Siracusa. "Di orto in orto", educazione alimentare per i bimbi delle scuole

Proseguono le attività inserite nell’ambito di “Siracusa Città Educativa”, il progetto promosso dall’assessorato alle Politiche sociali che, insieme ad ActionAid, punta l’attenzione sull’educazione alimentare. Si chiama “Di orto in orto” e ha inteso educare i bambini al gusto e ad una corretta alimentazione, da cui far nascere saperi legati alla conoscenza della biodiversità e alla conoscenza di produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate.Si parte dall’idea che la prevenzione a tavola deve iniziare sin dall’infanzia e diventare patrimonio della cultura di ogni persona. Coinvolti gli istituti comprensivi  Verga, Costanzo, Giaracà, Archia e Belvedere. Partire dai bambini per arrivare anche ai genitori. I bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, sotto l’attenta guida dei loro insegnanti, hanno realizzato piccoli orti nelle scuole da cui far nascere saperi legati alla cultura del cibo, alla salvaguardia dell’ambiente, al rispetto della natura. A conclusione del progetto,  lunedì 9 maggio, alla Cittadella dello sport, gli alunni parteciperanno ad una grande Caccia al tesoro sul “Diritto al cibo” e ad altre attività legate al mondo dell’alimentazione. Parallelamente presso la sala stampa della Cittadella, relatori Gaetano Iachelli medico sportivo e Alessandro Campagna, C.T., del Settebello, si terrà il convegno “Nutrirsi: stato dell’arte tra salute e Sport”, momento di confronto sul legame che intercorre fra una corretta alimentazione e il mondo dello sport. Moderatrice, Valeria Troia, assessore alle Politiche scolastiche.Interverranno, Roberta Guzzardi. dirigente scolastico, Marco Gessini e Giuliana Esposito per ActrionAid e Giovanni Fichera, docente dell’istituto Alberghiero.




"Siracusa dimenticata dal Governo Renzi", l'affondo di Evoluzione Civica

“Siracusa esclusa dal giro siciliano del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha sottoscritto un patto per Palermo ed uno per Catania, ignorando il territorio locale”. Il segretario politico di Evoluzinoe Civica, Gaetano Penna grida allo scandalo e si chiede la ragione per cui “Renzi abbia snobbato Siracusa, dimenticando che questa città, nonostante i suoi problemi, è tra le mete turistiche che ha fatto segnare il più alto incremento di presenze a livello nazionale. E mentre si parla tanto di Siracusa città Smart-prosegue Penna- meno veloci e snelli appaiono i lavori di completamento di alcune opere, come il Teatro Comunale (diventato un museo) e il viadotto di Targia, che forse vedranno la luce, ma dopo aver svuotato le casse comunali”. Penna esprime anche un timore. “Non vorremmo che Siracusa- aggiunge Penna-  si trasformasse da forziere di straordinarie testimonianze storiche e culturali in contenitore elettorale per il partito di Governo e per i suoi rappresentanti nel territorio. Il capoluogo ci sembra marginalizzato, fisicamente e politicamente, con un presidente del Consiglio, forse imbarazzato, che si tiene a distanza di sicurezza dopo gli avvenimenti che hanno portato la città agli onori della cronaca giudiziaria e politica” .




Siracusa. La nuova Marina apre per le passeggiate. Per gli yacht problema pescaggio

