Siracusa. La Commissione Sanità del Senato si occupa di zona industriale ed inquinamento: audizioni al Libero Consorzio

Pomeriggio siracusano per la Commissione Igiene e Sanità del Senato. Alle 17 via agli incontri nella sede del Libero Consorzio Comunale, puntati sulla situazione nei quattro Comuni dell’area industriale: Siracusa, Augusta, Melilli e Priolo. Il vicepresidente della commissione, il senatore Maurizio Romani, ascolterà i quattro sindaci, l’assessore regionale della Salute e poi il prefetto di Siracusa, Armando Gradone, i vertici dell’Asp, dell’Arpa, dell’Ordine dei Medici e Paolo Ezechia Reale in rappresentanza del Fondo Sociale ex Eternit.
Poco dopo le 19 la Commissione si sposterà nei vicini saloni della Curia Arcivescovile dove verrà ricevuto anche Don Palmiro Prisutto, l’arciprete di Augusta noto per le sue battaglie contro l’inquinamento industriale. “Porterò loro l’elenco dei morti per cancro che il 28 di ogni mese aggiorno e leggo in chiesa”, preannucia il parroco che qualche mese addietro ha “rischiato” il trasferimento poi bloccato anche su pressione dell’opinione pubblica. Un caso su cui, per la verità, la Curia Arcivescovile è poi intervenuta spiegandone meglio passaggi ed aspetti.




Siracusa. Soldi pubblici, bilancio complicato: Progetto Siracusa, "diligenza da padre di famiglia"

Da emergenza ad emergenza. Mentre è ancora in corso quella rifiuti, sotto traccia si consuma quella bilancio. Vicenda politico-amministrativa che poco appassiona i cittadini ma che mette in moto le “truppe” della politica, nei diversi schieramenti.
Progetto Siracusa torna all’attacco. “E’ nota l’ennesima bocciatura dei revisori, che ancora una volta hanno ravvisato palesi e pesanti irregolarità nei conti del Comune. E quando i conti non tornano e per troppo tempo, come sta accadendo nella nostra città, e ci si spinge a spese sconsiderate senza copertura contabile, il nostro monito è alla prudenza, al pieno rispetto della legalità, a non perdere di vista l’obiettivo superiore della ripresa economica e di immagine di Siracusa”. A dirlo sono la coordinatrice comunale del movimento, Carmen Perricone, il presidente di Neapolis, Peppe Culotti, insieme ai consiglieri Pastore, Bordone e Marino.
“Si amministri la cosa pubblica con la diligenza del buon padre di famiglia, che sa perfettamente che troppe uscite e spese sono insostenibili nel lungo periodo e porteranno la nave ad affondare. In tempi così gravi e seri, ogni consigliere ha certamente l’obbligo della presenza in aula, del voto responsabile e di cosa col voto si assume”, l’appello che parte da Progetto Siracusa che invita “incapaci ed improvvisati a fare parecchi passi indietro, per il bene condiviso della città e dei suoi abitanti”.




Siracusa. Una pinna tra le placide onde: avvistamento a Forte Vigliena

Nell’estate degli avvistamenti e delle apparizioni c’è spazio per una seconda “pinna” nel mare siracusano. Dopo lo squalo bianco a largo di Fontane Bianche (video su SiracusaOggi.it) è ora la volta di Forte Vigliena. La foto, zoomata dal telefonino, scattata da un lettore di SiracusaOggi.it, immortala tra le placide onde del mare siracusano una pinna. E partono le interpretazioni? E’ uno squalo, un delfino o cosa?
Dovrebbe trattarsi di un pesce luna, famiglia degli squali ma decisamente non pericoloso per l’uomo. E avvistamenti di questo tipo non sono inusuali nel nostro mare. “Merito” anche della presenza di un’area marina protetta. Migliorata la biodiversità e la qualità del mare, ecco che spuntano i “pesci”: branchi di tonni, squali, pesci luna. Insomma, un segnale di salubrità dell’ecosistema marino.
La foto è stata scattata nel pomeriggio di ieri, alle 16.30, da Forte Vigliena.




