Siracusa. La Marina usata come "autolavaggio": scoppia la polemica sul web

Una foto, scattata questa mattina è bastata a rovinare la giornata di tanti siracusani, che dopo tante polemiche, nei mesi passati, sembrano adesso felici di potersi godere la riqualificata passeggiata del Foro Italico, la Marina. Dopo la conclusione dei lavori, gli yacht ormeggiano e rendono lo scenario suggestivo. Non può dirsi lo stesso se, però, si pensa all’episodio che si è verificato questa mattina, “immortalato” da un cittadino di passaggio. Come ben spiega la foto inviata alla nostra redazione, alcuni uomini, indisturbati, lavano, con tanto di detergente e parecchia schiuma, un bel fuoristrada. Si tratterebbe dei componenti (stranieri) dell’equipaggio di una lussuosa imbarcazione che fa tappa nel capoluogo. Probabilmente si trattava dell’operazione propedeutica ad un bel giro tra le bellezze del territorio. La scena non è, però, sfuggita ai siracusani che si sono sentiti offesi da questo comportamento. “Il problema ha un duplice aspetto- protesta il lettore che ha denunciato l’episodio- Da una parte un comportamento molto poco educato da parte di chi, in visita in città, dovrebbe mostrare lo stesso rispetto per il luogo in cui è ospite che quasi certamente garantisce alla città in cui vive. Secondo e non secondario problema, la necessità che i controlli da parte di chi deve tutelare il nostro territorio e far rispettare le regole siano migliori”.




Siracusa. Domenica di fuoco, incendio nella riserva del Ciane. Fiamme sulla strada per Ognina

Ancora una domenica di fuoco in provincia. L’emergenza incendi non si arresta. Al contrario, sembra intensificarsi, complici le alte temperature di questi giorni, che oggi hanno raggiunto i 38 gradi nelle ore più calde della giornata. Super lavoro per i vigili del fuoco, che hanno dovuto far ricorso all’aiuto della Protezione civile, in particolar modo, per un vasto incendio nell’area della riserva Ciane-Saline. Un denso fumo si è alzato nel pomeriggio. L’allarme è scattato intorno alle 17. Sul posto diversi mezzi, per le operazioni di spegnimento, rese difficoltose dal forte vento, che alimentava le fiamme, consentendo al rogo di espandersi ulteriormente. I vigili del fuoco continuano a scontare una situazione difficile dal punto di vista degli uomini e dei mezzi a disposizione, esigui rispetto alle necessità. Incendi anche in altre zone della provincia. Disagi sulla strada per Ognina, dove un incendio originatosi da un appezzamento di terra che costeggia la carreggiata ha reso problematico il transito dei veicoli che viaggiavano in direzione Siracusa.




Siracusa. Cassonetti strabordanti in riva al mare: "Non emergenza ma indecenza rifiuti"

E’ soltanto l’inizio di un periodo che, nell’ambito della gestione dei rifiuti, si preannuncia particolarmente “caldo”. Le conseguenze si vedono immediatamente . Fin troppo semplice, oggi, imbattersi in scene poco edificanti agli occhi dei turisti e particolarmente fastidiose per i residenti. Cassonetti stracolmi. Immondizia dappertutto. Situazione peggiore rispetto a quella dei fine settimana, che rappresentano già, in situazioni ordinari, un bel problema di immagine ed igienico-sanitario. E’ anche il risultato dell’impossibilità di conferire i rifiuti in discarica, a Lentini, stracolma anche perchè ha dovuto ricevere, in questi giorni, i rifiuti solidi urbani di diverse province siciliane, anche della zona occidentale. Adesso non c’è più spazio per gli rsu delle città più vicine, quelle della provincia, che devono alla svelta individuare un percorso da seguire per scongiurare un’emergenza grave. A questo servirà il vertice chiesto dai sindaci, parecchio adirati e preoccupati, con il prefetto, Armando Gradone. Una premessa che non basta ai cittadini per accettare quanto sta accadendo. “C’è sempre una ragione diversa ma ne facciamo le spese noi cittadini- protesta l’affittuario di una villetta ad Ognina- Mi vergogno a dover spiegare ai turisti che la nostra bella terra sconta errori commessi  non si sa mai da chi e non si sa mai davvero perchè. La politica fa spallucce e si limita a contenere i danni, senza successo, tra l’altro. Noi dobbiamo convivere con la spazzatura ovunque , il cui “odore” insopportabile sostituisce quello che arriverebbe dal mare”.




