Siracusa. Nuova Ztl di Ortigia, partiti i lavori per spostare i varchi

Sono cominciati questa mattina i lavori per la nuova Ztl di Ortigia. La zona a traffico limitato, secondo quanto annunciato nei mesi scorsi dal Comune, sarà modificata rispetto alla sua impostazione attuale, con i varchi “anticipati” all’ingresso del centro storico, all’altezza del Ponte Santa Lucia. Gli interventi avviati in mattinata riguardano l’alimentazione, da portare laddove saranno piazzati i nuovi semafori intelligenti. Lavori che non dovrebbero durare più di una settimana. Il progetto prevede anche varchi in via dei Mille, nei pressi del Ponte Umbertino e in via Vittorio Veneto, all’incrocio con via Forte San Giovannello. I lavori sono stati affidatti alla ditta Kapsch TrafficCom con cui palazzo Vermexio ha siglato il relativo contratto lo scorso febbraio. Si tratta di interventi che costeranno 115 mila euro, rateizzati in tre anni. I nuovi varchi si avvarranno di software che l’assessore Dario Abela definisce “sofisticati e all’avanguardia”. Non è escluso che in una prima fase la nuova Ztl possa essere gestita in maniera sperimentale, per essere poi perfezionata e resa pienamente operativa.




Siracusa. "Panettoni" in Riva Forte Gallo, più sicurezza per le auto in sosta

Non è infrequente – per quanto sempre curioso – che delle auto siano finite in acqua da riva Forte gallo o riva della posta. Manovre errate, freno a mano non inserito e vari altri “problemi” sono costati un fastidioso e pericoloso tuffo con annesso recupero con l’argano dei vigili del fuoco e uomini della protezione civile.Motivo per cui è stato deciso di piazzare i cosiddetti “panettoni” lungo il bordo della strada, proprio perché facciano da ostacolo fisico, garantendo una maggiore sicurezza degli automobilisti. L’intervento è stato predisposto dall’assessore alla Viabilità, Dario Abela. I lavori sono già partiti.




Siracusa-Gela, ennesima domenica di passione: code chilometriche fino a sera

Ancora una domenica di passione” lungo l’autostrada Siracusa-Rosolini. Code interminabili per raggiungere, in mattinata, la zona sud della provincia con un’analoga situazione, dal tardo pomeriggio, per rientrare in direzione capoluogo. Dallo svincolo di Cassibile, in particolare, circolazione praticamente paralizzata e una media di un’ora da percorrere “a passo d’uomo” prima di riuscire a raggiungere Siracusa. Situazione non migliore lungo via Elorina. Non si è di certo trattato di una sorpresa. Da tempo al Cas, il Consorzio delle Autostrade si chiede un intervento risolutivo per evitare che, come ciclicamente accade, le domeniche estive si trasformino in incubi per chi tenta di raggiungere le zone balneari. I lavori non vengono ancora conclusi e il restringimento della carreggiata crea inevitabilmente l’effetto “imbuto” che non consente una viabilità regolare. A questo si aggiunge il comportamento poco corretto di quanti decidono di usare la “furbizia”, utilizzando le corsie di emergenza per guadagnare qualche metro e mettendo ulteriormente a repentaglio la sicurezza stradale. Ieri è comunque andata male a tanti, bloccati da pattuglie della Polizia Stradale in servizio lungo l’arteria. Intanto oggi il deputato regionale Pippo Gennuso dovrebbe presentare un esposto in Procura, proprio in merito al mancato completamento dei lavori lungo la Siracusa- Rosolini, con i disagi conseguenti. Sabato, il parlamentare dell’Ars si è incatenato al casello autostradale in segno di protesta, usando parole dure nei confronti dei vertici del consorzio delle autostrade, ritenuti dall’esponente politico di Rosolini incapaci. A dare sostegno alla sua protesta, il sindaco di Rosolini, Corrado Calvo.




Siracusa. Spirale Archimedea in largo Aretusa, curiosità e proposte: "se fosse permanente?"

