Siracusa. Ufficio Tributi, Dario Tota chiede la trattazione urgente in Consiglio

Ufficio Tributi del Comune di Siracusa e servizi a supporto dell’ente, il consigliere comunale Dario Tota esprime tutta la sua perplessità. “Come noto i servizi erano stati precedentemente gestiti dalla Socosi-Util Service, mentre oggi la ditta che svolge il servizio è la Sicula Ciclat su cui pende un ricorso al Tar”, ripercorre brevemente Tota.
“Mi pare rilevante rendere noto che la Sicula Ciclat detiene il 50% delle quote Socosi. Considerata questa premessa, il primo interrogativo che mi pongo da consigliere comunale è: cosa è cambiato rispetto a prima, tenuto che la Sicula Ciclat detiene il 50% delle quote Socosi?”
Una domanda a cui il consigliere spera possa presto essere data una risposta dall’amministrazione. In mezzo, però, ci sono i lavoratori. Oggi si trovano dinanzi ad nuova azienda “che dovrebbe rispettare quanto sancito dagli accordi sindacali del maggio 2016”, dice ancora Tota.
“Penso che la vicenda sopra esposta meriti una trattazione urgente in Consiglio comunale, per meglio analizzare e capire cosa sia accaduto e soprattutto cosa stia accadendo. Sono inoltre certo di un pronto intervento in aula dell’assessore al ramo per i chiarimenti e le rassicurazioni del caso”.




Siracusa. Non luogo a procedere per l'oculista avolese Paolo Caruso

Niente processo per l’oculista avolese Paolo Caruso, primario del reparto di Oftalmologia dell’Ospedale Di Maria di Avola. Dopo un iter lungo 8 anni, il giudice Giuseppe Tripi del Tribunale di Siracusa, con sentenza definitiva motivata di mercoledì scorso, ha testualmente “dichiarato non luogo a procedere nei confronti di Caruso Paolo e Marino Vittorio in ordine al reato loro rispettivamente ascritto perché il fatto non sussiste”.
A seguito di denunce anonime i due medici oculisti del nosocomio avolese erano stati segnalati alla Procura di Siracusa e alla sezione palermitana della Corte dei Conti per aver svolto attività professionale in due studi privati, senza averlo comunicato all’Asp 8 di Siracusa dalla quale dipendevano.
Dalle indagini portate avanti dagli inquirenti, pur con la costituzione di parte civile nel procedimento penale della stessa direzione generale dell’Asp con deliberazione n. 105 del febbraio 2016, non sono, invece, emersi elementi di fatto idonei a sostenere l’accusa in giudizio.
Anzi. Sono risultati elementi tali da imporre al magistrato l’adozione di una sentenza di proscioglimento piena.
Si legge, infatti, nella sentenza che il dottore Paolo Caruso, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oftalmologia dell’Ospedale “G. Di Maria” di Avola, aveva già optato per il regime di intramoenia, percependo la connessa indennità di esclusività del rapporto di lavoro e, in ossequio alle norme che regolano il settore, era stato regolarmente autorizzato dai vertici aziendali a esercitare attività libero-professionale, nella branca di oculistica, utilizzando il proprio studio di Avola. E’ risultato anche che Caruso, per le prestazioni specialistiche eseguite in favore dei clienti, ha regolarmente emesso le dovute fatture.
Dopo un primo decreto di archiviazione della stessa Procura e la declaratoria di nullità dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari e della conseguente richiesta di rinvio a giudizio del G.i.p, ecco la sentenza definitiva che mette un punto sul lungo iter giudiziario, con il pieno proscioglimento dei due medici oculisti.




