Cassibile. Dalla spiaggia della marchesa all'antico Borgo, la proposta di un parco dell'Armistizio

Da Cassibile parte la proposta: istituire un parco storico dei luoghi dello sbarco e dell’armistizio del 1943. Come spiega il presidente della circoscrizione, Paolo Romano, “non solo memoria e tradizione vanno riscoperti, ma è necessario collegarli alla ricchezza storica e ambientale del luogo”. Quindi il parco come itinerario turistico-culturale che leghi, nel caso di Cassibile, spiaggia della marchesa e di Fontane Bianche, le fortezze difensive di contrada Cugni Stallaini e poi il Borgo antico di Cassibile, il Monumento ai Caduti, Contrada Cuba e San Michele e il futuro museo etnostorico della Firma.
“Un percorso dove il viaggiatore possa scoprire la ricca storia, sia antica che recente, del nostro straordinario territorio e possa gustare le prelibatezze enogastronomiche che esso offre”.




Siracusa. L'inquietante scia delle auto in fiamme, ancora un episodio nella notte

Ennesimo episodio di una vettura in fiamme nella notte. L’ultimo nella notte in via Carso dove le fiamme hanno attaccato una Peugeot 306 posteggiata. Intervenuti i Vigili del Fuoco e la polizia. Inquieta la frequenza di casi, all’ordine del giorno in questa settimana.




Consiglio comunale sullo "stop" ai treni Siracusa-Catania: i vertici di Rfi e Trenitalia lasciano la seduta

