Siracusa. Grandine e nevischio in autostrada, colonnina di mercurio giù

L’improvviso abbassamento delle temperature ha dato vita ad un particolare fenomeno atmosferico: grandinata sul tratto autostradale Siracusa-Cassibile. Colonnina di mercurio giù fino ai sei gradi con spazio a pioggia e grandine che hanno sorpreso gli automobilisti in transito. La grandinata, mista a nevischio, è durata alcuni minuti.




Siracusa. Legalizzare la cannabis, il tema approda a Palazzo Vermexio

Prima che si chiuda l’anno, il Consiglio comunale di Siracusa è chiamato a dire la sua anche su di una mozione che, sulle prime, può apparire singolare. Il punto all’ordine del giorno, presentato da Alessandro Acquaviva e Fortunato Minimo, recita: “Percorso di legalizzazione dei derivati della cannabis ai fini di commercio, produzione e vendita, per il contrasto al narcotraffico e informazione e prevenzione sugli effetti nocivi dell’abuso delle sostanze stupefacenti”.
Di fatto, si tratta di votare un documento con cui invitare il Consiglio invita il sindaco “ad attivarsi presso il Parlamento e il governo affinché sia iniziato un confronto serio sul passaggio da un impianto di tipo proibizionistico ad un impianto di tipo legale della produzione e della distribuzione delle droghe cosiddette leggere con l’obbiettivo di regolamentare efficacemente la coltivazione a fini di commercio, l’acquisto, la produzione e la vendita di cannabis indica e dei prodotti da essa derivati tenendo ferme le normative repressive del traffico internazionale e clandestino di droghe, oggetto della gran parte
delle convenzioni internazionali in materia di droghe”.
L’ordine del giorno, qualora esitato favorevolmente, arriverà anche alla Regione Siciliana ed alle Camere “come segno di attiva presa di posizione del Comune di Siracusa a favore della legalizzazione della Cannabis”.
Il consigliere Acquaviva, che ha partecipato come autenticatore ad una recente raccolta firme in città sul tema, spiega che “il consumo di cannabis non può essere combattuto con le manette ma con politiche di riduzione del danno. Anche la relazione dell’antimafia ammette il fallimento della repressione e auspica la depenalizzazione. Per questo nasce la mozione, a sostegno dell’iniziativa promossa da Alternativa Libera ed altre associazioni nazionali a favore della proposta di legge per la legalizzazione della marijuana”.




Siracusa. Novità in Anagrafe, nasce il registro per la bigenitorialità

Anche a Siracusa diventa realtà il registro della bigenitorialità. Nelle intenzioni vuole tutelare i diritti dei figli di coppie separate e divorziate ad avere un rapporto equilibrato e paritario con entrambi i genitori. Un risultato da ottenere inserendo nel registro – introdotto presso l’anagrafe – anche il domicilio dei minori presso l’altro genitore oltre alla residenza “ufficiale”.
Il protocollo d’intesa che segna la nascita del registro della bigenitorialità è stato siglato nella mattinata dall’assessore Grazia Miceli, per il Comune di Siracusa, e da Maurizio Cappuccio per l’associazione “Io e il mio papà”.
Proprio Cappuccio non nasconde la “grande soddisfazione per il risultato raggiunto. Il Registro costituisce un impegno e non un obbligo e segna un momento importante di civiltà e di rispetto degli interessi dei minori”.
L’associazione Io e il mio papà ha voluto ringraziare anche Teresa Gasbarro, precedente assessore “che ha creduto nel progetto”, la dirigente dell’Anagrafe, Pia Mantineo, e l’assessore Miceli “che ha consentito di portare a compimento il primo atto di questa iniziativa”.




Siracusa. Raccolta differenziata, il M5S: "si estenda a vetro e plastica il porta a porta"

