Siracusa. Borgata stritolata dai rifiuti ingombranti: "telecamere ad infrarossi e più multe"

Negli ultimi tre anni il fenomeno dell’abbandono di rifiuti ingombranti su strade e marciapiedi è cresciuto in maniera esponenziale. Ad essere maggiormente colpita è l’area della Borgata, dove si moltiplicano le segnalazioni.
Il consiglio di circoscrizione Santa Lucia, con il presidente Fabio Rotondo in testa, ha chiesto maggiori controlli da parte della Municipale e soprattutto la collocazione di un sistema di video-sorveglianza ad infrarossi “in alcuni punti strategici”.
Venire sorpresi a conferire rifiuti, specie ingombranti, può arrivare a costare una multa da 600 euro e – nei casi più gravi, dipende dalla tipologia di rifiuto – anche una denuncia per violazione di norme ambientali.
Per il ritiro degli ingombranti è sempre valido il servizio gratuito di raccolta Igm, anche se non più a domicilio. Si concorda il ritiro con numero di protocollo chiamando il numero verde 800.700.999 oppure si può conferire direttamente in uno dei due centri comunali di raccolta con la possibilità di maturare sconto sulla parte variabile della Tari attraverso la pesatura dei rifiuti.




Detenzione e cessione di arma clandestina e di stupefacente: 4 misure cautelari a Lentini

Alle prime ore dell’alba sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare in carcere ed una dell’obbligo di dimora con divieto di allontanamento da Lentini. I destinatari dei provvedimenti dovranno rispondere, a vario titolo, di detenzione e cessione di un’arma e traffico di sostanza stupefacente.
L’indagine è scattata a seguito dell’arresto in flagranza di reato effettuato dai Carabinieri il 15 marzo di un anno fa. Venne bloccato Antony Shasa Bosco, 25 anni, che – a seguito di perquisizione domiciliare – era stato trovato in possesso di 124 grammi di marijuana, 47 grammi di cocaina, una pistola beretta calibro 9 con matricola abrasa e il relativo munizionamento, oltre ad alcune decine di proiettili calibro 9. Da lì avviati ulteriori accertamenti che hanno portato all’emissione della misura cautelare a carico di altre tre persone.
In particolare, per due di loro (Vincenzo Sorge, 36 anni, e il padre Angelo Sorge, 59 anni) è stata accertata la detenzione illegale dell’arma clandestina che, successivamente, avrebbero ceduto in concorso tra loro a Bosco; per il terzo uomo (Giuseppe Coniglio, 54 anni) appurate responsabilità in ordine al traffico ed alla cessione dello stupefacente rinvenuto presso l’abitazione del 25enne arrestato un anno fà ed a cui è stato notificato il provvedimento della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Lentini con divieto di allontanamento.
Denunciati anche la zia di Bosco ed un suo amico, entrambi per spaccio di sostanza stupefacente ad assuntori abituali del luogo.




Siracusa. Castelluccio contro Sorbello: "educare alle differenze, basta pregiudizi"

L’adesione del Comune di Siracusa alla rete nazionale “Educare alle differenze” ha sollevato un dibattito sulla necessità di affrontare certe tematiche sin dentro le scuole primarie. Decisamente contrario il consigliere comunale Salvo Sorbello, che ha parlato di “indottrinamenti”. Di parere opposto la collega Carmen Castelluccio. “Importante e positivo che l’amministrazione comunale di Siracusa abbia scelto di aderire al progetto che vuole educare al rispetto di tutte le differenze : di genere, di abilità, di religione, di cultura, di orientamento sessuale, di lingua, di provenienza geografica. E’ una necessità educativa che coinvolge genitori, insegnanti, operatori sociali e anche le istituzioni più vicine ai cittadini come i Comuni”, il pensiero della Castelluccio.
Via i pregiudizi per essere sempre pronti a “sostenere, bambini e bambine, ragazzi e ragazze nella loro crescita educandoli, al rispetto delle altrui diversità”.
La Castelluccio rimprovera a Sorbello l’utilizzo di temi “superficiali e disorientanti, utili solo a seminare disinformazione e preoccupazione, pregiudizio e solitudine, tutti stati d’animo che non determinano quel motivato impegno necessario per realizzare una società inclusiva, dove la parola rispetto deve essere non solo invocata ma anche praticata nella vita quotidiana. Fenomeni come la violenza di genere, il bullismo, l’omofobia, il razzismo necessitano di un impegno serio, costante, straordinario e di un patto educativo che deve riguardare tutta la comunità, compreso anche chi la amministra”, ribadisce la consigliera Pd.