Siracusa. La "cattiva scuola": 8 mila firme raccolte in provincia per il referendum

L’obiettivo è raggiunto. Le firme per portare gli italiani al referendum sulla scuola sono state raccolte e depositate.E’ tempo di un primo bilancio, dunque, per la Flc Cgil, guidata da Paolo Italia. Il contributo del territorio alla battaglia dei sindacati per i quattro quesiti referendari è di circa 8 mila firme. In Sicilia sono state più numerose soltanto a Palermo (circa mille in più). Due mesi che sono serviti agli esponenti del sindacato e del mondo della scuola a spiegare ai cittadini le ragioni per cui “le scelte del Governo Renzi servono solo a scardinare il sistema pubblico dell’istruzione, impoverendo la formazione e crescita culturale dell’attuale generazione e determinando il crollo dell’ultima barriera democratica presente in Italia: la scuola”.”In questi ultimi giorni— spiega il segretario provinciale Flc Cgil Paolo Italia— ho ripercorso con la mente tutte le fasi che dall’otto luglio 2015 ( giorno dell’approvazione in terza lettura alla Camera) ad oggi, ci hanno visto impegnati in questa battaglia di civiltà che stiamo conducendo senza alcun risparmio di energie e nello stesso tempo foriera di grandi opportunità per il rilancio della nostra azione di re insediamento nei territori e in tutti i posti di lavoro ove insiste l’azione della Flc”. Terminata questa fase, non si ferma la battaglia. “Nemmeno nei mesi estivi- garantisce Italia- Siamo orgogliosi di avere contribuito con un impegno costante e continuo al raggiungimento dell’obiettivo prefissato, ma la macchina non si fermerà. Insegnanti, studenti, genitori, lavoratori della scuola, cittadine e cittadini- prosegue il segretario della sigla di categoria- hanno contribuito dimostrando che la scuola è e resta un pilastro della nostra democrazia e le scelte di un Governo sempre più distante dal cuore degli italiani non premiano”. Il secondo step è già definito. “Spingere- dice Italia- l’anno prossimo gli italiani al voto”.




Siracusa. Verso il "mini rimpasto" della giunta comunale, Pupillo (Pd): "E' prevalso il buon senso"

li steniProve di dialogo all’interno del Partito Democratico provinciale dopo la direzione provinciale di venerdì sera, quando le diverse anime della forza di maggioranza al Comune, dopo un confronto serrato,dai toni particolarmente accesi, sono arrivate ad un “compromesso”, con la decisione di arrivare in tempi rapidi ad una modifica parziale dell’attuale squadra di assessori di cui il sindaco,Giancarlo Garozzo si avvale. Una scelta che è piaciuta anche ad Area Dem, che parla oggi attraverso il suo portavoce, Enzo Pupillo, componente della direzione regionale del partito. “Deliberare l’azzeramento della giunta comunale di Siracusa-spiega il portavoce di Area Dem- sarebbe stato un errore: avrebbe delegittimato un’amministrazione comunale, che ha ben operato in alcuni ambiti, e l’intero gruppo dirigente provinciale del PD che autoproclamava il proprio fallimento. Altra cosa è un percorso serio di confronto e approfondimento interno proteso, in poco tempo, a ritrovare sintonia, ad affrontare i problemi e a rinnovare la squadra di governo. Aver unitariamente deciso di intraprenderlo – ulteriore segnale di distensione che parte da Pupillo- è stato un atto di maturità”.




