Siracusa. Programmare in coding per gioco, lo Scratch Day dell'Insolera

Si chiama Scratch Day ed è la giornata dedicata al coding in 450 città del mondo. Anche Siracusa ha risposto presente. Quaranta ragazzi provenienti da diversi istituti comprensivi di Siracusa e Floridia si sono ritrovati, sabato scorso, all’Insolera per “imparare” a programmare in Scratch, divertendosi.
In due laboratori della scuola, gli studenti si sono cimentati in una vera attività di coding, con la guida di un team di quattro ingegneri: Andrea Cassarino, Vittorio Giordano, Francesco Lantieri e Andrea Maddalena. Tutti insieme hanno creato un semplice videogioco che è valso un attesto di partecipazione.




Pallanuoto. L'Ortigia rosa batte il 3 T Sporting Club e torna al successo tra le mura amiche

L’Ortigia rosa porta a casa una vittoria importante a tre giornate dal termine della stagione battendo il 3T Sporting Club 8-6. Le aretusee tornano al successo tra le mura amiche dopo un lungo digiuno e lo fanno sfoderando una prova maiuscola, contro un avversario che non ha risparmiato nulla.

Ad aprire le marcature del match è Alessia Mascari, con una girata dal centro. Le ospiti ristabiliscono la parità con Ferotti ma Battaglia, su rigore, riporta avanti l’Ortigia. La seconda frazione vede subito il 3T trovare il pareggio, ancora con Ferotti, e poi il vantaggio con Carlotta Ricciardelli. A 38 secondi dalla fine, Giorgia Amato segna il rigore del momentaneo 3-3. La partita s’incattivisce nel corso del terzo tempo. Vengono espulse Rella e Ricciardelli per reciproche scorrettezze e, in seguito, la numero 11 ospite Mandara, per un fallo su Grazia Sparacio. Dopo il gol di D’Auria, in superiorità, l’Ortigia mette a segno tre reti consecutive, ribaltando il risultato e portandosi sul +2. L’ultimo tempo si gioca in equilibrio e si conclude con il parziale di 2-2 per il definitivo 8-6 biancoverde.

All’andata fu una gara nervosa che noi giocammo male e il risultato ci lasciò grande rammarico – ha commentato Valentina Ayale a fine gara. Oggi volevamo riscattare quella sconfitta e tornare alla vittoria davanti al nostro pubblico. E’ stata una gara dai due volti, ben giocata nei primi due tempi e molto nervosa negli ultimi due. Nonostante i consueti errori sotto porta e con l’uomo in più, stiamo prendendo consapevolezza dei nostri mezzi. Abbiamo impiegato troppo tempo per giocare al nostro livello e la vittoria di oggi è molto importante. Speriamo di continuare così fino al termine del campionato e centrare l’obiettivo salvezza”




Siracusa. In 3.500 per la "prima" di Alcesti: intensa Galatea Ranzi

Applausi convinti hanno salutato il debutto di Alcesti, seconda tragedia in cartellone nel 52.o ciclo di spettacoli classici della Fondazione Inda.
Galatea Ranzi da sostanza all’eroina di Euripide, seguendo in maniera perfetta le indicazioni di regia di Cesare Lievi.
Tutto avviene in un palazzo reale nero e rosso, stilizzato e che permette di vedere quello che avviene al suo interno, senza parti, solo riquadri, come ha voluto lo scenografo Luigi Perego che firma anche costumi senza tempo. A segnare come il sacrificio di Alcesti, che si immola al posto del marito, sia sospeso nel tempo, dalla Grecia di Euripide ad oggi.
Un lungo corteo funebre, guidato da quattordici musicisti, da il via alla tragedia.
Con la Ranzi, amata a Siracusa, in scena anche Danilo Nigrelli (Admeto), Stefano Santospago (Eracle), Massimo Nicolini (Apollo), Pietro Montandon (Tanàto), Paolo Graziosi (Feréte), Ludovica Modugno (un’ancella), Sergio Mancinelli (il servo), Mauro Marino e Sergio Basile (corifei), Nicasio Ruggero Catanese, Alessandro Aiello, Massimo Tuccitto, Lorenzo Falletti e Carlo Vitiello (coro uomini), i piccoli Tancredi Di Marco (Eumelo) e Mirea Bramante (figlia di Alcesti). In scena anche tutti i ragazzi dell’Accademia d’arte del dramma antico, sezione “Giusto Monaco” con il regista Cesare Lievi che si è detto “entusiasta e molto colpito dalla preparazione” degli allievi della scuola di teatro della Fondazione Inda. A completare il cast anche i ragazzi della sezione musicale del liceo musicale Corbino-Gargallo.




