Siracusa. Festa di fine Ramadan, il 7 luglio ai Villini la "Id al-fitr"

La “Id al-fitr” è la festa dell’interruzione del digiuno. Così il 7 luglio ai Villini, dalle 20 in poi sarà celebrata la Festa di fine Ramandan. La organizza l’associazione AccoglieRete, in collaborazione con Arci Siracusa e con il patrocinio del Comune di Siracusa. Un momento di gioia dopo il mese di Ramadan- E’ la seconda festività religiosa più importante della cultura islamica. “Dopo avere visto molti dei nostri ragazzi rispettare il digiuno-spiegano i volontari di Accoglirete, che si occupano di minori stranieri non accompagnati- vogliamo festeggiare questa giornata insieme a loro e a chi vorrà partecipare per promuovere i valori della solidarietà e dell’accoglienza, in tempi in cui sempre da più parti vediamo lanciare sfide all’integrazione nelle nostre società e appelli alla costruzione di frontiere fisiche e culturali.La serata ha l’obiettivo di creare un momento di festa e di scambio interculturale, tra la musica live del gruppo senegalese “Afro Family”, le degustazioni offerte dalle comunità di stranieri residenti nella nostra città, e i banchetti informativi delle organizzazioni aderenti”. L’auspicio è che partecipi la cittadinanza perchè l’occasione “diventi condivisione e rappresenti un chiaro segnale di apertura della nostra città- conclude Accoglierete- nei confronti delle altre culture”.




Siracusa. Un estraneo in casa di Simona Princiotta, i figli danno l'allarme: "ora una scorta"

Ancora un gesto che crea allarme e indirizzato alla consigliera comunale Simona Princiotta. Nella notte, poco dopo l’una, un uomo avrebbe violato la proprietà privata entrando nel terreno di pertinenza dell’abitazione dell’esponente Pd. Insospettiti da un “rumore persistente” sono stati i figli ad accorgersi della presenza di un estraneo. Le loro urla avrebbero fatto desistere il malintenzionato dal portare a compimento la sua azione, probabilmente di natura intimidatoria.
Ancora una volta, la polizia è intervenuta raccogliendo la denuncia ed ogni elemento utile a chiarire i contorni di questo nuovo, grave episodio.
Tra i primi a portare la sua solidarietà alla Princiotta è il deputato regionale Enzo Vinciullo. “Si è raggiunto il massimo delle intimidazioni possibili in quanto si è deciso di intimorire i figli, quasi tutti minori, di Simona Princiotta. E’ evidente che la si vuole ridurre al silenzio e impedire di svolgere la sua attività politica e di denunciare tutto ciò che ella ritiene dannoso per la città di Siracusa”, dice Vinciullo che chiede alla Prefettura di mobilitarsi per una scorta alla consigliera comunale e la sua famiglia.
“Simona è una donna che ha sempre dimostrato di avere coraggio, l’unico modo per tentare di fermarla era quella di minacciare la sua famiglia, i suoi figli. Crediamo che Simona non si farà intimorire – dicono Vinciullo e i consiglieri Castagnino e Alota – ma occorre tranquillizzare lei e i suoi figli e solo attraverso azioni di controllo straordinario del territorio in cui Simona vive e dei luoghi che frequenta potrà esserle ridata quella fiducia di cui in questo momento ha bisogno”.
Ancora più diretto è il deputato nazionale del Pd, Pippo Zappulla, che parla di “metodologia mafiosa” per ribadire “la necessità di alzare un muro unitario e politicamente trasversale che impedisca ogni violenza, ogni tentativo di ledere la dignità e la libertà di ognuno ad esprimere la propria opinione. La dinamica dell’atto rappresenta un chiaro e gravissimo metodo mafioso e mi auguro che ognuno senta dentro il bisogno e la necessità di gridare il proprio no all’imbarbarimento del clima politico”.
Zappulla torna a chiedere l’azzeramento della giunta comunale.” Atto politico fondamentale non per confessare una indistinta responsabilità ma perché la città merita un chiaro segnale di consapevolezza della gravità della situazione. Penso, inoltre, per identiche e altre ragioni, sia necessario scegliere di azzerare pure gli altri incarichi istituzionali e politici dell’attività comunale. Anche per testimoniare la volontà vera e seria di volersi mettere in discussione in una fase davvero complicata e delicata”.