La spirale archimedea ideata dal professore Salvo Raeli e realizzata dagli studenti della Scuola Superiore di Architettura di Siracusa si è guadagnata commenti e consensi. Al punto che c’è chi adesso propone di renderla “permanente”, rompendo così la monotonia dell’asfalto di largo Aretusa.
L’assessore alle politiche culturali, Francesco Italia, raccoglie il suggerimento. “Se ne può discutere”, spiega lasciando intendere come già qualcosa si stia muovendo. Ad esempio, allo studio c’è anche la proposta del presidente della consulta giovanile, Alberto Ramacca: ogni anno, un simbolo diverso “disegnato” sull’asfalto ma sempre esplicativo del genio e delle scoperte di Archimede. Intanto nei prossimi giorni sarà installato un pannello esplicativo dell’opera.
Che, curiosità, era stata pensata in vernice bianca per piazza Archimede. Alla fine, anche su consigli dell’assessorato alle politiche culturali, si è scelto un luogo prettamente pedonale ed il più acceso color oro.




Siracusa. L'Ugl chiede all'amministrazione di tornare ad occuparsi della città

La segreteria territoriale dell’Ugl carica a testa bassa contro il sindaco Giancarlo Garozzo. “Strade dissestate, servizio postale che da più tempo non funziona nel recapito, caos traffico, servizi inesistenti (trasporto, pulizia e rifiuti) per non parlare dei posti di lavori persi”, l’elenco presentato al primo cittadino che – durante una recente intervista su FM Italia ripresa anche da SiracusaOggi.it – invitava il cittadino ad avere la bontà di aspettare.
“La invitiamo, in una prossima intervista, di ricordarsi di tanti cittadini in difficoltà e che con dignità anche senza appello continuano, da più tempo, ad essere animati da tanta buona volontà, pazienza e bontà. Ma – conclude l’Ugl – è giunto il momento, a parer nostro, di ritrovare la necessaria serenità: i cittadini si aspettano di essere rassicurati a fronte di una tassazione elevata”.




Siracusa. Navette elettriche e servizi, le richieste di "Io amo Fontane Bianche" al Comune

Una lettera al sindaco, Giancarlo Garozzo, agli assessori al Turismo, Francesco Italia e ai Trasporti, Dario Abela e al presidente della commissione consiliare al Decentramento, Giuseppe Casella. L’ha scritta l’associazione “Io amo Fontane Bianche”, che chiede agli amministratori locali di “interessarsi seriamente e sin da ora dei problemi che riguardano Fontane Bianche.” Attenzioni che chiedono i residenti e soprattutto gli imprenditori che hanno investito nella zona. “Queste nostre richieste – continua la nota dell’associazione – partono da dati oggettivi ed incontrovertibili: la presenza di numerose strutture ricettive convoglia ogni anno a Fontane Bianche un flusso turistico sempre maggiore, dai primi di marzo ad ottobre. Tutto ciò trova riscontro nell’introito proveniente dalla “tassa di soggiorno” che il comune di Siracusa incassa. Nonostante tali dati si può dire tristemente, che questa amministrazione si è mostrata sinora totalmente disinteressata al progresso turistico dei luoghi, poiché insufficienti o addirittura assenti risultano essere progetti di riqualificazione inerenti mobilità, viabilità e trasporti, legalità, pianificazione territoriale e tutela del paesaggio, attività produttive e verde pubblico, turismo, patrimonio, decoro urbano e beni comuni, tutti argomenti sui quali l’associazione ha cercato a più riprese ma invano di attirare l’attenzione di questa amministrazione comunale.” L’associazione chiede che il comune “si impegni ad avanzare progetti di valorizzazione dei luoghi rivolgendo attenzione alle esigenze dei residenti e degli esercenti, rendendo servizi soddisfacenti ai turisti che vivono la nostra zona”. Tra le richieste avanzate, l’istituzione di un percorso di navette elettriche per facilitare lo spostamento di turisti e residenti, con un percorso che includa tutte le attività del territorio e gli sbocchi a mare; istituire sensi unici di circolazione su alcune strade come Via delle Muse, Via Orione, Via Perseo, Via Cibele al fine di ridurne la pericolosità e regolarizzare la viabilità; interdire il transito e la sosta di autovetture sul costone tra la “Spiaggetta” ed il “Lido Camomilla” e provvedere – conclude la lettera di Io amo Fontane Bianche – con la necessaria messa in sicurezza”.




