Apertura straordinaria della chiesa del Marchese di Cassibile: visite consentite domenica mattina

Un’occasione straordinaria per residenti e turisti. Domenica mattina (16 ottobre) apre le sue porte, come già accaduto lo scorso maggio,  la chiesa del Marchese di Cassibile, al Borgo Antico. Uno dei luoghi più suggestivi della zona viene nuovamente “offerto” al territorio. Un’iniziativa realizzata grazie alla concessione del Marchesato e con la collaborazione del gruppo Fratres delle associazioni Kakiparis e Lamba Doria e dell’istituto comprensivo “Falcone e Borsellino”. “ La Chiesa Della Sacra Famiglia” del Borgo Antico sarà visitabile dalle 9,30 alle 12,30. Sarà presente il giornalista Paolo Brosio, che parteciperà sabato alla “Cena del Cuore”, organizzata per la raccolta di fondi per la costruzione dell’ospedale di pronto soccorso a Medjiugorje e per i terremotati del centro Italia.




Siracusa. Bilancio di previsione, incardinata la discussione. Via libera al "libro dei sogni"

Dopo la diffida del commissario regionale ad approvarlo entro 30 giorni, il Consiglio comunale ha incardinato oggi il Bilancio di previsione 2016 e, approvando un emendamento presentato da Fortunato Minimo e Cosimo Burti, ha fissato per le 12 di lunedì 17 il termine ultimo per la presentazione formale degli emendamenti.
E’ toccato al ragioniere generale, Giorgio Giannì, sintetizzare lo schema del documento contabile “che- ha detto- ha dovuto fare i conti con una serie di limitazioni, dai tagli dei trasferimenti regionali e nazionali alle difficoltà di accensione di nuovi mutui per le mutate politiche bancarie. Un bilancio prudente – ha aggiunto tra l’altro Giannì- che prevede anche le cosiddette Poste prudenziali quali i fondi di svalutazione dei crediti, gli accantonamenti per le passività potenziali ed il fondo per il pagamento dei debiti fuori bilancio”.
Una relazione che non ha soddisfatto il consigliere Cetty Vinci, l’unica ad intervenire nel merito dello strumento finanziario. “Rafforza le nostre preoccupazioni sull’assetto finanziario dell’Ente, con grandi ciriticità per il futuro. Si perdono risorse per impinguare fondi di accatastamento ed aumentano però i costi. E se da un lato di parla di difficoltà di riscossione dei tributi, dall’altro vediamo un loro aumento”.
L’apertura della seduta era stata dedicata al Piano triennale delle Opere pubbliche che prevede un investimento di circa 553 milioni di euro in tre anni, per il primo dei quali è stato individuato il maggiore stanziamento, circa 430 milioni. E’ toccato all’ingegnere capo, Natale Borgione, illustrare gli interventi triennali del Piano, ricordando tra i più qualificanti quelli in materia di impiantistica sportiva, quelli di manutenzione straordinaria di scuole e sedi stradali, quello per il comando di Polizia municipale, il nuovo “Campo pozzi”, gli interventi migliorativi in materia di smaltimento di acque bianche e pluviali, e quelli sulla rete idrica.
Prima parte della discussione dedicata ad aspetti procedurali che hanno spinto le opposizioni a chiedere la non trattabilità del punto. Salvo Sorbello ha abbandonato polemicamente l’aula parla di irregolarità.
Ma il segretario generale, Danila Costa, ha chiarito la regolarità dell’iter procedimentale e quindi la trattabilità della proposta. “L’atto- ha detto Costa- ha i pareri tecnico e contabile dei dirigenti, quindi è regolare. Gli allegati non vengono inseriti nei faldoni da portare in aula ma sono nella disponibilità dei consiglieri presso gli uffici. Il Consiglio, quindi, è stato messo nelle condizioni di poter controllare tutto il Piano”.
E’ toccato al vice sindaco, Francesco Italia, illustare politicamente “un provvedimento che- ha esordito- risente della grande carenza di risorse finanziarie ma che, non per questo, tralascia importanti interventi, da quelli nelle scuole cui guardiamo con l’attenzione che merita questa realtà per il suo grande ruolo inclusivo, a quelli in materia idrica e fognaria, a quelli su edifici pubblici quali il Comando di Polizia municipale, a quello che riteniamo risolutivo per lo smaltimento delle acque piovane tra via Augusta e Scala Greca. E’ chiaro che da queste somme mancano le risorse per il viadotto di Targia che abbiamo reso sicuro con i nostri fondi”.
Secca la replica del consigliere Assenza: “risposta insoddisfacente, nulla viene detto per la manutenzione del Cimitero, per la viabilità d’ingresso in città, per viale Epipoli”.
Prima dell’approvazione del Piano, il Consiglio ha dato via libera a tre emendamenti.
Il primo, illustrato da Carmen Castelluccio, prevede la “rifunzionalizzazione” di via Modica, il completamento di via Failla, e la realizzazione di una rotatoria all’incrocio tra viale Teracati e viale Santa Panagia; il secondo, illustrato da Alberto Palestro, prevede la realizzazione di collettori pluviali nelle vie Madonie e Monti Peloritani al Villaggio Miano. Il terzo emendamento prevede anche il ricorso ad “altre forme di finanziamento” oltre a quelle pubbliche per la realizzazione del nuovo “Campo pozzi”.
Il piano triennale delle opere pubbliche è ormai considerato una sorta di “libro dei sogni”, con i progetti ed i desiderata di una città che non riesce però a trasformarli ormai da decenni in realtà.




