Siracusa. La prima unione civile tra donne: Tiziana e Carmen "spose"

A ottobre 2015 manifestavano e rivendicavano il diritto di coronare, con il matrimonio, il loro sogno d’amore. Il 23 dicembre scorso si sono sposate, nella loro città, circondate dalla gioia delle persone a cui vogliono bene. Tiziana Biondi e Carmen Bellone hanno pronunciato il fatidico “si”. Una lunga storia d’amore, la loro, iniziata oltre dieci anni fa. Tiziana Biondi guida, in provincia, l’associazione Stonewall GLBT e lotta per garantire a gay, lesbiche, bisex e trans il diritto di vivere i loro sentimenti e la loro sessualità senza doversi scontrare con quel muro di omofobia e di preconcetti che ancora, nonostante le tante battaglie vinte, resiste. Carmen Bellone è sempre accanto a Tiziana e, con lei, porta avanti tante iniziative. Instancabili, anche dopo pesanti turni di lavoro, le vedi in giro per il territorio a raccontare, a raccontarsi, a chiarire, quando serve anche a puntare l’indice contro chi si rende responsabile di ingiustizie o di gesti di intolleranza. Continueranno a farlo, ma finalmente da sposate, da donne che si amano e il cui amore è riconosciuto dalla legge, dalle istituzioni, dalla società. Ad attenderle fuori da palazzo Vermexio, subito dopo la celebrazione della cerimonia che le ha unite, un enorme “tetto” arcobaleno sotto il quale hanno fatto, felici, la loro passeggiata. Adesso, il meritato viaggio di nozze.




Precari degli enti pubblici siracusani verso la stabilizzazione: i numeri e le scadenze

La commissione bilancio dell’Ars ha approvato il disegno di legge che prevede la proroga dei precari degli enti locali e della Regione e fissa le modalità per la loro stabilizzazione, che dovrà avvenire comunque entro il 31 dicembre del 2018. Il testo è adesso in Aula per arrivare entro il 31 dicembre alla sua approvazione.
Una vicenda seguita con trepidazione da circa mille lavoratori del siracusano: tanti sono i precari per i quali sta per scattare la tanto attesa stabilizzazione. In particolare, guardando ai soli Comuni, il provvedimento riguarda gli 85 precari di Augusta, i 46 di Sortino, i 29 di Buccheri, i 26 di Buscemi, i 22 di Ferla e i 22 di Palazzolo. Sfilza di 1 per gli altri Comuni, ad eccezione del capoluogo: Siracusa stabilizzerà 35 lavoratori (compresi i 17 ex Pirelli).
Ci sono quei precari assunti dalla Protezione Civile dopo il sisma del 90 più quelli in servizio nelle Asp siciliane, compresa anche quella di Siracusa dove il processo di stabilizzazione è attivo da tempo.
A spiegare nel dettaglio come funzionerà adesso il procedimento di stabilizzazione è il presidente della Commissione Bilancio, Enzo Vinciullo. “La stabilizzazione è automatica attraverso la proroga di fine anno e sarà completa entro il 2018. Per mansioni e stipendi si richiama il tipo di impiego e il monte ore svolto al 31 dicembre 2015, tranne per i Comuni in dissesto per i quali si torna indietro al 2014. Inserita una sorta di multa per i Comuni che potranno stabilizzare ma che non lo faranno”. Le garanzie studiate guardano ben oltre il 2018. “Dopo quella data – dice ancora Vinciullo su Fm Italia – se gli enti pubblici non inseriranno gli ex precari in pianta organica, ci penserà la Resais, agenzia regionale, senza che cambi il posto di lavoro. Resteranno insomma sempre nei Comuni in cui prestano servizio da anni ma cambia il titolare”. Messe a disposizione per le stabilizzazioni e per favorire la fuoriuscita dal bacino risorse pari a 226,7 milioni di euro l’anno per vent’anni, fino al 2038. Soldi che si aggiungeranno ai circa 212 milioni che rappresentano gli stanziamenti per i Comuni e, per il 2019, circa 36 milioni per gli Lsu, oltre 29 milioni per gli ex Pip, 9,4 milioni per i lavoratori dei Cantieri di servizio. In tutto, una spesa da mezzo miliardo di euro a partire dal 2019 che verrà “coperta” dalle nuove entrate previste dall’accordo tra Stato e Regione.