Consiglio comunale questa mattina dedicato alla vicenda legata ai lavori di ammodernamento della rete ferroviaria, che comporterà la chiusura della tratta siracusa-catania durante i mesi estivi. Seduta aperta, convocata dal presidente Santino Armaro. I vertici di Rfi e Trenitalia hanno lasciato l’aula a discussione in corso per raggiungere l’aeroporto di Ct senza attendere le conclusioni dell’assise. Pur valutando con favore l’investimento per il potenziamento della tratta siracusa augusta- bicocca, giudicate insoddisfacenti le risposte in merito allo sviluppo futuro della rete ferrata. Particolarmente critico il consigliere massimo milazzo le cui domande sono rimaste senza risposta. Dal 20 giugno,a llora, via ai lavori di  ammodernamento della tratta ferroviaria Siracusa-Catania. I progetti annunciati nelle scorse settimane sono stati confermati dai dirigenti di Rfi e Trenitalia intervenuti stamattina al consiglio comunale aperto convocato dal presidente, Santino Armaro, sulla scorta di due richieste presentate da 4 consiglieri di opposizione – Salvatore Castagnino (primo firmatario), Cetty Vinci, Fabio Alota e Salvo Sorbello – e dalla commissione consiliare trasporti, presieduta da Giuseppe Casella.La prima puntava il dito contro i disservizi per residenti e turisti e sulle contromisure da adottare; la seconda evidenziava anche l’importanza di dare massima priorità al collegamento Bicocca-Fontanarossa così, come ha sostenuto lo stesso presidente Armaro in apertura dei lavori, da consentire ai siracusani di raggiungere l’aeroporto di Catania direttamente in treno. Ai lavori hanno partecipato: l’assessore regionale Bruno Marziano; i parlamentari Pippo Zappulla, Sofia Amoddio, Stefano Zito e Marika Cirone Di Marco; i segretari generali di Cgil, Cisl e Ugl, Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Antonio Galioto.Esaurita questa fase del dibattito, adesso la parola passa al Consiglio che nelle prossime sedute dovrebbe approvare un ordine del giorno rivolto a tutti i soggetti che hanno competenza non solo sui lavori in questione ma su tutta la tematica dei trasporti ferroviari in Sicilia e in particolare nel Sudest.Delusione e qualche contestazione c’è stata da parte dei consiglieri comunali e degli altri intervenuti quando i rappresentanti delle Ferrovie hanno lasciato anticipatamente l’aula, intorno alle 12, per rientrare nelle rispettive sedi.Il dibattito si è sviluppato proprio sugli interventi tecnici dei rappresentanti di Rfi: Roberto Pagone e Salvatore Leocata, rispettivamente direttore e responsabile degli investimenti per il Suditalia; alla seduta ha partecipato anche il direttore regionale di Rfi, Carmine Rogolino; per Trenitalia era presente Roberto LanninoI lavori – hanno spiegato – si inseriscono in una più vasta progettazione che sta interessando l’intero meridione nell’ambito del corridoio europeo Scandinavia-Mediterraneo. L’inizio scatterà da Bicocca e il primo lotto si ferma a Brucoli, spesa 81 milioni; poi si passerà alla tratta Brucoli-Targia, che costerà 45 milioni. I fondi per il primo lotto sono già stati stanziati, quelli per il secondo lo saranno man mano che si procede con le opere.L’obiettivo, mantenendo il binario singolo, è di ridurre i tempi di percorrenza del 10 per cento, migliorande e modernizzare i tracciati in termini di sicurezza, di adeguatezza rispetto ai convogli e di puntualità dei treni. Le opere richiederanno l’utilizzo di un centinaio di maestranze e si fanno in estate perché si lavorerà con due turni fino al tramonto del sole e, quindi, si sfrutteranno meglio i tempi.Critiche sono sono arrivate da Castagnino, per il quale Siracusa è relegata a fanalino di coda dei progetti di Rfi e Trenitalia, visto che la disponibilità delle somme per il secondo lotto non è ancora certa e si rischia di non portalo a termine. L’esponente dell’opposizione ha lamentato una scarsa iniziativa da parte del sindaco Garozzo.Numerose le critiche a Rfi e Trenitalia per la carenza di comunicazione e di coinvolgimento dei territori, informati solo quando la decisione era già stata presa. Il primo a evidenziare il problema è stato Pippo Zappulla, che ha parlato di siracusani trattati come “figli di un dio minore”. Il parlamentare ha annunciato che si rivolgerà al ministro anche per chiedere provvedimenti verso i responsabili di questo comportamentio. Nel merito, Zappulla non ha negato la validità del progetto, anche se ha indicato come prioritario il raddoppio del binario e il mantenimento di Siracusa come stazione di testa.Per Elio Di Lorenzo, il territorio siracusano sarà destinatario di “una manciata di molliche” per decisioni “prese chissà dove” e senza rispetto delle istituzioni locali. Con queste prospettive si mortificheranno gli sforzi compiuti per rilanciare l’economia e portare ricchezza attraverso il turismo.Per Alessandro Acquaviva, i piani di Ferrovie per Siracusa sono “vecchi di almeno 10 anni”. La città non è solo capolinea perché interessata da flussi turistici che vengono da nord ma lo è anche rispetto a quelli che poi si dirigono verso il Sudest. Vago e ritardatario, infine, il progetto per la stazione di Fontanarossa.Critico per il mancato interessamento del territorio e per i ritardi nella comunicazione è stato il sindaco, Giancarlo Garozzo, che comunque si è detto soddisfatto per l’investimento. Tuttavia la tempistica è del tutto sbagliata e si potevano fare dei correttivi. Anche perché, ha aggiunto, non si tratta di progetti nuovi ma di lavori già previsti da tempo e che sono stati inseriti nei piani dello “Sblocca Italia”, il cui spirito è proprio quello di far ripartire le opere pubbliche evitando le incompiute del passato, cioè finanziandole progressivamente man mano che si procede nei lavori.Bruno Marziano ha posto al centro del suo intervento l’importanza di dare priorità alla stazione di Fontanarossa. Marziano ha auspicato nuovi confronti con Rfi e Trenitalia per i progetti futuri che, secondo l’assessore regionale, devono affrontare il carattere baricentrico di Siracusa rispetto a Catania e Ragusa e dei collegamenti anche con l’aeroporto di Comiso.Numerosi sono stati i dubbi sollevati da Paolo Zappulla, anche alla luce del fatto che molti lavoratori della stazione di Siracusa sono stati destinati a Catania. “Cosa succederà in futuro e cosa succederà dello scalo dei Pantanelli?”, ha chiesto il sindacalista, che poi si è opposto all’idea di chiudere dal 20 giugno l’intera tratta anche se i lavori riguarderanno il primo lotto. Alle domande di Zappulla ha dato qualche risposta il rappresentante di Trenitalia, Roberto Lannino, che ha escluso l’abbandono dello scalo di Pantanelli e ha confermato il mantenimento dei treni turistici e dell’offerta diretta verso il Sudest.

