Siracusa. L'area Riformista del Pd insiste: "azzeramento della giunta comunale"

L’area riformista del Pd siracusano non molla. “Le tante indagini avviate dalla magistratura siracusana e le 22 notifiche di conclusioni con relative richieste di rinvio a giudizio stanno producendo un disorientamento e disagio profondo nella città. Il rischio che si consumi una frattura pesante di fiducia e credibilità nei confronti delle istituzioni locali e della politica è seria e reale”, dicono all’unisono Zappulla, Marziano e Raiti. Che tornano a chiedere l’azzeramento della giunta comunale “e altri importanti provvedimenti per testimoniare alla città la consapevolezza della gravità della situazione, mettendosi a disposizione di un radicale cambio di marcia e di necessaria svolta. L’azzeramento della giunta non è un fatto tecnico ma l’assunzione precisa di una decisione politica, e al Pd e al sindaco Garozzo spettano la prima responsabilità, a cui come area riteniamo non si possa prescindere”.
Anche il deputato nazionale Zappulla, l’assessore regionale Marziano e Salvatore Raiti si dicono disponibili “all’assunzione di precise decisioni politiche dell’intero partito adeguate alla gravità e delicatezza della situazione”.




Siracusa. Puzze industriali, pioggia di segnalazioni: l'Ambientale interviene con il canister

Una pioggia di segnalazioni, questa mattina, da tutta la città. Telefonate di cittadini che, non solo la parte alta ma anche dal resto del capoluogo, fino ad Ortigia, lamentavano “un’aria davvero irrespirabile”, “una puzza molto simile a quella di gas, che impone di tenere le finestre chiuse”, un “odore talmente intenso da far stare male”. La polizia ambientale, guidata da Romualdo Trionfante ha raccolto le segnalazioni ma, in realtà, ancor prima si è messa al lavoro, notando, proprio nel centro storico, i cosiddetti “miasmi”. Difficile stabilire da cosa sia dipeso. L’ipotesi più ovvia e scontata e che si tratti di “puzze” provenienti dall’area industriale. Altra cosa è arrivare a stabilire con certezza il punto esatto di partenza. La sostanza, invece, potrà essere scoperta, ma non nell’immediato. La polizia ambientale, proprio per venirne a capo, questa mattina ha utilizzato il “canister” per catturare l’aria, incapsularla e consegnarla all’Arpa, l’agenzia per la protezione dell’ambiente, che condurrà le dovute analisi, comunicandone, successivamente l’esito all’amministrazione comunale. Prima di allora, tuttavia, non sarà possibile avere informazioni precise. “Siamo sempre molto attenti dal punto di vista ambientale- garantisce Romualdo Trionfante- Collaboriamo al massimo con l’Arpa.Il Comune si avvale anche dalla consulenza di un esperto per le attività ambientale, l’ingegnere Giuseppe Raimondi, che ha preso parte alle operazioni di rilevamento dell’aria anche questa mattina. Non si tratta solo di problemi legati all’acre odore avvertito in maniera netta in alcune circostanze, come oggi. Dobbiamo contrastare anche il problema degli incendi, che ci impegnano molto in questo periodo o intervenire per episodi altrettanto frequenti, come nel caso di chi nottetempo brucia plastica, con ulteriori conseguenze di carattere ambientale”.




Siracusa. Due anni fa la morte misteriosa di Tony Drago, la madre: "Dolore straziante ma lottiamo per la verità"

