Siracusa. Plemmirio a "rischio": ladri, incendi, randagismo e strade

Tutti i problemi del Plemmirio, nero su bianco. Un elenco preparato dall’associazione Plemmirion. In sintesi sicurezza, strade, illuminazione, acqua e pulizia. Il primo è tra i più avvertiti tra “rischio ladri”, “rischio fuoco”, “rischio sanitario” e “rischio randagismo”. Una denuncia di mancata vigilanza che, ricorda l’associazione, si protrae da anni nonostante incontri e sollecitazioni.
C’è poi il capitolo sicurezza stradale. “La pessima condizione del manto è fonte di pericolo, la mancata pulizia dei cigli stradali oltre ad essere un potenziale pericolo è un pessimo biglietto da visita per una zona dove il turismo potrebbe incrementare e che giace di fronte ad un’ Area Marina Protetta. La strada che porta al Faro del Plemmirio sta diventando sempre più stretta”.
E poi c’è la cronica carenza di servizi che il Plemmirio condivide, suo malgrado, con le contrade marine siracusane.




Spesa a Siracusa? Costa più che a Firenze, Napoli e Palermo

Secondo un’indagine de Il Sole24Ore, a Siracusa fare la spesa costa più che in altri capoluoghi della Sicilia come Messina e Palermo, “nonostante la nostra città veda una sproporzionata presenza di grandi centri commerciali”, commentando il consigliere comunale di opposizione Salvo Sorbello.
I dati del Sole24Ore sono tratti dall’Osservatorio Prezzi del ministero dello Sviluppo economico e riguardano beni di prima necessità, come pane, olio, latte, zucchero, carne e acqua minerale.
Il carrello della spesa è relativo al consumo annuo di una famiglia media e a Siracusa ammonta a ben 3.537 euro, superiore a quello di altre città come Firenze, Bari, Perugia e Napoli.
“Se da un lato conferma una sensazione che i consumatori siracusani avevano già, dall’altro il dato rileva la necessità di un intervento costante del Comune a tutela delle famiglie, con misure volte a sostenere i loro consumi”.




Siracusa-Cassibile, incidente mortale in autostrada

Mattinata tragica sulla Siracusa-Rosolini. Incidente mortale poco prima delle sei. A perdere la vita un 67enne di Rosolini, Saro Ignaccolo dirigente della locale squadra di calcio. Era fermo in corsia di emergenza poco dopo lo svincolo di Cassibile, direzione Siracusa.
Per cause ancora in fase di accertamento, l’auto e l’uomo – che si trovava all’esterno – sono stati travolti da un autocarro. È stato sbalzato a circa 40 metri di distanza.




Augusta. Rischio soffocamento per un bimbo, soccorso in mare

Rischiava di soffocare dopo aver ingerito il nocciolo di un frutto. Con il bambino con le vie respiratorie parzialmente occluse, panico a bordo di un piccola imbarcazione nei pressi del canale di Brucoli. Per fortuna poco distante transitava una motovedetta della Guardia Costiera. Uno dei militari è salito a bordo del natante da diporto, facendo dirigere quest’ultimo verso un vicino pontile e provvedendo ad eseguire delle opportune manovre volte a far espellere il corpo estraneo.
La sala operativa della Guardia Costiera di Augusta, nel frattempo avvisata, ha allertato sia il 118 per l’invio di un’ambulanza sul posto, che il medico in servizio di guardia medica a Brucoli.
Trasferito in ospedale ad Augusta, prima con un mezzo privato poi in ambulanza, ha ricevuto le cure necessarie ed è adesso fuori pericolo.




Siracusa. Guasto ad un autobus, nafta in strada: le moto scivolano

Una perdita di liquidi, la strada che diventa scivolosa e due moticiclisti finiscono per terra. Con conseguenze anche per il traffico.
Mattinata difficile in viale Santa Panagia a causa di un guasto occorso ad un autobus di linea Ast. Con ogni probabilità la carreggiata è stata invasa da nafta. Effettuata la necessaria bonifica.




