Siracusa. Il giorno dell'ordinazione: Giovanni Accolla arcivescovo di Messina

Con l’imposizione delle mani il prelato siracusano Giovanni Accolla è stato ordinato arcivescovo Metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. L’emozionante cerimonia si è svolta questo pomeriggio nella basilica del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. Vescovo consacrante è stato Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa.
Una autentica folla ha voluto salutare con affetto Accolla che si accinge adesso a guidare la diocesi di Messina. Tra un mese, il 7 gennaio, vi farà il suo ingresso.
Oggi già oggi lo hanno applaudito in Santuario decine di fedeli messinesi e oltre sessanta sacerdoti guidati dall’amministratore apostolico Luigi Benigno Papa. Sono 24 i vescovi che presenti, tra cui i cardinali Paolo Romeo e Francesco Montenegro.
Monsignor Accolla celebrerà la sua prima messa dopo l’ordinazione domani, giorno dell’Immacolata, sempre in Santuario a Siracusa.




Siracusa. Cassonetti "animati", pericolo su strada: niente freni e invadono la carreggiata

Non bastassero già buche e tombini lungo le strade del capoluogo, si ci mettono adesso anche i cassonetti per i rifiuti. Alcuni, in particolare nella zona di viale Scala Greca e viale Teracati, hanno abbandonato la loro postazione abituale, arrivando persino ad attraversare la carreggiata e rimanendo pericolosamente vicini alle auto in transito.
All’origine del problema forse il mancato o non perfetto inserimento dei freni. I cassonetti sono, infatti, dotati di ruote per facilitare le operazioni di svuotamento tramite autocompattatore. Una volta svuotati vengono rimessi al loro posto ed attivato il sistema frenante.
Che questa volta non ha funzionato a dovere. E così, spinti dal vento delle ultime ore e con una sorta di effetto pattinamento garantito dalla patina d’acqua sul manto stradale i cassonetti hanno iniziato la loro strana, imprevista e pericolosa marcia.




Siracusa. Servizio Idrico, in attesa del nuovo bando rischio mobilità per 85 dipendenti

Il 31 dicembre scade la proroga concessa al contratto di affidamento del servizio idrico integrato alla Siam. In attesa del bando di gara a cui stanno lavorando gli uffici comunali, sale la preoccupazione tra gli 85 dipendenti.
Nei giorni scorsi, le segreterie di Filctem Femca e Uiltec di Siracusa hanno incontrato la direzione aziendale di Siam per discutere proprio il da farsi alla scadenza.
Se dovesse arrivare la pubblicazione del bando di gara entro la fine dell’anno, sarebbe ipotizzabile una ulteriore proroga sino al nuovo affidamento.
Ma in un momento in cui non ci sono particolari certezze, l’azienda ha anticipato alle organizzazioni sindacali la volontà di avviare la procedura di apertura di mobilità per i lavoratori.
I sindacati hanno anche voluto incontrare il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, per chiedere e capire quale sarà lo scenario all’indomani del 31 dicembre. A loro ha assicurato che il servizio idrico e la sua gestione materiale non subiranno interruzioni in una continuità verso il nuovo affidamento che non metterebbe a rischio le soglie occupazionali.