Una giornata in cui si rinnova il dolore. Sono trascorsi due anni dal tragico giorno della morte, avvolta ancora in circostanze misteriose, di Tony Drago, il caporale dell’esercito deceduto all’interno della caserma di Roma in cui prestava servizio. Era il 6 luglio del 2014 e da quel momento è cominciato un calvario per i familiari di Drago, che non hanno mai creduto all’ipotesi di suicidio avanzata subito dopo il rinvenimento del corpo senza vita del giovane siracusano. La madre, Sara Intranuovo non ha mai smesso di lottare, insieme agli amici più cari di Tony, perché la magistratura faccia chiarezza, arrivi alla verità e punisca chi, eventualmente, si è reso responsabile di quello che per la famiglia del caporale può essere stato soltanto un omicidio. Il 16 giugno la famiglia è andata oltre questa ipotesi e ha denunciato alla Procura di Roma quelli che secondo i legali dei familiari sarebbero i responsabili della morte di Drago. Se Tony Drago ha perduto la vita la colpa – per Riccioli – sarebbe “di quei militari che per grado e funzione rivestita avevano l’obbligo giuridico di impedire la morte di Tony e pur potendo prevedere l’evento nulla hanno fatto per evitarlo”. E per questo andrebbero accusati di omicidio colposo, secondo l’avvocato della famiglia Drago. Alla Procura con la denuncia viene chiesto di identificarli e punirli. “Un atto necessario visto l’impasse che si era creato in seguito alla richiesta di incidente probatorio avanzata dall’ufficio della Procura e rigettato dal gip e accelerare così le indagini e la chiusura delle stesse”. Il percorso giudiziario è fermo proprio al 16 giugno. Nessun passo avanti, al momento. Oggi, però, mamma Sara, i parenti di Tony e gli amici vogliono ricordarlo, insieme. Lo faranno nel pomeriggio, nella chiesa della Madonna della Roccia, alle 18,30. Una messa in suffragio e poi un ulteriore momento per ricordare Tony e per continuare a tenere alta l’attenzione su una vicenda che, con le sue specifiche dinamiche, ha, però, delle analogie con quella che riguarda la morte dell’avvocato siracusano, Lele Scieri, morto nella caserma Gamerra di Pisa nel 1999. Vicenda per cui si è recentemente costituita un’apposita commissione parlamentare d’inchiesta, presieduta dalla parlamentare siracusana Sofia Amoddio. “Questa mattina sono andata a trovare Tony al cimitero- racconta la madre, con un filo di voce, spezzata dal pianto- Trovo la forza di combattere per l’amore che provo per Tony- racconta- ma oggi ripiombo e rivivo quello che è accaduto quel maledetto giorno. Non è un dolore che si rinnova, perché non è mai venuto meno. Non ci fermiamo, comunque- conclude- finché la verità non verrà fuori”.




Siracusa. Ambito Territoriale Idrico, eletto presidente il sindaco di Siracusa Garozzo

Il presidente dell’Ambito Territoriale Idrico è Giancarlo Garozzo. Il sindaco di Siracusa è stato eletto all’unanimità. Suo vice è la prima cittadina di Augusta, Cettina Di Pietro. Il direttivo è composto da Paolo Amenta (Canicattini Bagni), Pippo Basso (Carlentini), Corrado Calvo (Rosolini), Luca Cannata (Avola) e Orazio Scalorino (Floridia).
“Ho accettato per senso di responsabilità su invito degli altri colleghi”, commenta il neo presidente. “C’è da riorganizzare l’intero sistema idrico della provincia tenendo conto delle specificità dei Comuni e del quadro normativo generale, ma il mio primo pensiero va agli ex dipendenti Sai 8 che sono ancora in attesa di rientrare nel posto di lavoro. Ho chiesto a tutti il massimo della collaborazione”. Il 25 luglio prima riunione operativa.




Siracusa. Ato territoriale idrico, sit-in degli ex Sai 8: "Non dimenticatevi di noi"

Hanno atteso sotto palazzo Vermexio l’elezione del presidente dell’Ato territoriale idrico, il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo. Le segreterie di Filctem, Femca e Uiltec hanno organizzato, ieri pomeriggio, guidati da Luigi Di Luciano, Carmelo Pittò e Giuseppe Ricupero, un sit-in insieme ad una folta delegazione di lavoratori ex Sai8. L’obiettivo era quello di tenere alta l’attenzione sui problemi dei lavoratori ex Sai 8 ancora inoccupati, sensibilizzando i sindaci su questo problema occupazionale. Si tratta di circa 40 lavoratori che, dopo il fallimento della Sai 8, non hanno ancora trovato soluzioni occupazionali o per cui si sta esaurendo la tutela degli ammortizzatori sociali. Al neo presidente, i sindacati hanno chiesto un incontro per un confronto sul tema. “Abbiamo fiducia, che i sindaci, ai quali va il nostro riconoscimento per la disponibilità ad ascoltare le nostre preoccupazioni e quelle dei lavoratori che rappresentiamo-commentano i segretari di categoria- daranno la loro disponibilità a ricercare soluzioni condivise, affinché si renda il lavoro a chi lo ha perso per colpe non proprie. Alla Regione , invece, chiediamo di sostenere in tutti i modi, sia con interventi legislativi, ma anche e soprattutto con la ricerca di risorse economiche, il difficile lavoro che si appresta a svolgere l’ATI di Siracusa, sostegno che si rende necessario e di cui non si potrà fare a meno per assicurare un servizio idrico di qualità all’intera provincia siracusana e la giusta tutela ai lavoratori interessati”.