Estendere da gennaio la raccolta porta a porta anche a vetro e plastica, con o senza aggiudicazione definitiva del servizio di igiene urbana. E’ la richiesta del Movimento 5 Stelle che invita la giunta a puntare in maniera comunque decisa sulla differenziata senza attendere il ricorso al Tar che pende sull’affidamento e in discussione il 12 gennaio.
“Il rischio concreto è che, una volta cessata l’ordinanza e il servizio di raccolta porta a porta, i cittadini che faticosamente in questi mesi hanno intrapreso questo percorso virtuoso, si ritrovino con i sacchi pieni di carta, i cassonetti spariti e, pertanto, costretti a gettare di nuovo tutto nell’indifferenziato”, la preoccupazione dei pentastellati.
Lunga è la storia dell’appalto per la raccolta dei rifiuti che doveva rivoluzionare il settore e le abitudini dei siracusani. Il bando a dicembre 2014, poi il 19 marzo 2015 la presentazione di tre offerte (ATI Ambiente 2.0-Tech Servizi, la IGM e la TEKRA), 26 incontri della Commissione regionale Urega per l’analisi delle offerte pervenute. Una esclusione, un ricorso al Tar, una gara da ripetere ed un nuovo affidamento (sempre alla stessa Ati).
“Nel frattempo a Siracusa sono rimasti i soliti annosi problemi, con una raccolta differenziata ferma al palo (2,8% nel 2014 e 2,8% nel 2015 fonte Legambiente, Ecosistema Urbano), una totale assenza di informazione da parte dell’amministrazione sul ciclo virtuoso dei rifiuti e l’incuria del cittadino medio che regna sovrana”, lamentano dal M5S. Fino alla scelta di far scattare una raccolta differenziata di emergenza, porta a porta limitato a carta e cartone con risultati in crescendo nonostante un sistema non sempre perfetto.
Questa raccolta è stata pianificata fino al 31 dicembre 2016, data di scadenza dell’ultima proroga a Igm, “immaginando che dal primo gennaio del 2017, il servizio di igiene urbana a Siracusa venisse gestito dal nuovo vincitore, la Ambiente 2.0 – Tech Servizi”.
Nel timore di un possibile ritorno al passato, il Movimento 5 Stelle invita a dare un nuovo segnale positivo alla cittadinanza, spingendo sulla differenziata non solo confermando il porta a porta per carta e cartone ma anche estendendola a vetro e plastica.




Belvedere. Presepe vivente all'Antico lavatoio: 136 figuranti e un corteo dalla chiesa di Sant'Anna

Un lavoro di squadra e la soddisfazione della buona riuscita. Belvedere ha avuto il suo presepe vivente, grazie all’impegno di tanti volontari e della Circoscrizione insieme all’associazione Nuovi Orizzonte. A far vivere l’atmosfera natalizia, 136 figuranti che all’Antico Lavatoio hanno riproposto gli scenari tipici della Natività, con l’obiettivo di valorizzare il territorio.
La prima rappresentazione della Natività è andata in scena lunedì scorso e, con piena soddisfazione degli organizzatori che hanno visto realizzato il loro obiettivo, ha richiamato ben 2.500 persone. Si replica per altre due sere, domani 30 dicembre e il 5 gennaio, con l’obiettivo di avere almeno lo stesso successo.
La singolarità è che i visitatori non si limitano ad ammirare le scenografie e i costumi perché l’evento è una vera e propria occasione per stare insieme. La visita, infatti, inizia alle 17,30 davanti alla chiesa di Sant’Anna; da lì la gente si sposta in corteo fino all’Antico lavatoio, al cosiddetto Monte, lungo un sentiero illuminato dalle torce che conduce alla grotta della Natività. Fanno da cornice la roccia, la vegetazione e un villaggio di capanne realizzato nel rispetto della natura; lungo il tragitto c’è la possibilità di degustare la ricotta, i legumi e il pane appena preparati. Si può sempre arrivare separatamente seguendo il percorso tracciato dalle luminarie.
Il sindaco, Giancarlo Garozzo, ieri si è recato a Belvedere su invito del presidente della Circoscrizione, Enzo Pantano, e degli organizzatori, rappresentati da Elisa Forte, per incontrare i cittadini e vedere di persona quanto realizzato.
“Sono rimasto impressionato – ha commentato il sindaco Garozzo – del gran lavoro fatto e della cura nei particolari per realizzare un presepe vivente molto originale, che merita di essere visitato. Un risultato ancora più significativo perché raggiunto grazie al coinvolgimento di centinaia di persone che hanno colto l’occasione offerta dal Natale per fare qualcosa per l’intero paese e per consolidare lo spirito della comunità di Belvedere. Una maniera anche per valorizzare il Monte e l’Antico lavatoio che contribuiscono ad esaltare l’effetto complessivo dell’iniziativa”.