Siracusa. Stadio comunale, per il sintetico ci sono i fondi: mutuo da 1,1 milioni

Lo stadio comunale, il De Simone, si doterà nel 2017 di un terreno sintetico. Una idea su cui si ragiona da anni ma che adesso può contare su di un elemento certo: ci sono i fondi. Il Credito Sportivo ha infatti dato il suo ok al mutuo con il Comune di Siracusa: 1,1 milioni di euro da restituire in 15 anni a partire da gennaio 2017. Il manto sintetico verrà posato anche sul campetto alle spalle della gradinata, utilizzato per alcuni allenamenti.
La data di inizio lavori verrà concordata con la società, per evitare di costringere il Siracusa ad una sorta di “esilio”. Si tratta, comunque, di lavori che potrebbero richiedere anche più di tre mesi ed è una eventualità da tenere in considerazione per la programmazione congiunta Comune-società. Dal settore lavori pubblici, il dirigente Emanuele Fortunato assicura la massima attenzione e controllo per cercare di garantire in ogni caso tempi brevi.
Quando partiranno i lavori? Ragionevolmente al termine dell’attuale stagione sportiva, quindi nell’estate 2017. Nelle prossime settimane si completerà il progetto esecutivo e definitivo, quindi cantierabile. Passo successivo l’indizione di una gara con asta pubblica per l’affidamento dei lavori e quindi, verso aprile o maggio, procedere all’aggiudicazione ed all’apertura del cantiere. “Accolgo con grande piacere la notizia del via libera al mutuo acceso dall’amministrazione comunale per la realizzazione del manto sintetico al Nicola De Simone. Un impegno che va nel segno del rinnovamento che la mia società non può che accogliere favorevolmente”, il commento del presidente del Siracusa, Cutrufo, che ha lodato l’impegno dell’amministrazione.
L’istituto del Credito Sportivo ha finanziato anche altri interventi per gli impianti di Belvedere, Cassibile ed il Pippo Di Natale.




Siracusa. L'Oscar della Frutta 2017 si assegna a palazzo Beneventano

Sarà assegnato a Siracusa il premio ‘Oscar della Frutta’ per il 2017. Il prestigioso riconoscimento nazionale, giunto alla quinta edizione, riservato agli imprenditori e ai manager del settore ortofrutticolo verrà assegnato a Palazzo Beneventano il 20 gennaio. Il momento celebrativo è organizzato dalla rivista di settore “Corriere Ortofrutticolo” in partnership con l’Unione Nazionale Italia Ortofrutta di Roma, l’Associazione nazionale degli esportatori Fruitimprese di Roma, il Centro Servizi Ortofrutticoli di Ferrara (CSO).
Concorrono per la premiazione undici protagonisti del settore selezionati per l’attività svolta nel 2016, a ognuno dei quali andrà un riconoscimento. C’è anche Salvatore Giardina titolare dell’azienda agricola Fratelli Giardina di Siracusa,. Gli altri sono: Ilenio Bastoni, direttore generale Gruppo Apofruit di Cesena, Salvatore Bua direttore commerciale della OP La Deliziosa di Catania, Simone Bernardi presidente Lagnasco Group di Cuneo, Giuseppe Calabrese, presidente Consorzio Fonteverde di Ragusa, Antonio Giaccio presidente OP Giaccio Frutta di Caserta, Guido Grimaldi dirigente Grimaldi Group di Napoli, Riccardo Martini, amministratore delegato Tramaco di Ravenna, Salvatore Novello titolare Novello&C. di Catania, Fabio Massimo Pallottini, presidente Italmercati Rete d’Imprese di Roma e Giulio Romagnoli, amministratore delegato Romagnoli SpA, di Bologna.
Le precedenti edizioni si sono svolte, sempre nella terza settimana di gennaio, a Villa Serego Alighieri in Valpolicella (2013), al Resort Monte del Re di Dozza (2014), alla Cantina Rotari di Mezzocorona (2015), alla Casa Cava di Matera (2016).