Siracusa. Amianto abbandonato a Tremilia, "dopo 5 mesi è ancora lì"

Il consigliere comunale di Progetto Siracusa, Salvo Sorbello, rilancia il problema dell’amianto abbandonato a Tremilia. “Da oltre cinque mesi giace sull’asfalto. A parte l’inciviltà di chi abbia abbandonato su di una via molto frequentata, tra l’altro in prossimità di un asilo e di alcune serre, appare sempre più pesante la responsabilità di chi è preposto per legge alla tempestiva rimozione dell’amianto ed opportuna bonifica del territorio”, dice Sorbello.
“Nonostante le opportune segnalazioni, una interrogazione ufficiale presentata al Comune, che si aggiungono alle innumerevoli proteste dei residenti sui social, l’amianto è ancora tutto lì, nell’indifferenza generale”, insiste poi Carmen Perricone, coordinatrice cittadina di Progetto Siracusa. “A due passi dai cassonetti dell’indifferenziata, c’è chi si ostina ancora a non vedere e non sapere. È necessario intervenire subito per salvaguardare la salute delle persone”.




Siracusa. Matrimoni e unioni civili al Teatro Comunale e alla Latomia dei Cappuccini: modalità e costi

Matrimoni e unioni civili potranno essere celebrati anche al Teatro Comunale e alle Latomie dei Cappuccini. E’ l’orientamento della giunta comunale, che ha approvato nei giorni scorsi una specifica delibera, in cui vengono anche specificati gli importi per l’utilizzo di ciascuna delle sedi disponibili. Il Teatro Comunale e la Latomia dei Cappuccini si aggiungono così alle sedi già in uso: il salone Borsellino di Palazzo Vermexio, il salone dell’assessorato di via San Metodio, il giardino di Villa Reimann, l’ex chiesa dei Cavalieri di Malta in Ortigia. Un modo, secondo la squadra retta da Giancarlo Garozzo, per rendere disponibili luoghi di prestigio e di bellezza, anche in funzione del maggior numero di richieste da parte di cittadini dopo l’ ok alle unioni civili. Entrando nel dettaglio, per l’utilizzo del salone Borsellino dovrà essere corrisposta una cifra pari a 250 euro, a cui occorrerà aggiungere il 70 per cento nel caso in cui l’orario scelto sia oltre le 17 dei giorni dispari o il sabato mattina. Idem per il giardino di Villa Reimann, che può essere reso disponibile durante la bella stagione. La Latomia dei Cappuccini potrà essere utilizzata nei mesi estivi, da giugno a settembre, per un costo di 500 euro o 850 se la scelta degli orari sarà pomeridiana o nel fine settimana. Il Teatro Comunale costerà 700 euro nelle ore antimeridiane, mille 1190 nel pomeriggio e il sabato mattina. Per quanto concerne l’ex chiesa dei Cavalieri di Malta, invece, l’amministrazione comunale è maggiormente orientata ad un uso destinato alle iniziative culturali




Siracusa. Caditoie e pozzetti "trappola" in via Fava

Da mesi sono mancanti in via Giuseppe Fava ed in via Gela caditoie e pozzetti in ghisa a causa probabilmente di furti. Il consigliere comunale Alfredo Foti segnala come “ad oggi non sono ancora stati sostituiti e le reti di messa in sicurezza ed i tondini risultano divelti o del tutto spariti, non segnalando dunque a dovere la pericolosità degli stessi per i pedoni e i veicoli in transito. Si chiedono interventi urgenti”.




Siracusa. Verde Pubblico, servizio sotto le attese: multe e ultimatum. La strigliata di Abela