Siracusa. Nuovo ospedale, entro la settimana individuata l'area su cui costruirlo

Il grande sogno del nuovo ospedale di Siracusa “rischia” di diventare realtà. O almeno di vedere – finalmente – un primo passo concreto. Entro la settimana la commissione Urbanistica si pronuncerà sull’area su cui costruirlo. La proposta finirà in Consiglio Comunale, in tempi celeri si spera. E il civico consesso si esprimerà con un “si” o con un “no”. Scelta la zona, si potrebbero sbloccare anche le prime risorse economiche. Ma nel frattempo anche l’Asp deve fare il suo, aggiornando e completando il progetto di massima datato 2011 ma che venne giudicato carente in alcune sui parti. Insomma, serve un gioco di squadra come poche altre volte visto a queste latitudini.
In attesa di conoscere la decisione della commissione urbanistica, l’interrogativo resta: dove costruirlo? Il piano regolatore indica l’area della Pizzuta ma allo studio ci sono almeno altre tre proposte. “E nessuna aggraverà le tempistiche o i costi”, assicura il presidente della commissione, Tonino Trimarchi. “Quale che sia la scelta finale, per ognuna di queste aree serve una variante urbanistica che potrebbe comunque essere approvata in circa 90 giorni. Gli espropri non sono un problema perchè nel finanziamento sono incluse somme proprio per questa specifica voce”. Ma perchè non insistere sull’area indicata dal piano regolatore, ovvero la Pizzuta? “Il vincolo è decaduto”, spiega Trimarchi. Ciò non toglie, però, che avere già l’area indicata su prg rappresenta comunque un vantaggio quanto a tempistiche. Decaduta, invece, la possibilità di utilizzare l’area dell’ex Onp.
La sfida per il Consiglio Comunale che cerca credibilità è adesso trasformare la proposta in un fatto concreto nero su bianco entro la “pausa” di agosto.

foto: commissione urbanistica, una riunione




Siracusa. Nuovo ospedale, Vinciullo rimanda lo sciopero della fame: "Aspetto una settimana"

Era pronto a riprendere lo sciopero della fame a cui ha dato vita alcuni mesi fa per sollecitare il Comune e l’Asp ad accelerare l’iter verso la realizzazione del nuovo ospedale. La garanzia fornita, però, dal presidente della commissione consiliare Urbanistica, Tonino Trimarchi, secondo cui entro la settimana il parere sull’area su cui costruire la struttura sanitaria sarà espresso, ha convinto il parlamentare regionale ad attendere. “Siamo abituati a credere nella parola degli uomini- spiegano Vinciullo e i consiglieri Salvo Castagnino e Fabio Alota- e siamo quindi disponibili ad aspettare un’altra settimana. Ricordiamo però al presidente della commissione che non è passato solo un mese, in quanto la proposta degli uffici è pervenuta in data 3 maggio.
La corsa contro il tempo è d’obbligo, secondo quanto ribadiscono Vinciullo, Castagnino e Alota. “Se entro il 15 agosto l’amministrazione comunale non avrà deliberato- concludono- il rischio che si perdano definitivamente i finanziamenti è certo”.




Siracusa. Indagini e veleni, AssoStampa: "basta attacchi ai giornalisti"

La sezione di Siracusa dell’Associazione Siciliana della Stampa esprime soliedarietà e sostegno al collega Gaspare Urso, destinatario di un insensato e ingiustificato attacco personale sui social media da parte della consigliera comunale Simona Princiotta. Ancora una volta, si tende a mischiare la politica con l’informazione nel tentativo – tra l’altro mal celato – di condizionare i giornalisti e raggiungere il solito scopo: censurare. La correttezza e la dignità professionale di Gaspare Urso (giornalista stimato da tutti i colleghi anche per il suo ottimo lavoro di addetto stampa dell’Inda) non possono essere messe in discussione da nessuno, soprattutto da chi intende spaziare dai processi giudiziari (ancora in embrione) ai processi alle intenzioni.
Per le stesse ragioni, ci ha lasciato perplessi un pensiero postato sul profilo Fb dell’avvocato Paolo Ezechia Reale che attacca i giornali online per essere stati colpevolmente ritardatari nella pubblicazione della notizie relative all’intimidazione subita dalla Princiotta e conseguenti attestati di solidarietà da parte della politica. Appare quantomeno singolare che un avvocato si metta a sindacare sulla gestione di risorse e tempi delle redazioni.
Invitiamo Simona Princiotta e l’avvocato Reale (o l’eventuale suo ghost writer) a non interferire sul lavoro dei giornalisti e a non mischiare la politica con l’informazione. Non saremo probabilmente un Paese che brilla per la libertà di stampa, ma questo non può certamente consentire ai politici di attaccare la dignità di colleghi che, spesso per pochi euro, garantiscono comunque un servizio pubblico basilare per la convivenza democratica.
Se di anomalia si può parlare, questa riguarda piuttosto la commistione tra cronaca politica e cronaca giudiziaria cui assistiamo in questi giorni. Non sono stati certo i giornalisti a determinarla. Chi accusa la stampa dimostra di essere poco accorto e preferisce guardare al dito piuttosto che alla luna, dà la colpa a chi racconta ciò che sta succedendo nella politica siracusana e non si preoccupa delle cause. Nei giorni scorsi abbiamo letto e ascoltato di una conferenza stampa in cui il sindaco Giancarlo Garozzo, l’assessore Valeria Troia e il consigliere comunale Alberto Palestro hanno parlato di “gogna mediatica”.
Al di là dell’ormai consunto luogo comune, tutti sanno che non sono i giornalisti a stabilire chi è colpevole o innocente. Noi, nel rispetto dei cittadini, abbiamo un solo dovere: pubblicare le notizie di cui veniamo a conoscenza dopo averle verificate. Se ci sono giornalisti che forzano i fatti o hanno atteggiamenti persecutori e non rispettano i principi deontologici, sono facilmente individuabili e perseguibili con gli strumenti previsti dalle norme e dalla legge istitutiva del nostro Ordine professionale.