Siracusa. "Teatro Comunale riaperto, ora un buon piano di gestione": l'input di Diventerà Bellissima

“Entusiasmo per l’apertura del Teatro Comunale, finalmente per i primi spettacoli. Adesso si pensi a una forma efficiente e trasparente di gestione”. E’ il commento, componente del tavolo provinciale di “Diventerà Bellissima”, Paolo Cavallaro. ” Il teatro è luogo di aggregazione, di esaltazione dello spirito, dove si forma e diffonde la cultura e ogni cittadino deve gioire se esso torna a vivere-spiega il componente del movimento di Nello Musumeci-  soprattutto in tempi di esaltazione smodata dei valori economici sull’essere umano. Ma adesso – ha aggiunto Cavallaro – viene il difficile. Occorre pensare ad una forma efficiente e trasparente di gestione, che veda coinvolti i cittadini e le imprese operanti sul territorio, le migliori maestranze e le più operose intelligenze. Si tratta di organizzare spettacoli per circa 500 posti e ciò in tempi di esigue risorse finanziarie. Da tempo pensiamo che la Fondazione sia la forma migliore di gestione, con capitali privati e pubblici e sottoscrizioni popolari. Ci vuole una gestione moderna capace di attrarre capitali e di spenderli per eventi di grande livello”. L’idea di “Diventerà Bellissima” era quella di arrivare ad una gestione unitaria del teatro comunale e del Verga. Nel caso dell’ex cine-teatro, tuttavia, il completamento non rappresenta una prospettiva concreta.”Eppure- commenta Cavallaro- ci sarebbe stata la possibilità di accedere ad appositi finanziamenti europei, raggiungendo una maggiore capaciotà di spesa nel settore culturale. Il collegamento con le altre realtà teatrali, anche della vicina Catania, sarebbe auspicabile e persino necessaria per realizzare proficue economie di scala”. Un appello che il movimento di Nello Musumeci lancia manifestando, al contempo, la propria disponibilità a fornire un contributo di idee “per il rilancio culturale- conclude Cavallaro- del territorio”.

 

(Foto di Marcello Bianca)




Siracusa. Pochi turisti a Natale, gli albergatori sperano in Capodanno

Natale con pochi turisti per gli albergatori siracusani e adesso l’associazione Noi Albergatori confida in Capodanno.
“I pochi alberghi rimasti aperti nel periodo natalizio hanno registrato un flusso di turisti assai debole, nonostante le basse tariffe proposte”, spiega il presidente Peppe Rosano. Sotto i livelli dello scorso anno risultano le presenze turistiche sia degli italiani e sia degli stranieri. Speranze ora affidate al “last minute” per il Capodanno. “Le richieste di prenotazioni al momento sono concentrate unicamente per il 30 e 31 dicembre. Con questi presupposti sarà difficile recuperare il mancato giro di affari non solo per gli albergatori. Pure il settore commercio, ancorché abbia anticipato in alcuni settori merceologici i saldi, annota significati cali di vendita rispetto al 2015, tuttora difficile da percentualizzare. Bar e ristoranti anch’essi segnalano una riduzione dei ricavi”, l’analisi di Noi Albergatori.
“E’ stato accertato che quando gli alberghi riescono a riempire i posti letto, l’intera economia siracusana ne trova giovamento, con la crescita dei consumi e la frequentazione di bar e ristoranti. Certamente la comunicazione, con un rispettoso anticipo, della riapertura del Teatro Comunale, annunciata solo il 23 dicembre, avrebbe permesso agli albergatori siracusani di lanciare sul mercato offerte turistiche con pacchetti tutto incluso”, dice poi Rosano. “Pacchetti turistici che a tutt’oggi gli stessi albergatori siracusani non sono in grado di offrire per l’incomprensibile rifiuto da parte del gestore del teatro comunale di consegnare la mappatura dei posti in platea e nei palchi, imprescindibile per garantire l’attendibilità dell’offerta. L’entusiasmo della prima esibizione inserita in occasione della riapertura del teatro non dovrà in ogni caso far smarrire la qualità degli spettacoli da intercalare in calendario”.