Siracusa. Mario Francese, dibattito con il figlio e il consigliere OdG Nicastro

La figura del giornalista Mario Francese, ucciso dalla mafia nel 1979, rievocata oggi dalle 16.30 alle 19.30, a Siracusa, nella sala conferenze della Fondazione Comunità Val di Noto con il dibattito: “Mario Francese e la guerra in Sicilia”. Appuntamento organizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia con la collaborazione della sezione di Siracusa dell’Associazione siciliana della stampa nell’ambito degli eventi per la formazione continua dei giornalisti.
Il seminario sarà aperto dal saluto del vice sindaco, Francesco Italia e dal presidente della Fondazione comunità Val di Noto, Maurilio Assenza. Si parlerà, soprattutto, del volume “Quando avevamo la guerra in casa” (contenente un reportage di Mario Francese sui bombardamenti in Sicilia, curato dall’Ordine dei Giornalisti e pubblicato da Mohicani Edizioni).
I relatori saranno: Giulio Francese (giornalista e figlio di Mario Francese), Franco Nicastro (consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti) e Salvatore Santuccio (componente del direttivo della Società siracusana di Storia Patria).
Nel volume “Quando avevamo la guerra in casa”, un giovanissimo Mario Francese racconta la tragedia dei bombardamenti in Sicilia: un incubo iniziato nel 1940 con l’intervento militare italiano al fianco della Germania nazista.
Nella cronaca di Francese il ricordo è solido e nitido come quello di un precoce reporter di guerra a cui non sfugge, trovandosi egli stesso sotto le bombe, neppure un dettaglio di un’esperienza vissuta con drammatico realismo e restituita al lettore con una massiccia dose di umanità. Nel suo resoconto il cronista coglie e descrive le paure delle famiglie, i disagi degli sfollati, le privazioni della povera gente e perfino alcuni fotogrammi dell’ansia controllata di un ragazzo che da Siracusa si reca a studiare a Palermo.
Sfuggito alle bombe nel capoluogo siciliano, in una città dove il calendario scolastico è ormai cancellato, Mario Francese decide di tornare a Siracusa ma trova la casa di famiglia distrutta, si unisce alla schiera degli sfollati e, un giorno, scopre che l’incubo è finito: gli Alleati sono sbarcati.
Il volume – preceduto dall’introduzione di Riccardo Arena (presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia) e dalla prefazione di Franco Nicastro – contiene anche un saggio conclusivo di Mario Genco, firma storica del quotidiano L’ora di Palermo e del Giornale di Sicilia.




Melilli. Sbona segretario del circolo locale del Pd: "Alternativa a questa amministrazione"

Salvo Sbona è il nuovo segretario del Pd di Melilli. E’ stato eletto per acclamazione durante l’ultima assemblea degli iscritti dei circoli locali, che si è svolta lo scorso fine settimana. Il neosegretario ha sottolineato la distanza esistente tra il Pd di Melilli e l’amministrazione comunale.
Sbona pensa alla realizzazione di una “netta alternativa, partendo da emendamenti al Bilancio comunale, per “vigilare sulla spesa pubblica e poterla indirizzare a favore delle categorie svantaggiate, con una grande attenzione per giovani e anziani e con obiettivi che partano dalla sicurezza pubblica”. All’incontro ha preso parte anche il segretario provinciale del Pd, Alessio Lo Giudice, oltre ai segretari di Villasmundo e Città Giardino, Flora Incontro e Salvo Midolo. Espressa la volontà di un migliore coordinamento politico tra i circoli delle due frazioni di Melilli.




Siracusa. Liquido infiammabile sotto l'auto della Princiotta ed un messaggio: "adesso basta"

Un avvertimento vergato con liquido infiammabile sotto l’auto ed inchiostro blu su un tovagliolo: “t…a adesso basta” e cinque croci stilizzate. E’ il messaggio recapitato alla consigliera comunale Simona Princiotta, al centro di battaglie e polemiche non solo politiche, sfociate in indagini della Procura di Siracusa.
Il messaggio anonimo era sull’auto, una Toyota, parcheggiata davanti all’abitazione ed in uno ad uno dei figli. Sul cruscotto il bidoncino che conteneva, con ogni probabilità, il liquido infiammabile.
La scoperta nella notte in via Ancona. Sul posto intervenuta anche la Scientifica per tutti i rilievi del caso. Gli investigatori si mostrano cauti e non escludono alcuna ipotesi.
Nell’agosto del 2014 un’altra auto in uso alla consigliera venne distrutta da un rogo.