Siracusa. Commissario ad acta per il rendiconto di gestione, Opposizione: "solita negligenza"

Angelo Sajeva è stato nominato dalla Regione commissario ad acta per l’approvazione del rendiconto di gestione 2015. “Colpa dell’arroganza e della superbia con cui l’amministrazione comunale ha imposto alla sua maggioranza in Consiglio la nomina di un collegio dei revisori di parti”, attacca il neonato gruppo Opposizione. Il capogruppo Cetty Vinci ricorda come “da circa due mesi si attende il parere, ancora non pervenuto, da parte dell’attuale collegio dei revisori al Consiglio comunale, posto nell’impossibilità di esprimersi quindi sulla proposta di deliberazione. Il continuo rimbalzo di richieste di documentazione tra collegio dei revisori e settori della macchina comunale è la cartina di tornasole del pressappochismo dell’attuale amministrazione comunale, dove la metafora dell’Apprendista Stregone calza a pennello su una classe dirigente che non riesce più neanche ad assumersi le proprie responsabilità”.
Parole dure, rafforzate dall’accusa di “ingiustificata melina” con il richiamo ai ritardi nei trasferimenti regionali, considerando che “per l’anno 2016 sono del tutto corrispondenti ai medesimi importi dell’anno precedente”.
Il gruppo di Opposizione (Vinci, Sorbello, Milazzo e Rodante) sottolineano poi come “né il primo cittadino né il Presidente del Consiglio comunale” siano intervenuti “per sollecitare l’iter necessario per portare in aula il bilancio comunale”. Motivo per cui anticipano il loro -scontato – voto favorevole alle mozioni di sfiducia rivolte al primo ed al secondo.




Siracusa. Dipendenti dell'ex Provincia senza stipendio da tre mesi, Gennuso si incatena ancora

“Sono senza stipendi da tre mesi i 600 dipendenti dell’ex Provincia regionale di Siracusa. Tutto questo costituisce un allarme sociale e nonostante gli sforzi dei sindacati, la situazione rimane drammatica”. A denunciare le inadempienze del Libero Consorzio di Siracusa, è il parlamentare all’Ars, Pippo Gennuso. “Tutto questo – dice il deputato – è il risultato di una riforma voluta dal governo Crocetta che è solo raffazzonata. E’ stata fatta più per attirare, come sempre, clamore mediatico, anziché strutturarla per abbattere i costi della politica e migliorare i servizi”. Anche per questa vicenda, come per l’autostrada Siracusa- Gela, Gennuso si dice pronto a incatenarsi sotto il palazzo dell’ex Provincia.
(Foto: repertorio)




Siracusa. La rabbia di Belvedere, "castello Eurialo ripulito ma tenuto ben chiuso"

Continua la lenta agonia del castello Eurialo. I resti della fortezza di epoca greca non possono essere visitati: cancello ancora chiuso. Eppure “è stato ripulito qualche settimana fa”, ricorda Enzo Pantano, il presidente della circoscrizione Belvedere, area in cui ricadono le vestigia.
“Questo monumento è tra i più importanti al mondo per le sue caratteristiche storiche di alta ingegneria e per la sua unicità, eppure resta ai margini della promozione culturale di Siracusa in maniera inspiegabile. Nelle scorse settimane, dopo le proteste legittime di residenti e turisti, il sito del Castello Eurialo è stato ripulito dalle erbacce che lo ricoprivano completamente ma non è stato ancora possibile aprirlo al pubblico per le ormai consuete ragioni legate alla carenza di fondi regionali e personale di custodia”, si sfoga Pantano.
Tanti i turisti rimasti fuori, per l’imbarazzo di quanti cercavano di spiegare perchè quel cancello chiuso. “Non abbiamo saputo rispondere ed è per questo che chiediamo alle istituzioni locali e regionali di accendere i riflettori su questo monumento che rappresenta un simbolo culturale per Belvedere e Siracusa eppure resta ai margini della promozione turistica”.