Siracusa. PokémonGo mania, in piazza Duomo il primo raduno siciliano

Sarà Siracusa ad ospitare il primo raduno di allenatori Pokémon di tutta la Sicilia. Un appuntamento dissato per sabato 23 luglio nel centro storico del capoluogo. La mania di Pokémon Go ha preso prepotentemente piede anche nel territorio. L’isolotto sarà la location per avviare una nuova “caccia” di mostriciattoli attraverso l’app che spopola adesso anche in Italia. Attraverso la pagina Facebook Pokémon si spiega anche agli appassionati del nuovo gioco virtuale che l’iniziativa consentirà a ciascuno di conoscere gli allenatori della propria squadra (rossa, gialla, blu), per “formare gruppi di gioco e catturare insieme Pokémon”. Per partecipare serve solo “un cappellino per ripararsi dal sole, una borraccia in uno zainetto e la voglia di far partire l’avventura all’insegna del divertimento”. Appuntamento dalle 9 in poi in piazza Duomo.




Siracusa. Lavoro irregolare nelle strutture ricettive, 11.000 euro di multa ad un B&B di Fontane Bianche

Contrasto al fenomeno del lavoro irregolare nelle strutture ricettive, turistiche e di ristorazione. Controlli dei carabinieri di Cassibile in sinergia ai colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Siracusa. Hanno sorpreso tre lavoratori irregolarmente assunti, su tre complessivi presenti al momento dell’ispezione, all’interno di un B&B di Fontane Bianche. Al titolare della struttura sono state elevate sanzioni amministrative per una somma di 11mila euro, oltre all’applicazione dell’immediata sospensione dell’attività. I controlli proseguiranno per l’intera stagione, con la finalità di assicurare ai lavoratori, specie se stagionali, l’applicazione puntuale delle norme in materia di lavoro.




Siracusa. Cedono droga a un turista francese: in due ai domiciliari

Arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio. Manette ai polsi di Alessio Bianca, 21 anni ed Enzo Vinci, 22, già noti alle forze dell’ordine. I carabinieri li hanno sorpresi mentre cedevano sostanza stupefacente ad un turista francese nei pressi del Tempio di Apollo. Bianca è stato bloccato subito. Vinci, riconosciuto successivamente. Entrambi sono stati posti ai domiciliari.




Siracusa. Nuovo ospedale, l'Asp gela la commissione Urbanistica: "ex Onp? Impraticabile"

