Siracusa. "La visita alla casa del povero", convegno regionale della società San Vincenzo de Paoli

Al via oggi pomeriggio a Siracusa il 53º convegno regionale di Sicilia della Società San Vincenzo de Paoli, dal titolo “La visita alla casa del povero, icona dell’amore misericordioso”.
La due giorni si terrà alla Jolly Aretusa Palace hotel di Corso Gelone.
I lavori inizieranno alle ore 16.30 con i saluti del presidente del consiglio centrale di Siracusa, Emanuele La Spada. Seguiranno gli interventi del presidente del coordinamento regionale di Sicilia, Salvatore Arrigo, e del presidente nazionale Antonio Gianfico. Quindi l’intervento su “Varcare la soglia della casa del povero: Porta Santa della carità” di Alessandro Floris, già vicepresidente nazionale della Società San Vincenzo De Paoli.
Domani, domenica alle 9.30, don Santino Fortunato, parroco della chiesa Maria Santissima Madre di Dio, interverrà su “Il sottovuoto della misericordia: quando il povero cerca casa”. Seguirà il dibattito e alle ore 12.30 la celebrazione eucaristica nella chiesa di Santa Rita in corso Gelone, presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, monsignor Salvatore Pappalardo.




Siracusa. Protocollo per la Riserva Ciane-Saline, perplessità degli ambientalisti

E’ stato firmato questa mattina il protocollo d’intesa tra il Libero Consorzio Comunale di Siracusa rappresentato da Giovanni Arnone, dal segretario generale Francesca Ganci, dal dirigente Domenico Morello, e le associazioni ambientaliste (Lega Ambiente Siracusa, Associazione Siracusa San Paolo Apostolo, Natura Sicula, Italia Nostra Onlus, Comitato Parchi Siracusa, Naturalchemica Siracusa, Ente Fauna siciliana e Siracusa Forum). Il Libero Consorzio Comunale di Siracusa e le associazioni, ciascuno per quanto di rispettiva competenza e specificità, attiveranno azioni finalizzate alla tutela, valorizzazione, fruibilità e riqualificazione della Riserva Naturale Orientata “Fiume Ciane e Saline”.
“Ho voluto questo appuntamento – ha detto il Commissario straordinario dott. Giovanni Arnone – per potere governare meglio una Riserva unica per la sua specificità. E la cultura ambientalista deve accompagnare i cosiddetti processi virtuosi. Mi dispiace che alla firma del protocollo non sia presente l’Associazione Lipu. Si tratta di un atto che impegna il Libero Consorzio e le Associazioni ad attuare ciò che abbiamo scritto nel protocollo d’intesa”.
Le associazioni ambientaliste hanno sottolineato la situazione di degrado dell’area per interventi non eseguiti negli ultimi trent’anni. Per queso ritengono che serviranno notevoli risorse finanziarie per la riqualificazione della Riserva.Molte le perplessità, a cui da voce Fabio Morreale di Natura Sicula: “il problema è la mancanza di progettualità dell’ente gestore”.
Il Commissario Arnone ha comunque precisato che “da oggi si pongono le basi per un modello diverso, un percorso virtuoso. A voi – rivolgendosi alle associazioni ambientaliste – spetta il compito di vigilare e tenere alta l’attenzione”.
Si è parlato anche di Risorse da destinare alla riqualificazione dell’area e questo è un aspetto che sarà verificato attraverso il contenitore di fondi strutturali.
Il Commissario Arnone martedì prossimo, alle 8, accompagnato dalle associazioni ambientaliste, e da Morello, effettuerà un sopralluogo alla Riserva Ciane Saline.
Quanto al protocollo d’intesa, prevede l’attivazione di azioni utili alla riqualificazione della riserva naturale, “anche al fine di migliorare la conservazione degli ecosistemi, accrescere la fruibilità della riserva e della rete sentieristica, con particolare riguardo alle specificità naturalistiche e paesaggistiche, realizzando nel contempo, attraverso il reimpiego di materiale adeguato, segnaletica, pannelli informativi, postazioni per l’osservazione dell’avifauna ed eventuali ulteriori arredi, ciascuno in relazione alle esperienze acquisite ed alle specificità maturate”.
Il protocollo d’intesa prevede poi l’attivazione di un tavolo di Indirizzo Permanente (TIP) che avrà il compito di valutare la tipologia di interventi da attuare nell’ambito della Riserva; promozione di attività di volontariato per un monitoraggio continuo e costante dell’ecosistema; attivazione di tutte le azioni utili alla riqualificazione della Riserva, compreso il reimpiego del materiale legnoso proveniente da potatura o dalla rimozione della vegetazione che servirà per la realizzazione di tavoli, panche, paletti per staccionate, segnaletica, pannelli espositivi.
Sarà impegno del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, ente gestore della Riserva, di supportare e sovraintendere a tutte le attività per la salvaguardia e la valorizzazione della Riserva Orientata.




