Siracusa. Premi ai dipendenti comunali, in onda il servizio di "Striscia"

In onda ieri sera il servizio realizzato da Stefania Petyx di “Striscia la notizia” nei giorni scorsi a Siracusa quando, subito dopo la festa di San Sebastiano, l’inviata del tg satirico di Canale 5 ha raggiunto palazzo Vermexio cercando di parlare con il sindaco, Giancarlo Garozzo. Svelato il tema della nuova tappa siracusana di “Striscia”, legata alla qualità della vita del capoluogo. Un’analisi partita dalle classifiche che vedono la città in coda. A fronte di questo, Stefania Petyx sottolinea i bonus in busta paga per i dipendenti, in base agli obiettivi prefissati dal Comune. Attenzione puntato sul dirigente del settore Fiscalità e sulle ragioni di conferimento dei “premi” ai dipendenti. Poi, un sondaggio tra i cittadini in merito alla qualità dei servizi offerti. Adirati i dipendenti comunali, che attraverso i social network hanno fortemente contestato l’impostazione data al servizio realizzato da “Striscia la notizia” in città.  Per vederlo , clicca qui




Siracusa. "Le Iene" tornano in città: la troupe di Italia 1 stamane in Ortigia

Il giorno dopo la messa in onda dell’ultimo servizio andato in onda su “Striscia la Notizia”, anche la troupe de “Le Iene” è tornata in città. Non è stato difficile notare gli inviati della trasmissione di “Italia 1” in Ortigia, questa mattina. Non è però il “solito” Giarrusso l’inviato. Questa volta si tratta di Gaetano Pecoraro. Poche ancora le notizie che trapelano circa la ragione per cui Le Iene sono tornati ancora nel capoluogo, dopo una serie di “puntate precedenti”. La troupe è stata “avvistata” nei pressi di palazzo Vermexio. Dopo essersi mossa in zona per pochi minuti, gli inviati si sarebbero mossi verso altri “obiettivi”.




Siracusa. Baratto amministrativo, non per pagare il canone delle case popolari

Non sarà possibile “pagare” il canone per l’alloggio popolare in cambio di lavori utili per l’amministrazione comunale. Il baratto amministrativo nella sua forma spinta, come avrebbe voluto il consigliere Alessandro Acquaviva (clicca qui per intervista), non è fattibile.
Lo spiega l’assessore Gianluca Scrofani, che sta seguendo da vicino la nascita del regolamento per il baratto amministrativo siracusano. Il perchè è presto detto: “la normativa di riferimento è chiara nello spiegare che si possa pagare un tributo comunale con lavoro a supporto di attività o proprietà comunali. Ma il canone mensile per l’alloggio popolare non è una tassa, è appunto un canone. Per questo la proposta non può essere accolta”.
Il baratto amministrativo, ricordiamo, è la possibilità per i cittadini delle fasce di reddito più basse e che non riescono a far fronte al carico fiscale, di mettersi in regola ad esempio con la tassa sui rifiuti offrendo la loro opera per piccola manutenzione o di riqualificazione di decoro urbano al Comune di Siracusa.

foto dal web




Siracusa. Gradinata intitolata a Pippo Imbesi, la giunta comunale pronta al "si"

La gradinata del Nicola De Simone sarà presto intitolata a Pippo Imbesi. A poco più di un anno dalla scomparsa dell’indimenticato “presidentissimo”, la società azzurra sta muovendo sottotraccia i primi passi.
Per i Cutrufo, nulla osta. Anzi, si tratterebbe di un gesto di affetto per legare ancora più il nome di Imbesi alla storia del Siracusa. Lo stadio, però, è di proprietà comunale e serve allora un pronunciamento di palazzo Vermexio perchè si possa arrivare alla giusta intitolazione.
La società ha presentato nei giorni scorsi la richiesta ufficiale che ha trovato subito una entusiasta sponda nell’assessore Gianluca Scrofani. Quest’ultimo ha deciso di portare la proposta alla prossima riunione di giunta per la necessaria approvazione che sancirà la nascita della gradinata Pippo Imbesi.




Siracusa. Una via per il maestro Nino Cirinnà, sabato la cerimonia

Sarà inaugurata sabato 4 febbraio alle 10.00 la via Antonino Cirinnà, all’altezza del civico 10 di via Sofio Ferrero, che il Comune di Siracusa ha intitolato al compianto maestro. Alla cerimonia prenderà parte il Gruppo strumentale Euridice diretto da Fausto Campisi, una formazione composta da tutti ex alunni dell’indimenticato Maestro Nino Cirinnà, musicisti che già animavano il Gruppo Strumentale Orfeo.
La figlia Mariuccia, che ha raccolto il testimone del padre Nino nella missione di diffusione della cultura musicale, ha ringraziato il sindaco Garozzo per avere accolto la proposta di intitolazione. “Ricordare ai posteri l’opera instancabile di mio padre di educatore e musicista, che ha formato la maggioranza dei musicisti che oggi animano la nostra provincia, è uno sprono per me ed i miei colleghi musicisti a continuare l’opera di diffusione della cultura musicale”.