Di occasione persa ha parlato Cetty Vinci, la prima a intervenire dopo che i dirigenti di Rfi e di Trenitalia avevano lasciato l’aula. Poteva essere l’occasione, ha detto, per parlare di tutte le criticità, anche di quelle del trasporto merci, ma non è stato possibile. Vinci ha chiesto di aggiornare i lavori per un confronto più approfondito con i rappresentanti istituzionali siracusani.
Per Gaetano Firenze, Siracusa rischia di entrare in una fase di stallo economico, per evitare il quale bisogna fare squadra e devono migliorare i rapporti tra i rappresentanti locali e quelli nazionali e regionali. Nel merito, per il consigliere Siracusa deve restare stazione di testa e a questo obiettivo devono essere indirizzati gli investimenti.
Stefano Zito ha denunciato il pessimo stato dei trasporti ferroviari in Sicilia, con treni vecchi e sporchi e inadeguati alle esigenze di chi si muove per turismo, e per Marika Cirone Di Marco bisogna partire dal rispetto del contratto di servizio sottoscritto con la Regione e dal rendere adeguato il piano dei trasporti in Sicilia. In questo contesto, ha aggiunto, va pensato l’investimento per Fontanarossa e va reso più appetibile il servizio ferroviario.
Anche Paolo Sanzaro ha attaccato le Ferrovie per il mancato coinvolgimento delle istituzioni locali nella decisioni adottate. La giornata di oggi per tale ragione è purtroppo tardiva ma può essere l’occasione per costruire il futuro nel settore del trasporto su rotaie.
Infine per Massimo Milazzo, Rfi e Trenitalia lasciando anticipatamente i lavori si sono sottratte al confronto e hanno insultato la città. Il vero problema, ha aggiunto, non sono tanto gli imminenti lavori di manutenzione ma i progetti per il futuro, soprattutto rispetto ai collegamenti con Ragusa. In un momento in cui i flussi turistici stanno premiando il Sudest della Sicilia, visto che si sono di molto ridotti quelli diretti al Nordafrica, la mancanza di progetti di sviluppo equivale al suicidio. Su questo tema Trenitalia e Rfi sono assenti e vanno riportati in quest’aula, ha detto Milazzo.




Siracusa. Associazione mafiosa, estorsione e truffa: arrestato il 64enne Antonio Spinoccia

Arrestato il 64enne Antonio Spinoccia, siracusano. A suo carico emesso dalla Corte di Appello di Catania un ordine di esecuzione per la carcerazione per i reati di associazione mafiosa, estorsione e truffa, commessi in Siracusa dal 1996 al 1998.
L’arrestato, che deve espiare la pena residua di sette anni e otto mesi di reclusione, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Siracusa.




Augusta. Il futuro dell'Arsenale Civile in parlamento: "lento declino dello stabilimento"

Il Ministero della Difesa, con il sottosegretario Gioacchino Alfano, ha risposto alla interrogazione del parlamentare siracusano Pippo Zappulla sul lento ma evidente depauperamento e impoverimento tecnico, professionale e occupazionale dell’Arsenale Civile di Augusta.
“Ho lamentato il declino dello stabilimento di Augusta, frutto del combinato disposto dello spostamento in altre strutture di importanti lavorazioni e dell’impoverimento dell’organico relativamente ad alcune figure tecniche. Una condizione davvero paradossale alla luce degli investimenti realizzati con il Piano Brin con cui si sono adeguate, migliorate e potenziate le officine e le strutture. Ho chiesto di capire quale progetto ha per Augusta il Ministero considerato che l’Arsenale ha rappresentato per l’intera comunità un punto di forza sul terreno produttivo, occupazionale ed economico”.
La risposta del Ministero tende a rassicurare sulla volontà del governo di volere puntare ancora su Augusta come uno dei punti strategici del suo insediamento. Pur non nascondendo la riduzione di bilancio che ha interessato la Difesa negli ultimi anni, “si prevede tuttavia un incremento dei carichi di lavoro derivante da ridislocazione di ulteriori Unità Navali maggiori e dall’incremento delle attività internalizzate sia come tipologie delle stesse che in termini quantitativi”.
Sulle garanzie occupazionali, il Ministero conferma il ruolo essenziale del personale civile che continuerà ad operare allo scopo di garantire nel tempo il mantenimento delle specificità dello stabilimento di lavoro. “Quanto all’aggiornamento professionale – dice il rappresentante del governo – è in fase di formalizzazione un accordo di collaborazione con la regione siciliana anche ai fini di realizzare progetti formativi a favore del personale della Difesa e per la sua riqualificazione professionale”.
Risposte insoddisfacenti per Zappulla. “Sono generiche ed aleatorie. Non si capisce infatti come e quando si vorranno effettuare le assunzioni necessarie del personale tecnico alla luce delle norme che allo stato bloccano il turn over; mentre sembra quasi paradossale inoltre fare riferimento al mantenimento delle attuali capacità dello stabilimento di lavoro alla luce del fatto che allo stato le officine per esempio rimangono per lo più inutilizzate proprio per mancanza non solo di carichi ma soprattutto delle figure tecniche man mano poste in quiescenza e non integrate. Ho chiesto quindi, al Ministero ulteriori momenti di verifica e migliori e più dettagliate informazioni e garanzie”.




