Siracusa. "Il Miliardario" regala 500.000 euro: vinti da un quarantenne al bar Anapo di via Elorina

Un fortunato e anonimo siracusano ha vinto 500.000 euro grazie alla lotteria istantanea “Il Miliardario”. Il biglietto fortunato, del costo di 5 euro, è stato acquistato al Bar Anapo di via Elorina.
Difficilmente l’uomo, pare un quarantenne, dimenticherà il numero 22, quello che gli ha consentito di portare a casa l’intero montepremi. Un momento di incredulità, poi la gioia contenuta a fatica.

foto dal web




Siracusa. Piazza Santa Lucia e lo strano furto: rubati 4 dissuasori in cemento, il Comune li sostituisce

Sono “tornati” in piazza Santa Lucia, all’incrocio con via Fratelli Sollecito, i dissuasori per il traffico in cemento. Bloccano l’accesso alle auto, verso via Vermexio. I tecnici del settore comunale Mobilità e Trasporti hanno posizionato quattro elementi. Tanti quanti erano stati rubati due settimane addietro. A segnalare il furto, o comunque la “scomparsa”, dei cosiddetti panettoni era stato il presidente del quartiere, Fabio Rotondo. Che non riesce a trovare risposta alla domanda di fondo: “ma che cosa diamine ci fanno con dei dissuasori in cemento? Perchè rubarli?”. Il sospetto di vandali in preda alla noia entrati in azione per un qualche stupido gioco pare essere la risposta più verosimile.




Siracusa. Al Museo del Papiro storie di antica criminalità, in mostra denunce e delazioni

Furti, omicidi e contrabbando. Storie di criminalità che arrivano da un tempo passato, raccontati su papiri di denuncia che da sabato 12 novembre arricchiscono l’esposizione del Museo del Papiro “Corrado Basile” di Siracusa.
Su uno scritto dell’anno 223 a.C., proveniente da Muchis (Arsinoites, Egitto) si racconta la singolare storia di un uomo che denuncia “La mia casa è vuota!”, perchè la moglie aveva portato via tutti i beni. Hatheres, figlio del sacerdote del dio Sokonporchnubis del villaggio di Muchis, denuncia che in occasione di una sua assenza la moglie Thaues è andata via, portando con sé tutto ciò che era in casa. Hatheres elenca tutti gli oggetti mancanti e il rispettivo valore: un trofeo, una catena d’oro, un grande vaso, due statue, scatole di alabastro, un tessuto siriano di lana, un asciugamani, due armadi, due paia di sandali, un coltello ed anche un “tavolo fatto di papiro”.
Su di un altro papiro c’è la denuncia di un omicidio e di contrabbando in Oxyryncha, nel distretto Polemone. Una donna di nome Hathyr scrive al capo della polizia di Oxyrhynca per denunciare l’assassinio del proprio figlio. La donna denuncia che un certo Petoporas, contrabbandiere di oppio e di olio, ha ucciso suo figlio Zenodoros ed afferma “Lo dimostro! … così ho scritto a Voi perché ne abbiate conoscenza”. Il papiro è stato tradotto e commentato dai papirologi Hermann Harrauer (Vienna) e Klaas Worp (Amsterdam).
Esposto anche il papiro inviato da una donna di nome Tenes, figlia di Marres, al re Tolemeo: “Subisco ingiustizia da parte di Herodes mio marito”. Stipulato un contratto di matrimonio, portando in dote 420 dracme con la clausola che il marito le avrebbe fornito ogni mese 4,75 artabe di grano e per il vestiario ogni anno 48 dracme, lamenta il mancato rispetto dell’accordo. L’uomo, saputo che la moglie stava per ricorrere al tribunale dei crematisti per la restituzione della somma portata in dote, aveva presentato un esposto al capo della polizia per ostacolare l’iniziativa della moglie. Si tratta verosimilmente di un matrimonio misto tra un greco e una donna egizia ed è interessante rilevare che già nel III sec. a.C. una donna egizia potesse intentare una causa davanti ad un tribunale. Il papiro, assegnabile al regno di Tolemeo Filopatore, si è conservato quasi per intero nel testo ed è stato studiato dal papirologo Guido Bastianini (Firenze).