Chiusura della tratta ferroviaria Siracusa-Catania, i vertici di Rfi in consiglio comunale

E’ stata convocata per il 20 maggio prossimo la seduta del consiglio comunale dedicata alla sospensione del servizio di trasporto ferroviario Siracusa- Catania, programmata per i mesi estivi da Rfi e Trenitalia, per avviare i lavori di ammodernamento del collegamento, vetusto oltre che insufficiente. La seduta si svolgerà a partire dalle 9,30 nell’aula consiliare “Vittorini” di palazzo Vermexio e dovrebbe essere l’occasione per avere notizie, non soltanto in merito al progetto, ai tempi e alle modalità di gestione di una fase che comporterà certamente notevoli disagi ai pendolari e ai turisti, che durante il periodo estivo arrivano nel territorio. Si dovrebbe anche poter discutere di quel progetto di realizzazione di una bretella di collegamento tra la stazioen ferroviaria di Catania e l’aeroporto Fontanarossa, di cui tanto si è parlato negli anni passati come se si trattasse di un progetto concreto, che mai, però, si è spostato dalla fase delle parole e delle possibili prospettive future. L’argomento è stato inserito anche nel documento elaborato nei giorni scorsi dalla commissione consiliare Viabilità e Trasporti, proprio in vista della convocazioen del consiglio comunale che il presidente dell’assise cittadina, Santino Armaro, aveva già convocato per lo scorso 2 maggio, per spostarla, successivamente, “a data da destinarsi”, proprio in attesa di maggiori notizie da parte di Rfi e Trenitalia. La decisione di avviare i lavori di ammodernamento della Siracusa-Catania proprio nel cuore della stagione turistica ha suscitato aspre polemiche. Diversi gli interventi anche da parte di esponenti politici. Perplessità e preoccupazioni sono state espresse, inoltre, da alcuni sindacati, mentre altre organizzazioni di categoria hanno voluto focalizzare l’attenzione sull’importanza di avviare lavori di ammodernamento di una rete ferroviaria che, in questo tratto di Sicilia, necessita di interventi massicci. Una volta completati i lavori, i tempi di percorrenza dovrebbero essere ridotti di una ventina di minuti. L’aspetto principale sarebbe, comunque, legato alla sicurezza del tratto.




Siracusa. Vigili del fuoco in piazza: "Poche tutele e strutture e mezzi inadeguati"

Chiedono maggiori tutele, le stesse degli altri corpi. I vigili del fuoco scendono in piazza. Il 18 maggio prossimo chiederanno al prefetto, Armando Gradone di farsi portavoce delle loro rivendicazioni. Una manifestazione organizzata dal Conapo. A Gradone il sindacato chiederà di fare pressing sul Governo per intervenire “sulle diversità retributive,di carriera e di trattamento pensionistico cui i Vigili del Fuoco sono oggetto da tempo immemorabile. ​Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri corpi dello Stato-spiega il segretario Franco Anzalone-  Siamo operativi H24,tutti e 365 giorni all’anno dal giorno dell’assunzione sino a quello della pensione, un mestiere quello del vigile del Fuoco,usurante che non ha eguali nello Stato, eppure – prosegue l’esponente del sindacato  – siamo  i meno retribuiti, con oltre 300 euro in meno al mese e non godiamo nemmeno di tutele previdenziali analoghe a quelle deglia ltri corpi”. Motivo di profonda amarezza per i vigili del fuoco, convinti che nei loro confronti la politica mostri disinteresse. Il problema è anche legato all’aspetto strutturale. “Questa città ma anche tutta la provincia ha caserme e automezzi a pezzi-tuona Anzalone- Sanno i nostri politici che questa città ha una sola squadra con autopompa? Una sola autoscala per tutta la provincia? E questo nonostante il Polo petrolchimico più grande d’Europa e nonostante si tratti di una provincia ad elevato rischio idrogeologico e sismico”. Manca, in Ortigia, un presidio a terra e marittimo, “nonostante il centro storico non brilli per viabilità e abbia adesso un ponte in meno”. I vigili del fuoco del territoeio manifesteranno in concomitanza con altre analoghe manifestazioni davanti a tutte le prefetture italiane. Il sit-in servirà anche a fare attività di volantinaggio, per informare i cittadini sulla situazione attuale.