Siracusa. Figli di coppie separate o divorziate, nasce il Registro della Bigenitorialità

Si chiama registro della biogenitorialità. Uno strumento per garantire rapporti equilibrati con entrambi i genitori quando è intercorsa una separazione o un divorzio. Il protocollo che lo istituisce anche a Siracusa sarà firmato giovedì 29 dicembre, alle 10, nei locali della sala matrimoni dell’ufficio Servizi demografici con la partecipazione dell’associazione “Io ed il mio papà”.
“Il Registro- dichiara l’assessore ai Servizi demografici, Grazia Miceli- viene istituito nel superiore interesse dei minori, come vuole la Convenzione dei diritti del Fanciullo di New York del 1989 e come ribadito dalla legge 54/2006. Nel Registro è prevista l’iscrizione, per i figli delle coppie separate o divorziate, anche del domicilio dell’altro genitore, insieme alla residenza principale. Sarà una fonte di informazioni preziosa per quelle amministrazioni, quali le scuole o l’Asp, che avranno necessità di acquisire l’indirizzo di residenza di entrambi i genitori del minore”.




Siracusa ritrova il suo teatro. Curiosità ed emozione per la riapertura del Massimo

Quella odierna è una data destinata alla storia siracusana. Il teatro comunale ha riaperto i battenti, ritornando ad essere un pezzo della città. E questa volta non è per l’ingresso di una banda musicale, una conferenza stampa per illustrare il sistema di riscaldamento delle poltrone o visite guidate. Il sipario si è alzato, davvero. Le luci si sono accese, davvero. E la musica è tornata a suonare all’interno del Massimo di Ortigia. Davvero.
Il galà inaugurale del teatro ritrovato si è speso anche con parole. Quelle emozionate di Mimmo Contestabile, il presentatore che ha rotto un silenzio di quasi sessant’anni. Quelle istituzionali del sindaco Garozzo e dell’assessore Italia che – comunque si vogliano vedere i fatti – saranno ricordati per il primo cartellone di spettacoli al Comunale dopo oltre mezzo secolo di “tromboni”.
E poi ancora quelle ammirate di siracusani curiosi ed emozionati alla “prima” a sorpresa e sotto le feste.
Dall’ampio foyer alla platea o sui palchi, palpabile è la sensazione comune di essere parte di un evento. E quando le prime note risuonano, anche i dipinti della volta, realizzati da Giuseppe Mancinelli, paiono sorpresi quasi rassegnati com’erano ad eterno oblio.
E invece ecco il Concerto di Natale a cura di GliArchiEnsemble, Mario Stefano Pietrodarchi, Natalia Demina e il coro lirico Conca D’Oro diretto dal Maestro Domenico Guzzardo. Forse non il grande appuntamento di apertura in senso stretto, ma poco conta adesso.
Domani tocca al teatro con “Uno, nessuno, centomila”, classico pirandelliano con Enrico Lo Verso sul palco.
Il 28 dicembre concerto pop “Women in the box”.
Il 29 dicembre concerto dell’orchestra jazz Duke Ellington’s “Far East Suite”.
Il 30 dicembre concerto d’opera con Di Stefano (tenore), Cappellani (soprano), Giuga (baritono) e Manzella (pianoforte).
Domenica 1 gennaio il “Concerto di capodanno – Invito al valzer” con il pianista Orazio Sciortino.
Domenica 8 gennaio alle 18.30 “Per fare un teatro ci vuole una città”, a cura di Michele dell’Utri.
Sabato 14 il concerto della Fanfara dei Carabinieri.
Domenica 15 “Aria Da(l) Teatro: (lezione) spettacolo teatrale e musicale”, recital musicale a cura di Michele dell’Utri.
Giovedì 19 e venerdì 20 “Ciatu”, spettacolo teatrale a cura dell’associazione culturale Neon.
Sabato 21 la “Norma” di Vincenzo Bellini con Paolo Fresu e Orchestra Jazz del mediterraneo, direzione e arrangiamenti Paolo Silvestri.
Sabato 28, “Genesis Plano Players” con Francesco Gazzarra ed Elpidia Giardina.