Conto alla rovescia per la riapertura della banchina della Marina. Fervono i lavori per restituire ai siracusani la loro storica passeggiata con vista mare. Ed in effetti, in una prima fase, la riqualificata banchina non servirà per molto altro se non per le camminate del fine settimane.
Per vedere attraccare il primo yacht bisognerà ancora attendere. Manca il collaudo tecnico dell’opera e per il momento non ci sono servizi in banchina: luce e acqua. Per il servizio idrico, è stata trovata dai tecnici una prima soluzione che permetterà di ovviare in brevissimo tempo all’inconveniente. Per quel che riguarda la linea elettrica, serviranno ulteriori lavori (e scassi). Il Comune non è rimasto a guardare e ha stanziato circa 80.000 euro per questa operazione urgente.
Ma a preoccupare gli operatori portuali e gli agenti marittimi sono i tempi di realizzazione. Il rischio è che mezza stagione di attracchi possa saltare. E non è l’unico motivo di ansia. C’è infatti il problema legato alla portata del pescaggio. Da sette metri è stato ridotto a cinque per realizzare le “solette” dei cassoni. Considerando i circa 40/50cm di tolleranza per movimenti della marea il pescaggio effettivo si riduce a 4,5 metri. Vale a dire che molti degli yacht di lusso, visti anche negli anni passati, non potranno attraccare alla Marina. Se non accettando una sorta di clausola di responsabilità in caso di danni. Problema che potrebbe essere risolto temporaneamente attraverso i cosiddetti “distanziatori” oppure in via definitiva con il completamento dei lavori al Molo Sant’Antonio dove l’ampio pescaggio contente l’attracco di mega yacht e navi da crociera.
“Però questo è il problema principale di una progettazione fatta diversi anni fa, senza una conferenza di servizi in cui far presente anche il parere degli operatori del settore”, lamenta Alfredo Boccadifuoco, uno dei principali operatori del Mediterraneo.
In ogni caso, Siracusa si riprende la sua Marina. Intanto da terra. Il segnale, in tempi di lavori pubblici infiniti, è positivo. C’è, però, ancora da lavorare.




Siracusa. In attesa del nuovo servizio di igiene urbana, proroga ad Igm

Cosa succederà adesso a Siracusa dopo l’aggiudicazione provvisoria del servizio di igiene urbana alla Ambiente 2.0? Nell’immediato nulla.
Spazzamento delle strade, pulizia e raccolta dei rifiuti competono ancora all’Igm. Pochi giorni fa, con ordinanza sindacale, è stata concessa una nuova proroga con scadenza 31 maggio. Restano sospesi i servizi di lavaggio dei cassonetti, di pulizia delle aree di pertinenza dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, di conduzione delle discariche controllate e di trasporto acqua potabile. Non è difficile immaginare che potrebbe servirne una più ampia prima che possa effettivamente scattare il nuovo servizio.
Il Comune di Siracusa ha circa 90 giorni di tempo per verificare tutte le carte dell’aggiudicatario. Solo al termine di queste verifiche si potrà stipulare il contratto con validità 7 anni. Ed anche in questo caso, il nuovo gestore avrà bisogno di un certo lasso di tempo per diventare operativo tra assunzioni, sede, mezzi e quant’altro.
A complicare ulteriormente il quadro, l’annunciato ricorso al Tar di Igm. La ditta siracusana, che ha conteso sino alla fine l’affidamento del servizio alla Ambiente 2.0, contesta la presenza di pregiudiziali che – a suo giudizio – vanno approfondite prima di far partire il nuovo servizio.
“Faremo di tutto per avviare quanto prima il nuovo capitolato”, assicura il sindaco Giancarlo Garozzo.




Siracusa. Scieri, il ministro Pinotti in commissione d'inchiesta: "Non troverete porte chiuse"

