Siracusa. Produttività per i dipendenti comunali, la protesta e poi l'incontro. Vince l'incertezza

Sala giunta occupata dai sindacati e diversi dipendenti per protesta all’esterno di palazzo Vermexio. E’ stata la giornata particolare dei comunali che chiedono il pagamento della cosiddetta “produttività”. Una cifra in media di 550 euro a beneficio di 850 lavoratori più 80 precari.
L’assessore al personale, Pierpaolo Coppa, ha incontrato in sala giunta occupata i sindacati che aspettavano, però, un incontro con il sindaco. “Sfugge, peccato”, commenta sarcastico Franco Nardi, della Fp Cgil.
Il pagamento della produttività era atteso per lo scorso mese di giugno, da qui la protesta. “Coppa ha spiegato che si sta lavorando per riuscire a pagare per dicembre. Ma mi pare vi sia troppa incertezza, il rischio di uno slittamento all’anno nuovo è concreto”, spiega al termine della riunione proprio Nardi.
Nessuna risposta anche per la richiesta integrazione salariale a beneficio di 200 dipendenti part time. “Era un impegno che Garozzo aveva assunto subito dopo l’insediamento, nel 2013. Aveva promesso l’aumento di ore a questi dipendenti ancora oggi fermi a 750 euro al mese. Ci dicono che non ci sono risorse. Però per consulenti ed esternalizzazione di servizi si trovano. Vanno valorizzate le risorse interne”, la sottolineatura del sindacato.




La rivoluzione solare nata a Siracusa: premio a Modena per la solar car Archimede

C’è anche un siracusano tra i vincitori del premio “Capitani dell’Anno”, patrocinato dall’Università di Modena e Reggio Emilia con il sostegno di Consultinvest. E’ dedicato ai “grandi” del settore auto e motori con premio speciale a Valentino Rossi. Il “Dottore” incrocerà sul palco della serata di gala di sabato 12 a Modena anche Enzo Di Bella, dell’associazione siracusana Futuro Solare onlus. E’ lui che, insieme al suo team, ha creato e sviluppato il progetto Archimede, la solar car che ha lanciato nuove tecnologie per l’utilizzo dell’energia solare nel settore dei motori. Non a caso gli è stata assegnata la menzione speciale nella sezione “Innovazione”.
Altri premiati: Giampaolo Dallara (uno dei “papà” della Miura Lamborghini poi, dal 1969, protagonista in Formula 1 e Formula 2 assieme a Frank Williams e Alejandro De Tomaso); i giovanissimi Tommaso Polonelli, Angelo D’Aloia e Lorenzo Spadaro dell’Ateneo
di Bologna che hanno messo a punto il Progetto Shelmet (un casco per motociclisti che impedisce alla moto di accendersi se il conducente ha bevuto); e poi Italo Deda, storica figura della Sag Tubi (con quasi cinquant’anni di esperienza, è diventata leader in Europa nella lavorazione di tubazioni in metallo e gomma); Andrea Vezzani (Energica Motor Company spa) che ha sfornato ‘Energica Ego’, la prima moto supersportiva 100% elettrica made in Italy.
Il siracusano Enzo Di Bella, a Modena, racconterà i successi dell’Associazione Futuro Solare, con il prototipo Archimede, veicolo elettrico alimentato completamente da energia solare diretta. Le celle contenute nei pannelli solari, che ricoprono la parte superiore del veicolo, convertono l’energia del sole in energia elettrica. Questa, attraverso un sistema hardware, ricarica un pacco batterie che permette l’alimentazione del motore elettrico.




Siracusa. Rocambolesco inseguimento nella zona dei Villini: fermato per resistenza a pubblico ufficiale

Non si è fermato all’alt dei carabinieri mentre si trovava alla guida della sua auto. Per resistenza a pubblico ufficiale è stato arrestato Ibraim Sall, senegalese, 42 anni, incensurato. L’uomo si trovava nella zona dei “villini” quando i carabinieri gli hanno intimato di fermarsi per essere sottoposto a controllo, nell’ambito di un’attività specifica. L’uomo, prima in auto, poi a piedi lungo corso Gelone, ha tentato di sfuggire al controllo. Dopo l’inseguimento, i militari lo hanno bloccato e arrestato. Accompagnato in caserma per le incombenze di rito, il 42enne è stato successivamente trasferito presso la casa circondariale di Cavadonna.