Siracusa. Rassegnarsi all'invasiva presenza abusiva di ambulanti?

Polemica via social network per l’eccessiva presenza di ambulanti, spessk abusivi, nella zona della fontana Aretusa.
A dire la sua è l’ex assessore regionale al turismo, Michela Stancheris. Bergamasca ormai di casa a Siracusa, ha dato sfogo sul suo profilo facebook alla rabbia. “Ieri sera mi sono vergognata per le bancarelle che riempiono Ortigia rovinando piazza Pancali, via Cavour e rendono impossibile camminare alla fonte Aretusa. Nel tempo la situazione sta diventando insostenibile. Non è possibile fare qualcosa?”. Domanda a cui risponde, sempre via social network, l’assessore al centro storico, Francesco Italia. “È una lotta impari. Ci vorrebbe l’esercito e non l’abbiamo. I vigili urbani: 60% in meno della dotazione per una città delle nostre dimensioni né possiamo assumerne di nuovi. Lavorano su turni. Una parte deve per legge stare in ufficio ed una parte, sempre per legge, deve obbligatoriamente andare in ferie quando abbiamo più bisogno di loro. Hanno fatto diversi sequestri ma, fatto il blitz, tornano”. Amara constatazione per una battaglia purtroppo persa in partenza.




Siracusa. Violento alterco, un arresto per lesioni personali

Dalle parole ai fatti il passaggio è stato breve. E un diverbio da acceso si è presto trasformato in altro. Sono dovuti intervenire gli agenti delle Volanti per riportare la calma.
Arrestato il 37enne Domenico Marino per il reato di lesioni personali aggravate nei confronti di un altro uomo. L’origine del violento alterco sarebbe scaturito da acredini di carattere personale tra i due.




Siracusa. Alla guida ubriachi o sotto l'effetto di droghe: denunciati

Nella serata di ieri, durante il servizio per prevenire le stragi del sabato, agenti della Stradale di Siracusa, hanno denunciato due persone, rispettivamente per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.




La morte di Lele Scieri, cerimonia alla Gamerra di Pisa. "Chi sa parli, troppi anni di silenzio"