Comincia domani in Consiglio Comunale la discussione sull’individuazione dell’area dove costruire il nuovo ospedale di Siracusa. E alla vigilia arriva una doccia fredda per la commissione Urbanistica che aveva caldeggiato e inserito nel lotto delle quattro zone anche l’ex Onp di Siracusa.
L’Asp, proprietaria dell’area, spiega come l’ipotesi “non è praticabile, come più volte ribadito in più sedi istituzionali, compresa l’audizione in Commissione Urbanistica”. Sorprende, allora, come si sia comunque voluto andare avanti lungo questa strada a palazzo Vermexio.
A bocciare una simile scelta è la direzione aziendale dell’Asp di Siracusa che ha scritto al sindaco, al presidenti del Consiglio comunale ed a quello della Commissione Urbanistica di Siracusa e, per conoscenza, all’assessore regionale della Salute e al soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Siracusa.
Il direttore generale, Salvatore Brugaletta, insieme con i direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella, con il supporto del responsabile dell’Ufficio Tecnico Sebastiano Cantarella, mentre “auspica l’adozione di un celere atto di indirizzo”, “ritiene doveroso” esprimere il parere tecnico-sanitario dell’Azienda su tale ipotesi, per offrire, nell’assoluto rispetto dell’autonomia decisionale dell’Amministrazione comunale, il proprio contributo per fare chiarezza e consentire una oggettiva valutazione della scelta dell’area.
“Questa Azienda – si legge – ha come obiettivo precipuo la realizzazione di un nuovo ospedale rispondente alla programmazione sanitaria regionale, conforme alle norme tecnico-costruttive ed a quelle igienico-sanitarie in un’area idonea sulla cui scelta, compito proprio dell’Amministrazione comunale, non può influire, non essendo a conoscenza dei programmi urbanistici e di attuazione di infrastrutture primarie, se non in ordine alle generali indicazioni tecnico-sanitarie. Nell’avvalorare la estrema necessità di addivenire alla scelta di un sito ove realizzare il nosocomio, si rappresenta che, probabilmente in tempi brevi, si otterrà la copertura finanziaria con il Piano Programmatico di riparto delle risorse disponibili ex art. 20 della L. 67/88”.
Nella nota si rappresenta che l’Asp di Siracusa, nell’area ex ONP ha un suo progetto di rifunzionalizzazione, infatti circa il 70 per cento dei padiglioni è stato ristrutturato e la restante parte è in corso di ristrutturazione o coperta da progetto e/o finanziamento. Deve nascere lì la cittadella della Salute. Per tale progettualità l’Asp ha già utilizzato ed impiegherà, oltre a risorse del proprio bilancio, varie fonti di finanziamento previste dalla Legge 433/91 e nel piano poliennale ex art.20 L.67/88 per complessivi circa 9 milioni di euro. “Peraltro – prosegue la lettera – appare una criticità di grande rilievo la irrealizzabilità di poter operare demolizioni dei padiglioni dell’ex ONP, per come previsto dalle norme tecniche di Piano Regolatore (…sono vietate modifiche dell’impianto originario, delle facciate e l’espianto delle alberature esistenti) e, per quanto a conoscenza di questa Azienda, per i vincoli posti dalla Soprintendenza, in sede di approvazione delle ristrutturazioni dei padiglioni, che vengono ritenuti di notevole interesse storico e monumentale, peraltro confermato per le vie brevi nei recenti incontri”.
Riguardo infine alla prospettata ipotesi di realizzare il nosocomio nelle aree residue, lasciate libere dai padiglioni, “la stessa – conclude la nota – appare assolutamente impraticabile. Infatti, mentre per la realizzazione del nuovo ospedale occorrono almeno 110.000 mq di superficie libera, l’area rimasta disponibile all’interno del campus ex ONP ricopre meno di un terzo dell’intera superficie che è di circa 160 mila metri quadrati, peraltro suddivisa in cinque sub aree distanti una dall’altra. A tal proposito non è irrilevante rimarcare che una tale scelta presenterebbe le stesse criticità logistiche che attualmente affliggono l’ospedale Umberto I, realizzando un nuovo ospedale soffocato in spazi troppo angusti e asfittici”.




Siracusa. Tonnara di Santa Panagia, lavori fermi e il cantiere diventa pericoloso acquapark

A dispetto dei divieti e della presenza di una cantiere “fantasma”, le impalcature della tonnara di Santa Panagia diventano buone per un improvvisato acquapark. Con ragazzi che si arrampicano sulle traballanti strutture in tubi innocenti per poi lanciarsi in acqua. Oltre che vietato è particolarmente pericoloso.
Quanto al cantiere, tutto fermo. I lavoro finanziati con quasi 11 milioni di euro dovevano concludersi a marzo di quest’anno. Ma al di là di una veloce apertura di cantiere non è che si sia poi fatto molto. Da mesi tutto bloccato. Colpa di un contenzioso con la Soprintendenza che ha deciso di rescindere il contratto per inadempienza, con tanto di parere favorevole dell’avvocatura dello Stato. Ma niente è mai semplice nella pubblica amministrazione così è ormai un tira e molla con la Melita Costruzioni di Enna, che si oppone alla rescissione.
Ne fa le spese l’opera che l’8 settembre del 2014 veniva presentata in pompa magna in Soprintendenza a Siracusa. Grande cerimonia per la consegna dei lavori per il restauro e la sistemazione museale della Tonnara di Santa Panagia. L’allora soprintendente, Calogero Rizzuto, illustrò i dettagli del progetto che era stato finanziato a giugno dello stesso anno dall’assessorato regionale ai Beni Culturali. Al suo fianco c’era l’allora assessore al ramo, Giusy Furnari, tra l’altro accolta da applausi polemici all’arrivo a Siracusa per via della rimozione dall’incarico di Beatrice Basile.