E’ terminato attorno alle 12 il vertice sul verde pubblico in città. L’assessore Dario Abela ha convocato i rappresentanti delle 5 ditte che hanno il servizio in gestione ed a loro, senza mezzi termini e con parole dure, ha spiegato tutto il suo malcontento per un lavoro – sino ad oggi – non all’altezza della situazione.
Nelle prossime ore partiranno da Palazzo Vermexio le prime contestazioni pecunarie per un totale di 17.000. Ditte sanzionate per uno standard di operazioni al di sotto delle aspettative. “Mi aspetto una resa almeno pari a quando una sola ditta gestiva il verde pubblico in tutta la città, non inferiore”, ha strigliato le ditte Abela. Che ha chiesto nel giro di quattro settimane interventi decisi: per il verde nello spartitraffico di viale Paolo Orsi, per piazza Adda, all’ingresso del teatro comunale e in generale per i pini e le pinete cittadine.
Se non dovesse esserci l’auspicato cambio di passo, non sono esclusi ulteriori passaggi sanzionatori sino anche all’estromissione dall’appalto. “La colpa è del maltempo”, hanno provato a giustificarsi i responsabili delle cinque ditte.




Siracusa. Parcheggi a pagamento affidati ai privati? Polemiche in consiglio comunale

Il dibattito c’è stato ma senza arrivare ad alcuna conclusione, ieri, nel corso della seduta del consiglio comunale che, tra gli altri temi, si è occupato dell’eventualità, prospettata dall’amministrazione comunale, di affidare ai privati la gestione dei parcheggi a pagamento del capoluogo. Un’idea che incontra favorevoli e contrari. Le ragioni degli uni e degli altri emergono, in questi giorni, anche attraverso prese di posizione dei singoli esponenti politici. La trattazione dell’argomento, sulla base di una mozione di Salvo Castagnino, si è interrotta quando è venuto meno il numero legale. Approvato, invece, il progetto di ammodernamento e ampliamento della struttura molitoria di contrada Santa Teresa Longarini, “Necessario – ha detto l’assessore Antonio Moscuzza – per adeguare la struttura alle nuove esigenze di produzione e stoccaggio del prodotto finito, al fine di una sua migliore conservazione e movimentazione”.
Il progetto prevede la realizzazione di un “silos pallet per lo stoccaggio del prodotto finito” per una superficie coperta di circa 500 mq; di un “magazzino consegna” di circa 400 mq; di un impianto fotovoltaico e di cabine Enel; oltre a due manufatti a suo tempo oggetto di concessione poi non attivata per la realizzazione di una “zona silos di stoccaggio” per una superficie di circa 150 mq, e di una “Area di stoccaggio” per una superficie di circa 190 mq. Per rendere possibile l’incremento di superficie, la ditta ha ampliato l’area del proprio insediamento produttivo portandola a 41mila mq complessivi.
Tornando al tema parcheggi, Catagnino è tornato a definire incomprensibile l’idea di esternalizzarne la gestione “dopo gli investimenti fatti e l’acquisto di macchinari ancora in ammortamento. La mozione impegna l’amministrazione a lasciare pubblica la gestione di questo servizio che si vorrebbe rendere privato in assenza di un dibattito d’aula e di una relazione sugli aspetti economici e gestionali, primi fra tutti gli introiti e le tariffe”.
“Scelta che riserverà risorse a terzi e tassazioni per i cittadini”: lo ha detto nel suo intervento Cetty Vinci per la quale è possibile continuare la “Gestione in house del servizio, vista la presenza di macchinari nuovi e le risorse interne alla Polizia municipale. In ogni caso- ha concluso- stiamo parlando del nulla, in assenza di atti amministrativi che ancora non esistono”. Per Francesco Zappalà “E’ tutta la problematica riguardante i servizi alla città che deve essere discussa, ma alla presenza del sindaco, Giancarlo Garozzo. Dal teatro comunale agli impianti sportivi per arrivare ai parcheggi, per capire come il Comune intenda gestirli. Per Tanino Firenze “in presenza della richiesta di una seduta consiliare specifica sul tema, fatta da tanti consiglieri, non ha senso avere prelevato e votare adesso una semplice mozione che è una sorta di parte rispetto al tutto. Occorre – ha aggiunto – un confronto in aula con l’amministrazione che ci dia numeri e risposte”.Alfredo Foti nel ricordare che “Nella precedente consiliatura, insieme al sindaco Garozzo, votammo per internalizzare il servizio” ha invitato l’aula a valutare i vantaggi della gestione in house dalla quale “Potranno derivare non solo risorse ma anche opportunità occupazionali per tanti giovani, primi fra tutti i precari dell’Ente, attraverso una loro riqualificazione”.Per Simona Princiotta “Siamo di fronte all’ennesimo atto fuori luogo. Il vero problema è la “Conferenza dei capigruppo” ed il modo in cui definiscono gli ordini del giorno. Siamo in presenza della dichiarazione di un assessore, l’argomento è ancora in Commissione, forse c’è anche un’indagine della Magistratura. E noi dovremmo votare “un si o un no” alla gestione pubblica del servizio senza una relazione dell’Amministrazione che ci aiuti a fare una scelta. Io sono personalmente per la gestione pubblica dei servizi, ma contesto questo modo di procedere”.
Sulle modalità di predisposizione degli ordini del giorno è intervenuto anche il consigliere Salvo Sorbello: “Atti presentati mesi fa, che da tempo dovevano essere inseriti per legge negli ordini del giorno, vengono dimenticati, mi auguro per superficialità. Non è un modo corretto di gestione dell’attività consiliare”.
Infine l’assessore Abela: “La gestione in house del servizio ha evidenziato enormi lacune gestionali e l’esternalizzazione, con regole precise, potrebbe aiutarci a superare questi problemi. In ogni caso c’è un regolamento in commissione e ogni valutazione nel merito è giusta rinviarla al suo approdo in aula”.