Siracusa. Precari del Comune, solo 11 stabilizzazioni. Futuro incerto per 75

Affrontato in Consiglio comunale l’ordine del giorno sulle procedure di stabilizzazione dei precari di Palazzo Vermexio. Ad illustrarlo in aula Francesco Pappalardo, nella veste di primo firmatario; lo stesso consigliere aveva chiesto il prelievo del punto, previsto come ultimo, vista la presenza in aula di una nutrita rappresentanza di lavoratori interessati.
La discussione è iniziata proprio dall’intervento di una precaria, Lucilla Franzò, che ha rappresentato lo stato di incertezza che si protrae da anni e ha ricordato la scadenza dei loro contratti il prossimo 31 dicembre. Temi affrontati anche nella relazione di Pappalardo, che ha parlato di personale dotato di “esperienza e conoscenze indispensabili per il funzionamento dell’Ente in settori strategici” ma costretto a fare i conti con un futuro ricco di incognite perché in “attesa delle finanziarie nazionale e regionale”.
A fronte di questa situazione, si legge ancora nell’ordine del giorno, il piano del fabbisogno per il triennio 2016-18 prevede 11 assunzioni su 86 precari in attesa di stabilizzazione.
Alla relazione si sono aggiunti gli interventi di Stefania Salvo, Sorbello, Loredana Spuria e Sonia D’Amico che hanno chiesto di conoscere i criteri della selezione e perché la previsione di solo 11 assunzioni; di Enrico Lo Curzio che ha invitato l’Amministrazione a tenere conto delle esigenze dei più deboli; di Elio Di Lorenzo che ha manifestato il suo dissenso rispetto al documento parlando di responsabilità del Pd e di mancanza di chiarezza dell’Amministrazione sulle stabilizzazioni.
La replica è stata dell’assessore al Personale, Pierpaolo Coppa (affiancato dal dirigente del settore Risorse umane, Giuseppe Ortisi) che ha ricordato i vincoli dettati dalle norme regionali cui sono sottoposti i comuni e tra queste anche quella che impedisce di assumere più personale rispetto ai pensionamenti; la scelta viene fatta in base ai titoli di ciascun precario e secondo le modalità stabilite dalla legge. L’assessore ha confermato la scadenza del 31 dicembre e che ad oggi non ci sono notizie di proroghe, mentre si è in attesa che lo Stato e la Regione approvino le rispettive leggi di bilancio.
Intanto l’Amministrazione, ha aggiunto Coppa, ha fatto tutti i passaggi necessari, approvando il piano del fabbisogno e il piano delle eccedenze. Era stato fatto il tentativo, utilizzando le norme regionali, di prevedere per le stabilizzazioni maggiori risorse sfruttando i risparmi realizzati con i pensionamenti, ma sul punto i revisori dei conti hanno posto il problema della tenuta finanziaria e delle esigenze di bilancio dell’Ente. Infine, l’assessore ha chiarito che le 11 assunzioni contenute nel piano triennale saranno così distribuite: 9 nel 2016 e 2 nel 2017. Per il 2018 saranno assunti due dirigenti che oggi sono sottodimensionati: su un fabbisogno di 19, il Comune ne ha 11, solo 5 di ruolo e 6 incaricati.
Dopo l’assessore Coppa, il primo a prendere la parola è stato Alessandro Acquaviva che, preoccupato per il quadro descritto, ha proposto di chiedere al prefetto la convocazione di un tavolo urgente con i deputati nazionali e regionali.
Alfredo Foti ha detto di aspettarsi di più e che lo scopo dell’ordine del giorno non era di avere una descrizione dello stato delle cose ma di sapere quali iniziative il sindaco e l’Amministrazione avevano preso nelle sedi opportune per uscire dal questa situazione.
Per Carmen Castelluccio, l’assessore si è mosso bene ma il Consiglio deve prendere l’iniziativa di coinvolgere la deputazione regionale affinché si trovino soluzioni che vadano oltre quelle ordinarie a disposizione dell’Ente
Anche per Di Lorenzo, l’Amministrazione avrebbe dovuto fare di più per dare risposte alle attese dei precari. Poi si è detto contrario a iniziative che possono trasformarsi in “passerelle natalizie per i deputati”.
Secondo Gaetano Firenze, l’Amministrazione non ha mostrato alcuna sensibilità verso un problema prioritario per il Comune, in quanto si tratta di personale fondamentale al suo funzionamento. Stessa insensibilità, ha detto ancora, è stata mostrata anche dalla commissione comunale competente.
Franco Zappalà ha chiuso il dibattito lamentando l’assenza del sindaco che, a suo giudizio, è la persona deputata a risolvere il problema del precari. Secondo il consigliere, l’Amministrazione ha tutti gli strumenti per farlo prevedendo le somme necessarie nel bilancio, che poi viene sottoposto al consiglio comunale per i cambiamenti e l’approvazione.




Siracusa. L'Albero di Lana: nonne e nipoti, scuole e centri anziani per un nuovo simbolo natalizio

Inaugurato alla galleria Montevergini l’albero di Lana. Una grande coperta patchwork realizzata facendo sferruzzare a maglia, insieme, nonni e nipoti negli istituti comprensivi del capoluogo e coinvolgimendo centri anziani e comunità per migranti.
Il progetto “intergenerazionale” è stato avviato da Siracusa Città Educativa con l’assessorato alla politiche scolastiche.
I tanti quadrati di lana realizzati sono stati cuciti insieme per creare la maxicoperta che diventa adesso un nuovo simbolo del Natale, dando vita all’Albero di Lana. Un simbolo di inclusione, per anziani spesso lasciati ai margini della società, attraverso il quale aiutare il recupero del senso del rispetto nei più piccoli.
I nonni siracusani, adesso, si alterneranno sotto quell’albero nel raccontare favole, storie e leggende ad un pubblico di piccoli e curiosi ragazzini. La maxi coperta sarà poi tagliata in dimensioni “umane” e regalata – nei suoi pezzi – ai centri di accoglienza per migranti coinvolti nell’iniziativa.