Siracusa. Feste Archimedee, un gran finale da standing ovation in piazza Duomo

Con una grande cerimonia sul palco centrale di piazza Duomo è calato il sipario sulla quinta edizione delle Feste Archimedee. Uno spettacolo suggestivo, subito dopo il concerto della grande Orchestra del Mediterraneo diretta dal maestro Michele Pupillo, che ha reso piazza Duomo il cuore pulsante della giornata conclusiva.
Sul palco si sono alternati protagonisti vecchi e nuovi di questa edizione. Dal giovanissimo Alfonso Brandi al baby talento Gaetano Castaglia (trombettista di 9 anni che ha incantato il pubblico) agli ospiti della serata che hanno ricevuto il premio feste Archimedee: Desirée Rancatore (considerata la nuova Maria Callas), Mauro Ermanno Giovanardi (che ha fatto cantare tutta piazza Duomo), Marco Savatteri (che ha presentato un o straordinario progetto sull’emigrazione), Luca Vullo (che ha divertito e fatto riflettere con il suo studio sulla gestualità degli italiani e dei siciliani in particolare). Applausi anche per la Grande Orchestra delle Feste archimedee diretta da Domenico Riina.
Standing ovation per Pietro Adragna, il fisarmonicista campione del mondo, presenza costante che ha creduto nel messaggio che le feste Archimedee vogliono proporre. Presente Sabina Ciuffini che al foyer del teatro comunale ha incantato gli spettatori con la proiezione di un filmato “Io sono Lucia che vede l’invisibile”.
Sono stati oltre 700 i giovani e giovanissimi coinvolti direttamente negli eventi e nelle attività delle Feste. Emozionatissimo l’ideatore del progetto, Carlo Gilistro, che ha voluto ringraziare uno per uno quanti hanno collaborato nell’organizzazione della otto giorni di eventi e spettacoli. “Sono stati giorni straordinari – ha detto – sono molto orgoglioso del successo che le Feste hanno ottenuto anche in questa edizione. Orgoglioso e soddisfatto perché è un appuntamento che cresce anno dopo anno”.
Sul binomio Feste-Festival della crescita ha puntato la responsabile del progetto Edda Cancelliere. “E’ stata la grande novità di quest’anno. La nostra città è stata protagonista di eventi che in tutta Italia stanno richiamando migliaia di persone. Feste Archimedee e Festival della crescita si sono uniti per portare avanti la missione comune cioè lavorare per l’evoluzione e per la crescita dell’Italia”.




Siracusa. Docenti di ogni ordine e grado contro la Buona Scuola: "no al bonus"

In tredici scuole del siracusano, tra comprensivi e superiori, cresce la protesta dei docenti contro il “bonus” per il merito. E’ stato introdotto dalla cosiddetta Buona Scuola: per le 8.500 scuole italiane sono stati stanziati complessivamente 200 milioni.
A prescindere dall’ordine di scuola e dal profilo professionale, ma sulla base del numero di insegnanti, alunni e classi di ogni istituto, di fatto il merito di ogni docente è stato valutato dal MIUR ad un valore medio intorno ai 200 euro lordi, quindi circa 140 netti, annui, poco più di 10 al mese.
“Da qui la necessità di escamotage per ridurre la platea dei meritevoli e rendere così la fetta di torta più sostanziosa”, spiegano i docenti siracusani che hanno aderito alla protesta. “La soglia massima del 10% di docenti da premiare indicata nella legge è stata cassata all’ultimo momento per la decisa opposizione manifestata da più parti e ora alcune scuole, la maggioranza, fissano limiti, illegittimi, al 30/40% del corpo docente.
Con un contratto fermo ormai da 7 anni e il riconoscimento di 8 euro lordi mensili di aumento contrattuale, quale risposta alle minacciate sanzioni dell’Unione Europea, il governo Renzi mortifica ulteriormente le comunità scolastiche proponendo un’idea di scuola aziendalistica e fortemente gerarchica, in cui il lavoro nero, lo straordinario non riconosciuto come tale, viene di fatto istituzionalizzato”.
Ed è anche per questo che molti docenti siracusani hanno deciso di dichiarare formalmente la propria indisponibilità a ricevere il bonus “in quanto lesivo della dignità professionale” o anche di devolverlo, quale donazione, a un fondo in beneficio delle scuole di appartenenza, esempio di dissenso attivo e propositivo.