Siracusa. Bilancio presto in aula? "Si e senza intervento del commissario ma Regione paradossale"

Siracusa commissariata dalla Regione per l’approvazione del rendiconto e del bilancio. Le opposizioni rumoreggiano, l’assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani, replica. “La decisione di Palermo è quanto meno strana. Taglia i trasferimenti e senza diramare comunicazioni ufficiali sulle somme che verranno assegnate pretende che si possa chiudere il bilancio. Francamente paradossale”, sbotta. “I trasferimenti in favore degli enti sono stati ridotti del 70%, senza gradualità e raziocinio”, attacca Scrofani polemico anche verso una opposizione che finge di non conoscere la situazione e gli allarmi lanciati da Anci Sicilia. Per il responsabile del bilancio, comunque, non sarà necessario l’intervento del funzionario ad acta inviato dalla Regione perchè a breve lo strumento finanziario sarà in aula.
Sarebbero stati liberati, intanto, al termine di lunga vertenza 500 milioni per gli enti locali siciliani. “Ma ripeto che ad oggi abbiamo notizia dei commissari ma non degli atti formali di assegnazione delle risorse. I principi della nuova contabilità impongono di acquisire e formalizzare una serie di informazioni da raccordare con le spese che il bilancio sta prevedendo. Ma siamo al paradosso”.




Siracusa. Libero Consorzio, rimane l'incertezza: venerdì incontro con Lutri

Torna la calma sotto il palazzo del Libero Consorzio di Siracusa, in via Malta come in via Roma. Dopo la nuova protesta dei dipendenti che hanno manifestato ieri il loro malcontento dopo due mesi senza stipendio è apparentemente tornato il sereno. Ma come si capisce tra i corridoi e le stanze degli uffici, è solo una tregua a tempo. Venerdì alle 16 il commissario straordinario Lutri incontrerà i sindacati e i rappresentanti delle Rsu. Questi ultimi si attendono non solo un passaggio di informazioni ma data e tempi certi per i pagamenti, sulla scorta delle risorse recentemente liberate dalla Regione.
Ma sul futuro dell’ente rimangono, purtroppo, i dubbi. Perchè la data per le elezioni di secondo livello fissata a settembre difficilmente potrà essere rispettata, tra impugnative varie del governo nazionale e il mese “morto” di agosto quando l’Ars chiude per ferie. Quindi l’incertezza rischia di permanere.
In questo quadro, una parziale buona notizia arriva per i dipendenti della società partecipata Siracusa Risorse. Potrebbe essere, infatti, liquidato in giornata il pagamento della mensilità di marzo tramite una anticipazione della banca tesoriera che li preleverebbe dai Tfr di cassa. Una boccata d’ossigeno per i circa 100 dipendenti della partecipata della ex Provincia Regionale.




Siracusa e Taormina, patto di ferro per i beni culturali: "la Regione paghi"

La Regione si prepara a cancellare le quote spettanti ai Comuni sui biglietti d’ingresso ai siti culturali pagati dai turisti? Palermo, secondo alcune fonti, vorrebbe trattenere tutto, in tempi di crisi. Evitando così di “girare” anche quel 30% che in passato, fino al 2013 almeno, veniva regolarmente versato alle municipalità dove si recano i turisti. Una mossa a sorpresa ma non troppo per una Regione sempre più matrigna e miope oltre Palermo e Catania.
Nasce allora il patto di ferro tra Siracusa e Taormina, le due perle del turismo siciliano. Le due ribelli sono pronte alla guerra su questo punto con una intesa di massima tra primi cittadini.
“La pazienza è finita – afferma il vicesindaco e assessore alla Cultura di Taormina, Mario D’Agostino – abbiamo atteso con molta fiducia e siamo stati rassicurati mille volte da Palermo senza che poi, nei fatti, sia arrivata una svolta. Ad oggi quei proventi che ci spettano sono ancora a Palermo e anche questa ulteriore riforma ci preoccupa. Siamo pronti ad un’azione congiunta con gli altri Comuni che sono nella nostra stessa posizione e Siracusa certamente lo è”. Taormina attende dal luglio 2014 qualcosa come 4 milioni di euro. Siracusa, invece, attende il versamento di 1,7 milioni. Si tratta di somme relative a quel famoso 30% di quota parte sull’incasso totale. “La Regione – ha detto nei giorni scorsi il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo – continua a non comprendere l’entità del danno provocato ai Comuni dimostrando sul tema una leggerezza disarmante. Da due anni denunciamo il mancato trasferimento dei fondi. A questo punto non escludiamo, di comune accordo con altri sindaci, di avviare un’azione congiunta di recupero, tanto più trattandosi di fondi vincolati”.