Siracusa. Candlelight, luci contro l'Aids: gli appuntamenti di Arcigay

Si è tenuta stamattina, nella sala stampa del Comune di Siracusa, la presentazione della quarta edizione del Candlelight, in memoria delle vittime del virus dell’Hiv. Il Memorial Candlelight ha avuto inizio nel 1983 a San Francisco negli Stati Uniti, per “fare luce sulla malattia”.
Erano presenti alla conferenza di presentazione il presidente di Arcigay Siracusa, Armando Caravini, il vice sindaco Francesco Italia e una rappresentanza del direttivo Arcigay Siracusa.
Venerdi 9 dicembre alle 20.30, Arcigay Siracusa realizzerà una fiaccolata che partirà da Via Roma fino a Piazza Minerva (angolo Piazza Duomo) dove si formerà il grande fiocco rosso. Una tavola rotonda verrà realizzata alle 17.00 presso Officina Giovani in Ortigia con la partecipazione della rete degli Studenti Medi. Alla tavola rotonda interverranno il presidente Arcigay Siracusa, Armando Caravini, il dottore Maurizio Celesia (responsabile ambulatorio HIV- Garibaldi Nesima) e la dottoressa Mariavittoria Zaccagnini (referente N.P.S. Italia Onlus).
Dopo la fiaccolata seguirà un breve momento di analisi e riflessione del dottore Maurizio Celesia, il quale illustrerà alla cittadinanza i dati aggiornati dei casi infettati nel 2016. “Vogliamo sensibilizzare- afferma Armando Caravini- quanto sia importante che la società civile svolga un ruolo centrale nella prevenzione, trattamento, cura e sostegno. Il nostro obiettivo è di ricordare ai siracusani che l’infezione HIV è una realtà ancora presente tra noi, non colpisce solamente alcune categorie di persone; il virus HIV è popolare, è può colpire chiunque perché si contrae attraverso comportamenti a rischio. Non bisogna evitare i rapporti con le persone sieropositive ma bisogna evitare i rapporti sessuali non protetti; siamo convinti che anche rimuovere lo stigma verso questa infezione sia prevenzione. La cura tempestiva, ormai, è in grado di rendere cronica una malattia che fino a 30 anni fa era sinonimo di morte; per scoprire il contagio, i test rapidi sono un incentivo in più per chi è potenzialmente a rischio. Da oggi, come avviene in molti paesi europei, il test HIV arriva anche in farmacia. L’associazione Arcigay Siracusa conferma il proprio impegno nell’assicurare le azioni essenziali per un’efficace lotta al virus. Siamo soddisfatti- conclude Armando Caravini- di avere il pieno e totale sostegno della nostra amministrazione comunale”.




Siracusa. Manifestazioni culturali per il Natale a Tiche, si cercano progetti

L’amministrazione comunale di Siracusa ha stanziato delle somme da destinare allo svolgimento di attività culturali durante le festività natalizie da tenersi nella circoscrizione Tiche.
Per questo, il consiglio circoscrizionale ha fissato per il 14 dicembre, alle 12, il termine ultimo per la ricezione negli uffici di via Ramacca di eventuali proposte inerenti lo svolgimento di queste attività culturali. Può presentare un progetto chiunque fosse interessato (associazioni, parrocchie e/o privati cittadini) con descrizione analitica della tipologia di attività da svolgere, degli importi richiesti e delle spese necessarie per lo svolgimento.
Spetterà, poi, al consiglio circoscrizionale vagliare le proposte pervenute.