Siracusa. Confraternita dei Cavalieri Federiciani: Edy Bandiera nuovo priore

E’ Edy Bandiera il nuovo priore della Confraternita dei Cavalieri Federiciani. Lo ha stabilito l’assemblea, riunita ieri a Floridia e retta dal Gran Maestro Corrado Armeri.  L’Assemblea è stata occasione di bilancio dell’attività svolta nell’anno 2016 da aderenti, Commanderie e Presidi, dalle Mense dei Poveri, dal Corpo di Pubblica Assistenza e Ospedaliero dei Templari Federiciani, dalla Protezione Civile aerea e dalla Legione Nassirya dei Templari Federiciani. Un momento anche per tracciare le linee guida della programmazione in provincia per il 2017.  Bandiera, già rettore di Siracusa,  coordinerà e sovraintenderà le attività, su scala provinciale, delle centinaia di aderenti e di tutta la Confraternita. “La scelta- ha dichiarato il Gran Maestro Corrado Armeri- stata accolta all’unanimità e con gioia, dalle centinaia di membri appartenenti alla Confraternita, ed è una scelta, che rende merito al proficuo e costante impegno sociale di Bandiera, praticato costantemente, volutamente senza clamore, e con l’umiltà e la dedizione, verso tutti e verso gli ultimi in particolare”. Emozionato, il nuovo priore, ha accettato il ruolo. ” Lavoreremo nel solco delle attività di assistenza e solidarietà-ha commentato-  già praticate quotidianamente, carichi della bella energia, che deriva dalla condivisione di un nobile e fattivo impegno, e dall’orgoglio di vedere questa famiglia crescere ogni giorno in quantità e qualità di aderenti e impegno”.




Siracusa. Centro anziani di Epipoli chiuso, l'idea: "riapriamolo a Tiche"

Il destino del (chiuso) centro anziani di Epipoli è scomparso dalle cronache. A riportare attenzioni sulle sorti della struttura, ma soprattutto sugli anziani che lo frequentavano, è il consigliere della circoscrizione Tiche, Andrea Buccheri. Che si dice certo di avere individuato la soluzione. “Chiederemo all’assessore e al dirigente di riferimentodi valutare e prendere in considerazione il trasferimento del centro anziani del quartiere Epipoli presso l’ex scuola di via di Villa Ortisi”, dice Buccheri. “La scuola è posizionata al confine tra i quartieri Tiche e d Epipoli e potrebbe diventare un luogo di aggregazione culturale per i due quartieri, senza dimenticare che il quartiere Tiche è da sempre sprovvisto di un centro anziani”. Il classico due piccioni con una fava.
“Lo stabile di via di Villa Ortisi è stato oggetto di molti interventi di manutenzione negli ultimi anni costati oltre un milione di euro, molti anche a carico del Comune. La struttura è ovviamente di proprietà comunale, è priva di barriere architettoniche e potrebbe tranquillamente ospitare anche la biblioteca di circoscrizione per consentire le numerose attività che vengono svolte settimanalmente e che risultano molto seguite.
Inoltre la struttura è dotata di parcheggio interno ed esterno, nonché di un bellissimo e grande giardino”.




Siracusa. Caritas e Comune insieme per garantire una casa a chi non ce l'ha

Un platfond di 40.000 euro per aiutare famiglie siracusane senza casa e in difficoltà economica. Una misura di supporto e sostegno possibile grazie al protocollo siglato questa mattina dal Comune di Siracusa e dalla Caritas diocesana. Proprio dall’esperienza dell’ente guidato da padre Marco Tarascio nasce l’importante misura di housing source.
Una casa ai senza dimora per uscire dal disagio sociale. Questo il senso del protocollo, operativo da gennaio. Attraverso un rilevatore creato dalla Caritas siracusana insieme all’Università di Catania, e già in uso a Pistoia e Bologna, si stabiliranno le famiglie che riceveranno il prezioso aiuto. Chi ha ricevuto uno sfratto esecutivo, gli homeless inseriti nella graduatoria potranno contare sulle garanzie economiche che saranno fornite ai proprietari di casa da Comune e Caritas. Quest’ultima proverà a farsi carico anche delle utenze e della ricerca di un lavoro. Gli assistenti sociali collaboreranno attivamente, a fianco degli operatori Caritas.
Con la somma a disposizione si stima di poter fornire un aiuto concreto a circa 10 o 12 famiglie. Ma sono oltre 150 gli sfratti esecutivi nella sola Siracusa, con 40 famiglie segnalate dalla Caritas in forte difficoltà.
Oggi una famiglia senza fissa dimora costa alle casse pubbliche 55 euro/giorno per un minore, 50 euro/giorno per la madre, 18 euro/giorno per padre. Somme che le politiche sociali investono in accoglienza presso strutture protette.




