Siracusa. Durante la Tac derubava i pazienti, arrestata infermiera dell'Umberto I

Approfittava degli esami radiologici per derubare i pazienti. L’infermiera infedele, 43 anni, è stata arrestata da agenti della Mobile di Siracusa in flagranza di reato. Ad incastrata le immagini riprese dalle telecamere piazzate dagli investigatori.
La donna era in servizio nel reparto di Radiologia all’ospedale Umberto I di Siracusa. E’ stata posta ai domiciliari con l’accusa di tentato furto nei confronti di una paziente. Gli investigatori stanno verificando eventuali ulteriori episodi connessi.
Approfittava del fatto che i pazienti lasciavano incustoditi i loro indumenti ed effetti personali per i necessari controlli medici. Le denunce e segnalazioni hanno messo gli investigatori sulle tracce dell’infermiera.

foto dal web




Siracusa. Libero Consorzio, crisi senza fine. "Siamo ad un passo dal fallimento"

Confermato per domattina alle 9,30 l’incontro programmato tra il Commissario straordinario del Libero Consorzio di Siracusa, Antonino Lutri, i deputati regionali e i rappresentanti dei sindacati confederali provinciali.
La riunione si terrà nella stessa Sala Giunta del palazzo del Governo di via Roma dove stamani intanto si sono seduti attorno ad un tavolo i sindacati confederali rappresentati da Paolo Zappulla e Franco Nardi per la Cgil, Francesco Failla e Salvatore Pecora per il Csa, Stefano Munafò e Gesualda Altamura per la Uil, Paolo Sanzaro e Daniele Passanisi per la Cisl e Antonio Galioto per lUgl.
Il problema è noto: l’impasse che sta gravando sul Libero Consorzio Comunale che non riesce più a garantire i servizi essenziali e il pagamento degli stipendi ai dipendenti. Nell’incontro di stamani il Commissario e i rappresentanti sindacali si sono ritrovati d’accordo sulla necessità di un intervento sul governo regionale e di quello nazionale per salvare l’Ente dal dissesto e dall’implosione.
Occorrono subito risorse sufficienti per normalizzare l’attività amministrativa e tranquillizzare i dipendenti, in stato di agitazione permanente. “L’Ente è sull’orlo del fallimento”, ha detto senza nascondersi Lutri. Il peso dei muti, il taglio dei trasferimenti, una riforma zoppa, l’aumento dell’imposizione fiscale sono tutti elementi che hanno determinato l’attuale situazione. “La situazione è gravissima e a rischio non ci sono solo le legittime spettanze per i dipendenti ma anche le scuole e le strade provinciali”, ha aggiunto il commissario.
Ai deputati regionali domani verrà chiesto di far slittare il Contributo alla finanza pubblica, dal momento in cui saranno trasferiti i soldi.




Siracusa. In otto sul cornicione di palazzo Vermexio: "il sindaco ci incontri"

Otto lavoratrici ex Socosi hanno raggiunto l’ultimo piano di palazzo Vermexio. Una di loro si è piazzata sul cornicione lato piazza Minerva. Una mossa disperata per chiedere un incontro con il sindaco Garozzo.
La loro vertenza ha origini lontane. Fanno parte del gruppo di 15 lavoratori licenziati con la prospettiva di venire riassorbiti dal Comune di Siracusa con contratti di diritto privato. Non è la loro prima protesta eclatante. Nei mesi scorsi avevavo anche occupato l’aula consiliare.
Per riportare la calma sono intervenuti i vigili urbani, la Digos e l’assessore al personale Pierpaolo Coppa. Al telefono il sindaco ha assicurato che domattina alle 12 incontrerà le lavoratrici per spiegare loro le ragione del ritardato reintegro lavorativo ed illustrare con una data certa la soluzione della loro vertenza.




Siracusa. Torna balneabile Calarossa, nessuna traccia di microalga

Il mare della spiaggetta di Cala rossa, in Ortigia, torna balneabile. Il sindaco, Giancarlo Garozzo, ha firmato oggi l’ordinanza che revoca il divieto imposto dalla fioritura della
micro alga Ostreopsis ovata, potenzialmente dannosa, in questa fase, per chi ne viene a contatto o dovesse soltanto inalarla.
La nuova ordinanza fa seguito a una nota dell’Arpa, giunta oggi al Comune, con la quale si comunica che nel campione dell’ultimo prelievo effettuato “è stata rilevata la totale assenza” della
micro alga.