Siracusa. Piogge torrenziali, si allaga la cava di viale Teracati: "Quei 25.000 euro mai stanziati"

Resta irrisolto il problema che causa sistematicamente l’allagamento della cava di viale Teracati, con i disagi conseguenti. Il consiglio di quartiere Neapolis è tornato ad affrontare la questione alcuni giorni fa, ribadendo una posizione già espressa lo scorso anno, a seguito di un sopralluogo effettuato alla cava di Villa Reimann, alla presenza dell’allora ingegnere capo, Natale Borgione. “In quell’occasione- spiega il presidente di Neapolis, Peppe Culotti- è emerso in maniera chiaro che l’area in cui passa il canale Galermi, fa da ostacolo al deflusso dell’acqua piovana. L’amministrazione comunale, attraverso l’assessore Gianluca Scrofani- prosegue Culotti- aveva garantito un intervento tempestivo, attraverso lo stanziamento di 25 mila euro, ritenuti la cifra necessaria per porre rimedio al problema. Denaro che non è mai arrivato, lavori che non sono mai partiti, nel silenzio assoluto, nonostante il nostro “pressing””. La questione sembra più complessa, però, del previsto. Alla base del mancato intervento da parte del Comune ci sarebbe anche un contenzioso tra palazzo Vermexio e un’impresa edile che ha costruito in quell’area, messa in mora dal Comune ma che ha risposto sottolineando che le responsabilità sarebbero, a suo dire, proprio dell’amministrazione. Il risultato è un’impasse da cui non si riesce a uscire. Nelle more che la questione si risolva nelle dovute sedi, il quartiere rilancia la richiesta di intervento urgente, eventualmente limitandosi per il momento, alla pulizia e all’eliminazione della vegetazione in prossimità del canale.




Siracusa. Villa Reimann, al via la ricostruzione del muretto crollato dopo la pioggia

Ricostruzione, per il momento parziale, del muro di recinzione di villa Reimann crollato dopo i recenti fenomeni atmosferici. Partirà dopo lo stanziamento di circa 13 mila euro, previsti dal Bilancio per questo scopo. Lo comunica il vice sindaco, Francesco Italia. Per quanto riguarda la balaustra della scala, dopo specifico sopralluogo con la Soprintendenza, si lavora alle modalità di ricostruzione e alla relativa tempistica. Italia respinge, invece, le accuse, definendole “strumentalizzazioni di chi accusa l’amministrazione di scarso interesse per l’immobile donato dalla nobildonna danese. Nei limiti delle esigue risorse disponibili-prosegue l’assessore alla Cultura- abbiamo infatti compiutamente operato una serie documentata e documentabile di interventi coerenti di riqualificazione dell’immobile e delle sue pertinenze. Grazie alla nomina del comitato dei garanti, ai numerosi lavori eseguiti, agli interventi coordinati con il consorzio Archimede e ed alcune associazioni del territorio-conclude l’esponente della giunta Garozzo- le condizioni di Villa Reimann ad oggi risultano assai migliori di quelle di totale abbandono in cui ci è stata consegnata tre anni fa. Le esigenze dell’immobile restano numerose e le somme necessarie sono, indubbiamente, ingenti. Confidiamo però di poter continuare in questa lenta e difficile opera di valorizzazione del luogo, grazie anche al suo inserimento tra le azioni previste da “Agenda Urbana Siracusa” misura dei fondi strutturali 2014/2020”.




Siracusa. Firmopoli, il caso si allarga: nuovo esposto in Procura

Altro esposto in Procura per chiedere la verifica delle firme presentate a supporto di alcune liste delle amministrative 2013. Dopo quello di Peppe Patti, che ha dato via al caso Firmopoli siracusano, con attenzioni puntate su Rinnoviamo Siracusa Adesso, arriva anche quello a firma di Simona Princiotta.
Diverse pagine in cui vengono adombrati dubbi e sospetti dopo aver preso visione delle firme a sostegno delle due principali liste arrivate al ballottaggio ovvero Progetto Siracusa e Amarla per Cambiarla.
Ma Progetto Siracusa ha corredato la sua documentazione con tanto di certificazione notarile e quindi teoricamente senza ombre, per cui non viene tirata in ballo nel nuovo esposto.
Non è escluso che la Procura – dopo aver avviato una indagine al momento a carico di ignoti – decida di sentire in qualità di persone informate sui fatti autenticatori e sottoscrittori di una o più liste, per raccogliere elementi che possano chiarire eventuali interrogativi dei magistrati.
E così, a due passi dal 2017, la Siracusa politica è invece costretta a riportare indietro le pagine del calendario sino al 2013. Programmazione e visione del futuro ancora rinviate.