Siracusa. "RiapriAmo il Gargallo", battaglia per lo storico edificio: "Subito iniziative culturali"

Recuperare e restituire alla città uno dei luoghi simbolo della città, dal punto di vista storico e culturale. Riparte la battaglia per la riapertura della sede storica del Liceo Gargallo, con un obiettivo a breve scadenza. ArcheoClub, l’associazione “Giù le mani dal mio Gargallo”, ex gargallini e cittadini che condividono l’iniziativa, propongono l’utilizzo del piano terra della struttura, per iniziative culturali, attività didattiche, momenti musicali (visto che il Gargallo è adesso anche liceo coreutico). Idea condivisa dalla dirigenza scolastica. Nonostante lo stabile sia sottoposto a sequestro giudiziario per via di un’inchiesta in corso, sarebbe comunque possibile usare i locali, secondo quanto spiegato da Fabio Granata (presidente provinciale ArcheoClub) e dal presidente di “Giù lemani dal mio Gargallo”, Aldo Modica. Necessario, tuttavia, l’intervento del Comune.





Siracusa. Processo sull'acquisizione del Credito Aretuseo, l'Aduc parte civile

L’Aduc Funzione Sociale si costituirà parte civile nel processo sull’acquisizione della Credito Aretuseo da parte della Bcc di Pachino. Il 23 gennaio la prima udienza. L’ipotesi di reato è “truffa aggravata in concorso e false comunicazioni sociali” in merito all’acquisizione al costo di un euro.
Il 13 agosto 2014 la denuncia di alcuni soci del Credito Aretuseo mette in moto la Procura della Repubblica di Siracusa che apre le indagini per verificare se, al momento dell’acquisizione, la banca avesse il valore di compravendita pari ad 1 euro. Vengono coinvolti circa 1.200 risparmiatori dell’istituto siracusano “che si sono visti azzerare le loro quote sociali per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro”, speiga l’Aduc Funzione Sociale.
Dopo le indagini econometriche affidate a 3 consulenti della Procura è emerso che, al momento della acquisizione da parte della Bcc Pachino, la banca non era sull’orlo della bancarotta ma anzi il valore ammontava a diversi milioni di euro. Da qui l’udienza con la richiesta di rinvio a giudizio. Sul banco degli imputati i vertici delle due banche coinvolte ed anche il segretario regionale delle BCC e il funzionario della Banca d’Italia che ha liquidato la Bcc Aretuseo. “L’Aduc Funzione Sociale seguirà tutte le vicende legate al processo e si costituirà in giudizio”, anticipa la presidente nazionale Lucia Magnano.




Siracusa. Depurazione, risorse sbloccate. Sorbello: "Ora via ai progetti per rilanciare l'Ias"

Con la nomina ministeriale del commissario per gli interventi di depurazione in Sicilia si sbloccano risorse per oltre un miliardo. Si possono quindi sviluppare progetti sino ad ora rimasti nel cassetto. E il deputato regionale centrista, Pippo Sorbello, individua in questa opportunità l’occasione di rilancio dell’Ias. “Ha bisogno di interventi di manutenzione, è vero. Ma lo è altrettanto anche il fatto che lavora solo al 50% delle sue possibilità. Si possono, allora, intercettare risorse progettando al contempo un rilancio della struttura pronta a ricevere e depurare i reflui anche dai Comuni di Siracusa ed Augusta. Allacci con collettori di non difficile realizzazione, via terra e via mare. E in più lavori di ristrutturazione dell’impianto per fare di Ias uno snodo strategico e funzionale della depurazione siciliana”.
Attualmente nell’impianto vengono trattati i reflui dei Comuni di Priolo e Melilli e i fanghi provenienti dalla zona industriale. “Ma oggi abbiamo l’occasione di progettare anche il trattamento delle terre provenienti dai terreni oggetto di bonifica nel vasto sito Sin di Priolo che finisce per comprendere quattro Comuni”, spiega ancora Sorbello.