Siracusa. Pista ciclabile, "spogliata" una delle opere esposte: trafugate le gabbie tunisine di Not Cages, Cages

Fino ad ora le opere d’arte di Rebuilding the future esposte lungo la pista ciclabile di Siracusa erano state risparmiate dai raid vandalici. Fino a pochi giorni fa, quando ignoti hanno deciso di “spogliare” l’installazione artistica di Davide Bramante.
Dalla scultura sono sparite le sedici gabbiette che contribuivano a richiamare una consuetudine assai diffusa in tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo: la colombofilia. Ovvero l’allevamento dei piccioni viaggiatori. Solo che oggi di “Not Cages, Cages” rimane solo l’anima in legno e metallo. Il grappolo di gabbie tunisine non c’è più.




Port Utility, annullata dal Riesame l'ordinanza di arresto dell'ingegnere siracusano

Torna in libertà l’ingegnere Gaetano Nunzio Miceli. Era stato posto ai domiciliari lo scorso 15 febbraio in seguito all’operazione della Guardia di Finanza denominata Port Utility. Il Riesame di Catania ha annullato l’ordinanza che disponeva la misura cautelare. Soddisfatti i legali dell’uomo, Antonino e Bruno Leone.
Secondo l’accusa, avrebbe corrotto un commissario di gara dell’appalto bandito dall’Autorità Portuale di Augusta sui servizi di ingegneria per la redazione della valutazione ambientale strategica a corredo del piano regolatore, garantendo in cambio una consulenza di oltre 300.000 euro.




Siracusa. Mandria di mucche pascola in viale Santa Panagia, ironia social: "per il verde pubblico?"

La scena è certamente curiosa. Con un che di “romantico”. Incontro al crepuscolo con una mandria di mucche a pascolo lungo viale Santa Panagia. Una brucata all’erba delle aiuole dello spartitraffico, qualche slalom nel traffico cittadino tra gli sguardi attoniti e divertiti degli automobilisti di passaggio. Sui social le foto si moltiplicano e diventano virali. Non mancano i commenti ironici, con le mucche a lavoro per sistemare il verde pubblico, ultimamente materia di polemiche e contrasti…




Siracusa. Acqua che cola dal tetto e ale chiuse, servizio de "Le Iene" sul museo Paolo Orsi

Anche i problemi che attanagliano il museo regionale “Paolo Orsi” all’interno del servizio andato in onda ieri sera su “Italia Uno”. La troupe de “Le Iene”, con l’inviato Pecoraro, ha fatto un giro di perlustrazione tra i principali siti culturali siciliani, sottolineando come il numero dei custodi, nell’isola, sia spropositato rispetto alle esigenze delle singole strutture. A Siracusa, situazione differente. Non solo un alto numero di custodi al “Paolo Orsi”, ma anche carenze strutturali evidenti, con tanto di catini per raccogliere l’acqua piovana che, dal tetto, arriva all’interno delle sale espositive. Intervistata la direttrice, Gioconda Lamagna, emerge la questione fondi, carenti rispetto alle esigenze, tanto da dover attendere anche per la sostituzione di una lampadina. Poi la disamina dell’ex assessore regionale ai Beni Culturali, Mariarita Sgarlata. Per rivedere il servizio de “Le Iene”, clicca qui.




Siracusa. Il ministro De Vincenti a Cambiamenti: "defiscalizzare in Sicilia, dialogo con Ue"

“La Sicilia può farcela con le proprie forze ma ha bisogno di vera occupazione, di una svolta liberale che aiuti gli imprenditori a scommettere su questo territorio, di politiche di investimento ma soprattutto di aree libere dalle tasse che aiutino chi fa impresa in un territorio come il nostro: su questo punto è arrivato il momento che l’Unione europea ci ascolti e risponda alle esigenze della nostra regione. Solo così volteremo pagina”. Con queste parole il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone, ha aperto i lavori della tappa siracusana del pensatoio “Cambiamenti”, dedicato ai temi dell’economia e del lavoro, alla presenza del ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti.
Oltre cento esperti del settore, imprenditori, docenti universitari, rappresentanti di sindacati e associazioni di categoria, dirigenti della Pubblica amministrazione sono stati i protagonisti dei sei panel dedicati a industria 4.0, fiscalità, credito, commercio, terzo settore, identità alimentare, professioni.
Le proposte sono confluite in un documento consegnato al ministro De Vincenti e che farà da base per un confronto sul futuro della Sicilia. Tra queste la trasformazione della regione in un’area libera dalle tasse per sostenere gli investimenti, cinque distretti produttivi abbinati alle aree vaste e un sistema di venture capital per le start up.
“Bisogna rimettere in moto l’economia siciliana – ha detto il ministro De Vincenti – qui ci sono eccellenze straordinarie che vanno sostenute. Stiamo discutendo con l’Ue della possibilità di creare zone defiscalizzate che siano catalizzatrici di sviluppo”.
“L’Irfis deve investire sulle idee migliori delle nuove generazioni, deve rappresentare una specificità in più per la Sicilia – ha aggiunto Faraone – oggi abbiamo raccolto le opinioni e le proposte della Sicilia che produce, che crea lavoro e ogni giorno lotta per far sopravvivere le aziende”.