“La commissione d’inchiesta sulla morte di Lele Scieri non troverà porte chiuse  e nemmeno socchiuse. Il ministero della Difesa metterà a vostra disposizione tutti gli atti, anche quelli più sensibili e quelli dell’inchiesta sommaria i cui risultati sono stati portati a conoscenza dei familiari del parà siracusano morto nella caserma Gamerra di Pisa ormai 17 anni fa”. Sono parole del ministro Roberta Pinotti, ascoltata questa mattina in commissione d’inchiesta, presieduta dalla parlamentare del Pd, Sofia Amoddio. Il ministro ha chiesto di poter parlare ai deputati che compongono l’organismo per “dare un messaggio chiaro relativo ai lavori che la commissione deve svolgere”. Pinotti ha parlato di “una ferita aperta, per la mamma, Isabella Guarino, per i familiari di Lele Scieri, per i tanti amici, per la città di Siracusa e per Noto, come lo era per il papà, scomparso qualche anno fa”. Il ministro della Difesa ha detto a chiare lettere che la disponibilità è piena perché morti come quella di Scieri “restano ferite aperte anche per le forze armate. Un vulnus inaccettabile -lo ha definito Pinotti- per tutti noi. Sentiamo forte -ha agiunto il ministro- il dovere di rifiutare la prospettiva che la morte di un giovane presenti ancora oggi diverse circostanze non chiarite”. Poi un riferimento al servizio di leva.  “Rifiuto-ha chiarito il ministro Pinotti-  di considerare fisiologiche le storture e le carenze di professionalità che non impedirono al bullismo di tramutarsi in crimine. Non mi rassegno a lasciare indefinite le responsabilità”. Spazio anche ai ricordi personali di Roberta Pinotti, all’epoca una cittadina che “ascoltava le notizie e non accettava l’idea che un giovane potesse morire in quel modo. Ho un ricordo nitido di quell’evento”. Soddisfatta Sofia Amoddio. “La ministra-commenta la presidente della commissione-  ha dimostrato grande sensibilità ed ha lanciato un messaggio chiaro e forte. Lo scopo di questa commissione non è accusare l’esercito ma ripristinare la fiducia tra Stato e cittadini. Da parte mia – prosegue Amoddio – ho chiesto alla ministra di agevolare nei tempi più brevi l’accesso agli atti sensibili ed ai registri della Caserma Gamerra: in particolare i verbali delle ispezioni del 15 agosto 1999 alle 5.30 del mattino e alle 21:30 della sera; capire chi era in servizio di casermaggio il 13 agosto dato che il corpo di Emanuele è stato trovato da quattro parà addetti al casermaggio il 16 agosto. Sono tante le domande che possono trovare una risposta dai documenti militari: chi, durante il contrappello del 13 agosto a cui Scieri non si presenta, utilizza il cellulare del Generale Celentano per chiamare lo stesso Generale nella sua casa di Livorno? Chi sono i due militari che oltre a Scieri non risultano essere rientrati in caserma? Chi pattugliava la sera del 13 agosto 1999 la zona della caserma vicino alla torretta in cui è stato scoperto il cadavere?” “Confido – conclude la Presidente Amoddio – che la volontà della Ministra Pinotti di lasciare aperte tutte le porte di questa vicenda possa essere di grande aiuto alle nostre indagini e che il lavoro di questa commissione possa scacciare omertà e menzogne e quel senso di sfiducia verso le istituzioni e verso lo stato”.




Siracusa. Operazione Alta Tensione, arresti dei carabinieri per furti di cavi di rame

Si chiama Operazione Alta Tensione quella portata a termine dai carabinieri per contrastare i furti di rame ai danni della rete elettrica. Un fenomeno sempre più diffuso nel territorio provinciale e che comporta una serie di conseguenze, ai danni del gestore della rete elettrica e con notevoli disagi per i cittadini delle zone colpite dai furti e che, non di rado, restano isolate. I risultati dell’operazione sono stati illustrati questa mattina al comando provinciale di viale Tica. Bloccate due auto a Cassibile. All’interno i militari hanno rinvenuto 300 chili di rame e due chilometri di cavi. Le indagini sono ancora in corso per chiarire ulteriori aspetti. Pedinati due uomini ritenuti sospetti dai carabinieri. I militari hanno atteso il momento giusto per coglierli in flagranza di reato. Lungo e complesso il lavoro di attesa, iniziato giorni prima. L’intervento, in aperta campagna, ha consentito ai carabinieri di sorprendere Pietro Piccione, Salvatore Scattamaglia e Massimo Tiplica. Due dei presunti responsabili sono stati subito bloccati, mentre Piccione ha tentato la fuga ma è stato, comunque, rintracciato poco dopo. Un altro intervento, ad Augusta, al parco comunale di contrada Mulinello ha consentito di interrompere un tentativo di furto di rame.