Il futuro di Ias, Vinciullo: "aumento delle quote della Regione fino all'80%"

Per salvare l’Ias, “l’unica soluzione immaginabile, possibile e percorribile è quella di aumentare la presenza della Regione all’interno della società”. Lo dichiara l’On. Vincenzo Vinciullo, presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS.
Si salvaguarderebbe così l’azione di depurazione e bonifica e dall’altra parte tutti i posti di lavoro, “ricorrendo alle cosiddette clausole sociali per assicurare il mantenimento degli indici occupazionali del personale impiegato nella gestione del depuratore di Priolo”, assicura Vinciullo.
La partecipazione della Regione in Ias è pari al 64,5%, mentre la parte rimanente è divisa fra Priolo Servizi, Esso Italia, ISAB Energia, Comune di Melilli, Comune di Priolo, Sasol, Versalis e IAS.
“Premesso che sarebbe opportuno che questo 1% in possesso dell’IAS venisse venduto al Comune di Siracusa, che come è noto è uno degli utenti, il problema è che la presenza della Regione al di sotto della soglia dell’80% non consente alla Regione stessa di affidare all’IAS la gestione dei propri impianti che per legge deve essere messa a gara. Nello stesso tempo – prosegue Vinciullo – i debiti che l’IAS ha nei confronti della Regione ammontano a oltre 2.800.000 euro, somme che, pare di capire, non c’è la volontà di versare nelle casse regionali e che di fatto mettono l’IAS in una condizione di incompatibilità con la Regione stessa, in quanto l’ex Consorzio ASI di Siracusa ha dato mandato ad un legale di recuperare le somme ad oggi non versate. Per questo motivo, propongo, che il capitale della Regione superi l’80%, cioè, i soci, non essendo nelle condizioni di versare alla Regione quanto dovuto, possono, anzi devono, cedere le proprie azioni alla Regione stessa, la quale, avendo una partecipazione superiore all’80% può gestire direttamente l’impianto senza necessità di andare in gara”.
Secondo Vinciullo i sei mesi di proroga sarebbe sufficienti per le operazioni propedeutiche e necessarie all’innalzamento della presenza della Regione nelle quote azionarie. “Di conseguenza – ha concluso l’On. Vinciullo – invito il presidente della società e l’assemblea dei soci a velocizzare il percorso di ampliamento della partecipazione della Regione, oppure a pagare alla Regione quanto dovuto e di applicare la norma sulla riduzione dei componenti del consiglio di amministrazione, anche in questo caso nel rispetto della norma sulle società che, ancorché per azioni, sono controllate in modo maggioritario dalla Regione Siciliana, ricordando sempre che l’unica società che, ad oggi, non ha applicato la norma regionale è proprio l’IAS, che pure si permette il lusso di non pagare quanto dovuto alla Regione e quindi ai siciliani”.




Siracusa. Fontana di Diana, per il restauro c'è il laboratorio del museo Orsi

Primi, piccoli passi per arrivare a restaurare la fontana di Diana “acciaccata”. Il gruppo monumentale di piazza Archimede, in cemento armato, perde pezzi. Distacchi, crepe e armature in vista segnalate da tempo senza che, però, si sia riusciti ad intervenire concretamente negli ultimi due anni.
Adesso qualcosa sembra muoversi. Per il ripristino dell’integrità delle zampe anteriori del cavallo marino il Museo Paolo Orsi ha messo a disposizione personale e laboratorio di restauro propri per eseguire i lavori essenziali. Una soluzione la cui fattibilità è al vaglio dell’attuale direzione del polo museale. La Soprintendenza conferma e segue con interesse dopo la sollecitazione di Altenativa Libera Siracusa che, con il presidente Salvatore Russo, aveva chiesto lumi sulla vicenda.
Il Comune di Siracusa, proprietario del bene perchè “insistente su una piazza cittadina”, attende di conoscere quanto costerà il progetto redatto dalla Soprintendenza. Per legge, gli obblighi di conservazione e manutenzione dei beni sottoposti a tutela sono a carico del Comune. La Soprintendenza si è più volte sostituita agli Enti detentori dei monumenti, intervenendo direttamente con opere di restauro finanziate con fondi del proprio assessorato, ma i suoi compiti istituzionali sono fondamentalmente di sorveglianza sugli interventi, da portare avanti secondo criteri tecnico-scientifici adeguati e nel rispetto delle normative di settore. Pur con una serie di distinguo ancora da operare, finalmente la strada sembra tracciata. Personale e laboratori di restauro sono disponibili, serve ora un progetto e soprattutto i soldi necessari.