CamCom: accorpamento Siracusa-Catania-Ragusa, Crocetta diffidato da Confindustria

Assenza di trasparenza e minaccia al principio di legalità nel corso delle procedure di accorpamento tra le Camere di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa. Queste, in estrema sintesi, le motivazioni che hanno spinto le associazioni di categoria del Sudest di Sicilia a presentare formale diffida verso il Presidente della Regione Rosario Crocetta, responsabile ultimo delle contestate procedure di accorpamento.
“Non una guerra contro qualcuno o, peggio, una lotta per le poltrone – dichiarano le associazioni di categoria – ma una presa di posizione netta a favore della trasparenza e della legalità, due principi di cui proprio il Presidente Crocetta, anche a rischio della sua stessa vita, si è fatto portavoce nel corso della sua carriera politica”.
La richiesta di una commissione di verifica delle procedure di accorpamento, in un primo tempo approvata con determina dall’assessore Lo Bello, non solo è stata successivamente disattesa “ma addirittura sono stati varati provvedimenti in sfregio proprio a quella richiesta, basandosi esclusivamente sui controversi dati e rilievi del commissario ad acta per l’accorpamento delle Camere di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa dott. Alfio Pagliaro la cui condotta, a seguito delle nostre denunce, è tutt’ora al vaglio della Magistratura amministrativa e penale oltre che oggetto di una specifica interrogazione parlamentare da parte dell’On. Gianpiero D’Alia”.
La necessità di una seria verifica dei numeri e delle procedure viene però vista inspiegabilmente da una parte di associazioni datoriali come fumo negli occhi, nonostante si dicano sicure del risultato ottenuto.
“E’ evidente – sostengono le associazioni firmatarie della diffida – il paradosso di una simile situazione: da una parte si è sicuri di quanto accaduto, dall’altra se ne rifiuta una puntuale e trasparente verifica. Delle due l’una: o il risultato non è poi così scontato o la procedura non è stata del tutto lineare e trasparente. Di chi o di che cosa hanno dunque paura questi soggetti? Di sicuro non dovrebbero averne della verità, o almeno così ci auguriamo”.
Netta e lapidaria la conclusione delle associazioni datoriali di Catania, Siracusa e Ragusa firmatarie del documento: “auspichiamo che si attenda ormai l’imminente arrivo della Legge Madia sulla riforma della P.A., contenente con precisione e chiarezza le nuove procedure per gli accorpamenti ma qualora la diffida fosse disattesa – concludono – riterremo direttamente e personalmente responsabili per i danni causati sia il Presidente Crocetta sia l’assessore Lo Bello”.
Le sigle firmatarie della diffida sono: Confindustria, Sicilia Impresa, Confimprese, Cna, Claai, Confartigianato, Confesercenti, Lega Coop, Confcooperative, Assoimprese, A.g.c.i, Un.I.Coop




Siracusa. Lavori in corso alla Municipale, trasferiti gli uffici Infortunistica e Polizia Giudiziaria

Cominciati i lavori di manutenzione straordinaria all’interno dell’edificio di via del Porto Grande che ospita il comando della Municipale. La sede, ricorderete, venne “bocciata” al termine di un controllo Spresal dello scorso febbraio che riscontrò diverse inosservanze della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
I lavori sono stati affidati alla ditta Edilgecos S.r.l. di Adrano (CT) che ha offerto un ribasso percentuale del 21,7963%.
L’immobile è di proprietà del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, tramite la Capitaneria di Porto, ed è stato concesso in uso al Comune che ha l’obbligo di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria. L’importo complessivo del progetto è di 296.287 euro. Intanto si interviene per poco meno di 200.000 euro.
Per esigenze legate ai lavori, si è reso necessario trasferire in via Brenta – palazzo di vetro – gli uffici di Polizia Giudiziaria e Infortunistica.