Siracusa Risorse e lavoratori provinciali, presidi e proteste: a Palermo incontro decisivo

Secondo giorno di presidio per i lavoratori di Siracusa Risorse. Hanno trascorso la notte nell’area dell’ex Consorzio Agrario di Siracusa, accanto all’edificio che ospita la polizia provinciale. Sono scesi dal tetto, su cui erano saliti ieri mattina, esponendo i loro striscioni di protesta contro la politica siracusana e regionale. Anche il dipendente che si era arrampicato sulla vicina torretta ha deciso di continuare la sua lotta ma con i piedi per terra. Sono in circa quaranta su di un totale di 104.
Chiedono il pagamento di 8 mesi di stipendio arretrati. La loro vicenda si sviluppa parallela a quella dei dipendenti della ex Provincia Regionale, trattandosi di società interamente partecipata del Libero Consorzio siracusano. La crisi in cui è sprofondato l’ente, ormai senza risorse, ha lasciato sia i dipendenti diretti sia i lavoratori di Siracusa Risorse “a secco”.
Una ventina di dipendenti del Libero Consorzio ha raggiunto questa mattina Palermo in pullman. C’è in programma una riunione della Commissione Bilancio dedicata alle Province siciliane in crisi e tra queste la regina è Siracusa. Il commissario Arnone illustrerà i numeri da default e toccherà al presidente Vinciullo trovare una soluzione.
In comune con i lavoratori di Siracusa Risorse, anche i provinciali nutrono una certa sfiducia nella politica. Quella stessa politica che ha creato il problema delle partecipate prima e dei conti delle Province poi, con ciliegina sulla torta una riforma senza capo nè coda.




Siracusa. Salvare la Riserva Ciane-Saline, gli ambientalisti al capezzale dell'area naturalistica

Da mesi SiracusaOggi.it denuncia lo stato di abbandono in cui versa la riserva Ciane-Saline. Lo storico fiume identitario e patrimonio naturalistico e culturale non è più navigabile. La mancanza di manutenzione sta mettendone poi a rischio la flora e la fauna, compreso il papiro. Nell’area delle Saline è crollata una intera parete del magazzino del sale e si assottiglia la linea di costa che “protegge” le saline.
La risposta del Libero Consorzio, oltre a generici comunicati su progetti per interventi rimasti sempre sulla carta, è affidata ad una conferenza stampa: venerdì alle 9,30 sarà presentato il protocollo d’intesa con le associazioni ambientaliste (Lega Ambiente Siracusa, Associazione Lipu, Associazione Siracusa San Paolo Apostolo, Natura Sicula, Italia Nostra Onlus, Comitato Parchi Siracusa, Naturalchemica Siracusa e Siracusa Forum).
Con il coinvolgimento dei volontari ambientalisti, si attiveranno “azioni finalizzate alla tutela, valorizzazione, fruibilità e riqualificazione della Riserva Naturale Orientata Fiume Ciane e Saline”.
Tra le iniziative che le parti intendono mettere in campo, il varo di un Tavolo di Indirizzo Permanente (TIP) che avrà il compito di valutare la tipologia di interventi da attuare nell’ambito della Riserva; la promozione di attività di volontariato per un monitoraggio continuo e costante dell’ecosistema; l’attivazione di tutte le azioni utili alla riqualificazione della Riserva, compreso il reimpiego del materiale legnoso proveniente da potatura o dalla rimozione della vegetazione che servirà per la realizzazione di tavoli, panche, paletti per staccionate, segnaletica, pannelli espositivi. Basterà per salvare la riserva?




Siracusa-Catania, gallerie al buio: promesse ma ancora niente lavori. "Inconcepibile"

“E’ inconcepibile che le gallerie restino al buio, a dispetto dei rischi che tale situazione comporta agli automobilisti. Nonostante le numerose riunioni in Prefettura e i conseguenti solleciti all’Anas perché provvedesse alla risoluzione del problema, ancora non si vede un solo intervento”. Il segretario provinciale della Filt Cgil, Vera Uccello, sferra un attacco all’Anas che ancora oggi non ha avviato i lavori per ripristinare gli impianti di illuminazione nelle gallerie lungo l’autostrada Siracusa-Catania. Eppure Anas aveva assicurato una settimana fa che in 21 giorni le due gallerie ancora al buio sarebbero state illuminate.
Disagi per automobilisti ma in particolare per gli autotrasportatori. “Vista la pericolosità delle gallerie al buio, il prefetto emise un’ordinanza con cui veniva fatto divieto di transito nelle gallerie per i mezzi pesanti. Gli autotrasportatori, pertanto, sono costretti a transitare lungo le strade statali e provinciali, per bypassare il tratto delle gallerie, con inevitabili difficoltà. Fino ad ora – chiude il suo attacco Vera Uccello – non abbiamo visto, da parte dell’Anas, alcun segnale di volontà per risolvere la situazione e questo ci induce a dedurre che non via sia alcun interesse verso il sistema autostradale siciliano. Ma saremmo lieti di essere smentiti dall’Anas, basterebbe aprire subito i cantieri di lavoro”.