Siracusa. Asili nido e bambini "scomparsi", gli imprenditori del settore: "ecco perchè"

Mentre infiamma la polemica politica sul sistema degli asili nido comunali e la magistratura apre una indagine sull’affidamento, chi lavora da anni nel settore – e non solo a Siracusa – regala nuovi elementi per una lettura più oggettiva e scevra da ogni rabbia sul sistema. Lo fa la Cooperativa La Garderie, ovvero apprezzati imprenditori del sociale su scala nazionale.
“In questi mesi si è fatto un gran parlare dei problemi relativi agli asili nido comunali vuoti, della poca affluenza, del vuoto per pieno e dell’errata programmazione dei servizi sociali”, ricorda in apertura di una nota indirizzata al sindaco di Siracusa l’amministratore Moreno Martinez.
“Nessuno si chiede cosa sia successo realmente? A di là delle denunce, delle recriminazioni, delle fanfaronate. Nessuno si chiede perché?” e dall’interrogativo nasce una ipotesi. “Il sistema degli asili nido e micro nidi a Siracusa è insufficiente in termini di statistica, perchè il numero dei bambini in età prescolare è aumentato negli ultimi anni nel nostro Comune e non diminuito”, spiegano da La Garderie con cognizione di causa. Quindi i posti negli asili nido sono vuoti “non perché non ci sono bambini in città ma perché sono lasciati da genitori, fiduciosi ed ignari, in strutture che di fatto non li possono accogliere e che non possono dare il servizio che è preposto solo ed esclusivamente agli asili nido”.
Parole che si prestano facilmente ad individuare presunti responsabili: “in questi anni si sono moltiplicate a dismisura le cosiddette ludoteche che a fronte di una loro importanza pedagogica indiscussa, in moltissimi casi, si sono inopinatamente sostituite ad un servizio di ben altro tenore che è quello dell’asilo nido”, spiega Martinez. Che senza eccedere in tecnicismi spiega come netta sia la differenza, per servizi e autorizzazioni di legge, tra le due realtà. “A noi pare che a Siracusa, forse, si sia fatto un uso largo del termine ludoteca. Per la città si trovano decine di insegne che riportano candidamente la dicitura ludoteca e asilo nido, sull’assunto che si è ciò che si scrive e non che si è ciò che si può essere. Qualche dubbio viene”, l’accusa neanche troppo velata che, però, sposta la discussione su di un nuovo punto.
“Se poi si ipotizza che i costi di gestione di una ludoteca sono un decimo di quelli dell’asilo nido proprio in virtù delle pochissime prescrizione che per essa si prevedono a fronte di un serie infinità di adempimenti che si richiedono, giustamente,per l’apertura di un asilo nido, i conti cominciano a tornare. E se per caso, gli asili nido, sono vuoti, perché tantissimi bambini vanno in ludoteche spacciate per nidi d’infanzia? Potrebbe essere? Potremmo forse avere trovato i bambini scomparsi, incantati dal piffero magico delle ludoteche vendute per asili nido? Ma poi è proprio così? Possono esistere a Siracusa ludoteche che si spacciano per asili nido? Noi non lo sappiamo. Ma ci siamo posti questa domanda”, la conclusione della lunga lettera mista di ironia e rabbia.




Siracusa. Comando dei Carabinieri al posto dell'Aeronautica: c'è il finanziamento

La giunta regionale ha approvato il finanziamento per la trasformazione dell’attuale area di via Elorina che ospita l’Aeronautica Militare in comando provinciale dei carabinieri: 3,6 milioni di euro nell’ambito dell’Accordo di programma quadro “Sicurezza e legalità”.
Il finanziamento fa parte di un pacchetto di somme (complessivamente di 14 milioni di euro, ndr) destinate ad infrastrutture funzionali al potenziamento della dotazione di contrasto alla criminalità e prevede interventi in tutta la Sicilia per le sedi giudiziarie e le caserme dell’Arma dei carabinieri.
“Manifesto la mia soddisfazione – ha commentato l’assessore regionale Bruno Marziano – per un nuovo passo in avanti verso la realizzazione della caserma, attraverso l’approvazione di un importante atto da parte della Giunta regionale”.