Siracusa. Intimidazione a Princiotta, le reazioni del mondo politico

“Diciamo forte e chiaro a chi con la violenza tenta di sopprimere la libertà che Simona non è sola”. In questo modo Ezechia Paolo Reale, leader di “Progetto Siracusa” manifesta la propria solidarietà alla consigliera comunale dopo l’intimidazione subita. “Non condividiamo tutte le sue scelte- puntualizza l’ex assessore regionale all’Agricoltura- ma siamo incondizionatamente al suo fianco nelle sue coraggiose richieste di far chiarezza su alcuni aspetti della gestione del Comune che appaiono torbidi”. Reale ricorda la precedente intimidazione, nell’agosto del 2014. “Per quanto riguarda il nuovo episodio- prosegue l’avvocato siracusano- la parola passa agli organi inquirenti. Per il primo attentato, le lunghe indagini hanno permesso di accertare chi non ne era responsabile. Non basta- aggiunge Reale-bisogna sapere chi ne è l’autore e chi il mandante”.
Sull’intimidazione subita da Princiotta è chiara anche la reazione di Pippo Zappulla, il deputato nazionale del Pd a cui fa riferimento. Zappulla parla di “ennesimo grave, vile e inquietane atto intimidatorio”. Ricollega quanto accaduto al clima incandescente delle ultime settimane e alle vicende giudiziarie. Il parlamentare del Partito Democratico sollecita tutte le forze politiche a manifestare “il forte e convinto sostegno unitario”, cosi’ come dovrebbero fare, per lui, le forze civili del territorio. “Si possono non condividere i toni- conclude Zappulla- ma è indubbio che le iniziative assunte da Simona Princiotta puntano ad affermare la cultura e la pratica della legalità e della trasparenza”.
Un’altra parlamentare Pd, Sofia Amoddio, si dice “molto dispiaciuta di quanto accaduto a Simona Princiotta ed esprimo una radicale condanna verso questo gesto. Auspico che la magistratura faccia al più presto luce sulle responsabilità”.
Fa sentire la sua voce anche il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo. “Apprendo con stupore e vivo disagio la notizia della tanica e della macchina del figlio della signora Princiotta. Auspico che la Procura indaghi con celerità senza trascurare nessuna pista investigativa. Considerando le esperienze precedenti, mi auguro che nessuno strumentalizzi sino a quando non verrà fatta chiarezza”.
Il segretario provinciale del Pd, Alessio Lo Giudice, esprime “a nome del Partito Democratico, la mia solidarietà incondizionata nei confronti della consigliera e mi auguro che siano al più presto individuati i responsabili. Qualsiasi atto – prosegue la nota – a maggior ragione se violento, volto a ostacolare la libertà di ciascuno di noi, deve essere condannato. Nessuno, e per nessun motivo, può pensare di soffocare il dibattito pubblico, anche quando questo assume toni aspri, con minacce e atti di violenza. Purtroppo, nella nostra città, atti intimidatori gravi, come in questo caso, e apparentemente meno gravi, come in altri casi, si stanno ripetendo. È il triste segno di un degrado etico del tessuto della nostra comunità. La condanna unanime di simili condotte vale anche a garantire che tutti i cittadini e i rappresentanti istituzionali possano continuare ad esercitare la propria libertà di espressione e di azione politica. Ed è necessario un risveglio civico che conduca tutti, a prescindere dalle proprie convinzioni politiche, a impegnarsi per un riscatto morale di Siracusa”.
Solidarietà anche da Ncd con Enzo Vinciullo, Salvo Castagnino e Fabio Alota. “Prendiamo atto di quanto accaduto questa notte fuori dall’abitazione del consigliere Princiotta, vittima, ancora una volta, di un gesto intimidatore ed esprimiamo una radicale condanna verso chi ha tentato di dare alle fiamme l’auto della consigliera. Anche noi, purtroppo, in passato siamo stati soggetti ad atti intimidatori quando ignoti si introdussero all’interno dello studio del consigliere Castagnino. In quell’occasione nessuno mostrò solidarietà, purtroppo, per quanto accaduto. Non possiamo, quindi, che essere vicini alla consigliere Princiotta con la speranza che la magistratura riesca a fare luce sull’accaduto”.
Esprime la propria indignazione l’assessore regionale all’Agricoltura, Bruno Marziano, che parla di “un atto che tende ad intimidire la consigliera Princiotta ed imbarbarisce il clima politico della città. Esprimo la mia solidarietà umana alla consigliera, spero vivamente che le forze dell’ordine possano individuare gli autori di tale atto ed auspico che il dibattito politico possa rientrare nell’alveo del confronto, anche il più duro-conclude Marziano- ma civile e democratico».