Siracusa. La spaccatura del Pd al Comune, Firenze: "I corazzieri del sindaco dicano la verità"

“Deve essere fatta chiarezza. L’opinione pubblica deve essere messa a conoscenza di quanto accaduto durante la seduta del consiglio comunale del 4 novembre e delle ragioni per cui 4 consiglieri del Pd hanno abbandonato l’aula”. A fornire il chiarimento è il consigliere comunale Tanino Firenze, tra quanti hanno lasciato l’aula Vittorini nel momento in cui l’assise cittadina si apprestava a votare il Bilancio di previsione 2016. “Premesso un iper-movimento del sindaco nei e tra i banchi dei consiglieri- spiega Firenze- poco prima della fine della trattazione degli interventi della minoranza e prima dell’inizio delle proposte del gruppo, il consigliere Pappalardo, a nome del gruppo, ha chiesto 10 minuti di sospensione della seduta per concordare il mantenimento dell’accordo definito all’unanimità nella seduta plenaria precedente. La proposta non è passata perché 3 consiglieri del Pd (Minimo, Garozzo e D’Amico)hanno votato contro la proposta”. A questo sarebbe legata la decisione di Pappalardo e degli altri 4 consiglieri. “Non era decoroso- prosegue Firenze- che il gruppo di maggioranza si muovesse in maniera scomposta, privo di unità sui provvedimenti concordati”. Nulla tutto questo avrebbe a che fare, secondo quanto chiarito dal consigliere, con la “guerra dell’asse del male contro la giunta Garozzo”. La domanda che, invece, pone Firenze è un’altra. “Chi ha fatto saltare tutto quanto concordato nell’interesse della città? Chi, senza scrupolo, se ne è infischiato dell’unità facendo prevalere la logica dello scontro per contarsi ?”. Firenze parla di “corazzieri del sindaco”, ai quali ricorda di “essere venuti meno anche al loro ruolo nel momento in cui hanno rotto le regole vigenti del dialogo accettando, non certo ingenuamente, di essere i promotori della rottura traumatica che qualcuno ha imposto loro”.




Siracusa. Medaglia d'oro ai Vigili del Fuoco, il sindacato: Ma siamo i peggio retribuiti"

Una nuova medaglia d’oro, l’ennesimo riconoscimento per i Vigili del Fuoco.Dopo l’annuncio del sottosegretario Giampiero Bocci durante la sua visita in una delle zone terremotate del centro Italia, il Conapo di Siracusa, il sindacato dei vigili del fuoco parla di “paradosso”. “Siamo da sempre i peggio retribuiti- fa notare il segretario Francesco Anzalone. Il primo dicembre prossimo, a Roma, nella sede delle Scuole Centrali Antincendio, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella conferirà il nuovo riconoscimento, con la medaglia d’oro, ai vigili del fuoco, anche e soprattutto per il gran lavoro svolto durante le fasi successive al terremoto- ricorda- Ma il sindacato legge una beffa in questa iniziativa, visto che i vigili del fuoco da anni attendono i dovuti riconoscimenti. Siamo trattati ancora come un corpo di serie B,con retribuzioni inferiori di 300 euro mensili agli altri corpi preposti alla sicurezza pubblica e senza importanti istituti previdenziali che gli altri hanno a compensazione dei gravosi servizi operativi”.Il silenzio del ministro Angelino Alfano è motivo di rammarico per il Conapo, che chiede nuove assunzioni di vigili del fuoco, visto che dei 32 mila previsti, ne mancano ancora 3 mila nonostante le continue emergenze. L’appello del sindacato è rivolto in primo luogo al presidente della Repubblica, che “deve conoscere, durante la consegna della medaglia d’oro anche i motivi del diffuso malessere dei vigili del fuoco”.




Siracusa. Il Pd si spacca in Consiglio. Salvo: "no diktat del sindaco e più rispetto"