Siracusa. In Confesercenti corso abilitante per agenti e rappresentanti di commercio

Inizia il 7 febbraio nella sede provinciale di Confesercenti, in Via Ticino, il corso abilitante per agenti e rappresentanti di commercio. Il corso ha la durata di 80 ore ripartite in due mesi e si svolgerà il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 19.30.
Non essendo più possibile procedere ad ammissioni di nuovi allievi a corso iniziato, chi è interessato alla frequenza dovrà, entro e non oltre le 12.00 del 6 febbraio, procedere all’iscrizione sottoscrivendo presso la sede della Confesercenti l’apposito modulo.
Per ulteriori informazioni si può telefonare allo 0931/22001.




Siracusa. Fondi del Ministero per eliminare l'amianto: "Il Comune colga l'opportunità"

Un bando da 5,5 milioni di euro come contributo per eliminare le coperture d’amianto dagli edifici pubblici. Il ministero dell’Ambiente ha pubblicato il relativo avviso. Opportunità che viene evidenziata da “Alternativa Libera Siracusa”, attraverso le parole di Salvatore Russo, secondo cui il Comune non dovrebbe lasciarsi sfuggire questa occasione. L’appello è rivolto al sindaco, Giancarlo Garozzo e ai 40 consiglieri comunali, affinchè affrontino la questione e prendano a cuore la proposta, inserendola tra i punti all’ordine del giorno. In alternativa, il movimento politico ipotizza l’organizzazione di una raccolta firme per chiedere al presidente del consiglio, Santino Armaro di inserire comunque il tema tra quelli da affrontare, secondo quanto previsto dallo Statuto del Comune. Dei 5 milioni e mezzo, all’amministrazione comunale potrebbe toccare un massimo di 15 mila euro per il 2017, cifra irrisoria ma comunque utilizzabile. “Si potrebbero trattare pochi metri quadrati di superficie di amianto- fa notare Russo- Servirà comunque un cofinanziamento, ma è meglio di niente e può servire anche a smuovere coscienze ecologiche. L’iniziativa sarà rifinanziata anche nel 2018”. Alternativa Libera Siracusa avanza, infine, il sospetto che possa essere necessario anche un intervento su una parte della tubazione idrica in città. Poco tempo a disposizione per presentare domanda, termine ultimo il 30 marzo prossimo.




Siracusa. Mal'Aria 2016, rapporto Legambiente: 48 sforamenti livelli ozono

Legambiente ha pubblicato il rapporto sulla qualità dell’aria delle città italiane. Appuntamento con l’annuale indagine “Mal’Aria”. In generale, nel 2016 un capoluogo italiano su tre ha oltrepassato il limite di 35 giorni per gli sforamenti di Pm 10. L’associazione ambientalista ha tirato le orecchie anche a Siracusa perchè, a parte Palermo e Catania, dalla Sicilia “non si hanno informazioni circa i superamenti”. Spulciando tra i dati disponibili sul sito della ex Provincia Regionale, responsabile anche del monitoraggio ambientale, al 31 dicembre 2016 gli sforamenti sono stati 28 nella zona Teracati, 16 rilevati dalla centralina Specchi e 8 da quella cosiddetta Acquedotto. Non disponibili i dati di Scala Greca.
Ma il problema per la qualità dell’aria siracusana pare essere l’ozono. Vero è che un terzo dei capoluoghi di provincia monitorati (28 su 86) ha superato il limite dei 25 giorni. Ma Siracusa si trova nella top 5: Genova e Rimini con 64 giorni di superamento, Bologna 50, Mantova 49 e Siracusa 48. Ma secondo i numeri disponibili sempre sul sito della ex Provincia Regionale, gli sforamenti dei limiti di ozono sono stati 58, come rilevato dalla centralina Acquedotto.




Catania si mangia Siracusa: il dinamismo etneo contro l'assenza di ambizione aretusea