Siracusa. Piano delle opere pubbliche, ci si è ricordati di Epipoli allagata

Si è parlato anche di piano delle opere pubbliche in Consiglio comunale a Siracusa. Approvato un emendamento per Epipoli e il decennale problema degli allagamenti. Dispone di inserire nel piano la realizzazione (futura) di due collettori per il deflusso delle acque piovane nelle vie Madonie e Monti Peloritani, tra le più critiche del Villaggio Miano. Spesa complessiva circa 120.000 euro.
“Sembra che siamo sulla buona strada”, commenta il consigliere Palestro che ha proposto l’emendamento. “L’impegno del Sindaco, attraverso gli Uffici dei Lavori Pubblici, potrebbe determinare a breve una importantissima opera che darebbe una prima risposta ai residenti delle due vie interessate, tra le più disgraziate di Epipoli. Non saranno risolti tutti i problemi, che restano appesi all’approvazione di progetti importanti con finanziamenti statali ed europei che darebbero quella definitiva e risolutiva risposta ai cittadini, non solo di Epipoli, che attendono da oltre 40 anni”.




Siracusa. Ex Provincia, incubo senza fine: staccati telefoni e adsl, stop ai dati sull'inquinamento

All’elenco di “disgrazie” del Libero Consorzio Comunale di Siracusa si aggiunge anche il taglio delle utenze telefoniche. Bollette non pagate e Telecom Italia procede di conseguenza. Non una sorpresa assoluta per un ente che non è più in grado di mantenersi dove non si pagano da mesi gli stipendi e non si erogano più servizi per mancanza di liquidità. I peso dei mutui non permette anticipazioni di cassa e quello che entra finisce subito vincolo al pagamento dei debiti maggiori.
Senza linee telefoniche ed internet interrotto anche il servizio di monitoraggio dei dati ambientali garantito – tra mille limiti – dalle centraline sparse in città. Non possono più trasmettere i dati sulla qualità dell’aria.
“Un disservizio grave che poteva essere ampiamente previsto e per cui si poteva e si doveva agire per tempo”, polemizza Italia dei Valori.
Nell’estate del 2015 il servizio di monitoraggio della qualità dell’aria subì un altro stop. Quella volta per via del mancato rinnovo del contratto di servizio della ditta che si occupa della manutenzione delle stesse.
Serve un intervento del commissario straordinario Arnone che sino ad oggi si è segnalato per l’aumento delle tasse provinciali e per un piano di alienazioni di beni immobili destinato a rimanere sulla carta. Dalla prefettura si segue con attenzione il caso. Rimane il solito interrogativo: perchè non staccare la spina ed invece di un accanimento terapeutico non si dichiara il default? Diversi Comuni italiani lo hanno fatto, ricostruendo seriamente sulle macerie.