Siracusa. Oggetto di forma circolare appare nel cielo dell'Arenella: drone o ufo? Indaga il C.S.R.

Un avvistamento che pare solleticare le fantasie di quanti credono alla presenza degli ufo. La foto è stata scattata questa mattina all’Arenlla, contrada balneare di Siracusa. Di fronte a diversi testimoni è apparso in cielo un oggetto di forma circolare. Qualche secondo in volo sull’area, poi è sparito tra le nuvole.
Le foto sono finite nei computer del C.S.R., l’associazione siracusana che si occupa anche di avvistamenti. Con grande prudenza, gli specialisti hanno iniziato le verifiche del caso. L’unico dato certo è che la foto non sarebbe stata oggetto di foto ritocco. Ma sarà la cosiddetta forense a dire l’ultima parola.
La domanda principale, ovviamente, verte sulla natura di quell’oggetto circolare. Troppo grande per essere un uccello o un drone, troppo piccolo per essere un elicottero o un eventuale modellino (per via della forma). Nessuno parla apertamente di ufo, limitandosi a catalogare il caso come avvistamento di oggetto non identificato.




Siracusa. Centro anziani di Epipoli, l'assessore Sallicano torna a pungere Bandiera (FI): "è a corto di idee"

Il giorno dopo la protesta di circa 50 anziani davanti al cancello chiuso del centro che era loro destinato ad Epipoli, accompagnati da Ecy Bandiera (Fi), arriva la replica dell’assessore alle politiche sociali, Giovanni Sallicano. “Debbo constatare quanto sia vero che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Sono state offerte alla cittadinanza, ivi incluso l’onorevole Edy Bandiera, le motivazioni corrette del legittimo operato dell’Amministrazione sulla vicenda del Centro anziani di Epipoli. Tutti hanno capito, meno uno. Ad impossibilia nemo tenetur”. Torna a pizzicare il responsabile del settore delle politiche sociali. “Forza Italia e il suo coordinatore provinciale devono proprio essere a corto di idee, di iniziative, di impegni e di proposte. Il loro tanto accanito quanto inutile interessamento alle sorti del Centro anziani di Epipoli può spiegarsi solo così. Se Bandiera avesse voluto, avrebbe potuto e dovuto contattare opportunamente l’assessorato alla Politiche sociali e alla Famiglia, nonché direttamente l’assessore, per avere ogni delucidazione in merito e tutte le notizie utili, invece di cavalcare un’improbabile e sprovveduta battaglia e di organizzare incontri per comunicare mobilitazioni degne di miglior causa. Comunque, nell’ambito di un’auspicata collaborazione con tutte le forze sociali e politiche, si rinnova la disponibilità dell’assessore ad un incontro chiarificatore anche al fine di analizzare eventuali proposte positive e percorribili, che non abbiano però le caratteristiche della mera campagna pubblicitaria e della sponsorizzazione non richiesta, espressioni di una politica vetusta”.
Bandiera trova però un alleato nel consigliere comunale Elio Di Lorenzo. “L’amministrazione in carica, ormai economicamente impoverita, chiude il centro anziani di Epipoli e blocca qualche altra iniziativa socialmente utile ma mantiene in vita la scandalosa situazione dell’Hotel Santuario, per il quale il Comune riscuote un canone di appena 500 euro l’anno fissato a suo tempo dal ruolo maldestramente svolto da un dirigente comunale che oggi, invece di essere allontanato dal comparto del Patrimonio, viene addirittura promosso.
La mia conclusione, e dichiarata disponibilità politico-amministrativa al problema, è: meno commissioni antimafia e più presenza nel territorio; ai signori assessori della Giunta, meno frequentazioni di circoli elitari e più vicinanza ai bisognosi. All’assessore competente un suggerimento – aggiunge Di Lorenzo – dal momento che l’inadatto presidente del consiglio comunale non è in grado di farlo, si adoperi da subito a ricomporre o contribuire fattivamente, con tutta la forza del suo mandato, a ristabilire la funzionalità della seconda commissione consiliare, che in questo caso sarebbe al suo fianco per la soluzione definitiva del problema centro anziani”.