Siracusa. I pini vanno e vengono in piazza Adda: ora saranno sostituiti da melograni

Passo indietro sulla decisione di rimettere pini in piazza Adda, nei pressi del parco giochi, al posto proprio dei pini abbattuti perchè pericolosi con i loro apparati radicali. Il servizio di SiracusaOggi.it (guarda qui) ha animato un acceso dibattito cittadino. L’assessore al verde pubblico, Dario Abela, recependo il sentire della maggioranza dei siracusani ha deciso di sostituire gli alberelli appena piantumati.
In piazza Adda, quindi, “spunteranno” entro una settimana melograni o i cosiddetti alberi di Giuda. I pini, invece, saranno spostati in altra area a verde della città o verranno affidati al vivaio comunale in attesa di sistemazione. A seguire le operazioni sarà la Verde Idea, la società che ha vinto l’appalto per la cura del verde nell’area.




Solarino. Il sindaco Scorpo ufficializza la sua ricandidatura e "apre" ad una nuova coalizione

Il sindaco di Solarino, Sebastiano Scorpo, rompe gli indugi e ufficializza la sua ricandidatura. Nel 2017 si torna a votare nel Comune siracusano ed il primo cittadino concorrerà per il secondo mandato.
Recenti vicende politiche, però, come ad esempio le dimissioni del vicesindaco, indicano che la coalizione a sostegno della candidatura sarà diversa da quella che nel 2012 ha comunque premiato Scorpo. “Si stanno aprendo nuovi scenari, non legati necessariamente a precedenti sterili posizioni politiche antagoniste, ma aperte lealmente ad un confronto chiaro e costruttivo sul modo migliore di affrontare le sfide amministrative che ci attendono”, dice proprio Scorpo che non chiude al confronto “con quelle forze politiche e sociali che oggi hanno voglia di scommettere su un futuro migliore” per Solarino.




Siracusa. Borgo Antico di Cassibile, la frazione vuole la prelazione in caso di cessione

Se il Borgo Antico di Cassibile, attualmente proprietà privata, dovesse essere in futuro ceduto, il Consiglio di Circoscrizione della frazione siracusana potrà esercitare il diritto di prelazione.
“Un atto politico importante che si inquadra in una scelta chiara e netta sulla scia della valorizzazione di uno dei luoghi più belli e suggestivi della Sicilia. Un luogo ricco di storia, da valorizzare e tutelare”, spiega il presidente della Circoscrizione, Paolo Romano.
Il successo di pubblico fatto registrare nei giorni di apertura straordinaria della Chiesa dimostrano le potenzialità, anche turistiche, del Borgo.
La pratica con cui il consiglio di Circoscrizione ha messo nero su bianco la volontà politica sarà trasmessa alla Regione Siciliana che, secondo i vincoli dei Beni Culturali esistenti, dovrà esercitare tale scelta.




Siracusa. Nonne e nipoti insieme a scuola: si lavora a maglia per "L'Albero di Lana"

Nelle scuole siracusane si lavora a maglia. Sferruzzano insieme nonne e nipoti, con insegnanti e dirigenti. Tutti coinvolti nel progetto comunale “L’albero di lana”.
I laboratori del progetto intergenerazionale, avviato da “Città Educativa”, vengono ospitati dagli istituti comprensivi del capoluogo con la collaborazione dei centri anziani. Scopo dell’iniziativa, creare una grande coperta patchwork in lana che “avvolgerà” la struttura in ferro solitamente utilizzata per l’albero del riciclo e dare così vita un nuovo simbolo del Natale. Un simbolo di inclusione per anziani spesso lasciati ai margini della società e che vuole recuperare il senso del rispetto nei più piccoli.
Nelle varie scuole vengono realizzati i diversi “quadrati” di lana che saranno poi cuciti insieme. Le nonne si occupano delle operazioni a maglia mentre i piccoli studenti curano i pon pon.
Il 7 dicembre, alla galleria Montevergini, l’inaugurazione de L’Albero di Lana, accanto al quale – per tutto il periodo natalizio – i nonni siracusani si alterneranno nel raccontare favole, storie e leggende ad un pubblico di piccoli e curiosi ragazzini. La maxi coperta sarà poi tagliata in dimensioni “umane” e regalata – nei suoi pezzi – ai centri di accoglienza per migranti coinvolti nell’iniziativa.