Siracusa. La Polizia all'asilo: incontro con i più piccoli. "Noi, figure amiche"

Gli Agenti della Polizia di Stato, in servizio alle volanti, hanno incontrato i bambini dell’asilo comunale di via Basilicata. Una iniziativa nell’ambito di un progetto didattico-educativo rivolto ai minori di 3 anni promosso dalla dirigente Rosalba Favara e dai docenti.
I Poliziotti si sono presentati come figure “amiche”, per favorire fin dalla piccola età la giusta familiarità ed evitare paure e pregiudizi verso quelle “divise” che invece sono simbolo di protezione e sicurezza.




Siracusa. Giornata contro l'ipertensione, all'Umberto I controlli per tutti

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa partecipa alla XII Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa. Domenica 22 maggio postazione informativa nell’androne dell’ospedale Umberto I, organizzata dal Centro per l’Ipertensione arteriosa del reparto di Medicina interna diretto da Michele Stornello, membro del Consiglio direttivo della Società italiana Ipertensione arteriosa.
Nella postazione, organizzata in collaborazione con la Sezione provinciale della Croce Rossa Italiana, operatori sanitari saranno a disposizione dei cittadini dalle 9 alle 18 per la misurazione della pressione arteriosa, per la valutazione del profilo di rischio cardiovascolare globale e per fornire materiale informativo e indicazioni sui corretti stili di vita da adottare.
L’Ambulatorio per l’Ipertensione arteriosa dell’ospedale Umberto I, al quale si accede previa prenotazione al Cup, è stato accreditato dalla Società italiana per l’ipertensione arteriosa.




Siracusa. Consiglio Generale Territoriale della Uil, attenzione alle vertenze industriali e edili

Maggiore attenzione ai temi che riguardano il territorio, le vertenze legate ai lavoratori del settore industriale e del comparto edile, agricolo e turistico e una maggiore capillarità per far fronte al lavoro che non c’è e alle condizioni di molti pensionati che non possono più arrivare a fine mese.
Sono stati questi i temi fondanti del Consiglio Generale Territoriale Siracusa-Ragusa-Gela della Uil che si è svolto questa mattina nel salone Marilù Signorelli della Camera di Commercio, caratterizzato anche dall’approvazione dei bilanci consuntivo (2015) e preventivo (2016).
“Oltre all’attenzione sui bilanci e all’andamento delle organizzazioni – ha sottolineato il segretario generale territoriale della Uil Siracusa-Ragusa-Gela, Stefano Munafò – dovremo fare il punto su ciò che abbiamo vissuto nel 2015 e ciò che stiamo vivendo nel 2016. Io non vedo ancora sbocchi alla crisi pur essendo il nostro territorio predisposto ad uscirne con le sue peculiarità. Il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi continua a dire che c’è una inversione di tendenza e che l’Italia comincia a vedere la luce, io personalmente mi sento ancora dentro al tunnel: vedo solo aumento della disoccupazione, aumento della povertà e difficoltà per le famiglie ad andare avanti. Ecco perché vogliamo farci sentire: lo faremo attraverso tante iniziative a patto che ci sia sempre unitarietà nel sindacato: è arrivato il momento di svegliarsi un po’ tutti”.
“Oggi pensare che un edile possa rimanere sulle impalcature fino a 67 anni è qualcosa di impensabile e terribile allo stesso tempo – ha aggiunto il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone -, non si può morire sui posti di lavoro e attraverso il sindacato stiamo cercando di dare delle soluzioni corrette per garantire sicurezza, per fare in modo che ci sia un’età pensionabile flessibile e una condizione di vita più dignitosa per tutti: il Governo non può fare proposte ballerine, con l’idea reale di fare cassa a spese dei pensionati”
“Ecco perché sottolineiamo da tempo e con forza che questo territorio deve puntare su ciò che ha senza particolari sperperi – ha concluso il segretario territoriale organizzativo della Uil Siracusa-Ragusa-Gela, Giorgio Bandiera -: puntiamo su turismo e agricoltura non abbandonando la grande industria come Versalis anche se essa stessa si ostina ad abbandonare tutto. I nostri territori hanno delle caratteristiche ben precise e il turismo di qualità che c’è a Siracusa e Ragusa può fare da traino all’economia. Un po’ come l’agricoltura visto che oggi ci sono tanti giovani che si stanno avvicinando a questo settore”.