Siracusa. Quali alberi per piazza Adda: "melograni" dice il Comune, "aranci amari" per gli ambientalisti

L’associazione Natura Sicula invita il Comune di Siracusa a fare in fretta con la sostituzione dei pini recentemente piantumati in piazza Adda. Una scelta che il settore verde pubblico ha deciso di “rivedere”, visti i problemi che proprio dei pini recentemente abbattuti avevano creato. “Saranno sostituiti probabilmente con melograni o con alberi di Giuda”, ha spiegato l’assessore Dario Abela appena scoppiata la polemica per la scelta di piantare di nuovo pini.
“Adesso non si deve perdere tempo, vanno sostituiti prima che attecchiscano”, ripete a più riprese Fabio Morreale, presidente di Natura Sicula. Che boccia la scelta dei melograni come sostituti. “E’ un arbusto molto basso e non garantisce ombra alle auto, funzione per cui gli alberi campeggino in piazza Adda. Meglio dare priorità a specie autoctone o naturalizzate, in particolare l’arancio amaro”. Per Natura Sicula è “la scelta più idonea”.
Le ragioni le spiega ancora Morreale. “Non ha apparato radicale tale da poter causare rigonfiamenti del marciapiede o dell’asfalto. È sempreverde e in primavera profuma di zagara. In inverno rallegra la vista con frutti arancione di grande effetto scenografico, ma così amari da non incoraggiare la raccolta”.




Anche imprese di Siracusa "frodate" dalla I.w.i.l., maxi truffa scoperta dalla Finanza di Parma

Scoperta dalla Guardia di Finanza una maxi truffa finanziaria per 3 miliardi di euro. Al termine di una complessa attività di indagine durata oltre due anni e coordinata dalla locale Procura della Repubblica, le fiamme gialle hanno smascherato un’associazione a delinquere composta da 14 persone e capeggiata da un noto faccendiere parmigiano, già coinvolto in precedenti vicende giudiziarie. L’operazione, scattata all’alba di questa mattina, ha visto impegnati, oltre agli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Parma, anche le Fiamme Gialle di Forli-Cesena, Bolzano, La Spezia, Lodi, Frosinone, Siracusa e Palermo, che in queste ore stanno ancora eseguendo ordini di custodia cautelare in carcere e provvedimenti di arresti domiciliari nei confronti degli affiliati.
Grazie all’utilizzo di particolari tecniche di indagine, a pedinamenti, all’analisi di centinaia di contratti, nonché ai numerosissimi riscontri sulle banche dati in uso al Corpo, i finanzieri hanno potuto ricostruire un articolato sistema di truffa a danno di decine di imprenditori italiani ed esteri, spesso in stato di difficoltà, che per ottenere finanziamenti si erano rivolti alla società neozelandese International World Investment Loans. Quest’ultima, dipinta come ente di intermediazione finanziaria, era in realtà una società fantasma, sebbene – come emerso dalla documentazione sequestrata e dalla pubblicità in rete – vantasse sedi in Nuova Zelanda, Delaware (USA), Israele, Giappone, Singapore e Grecia. Dietro la fantomatica I.W.I.L. si celava, in realtà, un’organizzazione che fingeva di operare alla luce del sole, utilizzando immobili di pregio locati nella città di Parma, così da apparire come un normale operatore nel settore finanziario. La truffa veniva perpetrata proponendo contratti di finanziamento a tassi agevolati, senza le necessarie misure di garanzia e con la sottoscrizione di un fittizio contratto di investimento che addirittura serviva ad abbattere i costi dell’operazione.
Dopo la sottoscrizione, veniva richiesto il versamento di una somma di denaro a titolo di spese per l’istruzione della pratica, a fronte del quale seguiva anche l’emissione di una fattura fiscale: l’ennesimo artifizio finalizzato a generare una certa rassicurazione nel cliente, tuttavia in grado di permettere all’organizzazione di incassare una somma anche maggiore di denaro. Alla fine di tale messinscena, non un solo euro di finanziamento è stato erogato.
Le indagini hanno permesso di scoprire che sono state vittime del raggiro non meno di settanta titolari di aziende e che alcuni di loro, in gravi difficoltà economiche, hanno successivamente dichiarato il fallimento I militari hanno calcolato che il totale dei finti finanziamenti sottoscritti negli ultimi due anni ammontava a non meno di 3 miliardi di euro e che con questo sistema l’organizzazione ha generato illeciti introiti per oltre 2 milioni di euro.
Emesse due ordinanze di custodia cautelare in carcere e quattro provvedimenti di arresti domiciliari, oltre che il sequestro della sede della I.W.I.L. e l’inibizione dell’accesso e l’oscuramento delle pagine web illecitamente utilizzate. I 14 indagati dovranno ora rispondere del reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata e continuata.