Siracusa. Auto a fuoco in via Cannizzo, indaga la polizia

Sono da accertare le cause all’origine dell’incendio che ha danneggiato una Ford Fiesta parchegiata in via Bartolomeo Cannizzo, di proprietà di un uomo di  72 anni, siracusano. Sul posto, insieme agli uomini delle Volanti, i vigili del fuoco del comando provinciale di via Von Platen, che si sono occupati delle operazioni di spegnimento del rogo. I rilievi condotti subito dopo non hanno consentito di appurare con certezza quanto accaduto. Indaga la polizia.




Siracusa. Progetto Icaro, mini villaggio per imparare il Codice della Strada

La Polizia stradale ancora impegnata nell’ambito dell’educazione alla sicurezza stradale, rivolta soprattutto ai più giovani. Nell’ambito della sedicesima edizione del Progetto Icaro, promosso dal Ministero dell’Interno insieme al Ministero dell’Istruzione ed alla Polizia  e con la collaborazione di enti e fondazioni, il direttore centrale della Polizia stradale, ferroviarie, delle comunicazioni e per i reparti speciali, Roberto Sgalla prenderà parte a iniziative che si svolgeranno nei prossimi giorni. In particolar modo le giornate del 17 e del 18 maggio saranno quelle del parco scuola “Mi muovo in sicurezza”. In largo XXV Luglio sarà allestita un’apposita area attrezzata, che consentirà ai ragazzi, accompagnati dagli operatori di polizia e dai rispettivi insegnanti di acquisire le principali regole del Codice della strada e di verificarne il grado di conoscenza. I tecnici dell’Anas appronteranno un itinerario , con l’ausilio degli agenti delle Stradale. I bambini potranno, così, seguire il mini percorso, con segnali stradali, intersezioni, semafori, strisce pedonali e apprenderanno come difendersi nelle situazioni di pericolo, rispettando le norme. Ci saranno stand con giochi didattici e personale incaricato, che assicurerà la cotante manutenzione del parco stradale. Infine i ragazzi  usufruiranno di un laboratorio attrezzato con materiali tecnici e video, per costruire in modo collettivo giochi e oggetti legati al tema della sicurezza stradale e per apprendere, così, le principali norme di autotutela, che vanno sempre utilizzate in strada, al fine di difendere la propria e l’altrui incolumità. Una novità rispetto agli anni precedenti quella di coinvolgere i bambini delle scuole dell’obbligo. Saranno circa 2 mila i bambini che parteciperanno alla manifestazione, delle prime, seconde e terze classi della scuola primaria. Ci sarà anche il Pullman azzurro, che segue il giro ciclistico d’Italia, attrezzato con sei postazioni informatiche e sarà in mostra l’auto della polizia “Lamborghini Hurracane”, in uso alla Polstrada di Roma. In merito all’aspetto educativo e formatico, un convegno coinvolgerà ingegneri, architetti e gli studenti della Facoltà di Architettura, oltre ad alcune classi di istituti scolastici del territorio. La conferenza organizzata per il 17 maggio, alle 10,30, nella sala convegni del Palazzo Arcivescovile, d’intesa con la soprintendenza ai Beni Culturali sarà dedicata al tema “A dorso di un mulo o in sella ad una moto…La sicurezza e l’accessibilità dei viaggiatori dall’antichità ai giorni nostri in una mobilità sostenibile”. Interverrà il direttore Centrale della “Specialità” della Polizia Di Stato, Roberto Sgalla. Infine una mostra fotografica, “Altra strada non c’è”, dal 14 al 21 maggio nella sala Caravaggio della Soprintendenza, aperta dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30. Esposte  50 fotografie raggruppate secondo un percorso ideale sul filo conduttore di temi, che hanno in comune la lettera alfabetica “S”: Sicurezza, Solidarietà, Soccorso, Stragi, Sport, Scuola, Speed, Star, Santità e Scorte. Immagini relative al lavoro quotidiano della Polizia Stradale.