Non condividono l’interpretazione e l’analisi data della loro scelta di abbandonare l’aula consiliare al momento del voto del bilancio di previsione. Un comportamento non nuovo in senso assoluto ma che sorprende perché arriva dal partito di maggioranza, solitamente sempre compatto. Segnali di crepe profonde, riflesso di una discussione ancora accesa in casa Pd.
Per tutti parla Stefania Salvo. “Ho abbandonato i lavori consiliari perché l’aula, e mi riferisco principalmente ai consiglieri del gruppo Pd, forse su suggerimento del sindaco, non ha rispettato il mio capogruppo ed il lavoro svolto dallo stesso, sia all’interno del partito che nelle riunioni di gruppo consiliare”, precisa subito con riferimento a Pappalardo (capogruppo Pd). “Fino ad ora il gruppo consiliare era rimasto estraneo alla lotta all’interno del partito, ma con questa forzatura il sindaco ed i consiglieri del Pd, che non hanno esitato a voltare le spalle al capogruppo per obbedire al sindaco, hanno di fatto creato la spaccatura. Essere etichettati Fotiani o Garozziani o altro, lo trovo fortemente irrispettoso delle nostre individualità. Ognuno agisce secondo coscienza ed io ho agito secondo la mia di coscienza. Non accetto diktat ma pretendo che il partito intervenga. All’esito deciderò cosa fare”, anticipa furibonda per i trippi spiriti liberi interni al Pd. “Un’ultima cosa. Il maxi emendamento non è stato ne’ condiviso ne’ illustrato ne’ proposto di firmarlo. È’ stato solo imposto”. Una ulteriore forzatura che ha mandato su tutte le furie la Salvo insieme a Francesco Pappalardo, Afredo Foti e Tanino Firenze. Hanno deciso di lasciare l’aula e non votare, rendendo palese la rottura Pd con esiti ora imprevedibili. Garozzo pare non curarsene, i 21 voti favorevoli parlano di una nuova maggioranza fluida dalla sua parte. Il nuovo equilibrio consiliare reggerà?
Intanto, per dovere di cronaca riportiamo l’assenza alla votazione del bilancio anche di Marina Zappulla (Pd, area riformista) e di Catera e Bottaro.




Siracusa. "L'altro" Pd, con D'Amico: "i dissidenti hanno sbagliato, ad maiora"

“Il Pd non fa emendamenti ma a monte concorda con l’amministrazione le cose che politicamente sono sostenibili, piacerebbe invece capire con chi Pappalardo ha concordato i suoi emendamenti”. La vice capogruppo del Partito Democratico, Sonia D’Amico replica ai “dissenti” del gruppo consiliare che non hanno votato il bilancio, lasciando l’aula.
“La stragrande maggioranza degli emendamenti presentati da Pappalardo erano contenuti nel maxi emendamento”, aggiunge per zittire le critiche. Nel dettaglio, “il trasporto per i malati oncologici finanziato fino all’anno scorso, è stato cassato perché da quest’anno, la radioterapia si può fare anche a Siracusa, con quelle risorse pagavamo il servizio per il trasporto a Catania. Sono stati, anche se in loro assenza, approvati 2 emendamenti a firma Pappalardo proprio perché ritenuti validi”, aggiunge la D’Amico in una vicenda che segnerà il futuro prossimo del Pd.
E sul punto arriva la stoccata politica. “Inopportunamente hanno inteso portare all’interno del Consiglio la guerra del partito, azione strumentale e demagogica. Che mi spiace per loro non ha però sortito alcune effetto. La maggioranza c’è, è solida e il bilancio è stato approvato con 21 voti favorevoli, nonostante qualche assenza ampiamente giustificata”. La D’Amico marca poi ulteriormente le distanze. “Ai colleghi dissidenti non mi resta che augurare ad maiora”.




Siracusa. Progetto Chirone: "La Stradale rivoluziona l'approccio con le vittime della strada"