Siracusa. Urologia e quel bidone in corsia, l'assessore Gucciardi: "provvedimenti esemplari, no impunità"

L’Umberto I di Siracusa finisce sul banco degli imputati. Ospedale al centro di mille polemiche dopo il caso del bidone utilizzato per i drenaggi postoperatori in Urologia. L’assessore regionale per la Salute, Baldo Gucciardi è duro. E’ lui che ha sollecitato l’Asp di Siracusa ad una veloce apertura di una inchiesta interna. “Ho chiesto provvedimenti disciplinari esemplari nei confronti del responsabile del reparto e di tutti colori che eventualmente risultino coinvolti a seguito di quanto determinerà la commissione”, spiega Gucciardi.
L’assessore si preoccupa anche del danno di immagine. Cosa penseranno i cittadini della sanità pubblica siracusana? “Fatti come questi non restano impuniti. E’ il messaggio che bisogna fare arrivare ai siracusani ed ai siciliani. Dobbiamo capire come si è potuti arrivare a questo episodio, che vulnera ogni sensibilità e quali siano le responsabilità complessive e dei singoli, non solo dirette ma anche eventualmente concorrenti”, dice ad InSanitas Sicilia.
“Se in un reparto si usa un bidone di plastica per il drenaggio invece che i presidi strumentali idonei non è un problema di tagli, ma è un problema di buon senso e di appropriatezza clinica”, chiarisce ancora l’assessore regionale Gucciardi.




Siracusa. Carenza di organico nelle carceri: stato di agitazione della polizia penitenziaria

Stato di agitazione per i poliziotti penitenziari aderenti all’Ugl. Alla base della decisione, la carenza di organico, i disagi che gli operatori incontrano nello svolgimento della propria attività. Un problema che non riguarda soltanto le strutture carcerarie del territorio, ma che va esteso a tutte le carceri italiane, tanto che il Consiglio d’Europa ha condannato l’Italia per le “intollerabili condizioni di vita dei ristretti- spiega in una nota la segreteria provinciale del sindacato- Le richieste sono chiare: immediata assunzione di personale attraverso le graduatorie degli idonei dei concorsi già effettuati”- Immissioni in ruolo che non sarebbero, comunque, sufficienti, tanto che l’organizzazione sindacale richieste ulteriori assunzioni per i diversi profili professionali richiesti. “Infine- prosegue il sidnacato-considerata la necessità non più rinviabile di armonizzare il lavoro all’interno degli istituti penitenziari, svolto dai diversi operatori divisi dalla loro anacronistica collocazione in diversi comparti contrattuali, si reputa necessario far confluire tutto il personale penitenziario inquadrato nel comparto ministeri, all’interno dei ruoli tecnici della polizia penitenziaria, da creare con provvedimento legislativo ad hoc, in occasione del prossimo riordino delle carriere delle forze di polizia”.




Siracusa. Sorprese con arnesi atti allo scatto: denunciate due donne

Possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Per questo gli uomini delle Volanti hanno denunciato due donne croate. Un giovane siracusano è stato, invece, denunciato per inosservanza agli obblighi della sorveglianza speciale cui è sottoposto.




Siracusa. Vendita di alimentari e somministrazione: al via il corso abilitante

Partirà il 19 ottobre il nuovo corso abilitante organizzato da Confesercenti per l’abilitazione alla vendita di generi alimentari e somministrazione. Il corso avrà la durata di 100 ore ripartite nell’arco temporale di due mesi e si svolgerà il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15.30 alle ore 19.30.
Gli interessati dovranno iscriversi entro il 18 ottobre nella sede di Confesercenti. Per info: 0931/22001




Siracusa. Il nipote dell'anziano aggredito: "non c'è giustificazione per la violenza, civiltà umiliata"

Salvo è il nipote dell’80enne barbaramente aggredito a Grottasanta. Dopo giorni di silenzio ha deciso di affidare a Facebook i suoi pensieri. Una lunga lettera aperta diretta a chi sa e tace, un invito ad alzare la voce contro ogni forma di barbarie per difendere i pochi spazi rimasti di civiltà. Ecco il testo integrale.