Siracusa. Torna la Petyx di Striscia, nuova visita per il sindaco ma nessun incontro

Stefania Petyx, l’inviata di Striscia la Notizia, è tornata a Siracusa. Impermeabile giallo e bassotto d’ordinanza ha attraversato piazza Duomo per poi infilarsi dritta dentro palazzo Vermexio. Diretta verso l’ufficio del sindaco, è stata stoppata prima che potesse raggiungere le scale dell’edificio adibito ad uffici dove, al secondo piano, lavora il primo cittadino.
Ha chiesto, allora, ai vigili urbani in servizio – reduci dalla celebrazione per il protettore San Sebastiano – di essere autorizzata a raggiungere Giancarlo Garozzo, come in altre occasioni. O, in alternativa, di venire raggiunta nell’androne di palazzo Vermexio. Un’attesa che è attualmente ancora in corso.
Nel marzo del 2015 il sindaco si arrabbiò parecchio per un servizio realizzato sempre dalla Petyx a Siracusa sui gettoni di presenza ai consiglieri comunali. Allora il primo cittadino ricevette l’inviata di Striscia in sala verde, a Palazzo Vermexio. Ma alla messa in onda del servizio sbottò parlando di un montaggio non fedele alle dichiarazioni rese durante l’intervista.




Siracusa. Risarcimenti milionari e affonda il piano strade: per le buche rimane Facebook

Dal 2015 è fermo ai box per mancanza di risorse. E anche il 2017 corre il rischio di scorrere senza novità per il cosiddetto “piano strade”. Lo aveva redatto nel 2015 l’allora assessore ai lavori pubblici, Rossitto. Il progetto prevedeva l’apertura di circa 30 cantieri in città per rimettere a nuovo altrettante strade. Ma la Cassa Depositi e Prestiti bocciò l’accensione del mutuo da 5,5 milioni di euro, necessari per finanziare il massiccio intervento. E proprio quando sembrava che il nuovo bilancio potesse garantire un margine di manovra di almeno 2 milioni di euro per gli interventi sulle strade, ecco la nuova richiesta di rimborso milionario. L’ha presentata Igm e verrà esattamente quantificata dalla consulenza tecnica d’ufficio. Ma la sola ipotesi di un nuovo, oneroso esborso per quelli che tecnicamente vengono definiti debiti fuori bilancio ha finito per zavorrare sul nascere l’idea di finanziare con fondi comunali il piano strade. Che rimane fermo ai box in attesa di miglior sorte.
Le strade del capoluogo, però, lasciano a desiderare. Buche, avvallamenti, tombini scivolati sotto il livello stradale: i problemi non mancano e, dopo decenni di scarsa attenzione, non c’è zona che sia immune. Al di là di qualche rattoppo al momento non si riesce ad andare. E l’insistente maltempo non agevola la situazione, con buche sempre nuove e sempre più larghe.
Su facebook è nata la pagina “Segnala la buca”, attraverso la quale “censire” le buche con foto e indirizzo. Un censimento a beneficio degli altri automobilisti ma soprattutto all’indirizzo del settore lavori pubblici, chiamato in causa per intervenire.
Un servizio che avrebbe dovuto svolgere anche l’app City Reporter, lanciata sul finire del 2015 dal Comune di Siracusa ed in sperimentazione fino a marzo dello scorso anno. Ufficialmente, l’applicativo funziona. Ma il sistema viene attualmente utilizzato solo “internamente” dall’ufficio lavori pubblici. Gli utenti, i siracusani, che potrebbero inviare una foto dal telefonino per segnalare guasti all’illuminazione pubblica, una buca o altro continuano allora ad affidarsi alle telefonate al centralino dei vigili urbani, che smista poi le segnalazioni al settore lavori pubblici. In attesa che prima o poi l’applicazione smart consenta quella “rivoluzione” nei rapporti cittadino-Comune che prometteva in fase di sviluppo.