Si chiama “Progetto Chirone” ed è stato presentato nei giorni scorsi nella sala conferenze di Confindustria Siracusa. Si tratta di un’iniziativa della Polizia Stradale, con la supervisione scientifica della facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma. Il dirigente della Stradale di Siracusa, Antonio Capodicasa ha introdotto l’incontro, a cui ha preso parte, tra gli altri, il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale della Sicilia Orientale, Cosimo Maruccia. Il progetto prevede un più attento e consapevole approccio da parte degli operatori nei confronti delle vittime della strada. Un modo per costruire una “solidarietà più autentica e consapevole”.”Spesso -spiega Capodicasa- ci si è posti il quesito su come prepararsi a suonare un campanello che cambierà, in un attimo e per sempre, la vita di una famiglia a cui viene portata la notizia di un incidente mortale; come aiutare un genitore che non riesce neanche a riconoscere il corpo del proprio figlio per il grande dolore che sta provando; come alleviare la solitudine delle vittime mantenendo con loro un rapporto che le tenga informate dell’evoluzione (anche giudiziaria) della vicenda dopo l’evento tragico. A queste e ad altre domande rispondono le linee guida del PROGETTO CHIRONE, che prende il nome dal Centauro più saggio e compassionevole della mitologia greca, medico ed educatore sempre pronto a soccorrere il prossimo anche a rischio della propria vita; linee guida costruite sulla base delle tante esperienze drammatiche, vissute dai poliziotti e vittime, per costruire, anche dagli errori, una solidarietà più autentica e consapevole”. A parlare agli operatori, Stefano Giarneri, primo firmatario della legge sull’omicidio stradale e presidente dell’associazione onlus “Lorenzo Guarneri”, nata in ricordo del figlio, vittima di un incidente stradale legato a un’invasione di corsia da parte di un conducente che guidava sotto effetto di alcol e droga”. Intervento anche del dirigente dell’area dipendenze patologiche dell’Asp, lo psicoterapeuta Roberto Cafiso, che ha evidenziato come il poliziotto della Stradale sia la prima persona che la vittima incontra. “pertanto, la qualità del suo intervento ha un’importanza decisiva per evitare la cosiddetta “vittimizzazione secondaria” (cioè l’esposizione ad esperienze che amplificano le conseguenze tragiche di quanto già accaduto), per guadagnare la fiducia e la collaborazione, fondamentali nella ricostruzione dell’evento, e per contenere il senso d’insicurezza provocato dalle morti violente in tutta la comunità coinvolta”. La responsabile dell’Ufficio Infortunistica della Polizia Stradale, Daniela Forte ha focalizzato gli aspetti pratici e immediati del progetto.




Siracusa. Coltivazione di marijuana con "serra artigianale" in camera: denunciato 38enne

Nella sua camera coltivava marijuana. Gli uomini della Squadra Mobile hanno rinvenuto 24 piante e 19 semini, pronti per essere piantati in altrettanti vasi, già predisposti. Per questo un siracusano di 38 anni, C.B, è stato denunciato per coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.Ancora durante la perquisizione domiciliare, i poliziotti hanno rinvenuto materiale per favorire lo sviluppo delle piante: lampade, pannelli in alluminio, stabilizzatori di elettricità e fertilizzanti.




Siracusa. In Bilancio un milione di euro per rifare le strade ma a Palermo quei soldi non risultano. Garozzo: "loro distratti"

Approvato il bilancio di previsione si può finalmente pensare a far partire quegli interventi necessari ma rimasti bloccati nel tempo. Spulciando tra le varie voci spicca il milione di euro destinato alla manutenzione stradale: il rifacimento delle strade è tra le urgenze ormai non più rinviabili. Da via Crispi a via Necropoli Grotticelle, da corso Umberto a via Augusta sono decine e decine le vie cittadine che non possono più aspettare. C’è un però, perchè purtroppo non è automatico il passaggio dalla previsione in bilancio all’apertura del cantiere. I progetti esecutivi ci sono ma quei soldi ancora no. Si tratta di trasferimenti attesi dalla Regione, i cosiddetti fondi Pac per investimenti. Non solo il milione di euro per le strade ma anche 400.000 euro per le scuole comunali, i 200.000 per il cimitero e i 600.000 per gli immobili comunali.
Ma da Palermo fanno, in realtà, spallucce. Il presidente della commissione Bilancio, il siracusano Enzo Vinciullo spiega: “la terza annualità dei fondi Pac è già stata interamente assegnata. L’unico progetto che potrebbe rientrarvi è quello relativo al rifacimento di via Crispi, a cui eventualmente potrebbero aggiungersi due progetti più piccoli nella zona di viale Tunisi. Per il resto non mi risulta che Palermo debba altro al Comune di Siracusa. Comunque è un’offesa approvare il bilancio di previsione ad un mese dalla fine dell’anno: riusciranno a spendere le somme in tempo? Io temo che perderemo al solito i finanziamenti”.
Secca la replica del sindaco Giancarlo Garozzo “Credo che Vinciullo si sia dimenticato di cosa hanno approvato in finanziaria regionale pochi mesi fa. Dopo aver cancellato circa il 50% dei finanziamenti con cui i Comuni coprivano i mutui, hanno deciso di stanziare complessivamente 128 milioni di fondi Pac vincolandoli agli investimenti. Così si è trovato il modo di coprire i mutui con risorse di bilancio dei singoli Comuni utilizzando questi 128 milioni, una volta distribuiti, per le voci di investimento. Lo ha suggerito proprio la Regione e noi siamo oggi in attesa del decreto. Se a Palermo hanno deciso di rimangiarsi la parola e togliere risorse, è un altro discorso. Ma lo dicano chiaro ai siciliani”.