Siracusa. Libero consorzio, Lutri incontra i sindacati. Poi il vertice con i deputati

Alla fine la riunione tra sindacati e commissario straordinario del Libero Consorzio ci sarà. Sarà un incontro propedeutico alla riunione già fissata per il 15 luglio con i deputati, dopo che il precedente appuntamento è stato spostato, creando subbuglio tra i lavoratori e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria. Il commissario Antonino Lutri ha compreso le loro ragioni e “al fine di rendere più incisiva l’azione dell’ex Provincia volta a rappresentare ai deputati regionali, nella riunione di venerdì mattina nella sede di Via Roma, le gravi conseguenze della crisi economico finanziaria e di liquidità derivante dall’applicazione della legge nazionale di stabilità, ha ritenuto necessario e opportuno, convocare una riunione preliminare con i rappresentanti sindacali confederali”. Il confronto è fissato per giovedì mattina alle 9,30 nella sala giunta del Palazzo del Governo di via Roma. Lutri esprime anche un suo auspicio che ha anche il sapore di una sollecitazione. “Mi auguro- dice- che da questi incontri possano scaturire proposte attuabili per un programma di iniziative tendenti a garantire una copertura finanziaria sufficiente per la sopravvivenza dell’ente, chiamato ancora ad assicurare -conclude Lutri- i servizi ai cittadini per le funzioni normative assegnate e mantenere i livelli occupazionali dei dipendenti”.




Siracusa. In porto Nave Palinuro, visite gratuite a bordo fino a martedì

Resterà in porto fino a martedì nave Palinuro, la Nave Goletta della Marina Militare impegnata nella pre-campagna di istruzione per gli allievi del primo corso della Scuola Navale Militare Morosini di Venezia. La nave può essere visitata dai cittadini a partire da oggi pomeriggio, dalle 15, 30 alle 19 e poi dalle 20,30 alle 22. Domani (lunedì 11 luglio), gli orari per visitare la Palinuro saranno differenti: dalle 16 alle 17,30 e dalle 20,30 alle 22. Infine martedì, ultimo giorno: dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 17,30 ma anche in serata, dalle 20,30 alle 22. Le visite sono gratuite. Basta presentarsi e chiedere di accedere all’interno. Mercoledì 13 luglio, appuntamento importante, come spiegato dal comandante marittimo Sicilia, il contrammiraglio Nicola De Felice, dal comandante della nave, il capitano di fregata Gabriele Belfiore e dal vicesindaco, Francesco Italia nel corso della conferenza stampa a bordo. Dopo l’uscita in mare della Nave Goletta Palinuro sarà, infatti, deposta una corona per la commemorazione dell’equipaggio del Regio sommergibile Ascianghi, affondato il 23 luglio del 1943 nelle acque della rada di Augusta.




Siracusa. Porta Marina, smog e auto la danneggiano? "Chiuderla al traffico"

Ha resisto a due terremoti distruttivi tra XIV e XV secolo. Maestosa è sempre lì, la monumentale porta Marina, uno dei pochi e ultimi “segni” della dominazione spagnola risparmiata dal furore riedificatore post unità d’Italia dei Savoia. Ma adesso alle prese con smog e auto, problemi imprevedibili in quei secoli lontani.
Il recente episodio di sbriciolamento di porzioni di malta ha riacceso il dibattito su come tutelare e conservare integra ai posteri la porta Marina. Di certo non rischia il crollo, solida come è stata pensata e costruita nel quattrocento prima e rivista nel cinquecento poi.
Di certo, però, la sua funzione è cambiata. Non era nata per essere attraversata da duemila auto al giorno, con le inevitabili sollecitazioni e vibrazioni da assorbire. E poi ci sono i mezzi medio-grandi che hanno già lasciato il loro segno sugli stipiti del monumento. Più o meno come successo in via Picherali per il mascherone barocco.
“Porta Marina dovrebbe essere interdetta ai veicoli”, è l’opinione dello storico dell’arte Paolo Giansiracusa. “Il traffico potrebbe essere dirottato sulla vicina via dei Miracoli, destinando il passaggio di auto dalla monumentale porta solo ai residenti o a mezzi di emergenza”, spiega il professore universitario. Che non risparmia critiche ai recenti restauri (“ma solo per i prodotti industriali utilizzati”).
In una certa misura, lo spostamento dei semafori della Ztl ai ponti “proteggerà” la porta nei fine settimana. Per gli altri giorni, però, il problema rimane. E affrontarlo prima che una qualche “emergenza” possa presentarsi in futuro sarebbe un bel segno di responsabilità e rispetto.