Siracusa. Con il ministro per il Mezzogiorno si discute di rilancio economico: "Sicilia sia tax free zone"

Apertura di settimana con un ministro. Arriva a Siracusa Claudio De Vincenti, insieme al sottosegretario alla Salute, Davide Faraone. Questo pomeriggio, nella sede dell’area marina protetta del Plemmirio, al Castello Maniace, si discute di rilancio della Sicilia e di defiscalizzazione degli investimenti insieme proprio al ministro per il Mezzogiorno e la Coesione Territoriale che ha così risposto all’invito lanciato da Faraone e dal suo “pensatoio” Cambiamenti. Si parla di economia e lavoro, insieme a imprenditori, dirigenti della pubblica amministrazione, sindacati e associazioni di categoria provenienti da tutta la Sicilia. Tra le principali idee sul tavolo, la trasformazione della regione in una Tax free zone, una zona a bassa fiscalità a favore di chi investe.
Dopo gli interventi iniziali di De Vincenti e Faraone saranno costituiti dieci tavoli tematici su identità alimentare, partenariato pubblico-privato, politiche attive del lavoro, sharing economy, credito e imprese, industria 4.0, commercio, terzo settore, professioni e fiscalità sul modello ben noto della Leopolda e degli incubatori di idee.
Al termine della giornata, le proposte e le idee confluiranno in un documento da presentare al ministro De Vincenti per un confronto sul rilancio dell’economia del territorio.




Pachino. Il piano di gestione dei Pantani e le regole per le serre, ricorso del Consorzio Pomodoro Igp

Anche il Consorzio Pomodoro di Pachino Igp ha impugnato al Tar il piano di gestione dei “Pantani della Sicilia Sud Orientale”. L’avvocato Giuseppe Gambuzza, consulente legale del Consorzio, ha depositato il ricorso avverso all’atto con cui la Regione ha approvato in via definitiva il piano contestato anche dal Comune di Pachino.
L’area interessata dai nuovi vincoli comprende l’area della riserva di Vendicari e coincide, in parte, con la zona di produzione della IGP Pomodoro di Pachino. L’avvocato Gambuzza ha messo in rilievo una serie di mancanze e imprecisioni rendono l’atto poco coerente con l’attuale sviluppo di quella porzione del territorio. In particolare le relazioni e le tabelle allegato al Decreto non sono rispondenti all’attuale natura dei luoghi poiché sono relative agli anni 2008-2009.
“Si evince una grande imprecisione, inoltre, – spiega Gambuzza- nello stilare i criteri con cui le opere di questa zona potranno essere realizzate e gestite: le serre, ad esempio, sono previste, ma vengono valutate fortemente impattanti sull’ambiente e da sottoporre a regolamentazione ma non vengono esplicitati i criteri che dovranno essere seguiti per tale regolamentazione; sono previste inoltre fasce di rispetto dai pantani e dei corridoi ecologici per mettere in comunicazione i pantani che vincolano l’intera area della IGP; ciò avviene in considerazione del numero elevato di pantani e dal fatto che il decreto estende le zone SIC e ZPS ai pantani minori, fino ad ieri non sottoposti a tutela”.
Il decreto inoltre non garantirebbe il diritto di partecipazione del Consorzio come Ente esponenziale degli interessi economici dei produttori alla fase propedeutica alla individuazione dell’area da tutelare, violando in questo modo i principi sanciti dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 212 del 2014 che aveva visto il Consorzio di Tutela vittorioso contro la Regione nella causa relativa alla istituzione della riserva dei Pantani della Sicilia Sud Orientale, poi annullata dal TAR di Catania con la sentenza 1382 del 2015.
“La nostra azione di difesa nei confronti dell’agricoltura di qualità, di cui rappresentiamo un settore importante- spiega Sebastiano Fortunato, presidente del Consorzio- si è già manifestata con chiarezza due anni fa, ricevendo l’avallo della sentenza che revocava l’istituzione della riserva. Ritengo dunque di proseguire in maniera coerente con l’impugnazione di questo nuovo atto, che rende ancora più difficile il lavoro dei produttori: oltre a trovarsi a fronteggiare nuovi scenari poco chiari, dovrebbero affrontare maggiori difficoltà al credito rispetto a quelle attuali perché si ritroverebbero i terreni vincolati”.