Siracusa. In barca a vela alla deriva verso la Fonte Aretusa, salvati dalla Guardia Costiera

Sarebbero finiti sulla scogliera antistante Fonte Aretusa, nella serata di ieri, alcuni diportisti stranieri. Erano a bordo di una imbarcazione a vela di circa 13 metri all’interno del Porto Grande di Siracusa e a causa di una avaria all’impianto elettrico di bordo erano alla deriva. A soccorrerli è arrivata la motovedetta SAR CP 323 della Capitaneria di Porto di Siracusa.
I 4 a bordo, di nazionalità ceca, particolarmente spaventati, pochi minuti dopo aver dato l’allarme, hanno visto arrivare il mezzo della Capitaneria di Porto che hanno preso il controllo dell’imbarcazione riuscendo a condurla in porto, al Foro Italico.




Siracusa. Casa Monteforte inagibile, trasloco forzato per i bisognosi ospitati. Rabbia Sorbello

I circa 20 ospiti di Casa Monteforte “costretti” a lasciare la struttura comunale destinata ad ospitare soggetti fragili. “E’ stata dichiarata inagibile”, denuncia il consigliere comunale Salvo Sorbello (Progetto Siracusa). “Verrebbe da chiedersi: non era proprio possibile evitare loro questo trauma intervenendo per tempo con dei lavori di ripristino?”, si chiede la coordinatrice comunale di Progetto Siracusa, Carmen Perricone. “Che l’edificio fosse inagibile era cosa nota da tempo, fortuna ha voluto che non si sia verificato qualche danno serio in questi anni ai tanti ospiti ed operatrici”.
L’edificio sorge nel cuore di Ortigia, a due passi da piazza Duomo e dalla fontana Aretusa. E’ stato donato al Comune per espressa volontà testamentaria con l’unica destinazione di accogliere persone bisognose, anziane, fragili e senza mezzi. “Verrà rispettata la volontà della benefattrice? Già in passato ci siamo battuti per evitare svendite o cambi di destinazione d’uso dell’immobile. E che ne sarà delle operatrici sociali che verosimilmente perderanno il posto di lavoro? Domande in merito alle quali ho presentato un’interrogazione urgente all’assessorato alle politiche sociali”, anticipa ancora Sorbello.




Siracusa. Aperta la bretella di Targia, chiuso il viadotto: dal 21 luglio "ok" ai mezzi pesanti

Aperta da questa mattina la nuova bretella di Targia. Il collegamento alternativo realizzato dal Comune per alleggerire il “ponte” di collegamento tra l’ingresso nord di Siracusa e la zona industriale è stato completato ed è, dunque, percorribile nella sua interezza. Come previsto, diventa “off limits”, invece, il malandato viadotto, in attesa che si arrivi ad una soluzione definitiva, con il reperimento dei fondi necessari per il consolidamento, circa 5 milioni di euro che si attendono da anni, senza che, a prescindere da spiragli di ottimismo poi puntualmente smentiti, si arrivi alla concreta individuazione dei finanziamenti. “La circolazione sta funzionando in maniera fluida- spiega il sindaco, Giancarlo Garozzo- anche se attendiamo il “test” delle ore di punta per avere una visione più chiara. L’amministrazione comunale aveva da affrontare un problema di sicurezza serio. Abbiamo aspettato finché questo è stato possibile le mosse della Regione, da cui ci aspettavamo risposte concrete per il consolidamento del viadotto di Targia, opera di protezione civile. Quando ci siamo resi conto che i tempi diventavano troppo stretti, il Comune ha preso la situazione in mano e, con 900 mila euro, ha individuato una soluzione che è temporanea, ma che può essere una valida alternativa e durare, in base ai criteri adottati per la sua realizzazione, anche decine di anni senza creare problemi o mettere a repentaglio l’incolumità di quanti percorrono quotidianamente il tratto”. La relazione dell’ingegnere Antonio Badalà, docente di Tecnica delle Costruzioni all’Università di Catania, subito dopo le verifiche condotte sul viadotto, era chiara. Non sarebbe stato possibile utilizzarlo oltre ottobre 2016. Le condizioni strutturali non avrebbero consentito di contare nemmeno su un minimo di sicurezza. Il rischio di crollo sarebbe stato, sotto il peso del flusso veicolare, seppur già ridotto, concreto. Tirano un sospiro di sollievo i residenti di Belvedere, alle prese da anni con una viabilità notevolmente appesantita proprio dai problemi del viadotto di Targia, con mezzi pesanti che attraversano il quartiere per accedere alla città. “Servirà ancora qualche giorno di pazienza- puntualizza il sindaco. L’ordinanza che consentirà ai mezzi pesanti di tornare a percorrere l’accesso e l’uscita nord di Siracusa sarà firmata nei prossimi giorni, giusto il tempo di completare gli interventi sull’asfalto”.