foto: dal web




Siracusa. Cambi in vista per la giunta comunale, si al rimpastino. Passa la linea Pd

Non l’azzeramento richiesto a gran voce dall’area Riformista, ma la giunta comunale di Siracusa si prepara comunque a cambiare qualche “pezzo”. L’annuncio arriva al termine dell’accesa direzione provinciale nel corso della quale le varie anime e correnti si sono confrontate, anche in maniera accesa. Al centro del dibattito, la necessità di rilanciare l’immagine del Pd e l’azione della giunta a guida centrosinistra dopo le notizie su indagini e indagati a palazzo Vermexio.
Al termine, il segretario provinciale sigla il comunicato che marca anche una sorta di tregua tra le parti. “La direzione provinciale del Partito Democratico di Siracusa prende atto della volontà, manifestata dal sindaco Giancarlo Garozzo, di formare un nuovo governo della Città per consentire il rilancio dell’azione amministrativa, rinnovando il patto con la Città stessa e permettendo, inoltre, al Partito Democratico di presentarsi al meglio per le sfide elettorali del prossimo anno”. Insomma, il rimpastino è servito. E può scattare il toto-assessori: chi entra e chi esce? Dovrebbero essere almeno un paio le novità, con ingressi prettamente politici e non tecnici. Insomma, tesserati Pd. E a fare spazio potrebbero essere chiamati alcuni dei fedelissimi renziani.
Quanto alle tempistiche, in dieci giorni verrà “tracciato il percorso in sinergia con la coalizione”. E ruolo attivo lo avranno anche il segretario provinciale e cittadino del Pd, spiega la nota della direzione provinciale, quasi a “limitare” la discrezionalità del sindaco.




Terminate le riprese di "Immaturi, la serie", i protagonisti stregati da Noto

Una settimana intensa di riprese tra Noto, Vendicari e Marzamemi ed entusiasmo collettivo per il cast di “Immaturi”, la serie tv che verrà trasmessa in 8 puntate nel 2017 da Canale 5.
Paolo Kessisoglu, Luca Bizzarri e Ricky Memphis sono stati i più acclamati in questa settimana ricca di casting per comparse e contornate da selfie, autografi e battute.
“Noto è stupenda – dice la ex Iena, Paolo – la conoscevo ed è stato un piacere tornarci anche se per lavoro. Ma anche se impegnati sul set, abbiamo avuto il tempo di rivedere luoghi bellissimi, incantevoli e di stare fra la gente del posto, calorosissima come è tipico dei siciliani e di apprezzare la buona cucina. Anche Marzamemi l’abbiamo trovata suggestiva, sono tutti set naturali per fare cinema, tant’è che in passato sono state girate altre serie e immagino anche in futuro”.
Poco distante, sulle scalinate della Cattedrale, Ricky Memphis quasi si cela dietro quei grossi occhiali da sole utilizzati anche per le riprese. “Sappiamo di essere conosciuti e ci aspettiamo che la gente voglia farsi delle foto con noi – racconta – ma questo carico di entusiasmo nei nostri confronti tipo star di Hollywod ci riempie di orgoglio e ci fa immenso piacere. Segno che comunque qualcosa di buono nella nostra vita lo abbiamo fatto. Abbiamo trascorso una settimana stupenda fra luoghi che hanno sempre qualcosa di magico”.
E di magia e bellezza sconfinata ha parlato anche Luca Bizzarri. “Quando giriamo sul set siamo sempre molto concentrati fra ciò che dobbiamo dire e i movimenti da eseguire. Però in questa settimana ammetto che è stato difficile per via di tutto quello che ti circonda: dalle bellezze architettoniche di Noto, ai vicoli di Marzamemi alla bellezza del mare di Vendicari”.