Siracusa. Il presidente del Tribunale di Città del Vaticano all'incontro in memoria di Ricupero

Giuseppe Della Torre, presidente del Tribunale di Città del Vaticano a Siracusa per parlare di  deontologia, “un’esigenza che si trasforma in codificazione delle norme”. Il docente ha preso parte all’incontro che si è svolto nella chiesa di San Nicolò, all’ingresso del parco archeologico, nell’ambito degli studi in memoria dell’avvocato Antonio Ricupero. L’introduzione è stata affidata all’avvocato Carlo Greco, segretario del consiglio dell’Ordine degli avvocati. A moderare, il presidente dell’Unione giuristi cattolici italiani della sezione di Siracusa, Salvatore Amato.  L’incontro è stato organizzato dalla sezione dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani di Siracusa,  in collaborazione con l’Ordine degli avvocati. Penalista del foro di Siracusa, segretario del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Antonio Ricupero è stato per circa dodici anni presidente della sezione di Siracusa  dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, che sotto la sua guida è diventata una delle sezioni dell’Unione più importanti a livello nazionale. “ Ricupero – ha esordito il prof. Dalla Torre – è stata una persona di grande cultura giuridica e di grandi sentimenti. Cercava di comprendere il senso delle cose. Oltre ad essere un grande  professionista e un uomo di grande umanità ha sempre ispirato in tutti coloro che ha avuto modo di incontrare nell’esercizio della sua professione un grande rigore nell’esercizio dell’attività professionale e un’esigenza di una deontologia alta e rigorosa. Una delle ragioni della crisi della giustizia di oggi è anche quella di uno scadere del livello deontologico dei vari soggetti agenti nell’ambito dell’attività giudiziaria; e non è un caso che l’ordine professionale sia di recente intervenuto con una nuova codificazione della deontologia. Questi interventi nascono quando  nascono i problemi. Se non ci fossero i problemi non ci sarebbero queste esigenze di codificare  norme più precise, puntuali e rigorose”. Dalla Torre è anche componente  del Comitato Nazionale per la Bioetica, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

 




Siracusa. Sparatoria in via Vanvitelli: un colpo, schivato dal presunto bersaglio

Un colpo di pistola è stato esploso questa mattina, attorno alle 12, in via Vanvitelli a Siracusa. L’episodio rimane ancora avvolto nel mistero. Indaga la squadra Mobile.
Probabilmente si è trattato di un “avvertimento” verso un pregiudicato siracusano di 39 anni. L’arma usata era verosimilmente a salve. Il 39enne ha raccontato agli inquirenti di essersi buttato a terra per schivare il colpo. Nella foga ha battuto violentemente il capo, motivo per cui ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici dell’ospedale Umberto I.




Siracusa. La chiusura del centro migranti Umberto I, la prefettura: "Gravi violazioni fiscali"

Dopo la chiusura del centro di temporanea accoglienza “Umberto I”, la prefettura entra nel dettaglio e spiega l’iter che ha condotto al decreto con cui la struttura cessa la sua attività. “Il provvedimento- secondo quanto spiega l’Ufficio territoriale di governo- scaturisce dall’attività di verifica fiscale da tempo in corso,  a cura del comando provinciale della Guardia di Finanza nei confronti di tutti i centri di accoglienza del territorio”. Un lavoro svolto in sinergia con la Procura e la Prefettura, con “gli indirizzi ministeriali in materia di monitoraggio e controllo delle strutture di accoglienza, anche sotto il profilo della regolarià fiscale”. In questo contesto sono emerse “gravi e reiterate violazioni in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, tali da giustificare l’esclusione dell’ente dalla procedura della gara in corso di svolgimento in prefettura per l’individuazione dei nuovi centri di accoglienza e la revoca immediata del rapporto contratturale, in proroga dallo scorso gennaio”.