Si è conclusa con una piccola cerimonia e una corona di fiori deposta sul luogo della tragedia, la missione della Commissione d’inchiesta sulla morte del militare siracusano Lele Scieri all’interno della Caserma Gamerra di Pisa.
In una conferenza stampa a margine della commemorazione, Sofia Amoddio, presidente della Commissione, insieme ai deputati Gianluca Fusilli, Giovanna Palma, Massimo Baroni e Giuseppe Zappulla, ha voluto ringraziare la Folgore e l’intera caserma per la disponibilità e l’accoglienza dimostrata nei confronti della Commissione ed il Ministro della difesa Pinotti. “I ringraziamenti – ha dichiarato il presidente Amoddio – non sono formali ma sono il frutto di una prima, chiara collaborazione tra corpi dello Stato al fine di trovare la verità su questa assurda tragedia, per la quale dopo tanti anni non si sono ancora scoperti i responsabili”.
La visita ispettiva, diurna e notturna, ha permesso di visionare i luoghi alla luce degli elementi emersi durante le audizioni di militari ed ex militari e di riscontrare alcuni elementi che saranno comunicati non appena possibile. “L’obiettivo della commissione – prosegue Amoddio – non è solo quello di trovare conferma a ciò che già gli atti processuali dicono, ovvero che si è trattato un omicidio, ma anche la speranza che proprio dopo tanti anni possa emergere nella coscienza di qualcuno quel sentimento di dignità indispensabile affinché un uomo possa definirsi tale e quindi raccontare la verità di quanto avvenuto quella sera”.
Il compito della Commissione è quello di ricostruire le modalità dei fatti, il movente e le responsabilità, ma più in generale la commissione sta cercando anche di capire il clima in cui si è svolto questo evento all’interno della caserma, le condanne per gli atti di nonnismo e come questo clima sia cambiato dopo la morte di Scieri. “Chi sa parli – è l’appello lanciato – chi non ha parlato, o chi non ha detto tutto, oggi ha la possibilità di alleggerire questo peso, di svelare la verità senza temere nulla perché, l’eventuale falsa testimonianza commessa nel ‘99 non può essere perseguibile perché prescritta”.
La Commissione ha voluto ringraziare gli amici di Scieri che con tenacia hanno tenuto vivo il ricordo attraverso le attività del comitato Verità e Giustizia per Emanuele Scieri, e la famiglia, in questo triste anniversario. “L’istituzione di questa commissione – conclude Amoddio – dimostra che lo Stato non vuole nascondere nel silenzio della memoria, un evento che manifesta un vulnus all’interno delle caserme italiane, ma soprattutto, che la ricerca della verità è sempre un elemento di forza e di dignità da parte delle istituzioni dello Stato, anche e soprattutto quando esso indaga su se stesso”.
L’altro deputato siracusano presente al soprallugo è Pippo Zappulla. ” I primi mesi di audizioni, con decine di ex commilitoni sentiti, hanno confermato tutte le preoccupazioni, le insidie e le resistenze che si temevano, ma anche diversi tentativi generosi di quanti stanno cercando di contribuire, con i ricordi e la ricerca di particolari, ad aprire una pagina nuova. Quello che ci attende nei prossimi mesi è quindi un lavoro impegnativo, difficile e gravoso. Le difficoltà e gli ostacoli che la commissione dovrà affrontare e superare sono e saranno evidenti e pesanti: per questa ragione penso che dovremo continuare ad operare con estremo rigore, senza tralasciare nulla e al contempo, pienamente consapevoli della delicatezza del compito e con forte senso di responsabilità, non alimentare facili illusioni sulla conclusione dell’inchiesta”.




Siracusa. Lettera aperta per il futuro di Ortigia: "ok il divertimento, ma regole certe"

Sono duecentotrentasei le firme raccolte a sostegno di una lettera aperta per il futuro di Ortigia. Tra i promotori dell’iniziativa c’è l’avvocato Corrado Giuliano, noto anche per il suo impegno ambientalista e per il paesaggio.”L’isolotto sta cambiando pelle e ci appare troppo ingombrato e sofferente, con il rischio di un suo nuovo abbandono da parte degli abitanti, sopraffatti dal rumore, dal caos e dal disordine. Siamo ovviamente a favore del turismo, anzi ci piacerebbe un turismo che duri tutto l’anno. Si tratta però di trovare un limite”, dice Giuliano.
Non una “guerra” alla musica ed al divertimento. “Apprezziamo e rispettiamo i musicisti, la cui presenza arricchisce ed allieta le strade ed i locali dell’isola. Siamo favorevoli, al di là della strumentalizzazione delle nostre motivazioni, alla tutela delle iniziative commerciali non dimenticando che i commercianti, alcuni dei quali hanno pure sottoscritto la lettera, hanno avuto un ruolo fondamentale nella rinascita di Ortigia. Anche i tavolini all’aperto, ma non in tutti i luoghi, possono contribuire alla piacevolezza della città. Ma siamo contro la percepita assenza di regole, siamo contro chi le regole non le rispetta, contro il frastuono oltre gli orari ed i limiti sonori consentiti e la tendenziale trasformazione dell’isola in un unico diffuso luogo di ristorazione e divertimento. Ortigia non è Porto Cervo, è un luogo ricco di storia dove le persone vivono ininterrottamente da vari millenni e la cui identità e vivibilità va preservata”.
Tra i 236 firmatari anche Luciana Castellina, il critico d’arte Tomaso Montanari e gli urbanisti Vezio De Lucia e Teresa Cannarozzo