Siracusa. Mutui, richieste in aumento del 15,2%: dato sopra la media nazionale

Richieste di mutuo in aumento in Sicilia, più che nel resto d’Italia. Segnale incoraggiante per un mercato ed un settore che ha risentito più di altri della grande crrisi. Secondo l’annuale rilevazione Crif, nel 2016 l’aumento è stato del 15,6% rispetto alla media nazionale del 13,3%. Siracusa è quinta in regione con un aumento pari al 15,2%. A guidare questa particolare classifica Enna e Trapani, rispettivamente con un incremento pari a +34,1% e +20,5%, seguite da Messina e Catania (+17%, +16,3%). Quindi Siracusa e alle sue spalle Palermo e Agrigento (+14,4% e +14,2%).




Settore Energia e Petrolio, rinnovato il contratto: "accordo che interessa la zona industriale siracusana"

Dopo 13 mesi di trattative è stata siglata a Roma l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto di lavoro del settore energia e petrolio. Presenti anche i rappresentanti siracusani delle sigle di categoria di Cgil, Cisl e Uil al vertice con Confindustria Energia (Gruppo Eni, Snam Rete Gas, Saipem, Shell, Esso, Api, ecc.).
L’intesa sottoscritta – che sarà sottoposta alle assemblee dei lavoratori per l’approvazione – prevede un aumento medio complessivo (minimi, produttività, welfare) di 97 euro. L’aumento medio sui minimi di 70 euro (cat 4.3) è distribuito in due tranche: 1 febbraio 2017, 35 euro; 1 maggio 2018, 35 euro.
“E’ un risultato importante – ha commentato il segretario generale della Femca Cisl Ragusa Siracusa, Sebastiano Tripoli, presente a Roma – Questo accordo interessa il nostro territorio ed era atteso da tempo proprio per la presenza delle grandi aziende nel nostro sito industriale. Torniamo da Roma con un accordo che adesso condivideremo con i lavoratori che, sono certo, recepiranno tutti i passaggi di quanto sottoscritto oggi”.




Lieve scossa di terremoto nel mar Ionio tra Siracusa e Augusta

Una scorsa lieve, di magnitudo 3.2 è stata registrata nelle prime ore di oggi dai sismografi dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania. L’epicentro è stato localizzato nel mar Ionio, ad una profondità di 22 chilometri. Il sisma è stato percepito in maniera debole sulle coste siracusane. Nessun danno a persone o cose.