“La lenta agonia di mio zio continua inesorabile. Un volto distrutto, una testa fasciata.
Un’altra vittima della violenza umana. Viveva in modo diverso da tanti altri, in modo diverso anche da noi, nelle sue quotidiane passeggiate in bicicletta alla ricerca del suo mondo fatto di semplicità, di poche parole e pochi contatti. La sua scelta di voler vivere da solo nonostante la sua eterna sofferenza legata a problemi di salute che lo affliggono da quand’era ragazzo.
Ma questo non dava diritto a nessuno di colpirlo: la diversità di essere, la debolezza o la solitudine non può giustificare nessuna violenza o ritorsione o sopraffazione.
Tutta la famiglia ha sempre seguito e sofferto, dopo la scomparsa dei miei nonni, le sorti dello zio Giuseppe, mai abbandonato e difeso per quanto possibile dai continui e assurdi attacchi dei balordi di turno che trovano divertente, come se fosse una partita a video game, attaccare un povero essere umano indifeso, per dare sfogo a tutta la loro stupidità.
Ma questo non è più un gioco di ragazzi, questa è barbarie, questa è mostruosità, questa è inciviltà!
Noi non possiamo tacere o ignorare questa nuova assurdità, abbiamo il diritto di salvaguardare i nostri anziani vittime assurde ed ignare d’uno spirito accecato di rappresaglia: una parola che pensavamo cancellata per sempre dal vocabolario umano, una parola che rispunta come un mostro nella nostra città.
Questo è un momento di tristezza, di umiliazione, quasi di sconfitta. Ci guardiamo attorno e, francamente, non riusciamo a capire perché non si ha il coraggio di gridare contro la violenza, contro qualunque violenza.
Non riesco a capire perché solo piangere sulle sofferenze di un parente, di un amico e lasciare chi gode dei vili e barbari gesti nel silenzio omertoso di chi sà e tace.
Tutto questo è fuori da ogni prospettiva cristiana, è dentro ad un’ottica di solo barbarie.
Scrivo senza timori, scrivo nel nome di queste vittime indifese, nel nome dei parenti disorientati e distrutti su versanti opposti, nel nome di una civiltà che non può avanzare se dimentica o cancella l’insegnamento del vivere civile.
Nella nostra sofferenza c’è la protesta alta e chiara contro chiunque, in qualunque modo si è reso responsabile perchè non ha saputo difendere questa persona o, peggio, non sarà mai in condizione di difendere i valori, le regole i codici del vivere civile.
Che continuino pure a rovinare questa splendida città e la gente che la abita, che facciano i loro calcoli cinici queste torme di esperti, di giornalisti, di magistrati, incapaci di far altro che lasciarsi trascinare dalla corrente della stupidità sociale, la più forte del momento; che si prendano pure i complimenti dei pretini, le carezze di famiglie piene di sensi di colpa, facciano.
Trovo che l’unico modo di reagire, a parte le penose battaglie personali, che per lo più vanno ad infrangersi contro un muro di opportunismo e sordità, è quello di difendere quei pochi spazi rimasti di civiltà. Non c’è molto altro da fare, ed è bene che qualcuno lo faccia”.




Siracusa. Anziano bruciato, la Procura apre un'inchiesta: gang di 20enni dietro l'aggressione?

Sembra farsi più chiaro lo scenario intorno a cui è maturata l’aggressione dell’anziano di 80 anni, Giuseppe Scarso, bruciato, probabilmente da un gruppo di giovanissimi, mentre si trovava nella sua abitazione. L’uomo si trova ancora ricoverato all’ospedale “Cannizzaro” di Catania e versa in gravissime condizioni. La Procura ha aperto un’inchiesta per tentato omicidio colposo. Intanto il cerchio sembra stringersi intorno ai responsabili del terribile gesto. “Don Pippo” era da mesi diventato il bersaglio di un gruppo di adolescenti, tutti tra i 12 e i 16 anni, che si prendevano gioco di lui e, secondo gli elementi raccolti, avrebbero anche, in diverse occasioni, utilizzato l’anziano come bersaglio, lanciandogli contro pietre. La sera di sabato, però, non sarebbero stati gli stessi giovani ad agire, ma ragazzi più grandi, tra i 20 e i 25 anni. Gli investigatori stanno lavorando ad ampio raggio, non escludendo alcuna ipotesi. Molti dettagli sarebbero stati già raccolti attraverso l’esame delle immagini catturate dalle telecamere di videosoreglianza installate nel quartiere di Grottasanta, dove l’uomo vive. Non è escluso che il gruppo di ventenni abbia voluto vendicare gli adolescenti che da mesi avevano preso di mira l’ottantenne, che ultimamente era uso uscire con un bastone, usato come sostegno per camminare ma anche per difendersi dai continui soprusi.