Siracusa. L'estate degli avvistamenti: volpi, tartarughe e squali "curiosi" visitatori

Tartarughe marine, squali bianchi, volpi argentate. E’ l’estate degli avvistamenti di animali. Si sono moltiplicate nelle ultime ore le segnalazioni. Dalla pista ciclabile alle spiagge e le acque di Siracusa.
La volpe argentata è stata immortalata mentre riposa lungo la ciclabile. La coda e il muso affusolato lasciano pochi dubbi e la presenza di esemplari di questa specie viene segnalata anche ad Ognina e Fontane Bianche.
A proposito di Fontane Bianche, nelle prime ore del mattino in spiaggia – zona Camomilla – è stata immortalata una grande tartaruga marina (foto sotto). Anche in questo caso nulla di eccezionale, sono episodi che si ripetono durante l’anno. Ma ogni volta attirano curiosità e stupore.
Pochi dubbi, invece, sulla pinna avvistata due miglia a largo delle coste siracusane. Per alcuni biologi che hanno visionato il filmato pubblicato da SiracusaOggi.it sarebbe uno squalo bianco. La continua emersione ed immersione della pinna è tipica delle fasi di caccia di questo predatore che starebbe inseguendo branchi di tonni. Per i biologi un simile avvistamento non deve destare allarme ma anzi serve ad esaltare la “vitalità” dell’ecosistema marino locale.




Siracusa. Servizi aggiuntivi nei siti archeo: da Novamusa a The Key, rabbia Filcams

Servizi aggiuntivi nei siti archeologici, si chiude non senza polemiche e traumi la lunga vertenza. Da Palermo la politica saluta con favore l’affidamento alla nuova società, la The Key srl. La deputata siracusana Marika Cirone Di Marco plaude all’iniziativa dell’assessore regionale ai Beni Culturali. “Con il suo Dipartimento ha concluso un iter travagliato. Ora il tema si sposta sulla vigilanza dell’applicazione della cosiddetta clausola di salvaguardia che riguarda il personale professionalizzato, che le vicende del lungo e sacrosanto contenzioso tra Regione e NovaMusa hanno fortemente penalizzato con l’allontanamento dal loro posto di lavoro. La nuova società è chiamata a rispettare la norma di tutela e l’Assessorato a seguire passo passo le assunzioni del personale”.
E qui però emergono le prime criticità. Ruggisce il sindacato, con la Filcams Cgil che attacca la nuova società. “Pur essendo obbligata dal bando di gara ad assumere il personale ex Novamusa già impiegato nei servizi aggiuntivi, la The Key s.r.l. ha unilateralmente convocato solo una parte delle lavoratrici, escludendone alte arbitrariamente”. Il segretario Stefano Gugliotta anticipa che “in assenza di una convocazione in sede di assessorato (come aveva chiesto espressamente la Filcams prima infirmare il contratto, ndr) non esiteremo a mettere in campo ogni iniziativa che potrebbe bloccare anche l’accesso ai poli museali in piena stagione turistica, oltre a ricorrere al Giudice del Lavoro. Siracusa è il primo polo oggetto di aggiudicazione, la Filcams non potrà permettere un precedente che comprometterà l’esito dei successivi lotti Siciliani”.




Siracusa. Servizi aggiuntivi nei siti archeo: Vinciullo, "non si consegnino alla nuova società"

Nonostante la clausola sociale e tutte le rassicurazioni del caso, sembra che la nuova società che gestirà i servizi aggiuntivi nei siti museali e archeologici siracusani non sia disponibile ad assumere gli ex Novamusa.
“E’ una violazione che non intendiamo accettare”, sbotta il deputato regionale Enzo Vinciullo che ha subito incontrato i dirigenti dell’assessorato competente. “Nessuno può venire nella nostra provincia per umiliarci senza interloquire con i rappresentanti dei lavoratori”, dice l’esponente di Ncd. Domattina chiederà l’accesso agli atti e inviterà il direttore del dipartimento regionale a a non consegnare i tre siti alla società aggiudicatrice.
“Nello stesso tempo, chiederò all’Ispettorato del Lavoro e all’ufficio del lavoro ognuno per la parte di propria competenza di garantire e assicurare il posto di lavoro a chi ne ha diritto”.
Mercoledì, intanto, convocata la Commissione Lavoro dell’Assemblea Regionale Siciliana per verificare l’iter dei procedimenti fino ad oggi adottati per garantire l’occupazione a tutti i lavoratori, a qualsiasi titolo, impiegati dalla ex Novamusa.
“L’esperimento tentato nella nostra provincia fino ad oggi è un esperimento assolutamente negativo che deve spingere i lavoratori delle altre province ad aprire gli occhi e a vigilare immediatamente per evitare il verificarsi di un’altra situazione simile alla nostra”, la chiosa di Vinciullo.