Siracusa. Benemerenza civica per l'ispettore Di Mauro. Tutti gli Encomi

L’Attestato di Civica Benemerenza del Comune di Siracusa sarà concesso all’ispettore della Municipale, Stefano Di Mauro. L’annuncio durante la festa di San Sebastiano, protettore del Corpo. La motivazione sottolinea “il profondo senso del dovere, lo spirito di abnegazione e sprezzo del pericolo al servizio della comunità”, mostrato da Stefano Di Mauro il 4 gennaio 2016 quando non ancora in servizio, “interveniva nei pressi di un ristorante dove si era introdotto un uomo armato di fucile. Prestava soccorso ad una persona aggredita dal criminale riuscendo a farsi consegnare il coltello ed il fucile dal soggetto armato che si dava alla fuga. In collaborazione con le altre forze di polizia intervenute”. Di Mauro è già stato insignito dell’Encomio Solenne per lo stesso motivo.
Gli altri encomi:
Ispettore Capo Nicola Cusumano.
“Per il coraggio, la prontezza di spirito e l’attaccamento al dovere posti in essere il giorno 19 aprile 2016 quando, libero dal servizio, interveniva per bloccare l’autore di una rapina ai danni di una donna anziana, riuscendo a porre l’uomo in stato di fermo fino al sopraggiungere di una pattuglia della Polizia di Stato unitamente alla quale procedeva all’arresto in flagranza di reato del malfattore”

Ispettore Capo Angelo Tarantello
“Per la generosità, la capacità professionale e le spiccate doti umane, dimostrate il 22 marzo 2016 quando, intervenuto in via Agrigento per un incidente stradale autonomo, si accorgeva che il conducente del mezzo era stato colto da un grave malore e prontamente gli praticava un massaggio cardiaco che lo manteneva in vita fino all’arrivo dei soccorsi medici”

Ispettori Capo Orazio Pulvino e Giovanna Di Benedetto
“Per lo spirito di iniziativa, la generosità e le doti umane denotate il giorno 20 giugno 2016, quando accedevano, con l’autovettura di servizio, alla pista ciclabile, dove l’autoambulanza era impossibilitata ad intervenire, per portare il medico del 118 a dare soccorso ad un uomo che giaceva riverso per terra. L’uomo veniva successivamente caricato sul veicolo di servizio e condotto fino all’autoambulanza che lo trasportava in ospedale”

Ispettore Capo Salvatore Guglielmino, Ispettore Salvatore Riolo e Assistente Capo Paolo Di Fiore
“Per la prontezza di spirito e la determinazione con la quale, il giorno 26.09.2016, verso le ore 2:30 del mattino, a sprezzo del pericolo per l’incolumità personale, decidevano di attraversare, con l’autovettura di servizio, un tratto di strada che l’autoambulanza del 118 era impossibilitata a percorrere, in quanto totalmente invaso dalle acque di un torrente straripato per le intense piogge, al fine di portare soccorso ed accompagnare in ospedale una giovane donna in stato di gravidanza che accusava un malore”

Ispettore Capo Angelo Milazzo
“Per lo spirito di iniziativa, la generosità, il lodevole senso del dovere e, non ultima, la spiccata capacità investigativa con cui ha messo a punto una procedura che ha consentito l’individuazione delle salme di 21 dei 24 migranti recuperati senza vita a seguito del naufragio del 24 agosto 2014. Il metodo applicato ha suscitato il plauso della stampa nazionale e l’interesse dell’ateneo di York che l’ha inserito tra le procedure studiate per il progetto “Mediterranean Missing”

Ispettori Capo Salvatore Guglielmino e Carmelo Pugliara
“Per la prontezza di spirito con la quale, il giorno 2.11.2016, si adoperavano, sia pure con attrezzi e mezzi di fortuna, riuscendo a liberare una bimba di soli 3 anni rimasta chiusa all’interno del veicolo dei genitori i quali, colti dal panico perché le chiavi erano rimaste nel veicolo stesso, non riuscivano a risolvere il problema. Episodio che ha suscitato il plauso dei numerosi astanti e della stampa locale”.