Siracusa. Crolla il Magazzino del Sale alle Saline, Zito (M5S): "scempio della burocrazia, nostri allarmi inascoltati"

“C’erano i soldi ma a causa della mala burocrazia regionale una struttura che avrebbe creato turismo e occupazione è andata in pezzi”. A dichiararlo è il deputato regionale M5S, Stefano Zito, che commenta così il crollo di parte di quello che sarebbe dovuto diventare l’Ecomuseo del Mediterraneo all’intero della Riserva Naturale Orientata Fiume Ciane e Saline di Siracusa.
Zito aveva effettuato sopralluogo, cui era seguita una mozione ad indirizzo della Regione Siciliana che impegnava il Governo regionale a “intervenire con urgenza – si leggeva nella nota – per la messa in sicurezza del magazzino delle saline, dato che l’acqua del mare ne ha già gravemente pregiudicato parte della struttura”.
Nel 2002 la Regione aveva stanziato 1.000.000 di euro per la ristrutturazione di alcuni immobili e delle aree circostanti, “ma pare che a causa di un contenzioso, quei fondi siano rimasti inutilizzati, sino ad arrivare al crollo di questi giorni dovuto all’azione del tempo e del mare. Il 18 Maggio 2015 abbiamo presentato una mozione per sollecitare lo sblocco di questi soldi e per l’immediata messa in sicurezza del futuro Ecomuseo. Ovviamente il nostro appello è rimasto lettera morta, ed oggi siamo di fronte all’ennesimo scempio ai danni del nostro patrimonio culturale e allo sperpero di denaro pubblico, ed ovviamente – conclude il deputato M5S – a pagare sono sempre i cittadini”.




Siracusa. "Lele Scieri poteva essere salvato", l'amara verità emerge in Commissione d'inchiesta 17 anni dopo

“Lele Scieri poteva essere salvato”. Il Comitato verità e giustizia per Lele con amarezza sintetizza così gli elementi emersi sin qui durante le audizioni in commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del militare siracusano. Era il 13 agosto del 1999: da quella data si cerca ancora di capire cosa sia veramente successo all’interno della caserma Gamerra di Pisa, tre giorno dopo una caduta dall’alto ancora avvolta nel mistero.
Recentemente sono stati ascoltati a Roma i medici legali che avevano redatto le consulenze dopo l’autopsia sul corpo del parà, il consulente della famiglia (Giuseppe Bulla) e Luigi Papi, incaricato a suo tempo dalla Procura della Repubblica.
Come ha spiegato la presidente della commissione, la parlamentare siracusana Sofia Amoddio, si sta cercando di comprendere se Lele Scieri sia morto a causa di una caduta dall’alto (la torretta dei paracadute) o se qualcuno o qualcosa d’altro abbia avuto un ruolo nelle ultime ore dello sfortunato avvocato siracusano, allora in servizio di leva.
Gli elementi “dubbi” non mancano nell’esame tecnico di alcune lesioni e della posizione in cui il corpo venne ritrovato. Il medico legale di parte, Bulla, è tornato a parlare di “ipotesi di lesioni prodotte volontariamente poggiando, premendo e spingendo con uno scarpone sulle dita delle mani, che erano appoggiate agli anelli della scala, al fine di fare perdere la presa”.
I medici legali non concordano sull’orario della morte. Per Papi sarebbe sopraggiunta dopo “alcune decine di minuti di agonia” dalla caduta, mentre Bulla sostiene la tesi di “svariate ore”.
“Un soccorso immediato e adeguato avrebbe salvato la vita di questo ragazzo”, ha aggiunto il dottore Bulla. Ed è una nuova ondata di rabbia mista a dolore che fa gridare Carlo Garozzo, anima del Comitato verità e giustizia per Lele: “poteva essere salvato. Qualcuno ha deciso invece di scappare lasciando Lele a terra agonizzante: conigli”.