Siracusa. Differenziata obbligatoria, si parte da carta e cartone: ecco come funziona

Sarà in vigore da domani l’ordinanza firmata dal sindaco, Giancarlo Garozzo con cui il Comune impone la raccolta differenziata a Siracusa.E’ il piano speciale predisposto per far fronte all’emergenza rifiuti e al limite che la Regione ha posto al conferimento dei rifiuti solidi urbani nelle discariche: 170 tonnellate al giorno a fronte di quantità di rsu prodotte ben più consistenti. Nel capoluogo si tratta almeno di 20 tonnellate in più al giorno. Per i trasgressori sono previste multe dai 25 ai 500 euro. Si parte subito con la raccolta di carta e cartone. Progressivamente si passerà a tutto il resto. “Nel giro di pochi giorni saremo pronti per questo nuovo sistema d’emergenza- spiega l’assessore all’Ambiente, Pierpaolo Coppa. La raccolta differenziata sarà possibile grazie al “porta a porta” nelle aree urbane. Modalità differenti per le zone marinare, dove saranno piu’ numerosi i cassonetti e saranno piazzate le isole ecologiche. A Cassibile e Ortigia non cambia nulla, invece”. Nei prossimi giorni sarà distribuito il calendario della raccolta e le modalità di conferimento dei rifiuti. Una campagna di informazione sarà, nel frattempo, avviata. Per chi conferisce i rifiuti indifferenziati fuori dai cassonetti, nessuna tolleranza e multe salate, così come accadrà nei confronti di chi conferisce fuori dagli orari previsti. Per l’aspetto legato alla differenziata, invece, Coppa parla di “elasticità nella fase iniziale, nelle more che le nuove modalità siano ben chiare. A questo contribuiranno senza dubbio anche i vigili urbani, disponibili a spiegare bene ai cittadini come dovrà funzionare. L’emergenza- conclude-magari si trasformerà presto in un percorso virtuoso”.




Belvedere. Ostello della Gioventù ristrutturato e chiuso: "affidarlo ai giovani per dare lavoro"

Quasi due milioni di euro spesi per rimettere a nuovo l’Ostello della Gioventù di Belvedere. Somma spesa dal Libero Consorzio che adesso sta lavorando ad un bando per la sua gestione. Intanto per,oltre un anno e mezzo dopo il completamento della ristrutturazione, il cancello rimane chiuso.
“L’Ostello completo e può diventare una struttura capace di dare lavoro e occupazione”, sottolinea il deputato regionale Enzo Vinciullo che chiede adesso la sua apertura, magari affidandolo alla circoscrizione di Belvedere, bypassando le lungaggini burocratiche.
“Sarebbe la cosa più naturale di questo mondo”, commenta Vinciullo. “Per questo motivo chiedo al Commissario della ex Provincia regionale di Siracusa di rompere gli indugi e di assegnare questa struttura alberghiera, al momento totalmente lasciata a sé stessa, ai tanti giovani di Belvedere in cerca di lavoro e di occupazione. Potrebbe essere una prima occasione in cui un bene appartenuto all’ex Provincia regionale di Siracusa, anziché rimanere nello stato di assoluto abbandono e totalmente incapace di dare risposte al territorio, come il macello di Palazzolo, possa diventare motivo di occupazione seria e fruttuosa per chi il lavoro è costretto a cercarlo lontano dalla nostra Isola”.