ancora, ogni anno, centinaia e centinaia di nuove diagnosi di patologie asbesto correlate, morti, lutti e tragedie. Un genocidio nascosto e silenzioso. “Noi non ci stiamo, e quindi dobbiamo insorgere in modo pacifico e non violento perché le leggi, a partire dalla legge siciliana sull’amianto, trovino applicazione”, il messaggio dell’Ona.
Attenzione puntata, in particolare, sui piani di bonifica del territorio e delle proposte di
prepensionamento e risarcimento messe a disposizione dei lavoratori e delle vittime, nel rispetto della legge regionale n° 10 del 2014 (in materia di amianto). Intanto l’Ona mette in mora la Regione Sicilia, proprio per la mancata attuazione della legge regionale “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivati dall’amianto”.