Siracusa. La prima unione civile tra donne: Tiziana e Carmen "spose"

A ottobre 2015 manifestavano e rivendicavano il diritto di coronare, con il matrimonio, il loro sogno d’amore. Il 23 dicembre scorso si sono sposate, nella loro città, circondate dalla gioia delle persone a cui vogliono bene. Tiziana Biondi e Carmen Bellone hanno pronunciato il fatidico “si”. Una lunga storia d’amore, la loro, iniziata oltre dieci anni fa. Tiziana Biondi guida, in provincia, l’associazione Stonewall GLBT e lotta per garantire a gay, lesbiche, bisex e trans il diritto di vivere i loro sentimenti e la loro sessualità senza doversi scontrare con quel muro di omofobia e di preconcetti che ancora, nonostante le tante battaglie vinte, resiste. Carmen Bellone è sempre accanto a Tiziana e, con lei, porta avanti tante iniziative. Instancabili, anche dopo pesanti turni di lavoro, le vedi in giro per il territorio a raccontare, a raccontarsi, a chiarire, quando serve anche a puntare l’indice contro chi si rende responsabile di ingiustizie o di gesti di intolleranza. Continueranno a farlo, ma finalmente da sposate, da donne che si amano e il cui amore è riconosciuto dalla legge, dalle istituzioni, dalla società. Ad attenderle fuori da palazzo Vermexio, subito dopo la celebrazione della cerimonia che le ha unite, un enorme “tetto” arcobaleno sotto il quale hanno fatto, felici, la loro passeggiata. Adesso, il meritato viaggio di nozze.




Precari degli enti pubblici siracusani verso la stabilizzazione: i numeri e le scadenze

La commissione bilancio dell’Ars ha approvato il disegno di legge che prevede la proroga dei precari degli enti locali e della Regione e fissa le modalità per la loro stabilizzazione, che dovrà avvenire comunque entro il 31 dicembre del 2018. Il testo è adesso in Aula per arrivare entro il 31 dicembre alla sua approvazione.
Una vicenda seguita con trepidazione da circa mille lavoratori del siracusano: tanti sono i precari per i quali sta per scattare la tanto attesa stabilizzazione. In particolare, guardando ai soli Comuni, il provvedimento riguarda gli 85 precari di Augusta, i 46 di Sortino, i 29 di Buccheri, i 26 di Buscemi, i 22 di Ferla e i 22 di Palazzolo. Sfilza di 1 per gli altri Comuni, ad eccezione del capoluogo: Siracusa stabilizzerà 35 lavoratori (compresi i 17 ex Pirelli).
Ci sono quei precari assunti dalla Protezione Civile dopo il sisma del 90 più quelli in servizio nelle Asp siciliane, compresa anche quella di Siracusa dove il processo di stabilizzazione è attivo da tempo.
A spiegare nel dettaglio come funzionerà adesso il procedimento di stabilizzazione è il presidente della Commissione Bilancio, Enzo Vinciullo. “La stabilizzazione è automatica attraverso la proroga di fine anno e sarà completa entro il 2018. Per mansioni e stipendi si richiama il tipo di impiego e il monte ore svolto al 31 dicembre 2015, tranne per i Comuni in dissesto per i quali si torna indietro al 2014. Inserita una sorta di multa per i Comuni che potranno stabilizzare ma che non lo faranno”. Le garanzie studiate guardano ben oltre il 2018. “Dopo quella data – dice ancora Vinciullo su Fm Italia – se gli enti pubblici non inseriranno gli ex precari in pianta organica, ci penserà la Resais, agenzia regionale, senza che cambi il posto di lavoro. Resteranno insomma sempre nei Comuni in cui prestano servizio da anni ma cambia il titolare”. Messe a disposizione per le stabilizzazioni e per favorire la fuoriuscita dal bacino risorse pari a 226,7 milioni di euro l’anno per vent’anni, fino al 2038. Soldi che si aggiungeranno ai circa 212 milioni che rappresentano gli stanziamenti per i Comuni e, per il 2019, circa 36 milioni per gli Lsu, oltre 29 milioni per gli ex Pip, 9,4 milioni per i lavoratori dei Cantieri di servizio. In tutto, una spesa da mezzo miliardo di euro a partire dal 2019 che verrà “coperta” dalle nuove entrate previste dall’accordo tra Stato e Regione.