Siracusa. Problema legalità: tra parco Robinson, monumento ai Caduti e Marina via libera agli incivili

Sembra un problema senza soluzione. Come ripristinare ordine e legalità all’interno del parco Robinson di Bosco Minniti? L’area è vasta, i controlli pochi. E i vandali – o i malintenzionati – hanno gioco facile.
Abbiamo raccontato di bagni danneggiati appena rifatti, copertura del tensostatico “persa” due volte, furto delle recinzioni in ferro, falò accesi in più punti e danneggiamenti vari. Una scia senza fine.
La prima idea: un presidio fisso di vigili urbani. “Ma sarebbe difficile da programmare con le varie attività che la Municipale già segue, oltre che particolarmente costoso in termini di straordinari”, spiega l’assessore al ramo, Dario Abela. Il parco è inserito nel giro di controlli notturni delle pattuglie. Ma andati via gli agenti, torna subito zona franca.
La seconda soluzione: garantire un servizio di custodia e guardiania affidando la struttura a privati o associazioni di volontari. “Avevamo invitato chi fosse interessato a presentare una manifestazione di interesse. Ma in sei mesi non ha risposto nessuno”, dice ancora Abela. “A questo punto inviteremo direttamente noi alcune associazioni alla stipula di un protocollo con il Comune per prendersi cura del parco e magari organizzare semplici manifestazioni per tenere viva e frequentabile la struttura”. Sperando che non debbano passare altri sei mesi. “No, saremo rapidi”, assicura Abela.
Parco Robinson di Bosco Minniti, Monumento ai Caduti, parco di via Regia Corte: servono segnali decisi che possano garantire la presenza di legalità (e autorità).
Nei giorni scorsi sono state rubate persino le transenne che alla Marina impedivano il passaggio delle auto a garanzia di chi gioca e passeggia nello spazio riqualificato. Forse vendute per tirare su spiccioli al mercato nero del ferro. Forse oggetto di attenzioni di giovani senza altro divertimento che non sia il vandalismo.
“Stiamo visionando le immagini delle telecamere. Riusciremo ad individuare gli autori di alcuni episodi del passato”, dice l’assessore. Ad oggi, però, l’inciviltà ha libera circolazione a Siracusa.




Siracusa. Il reliquiario della Madonna delle Lacrime tra i detenuti

(c.s.) Oltre un centinaio di detenuti del carcere di contrada Cavadonna, tra alta sicurezza e comuni, hanno preso parte alla mattinata di preghiera che si è svolta nella cappella della casa di reclusione alla presenza del reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. L’urna sacra contenente le lacrime di Maria ha fatto il suo ingresso a Cavadonna poco dopo le 9,30 portata da don Andrea Zappulla, coadiutore del Santuario della Madonna delle lacrime, affiancato dal cappellano del carcere, il frate minore cappuccino Francesco Vinci accompagnato da due frati cappuccini in formazione, ed è stata accolta dal direttore Angela Lantieri, che ha promosso l’iniziativa, dallo staff educativo della struttura carceraria, il Corpo di polizia penitenziaria e alcuni volontari. L’evento, che giunge a quindici giorni dall’esposizione del reliquiario della Madonna delle lacrime nella basilica di San Pietro a Roma durante la veglia di preghiera, inserita nell’Anno santo straordinario della Misericordia, presieduta da Papa Francesco “per asciugare le lacrime di chi soffre nel corpo e nello spirito”, ha previsto per i reclusi tre turni di preghiera, dalle 10 alle 13 con la recita del rosario, i canti mariani e la proiezione del documentario storico della lacrimazione. Nel pomeriggio il reliquiario sarà portato in processione per tutte le sezioni della struttura. “E’ un’iniziativa a cui ne seguiranno altre – dichiara la direttrice Angela Lantieri – che ho accolto con entusiasmo perché in questi luoghi c’è bisogno di conforto. Spero che sia una giornata di autentica preghiera che possa accrescere la fede e la speranza in quanti l’hanno perduta”.