Infiorata dei ragazzi e Preview, Noto scalda i motori del suo maggio a colori

Sabato 7 maggio al via l’Infiorata dei ragazzi in via Rocco Pirri. Edizione numero 11 sempre a cura dell’associazione dei Maestri Infioratori di Noto. L’appuntamento segna il count down per la vera e propria Infiorata che “colorerà” la cittadina barocca dal 12 al 15 maggio in contemporanea con il Congresso Internazionale delle Arti Effimere.
Appuntamento anche con “Infiorata preview”, sempre il 7 maggio, a partire dalle 16. In piazza Mazzini/Santissimo Crocifisso, a cura del comitato Noto Alta, musica, performance, installazioni e laboratori; alle 16,30 la sfilata “Fanciulle in fiore” a cura dell’Itas “Raeli” Sistema moda con la partecipazione dei musici e sbandieratori. Alle 17,30 esposizione dei lavori artigianali “Legati a un filo” a cura degli alunni dell’istituto comprensivo “Maiore”, spettacoli coreografici a cura degli istituti “Melodia” e “Aurispa” ed esibizioni canone della scuola Omnia club. Alle 20 ci sarà la premiazione dei bozzetti di “Scuoleinfiore” e alle 20,30 la presentazione ufficiale dei bozzetti della XXXVII Infiorata di Noto 2016.




Siracusa. Cittadinanza onoraria per Alicia Cassia nel segno di Santa Lucia

Cittadinanza onoraria per Alicia Cassia. Le è stata conferita nel pomeriggio, nel salone Borsellino di palazzo Vermexio. E’ un riconoscimento per l’attività svolta come presidente del Circolo cattolico Santa Lucia di Buenos Aires ed per il profondo attaccamento alla terra di origine e alla patrona Santa Lucia.
La proposta di conferimento di cittadinanza onoraria fu segnalata dall’Associazione siracusani nel mondo al sindaco Giancarlo Garozzo e approvata all’unanimità dal consiglio comunale, nella seduta dello scorso 4 febbraio.
Questa la motivazione: “Per la sua attività socio-culturale e assistenziale nel variegato e complesso mondo degli immigrati siciliani all’estero ed in particolare in Argentina, ispirandosi ai fondamentali valori umani della solidarietà, dell’amore e dell’aiuto al prossimo; per l’esemplare impegno di promozione e valorizzazione della realtà economica, storica, archeologica, artistica e umana di Siracusa e la sua particolare attenzione alla devozione verso la Santa Patrona Lucia”.




Siracusa. Amianto a Fontane Bianche, 3.000 euro per la bonifica

L’impavida azione dei soliti ignoti costerà alle casse pubbliche 3.000 euro. A tanto ammonta la somma stanziata dal Comune di Siracusa per bonificare e smaltire il materiale contenente amianto abbandonato a Fontane Bianche, in particolare nelle vie Taormina e Senigallia.
Per evitare di pagare i costi del corretto smaltimento, sono stati abbandonati in strada approfittando della poca vigilanza nelle contrade balneari, poco abitate e frequentate prima dell’inizio della stagione estiva.
Decine di segnalazioni, poi il sopralluogo della polizia Ambientale e alla fine la scelta di palazzo Vermexio: intervenire per la bonifica impegnando denaro pubblico. E così, per la “furbata” di qualcuno finiscono per “pagare” tutti.




La curiosità: sbaglia un codice e una signora lombarda paga l'Ici al Comune di Siracusa

Pur abitando a Solbiate Olona, provincia di Varese, nel 2013 aveva pagato l’Ici al Comune di Siracusa. Tutta colpa di un errore nel compilare il modello F24: alla voce codice catastale, la 53enne lombarda ha infatti indicato I754 (Siracusa) anzichè I794. E così i suoi 82 euro sono finiti nelle casse di Palazzo Vermexio.
Dell’errore sha girai è accorta solo quando il Comune di Solbiate Olona le ha inviato avviso di accertamento per il mancato pagamento della tassa. Ha verificato il modello, capito dov’era l’inghippo e avvisato la fiscalità locale del Comune di Siracusa. Scambio di email e carte intestate fino alla soluzione: Siracusa ha girato nei giorni scorsi la somma a Solbiate Olona chiudendo così il caso.