Seppure misura transitoria e per i primi due anni, la scelta di assegnare a Catania la sede dell’Autorità portuale di sistema rischia di influenzare negativamente le sorti dell’hub megarese e della provincia siracusana tutta, in termini di sviluppo e benessere collegato.
Il sospetto che Catania possa utilizzare l’avanzo di gestione di Augusta e i milioni di euro finanziati per lavori mai partiti come una sorta di bancomat per fare altro è concreto. Eppure quei soldi potevano e dovevano produrre lavoro, investimenti e ricchezza a Siracusa. Ma Siracusa è distratta e non si cura di cose così.
Il colposo ritardo di politica ed enti siracusani, mai realmente capaci di far fruttare le risorse riconosciute ad Augusta ad esempio, avrebbe generato dovunque processi di piazza sulle responsabilità e avrebbe zavorrato intere carriere politiche. Ma non qui.
La storia dei fondi ritornati a Bruxelles e dei lavori banditi, assegnati e poi raramente partiti la dice lunga su errori che non possono certo essere imputati a Catania. Ma perseverare, come dice un vecchio adagio, è diabolico. Così a furia di errori di programmazione, di visione e di attuazione si è data carta bianca alla dinamica Catania, pronta a mangiare in un sol boccone una provincia senza alcuna ambizione, in tutte le sue componenti: dalla politica all’opinione pubblica, inesistente. Insomma, gliela abbiamo servita su di un piatto d’argento.
E ora come difendersi? Posto che costruire il recinto quando i buoi sono ormai scappati non è esattamente la cosa migliore da fare, rimane solo un’alternativa anche per la credibilità personale di soggetti che, in alcuni casi, sono persino rimasti in imbarazzato silenzio su tutta l’ultima vicenda: fare sistema. Al di là delle frasi di circostanza e delle espressioni trite e ritrite, il territorio siracusano deve imparare a fare squadra. A presentarsi ai vari tavoli compatto in tutte le sue componenti. Non è da “sperti” spingere per individualismi che equivalgono a consegnarsi al nemico.
Intanto dopo aver frontalmente attaccato ieri sera in assemblea regionale il presidente Crocetta, questa mattina il deputato regionale Enzo Vinciullo ha raggiunto Roma. Nella capitale è in programma un incontro con il ministro degli esteri, Angelino Alfano, che come leader di Ncd è anche il referente politico del deputato siracusano. Che andrà a chiedere sostegno e supporto all’interno del Consiglio dei Ministri per convincere Del Rio a rivedere l’assegnazione a Catania della sede dell’Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Orientale.




Siracusa. Ex Provincia Regionale, torna l'incubo default: Arnone pensa al dissesto

E’ di nuovo allarme rosso per il Libero Consorzio Comunale. La ex Provincia è di nuovo sull’orlo del default. E il rischio dissesto è davvero dietro l’angolo se anche il commissario straordinario Giovanni Arnone – dal primo momento contrario alla dichiarazione del crack – adesso inizia a non vedere altra soluzione possibile.
Il peso dei debiti schiaccia un ente salvato a dicembre scorso dalla massiccia iniezione di liquidità da parte di mamma Regione. Decine e decine di milioni di euro che bloccano ogni prospettiva futura e gettano nuvoloni pesanti sulla possibilità di erogare servizi ai cittadini e pagare gli stipendi ai dipendenti. Il prelievo forzoso da parte del governo centrale toglie il sonno nel palazzo di via Roma. Dove si pensa a vendere immobili di proprietà (tra cui l’ex carcere borbonico) per cercare di ripianare qualche conto. Ma non è questa una operazione semplice, da chiudere in pochi mesi. Insomma, il 2017 sarà un anno durissimo per la ex Provincia.
Venerdì, intanto, dovrebbe essere pagata la tredicesima del 2016 poi tutto a data da destinarsi. E questo mentre la politica pensa al ritorno al passato, con elezioni dirette di presidente e consiglio, annullando di fatto una riforma nefasta.
Tutte le difficoltà del momento sono state illustrate oggi nel corso di un incontro con i sindacati. Emersa l’impossibilità di sottoscrivere la convenzione per l’anno in corso con la società in house Siracusa Risorse, salvo non intervengano novità ad oggi imponderabili.
L’Ente sta procedendo a versare il pagamento di 4 fatture che dovrebbero garantire il pagamento degli stipendi per altrettanti mesi.
Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, sta procedendo inoltre, a completare le modifiche dello statuto della società In House, con l’obiettivo di ottimizzare le spese ed ha inoltre richiesto alla direzione di Siracusa Risorse s.p.a., a fronte di una spesa per il personale di circa € 2,8 ml annui, di dettagliare le spese operate per ulteriori € 1,4 ml che nell’ambito della convenzione non potranno non essere oggetto di forte revisione. Taglio di almeno 1 mln di euro.
Il commissario Arnone ha definito “operazioni corsare” il mancato rispetto da parte del management di Siracusa Risorse dell’accordo sindacale a suo tempo sottoscritto in tema di anticipazioni al personale ed al recupero rateizzato, accordo che è stato volontariamente violato e che ancora oggi vede Siracusa Risorse perseverare in un ottuso quanto oneroso atteggiamento di chiusura; ha inoltre platealmente smentito la tesi di Siracusa Risorse circa una responsabilità dell’Ente circa il mancato riconoscimento degli aumenti contrattuali che ancora oggi Siracusa Risorse nega ai lavoratori.
Per Stefano Gugliotta (Filcams CGIL), Vera Carasi (Fisascat Cisl) e Anna Floridia (Uiltucs) “l’irresponsabile decisione del parlamento regionale di rinviare a fine anno le elezioni dei Liberi Consorzi apre scenari che non possono non preoccupare. Riteniamo intanto utile la ferma presa di posizione del Commissario Arnone di pretendere chiarezza sull’utilizzo delle risorse pubbliche da parte della società in house”.