Siracusa. Vinciullo e il teatro riaperto: "contento di aver contribuito, fattore positivo"

Ha assistito con il sorriso sulle labbra alla serata di gala per la riapertura del teatro comunale di Siracusa. Enzo Vinciullo, oggi deputato regionale, nel 2005 era assessore comunale alla Ricostruzione. E nel settembre di quell’anno vennero consegnati ed iniziati i lavori di consolidamento e messa in sicurezza della struttura.
“Dopo il terremoto di Santa Lucia del 13 dicembre 1990 – ricorda Vinciullo – il teatro venne inserito tra le opere danneggiate da finanziare, attingendo ai fondi della legge 433 del 31 dicembre 1991. Diventato assessore alla ricostruzione, mi sono immediatamente attivato per poter avere il decreto di finanziamento dell’opera (5 milioni di euro, ndr), emesso il 22 dicembre del 2004. Da lì, l’inizio dei lavori di consolidamento che ho seguito giornalmente passo dopo passo fino a giungere all’utilizzo di tutte le somme stanziate, ma non alla conclusione dei lavori per interruzione anticipata della consiliatura”.
Si guarda attorno, Enzo Vinciullo, all’interno del foyer del Massimo di Ortigia. “Come siracusano, come amministratore di questa straordinaria città, sono felice di aver contribuito in maniera determinante a questo risultato e voglio gioire con tutti, perché oggi si chiude una pagina durata più di 60 anni fatta di polemiche sterili, di incomprensioni, di mancato raggiungimento dei risultati programmati e se ne apre una, che guarda al futuro con positività e con la certezza che la nostra città, sarà in grado di utilizzare il teatro nei migliore dei modi pensabili e possibili, all’altezza della grande stagione teatrale che già ogni anno la città di Siracusa assicura al mondo intero”.




Siracusa. Urban Center, la prima novità del 2017: dov'è e cosa fa

Sta per diventare realtà l’Urban Center di Siracusa. La ex sala Randone ha ormai cambiato pelle quasi interamente, mancano alcuni dettagli – come la resina sul pavimento – e il completamento degli impianti dopodichè potrà aprire le sue porte a quanti vorranno contribuire a disegnare gli scenari futuri della città. La palazzina adiacente, anch’essa rimessa a nuovo, ospiterà invece gli uffici delle politiche innovative e quelli della pubblica istruzione insieme ad una parte della biblioteca comunale.
I lavori sono cominciati nell’agosto del 2015, finanziati in due tranche con fondi strutturali dell’Ue. A fine febbraio la prevista conclusione, anche in rispetto dei tempi dettati dall’Europa che ne chiede adesso la rendicontazione.
Come spiega l’assessore alla modernizzazione, Valeria Troia, si tratta di un “dove costruire insieme ai cittadini le politiche urbane della città, uno spazio dove sviluppare le competenze di piccoli e grandi, un posto dove un’idea imprenditoriale possa trasformarsi in un’opportunità , uno spazio convegni , una sala lettura. L’Urban Center è la casa della città”.
Un Urban Center – ne esistono già diversi in Italia ed in Europa – si propone come arena di dibattito per amministratori, professionisti, operatori economici, forze sociali, comitati di cittadini e singoli soggetti che intendono contribuire attivamente a delineare il futuro della città.
Secondo gli esperti di settore, un Urban Center può rappresentare per le autorità di governo locale “un’intrigante opportunità per sperimentare nuove forme di democrazia partecipativa e deliberativa, non limitata agli aspetti passivi di tipo comunicativo-informativo, ma finalizzata alla costruzione condivisa delle linee guida delle politiche urbane”.