Ispettore Capo Salvatore Bianca e Assistente Capo Paola Inturri
“Per la prontezza di spirito e l’attaccamento al dovere con cui, il giorno 17.12.2016, ricevuta la segnalazione di un cittadino, rincorrevano lungo il corso Matteotti un giovane che si era reso responsabile di furto ai danni dei dipendenti dell’I.N.D.A., riuscendo a fermarlo ed a condurlo presso l’Ufficio di P.G. del Comando per le ulteriori procedure di legge”

ELOGIO SPECIALE

Ai componenti della Sezione Infortunistica Stradale
“Per la perspicacia, l’iniziativa e le spiccate doti investigative e relazionali dimostrate nella conduzione delle indagini relative al grave incidente stradale verificatosi il 14.12.2016 lungo la S.S.115, nel quale un giovane ha perso la vita, grazie alle quali è stato possibile giungere all’individuazione, al rintraccio ed al deferimento all’Autorità Giudiziaria del pirata della strada che dopo l’incidente si era dato alla fuga”.




Siracusa.Cittadella dello Sport, nel Pd spaccatura sul bando: "Il Comune lo ritiri"

Ancora polemiche intorno al bando per l’affidamento della gestione della Cittadella dello Sport e Palestra Akradina. Il coordinatore cittadino e il capogruppo al Comune del Partito Democratico, Marco Monterosso e Francesco Pappalardo ne chiedono il ritiro. “Come abbiamo più volte evidenziato, sia in sede di partito che di consiglio comunale-fanno notare Monterosso e Pappalardo- anche l’attuale bando di gara sull’affidamento in gestione della cittadella dello sport presenta non pochi aspetti problematici”. Le questioni poste sono diverse: “la durata dell’affidamento (troppi secondo i due esponenti del Pd 15 anni), la possibilità di aumentare le tariffe per i fruitori degli impianti, la possibilità di installare all’interno della Cittadella impianti amovibili, con il proliferare di attività a pagamento, a tutto vantaggio del gestore, l’assenza di un rigoroso piano economico, l’opinabilità di alcuni criteri di valutazione delle offerte come i patti aggregativi tra società, la possibilità di rendere volatili nel tempo gli investimenti di ristrutturazione e riqualificazione degli impianti”. A preoccupare Monterosso e Pappalardo è anche il “profilo giuridico del bando, che pur richiamando la legge Renzi su Sport e Periferie, prevede una fattispecie del tutto diversa. “Nessuna possibilità, inoltre- osservano- di comprendere i criteri di valutazione delle offerte”. La richiesta è quella di ritirare il bando, per “non andare incontro a contenziosi giuridico-amministrativo. La logica che sottintende questo bando appare in ogni caso evidente: sbarazzarsi di un bene comune di notevole valenza sociale, alla luce di opinabili valutazioni economiche e della supposta incapacità per l’ente di gestirlo”.




Siracusa. Asilo "Baby Smile", Bandiera: "Ritardi nei pagamenti degli stipendi, il Comune intervenga"

“Ritardi nel pagamento degli stipendi, mancata corresponsione di Tfr e ferie non godute nonostante i pagamenti regolari da parte del Comune”. Il commissario provinciale di Forza Italia, Edy Bandiera grida allo scandalo e punta l’indice contro la cooperativa che gestisce l’asilo nido comunale “Baby Smile” di via Regia Corte. Una dura presa di posizione dopo la segnalazione di un gruppo di genitori, solidali nei confronti del personale della struttura. “Da troppi mesi- spiega Bandiera- i lavoratori sopportano incomprensibili ritardi nella corresponsione degli emolumenti. Addirittura, mancano all’appello le mensilità di maggio e giugno 2016, il Tfr relativo allo scorso anno scolastico, in quanto, come è noto, il personale, nel periodo estivo viene sospeso o licenziato, per poi riessere immesso in servizio nel mese di settembre. Mancano altresì all’appello le mensilità di novembre e dicembre 2016, nonché la tredicesima mensilità. Cinque mensilità, in totale, dunque, oltre a Tfr e ferie non godute. Una situazione divenuta ormai insostenibile, che arreca grave nocumento e pregiudizio alla serenità e alla qualità della vita degli addetti alla struttura per l’infanzia e alle loro famiglie”. Al Comune l’esponente di Forza Italia chiede di intervenire nei confronti della cooperativa, intimando il rispetto degli obblighi, pena la rescissione del contratto.