Siracusa. Crozza dedica la copertina "DiMartedì" all'arresto di Bonafede: "Neanche Bob Marley"

La satira di Maurizio Crozza, ieri sera, su “La 7”,  colpisce anche Siracusa. Non è sfuggito, al comico genovese,  l’arresto di Tony Bonafede, il consigliere comunale del Pd bloccato a Pozzallo, poco prima di imbarcarsi per Malta con un trolley contenente circa 20 chili di marijuana e hashish. La notizia è rimbalzata sui media nazionali, suscitando clamore, tanto che durante la consueta “copertina”, che apre ogni puntata della trasmissione di Giovanni Floris, il comico genovese ha parlato degli ultimi arresti di esponenti del Pd, in Italia ed ha, dunque, ironizzato sull’arresto di Bonafede. Ospite in studio, Pierluigi Bersani.  “Il consigliere di Siracusa si stava imbarcando con venti chili di droga tra marijuana e hashish-ha detto Crozza- Certo, vedendo Renzi che fa accordi con gli ex di Forza Italaia, una canna può anche servire. Ma venti chili è troppo. Venti chili di hashish nella borsa non ce l’aveva neanche Bob Marley. Comunque, Bersani, ai suoi tempi quelli del Pd si finanziavano con i ciccioli e gli gnocchi fritti- ha rincarato Crozza- e obiettivamente per la salute era peggio. Diciamo che a Siracusa hanno optato per una scelta più salutista”.

 




Siracusa. Incendiate reti da pesca allo Sbarcadero, indaga la polizia

Reti da pesca incendiate nella notte allo Sbarcadero Santa Lucia. L’episodio resta da chiarire. Subito dopo la segnalazione sono intervenuti gli uomini delle Volanti. Gli agenti hanno verificato che alcune reti da pesca, adagiate sulla banchina, dove era ormeggiata una barca, stavano bruciando. Per lo spegnimento delle fiamme sono stati allertati i vigili del fuoco del comando provinciale di via Augusto Von Platen. Indagini in corso per risalire all’origine del rogo e agli eventuali responsabili di quello che potrebbe essere un atto intimidatorio.




Siracusa. "Cannate, Bummuli e Lumere", mostra al museo della Ceramica

Riapre il 6 maggio il Museo della Ceramica degli ex Magazzini di Torre dell’Aquila, al Foro Vittorio Emanuele, alla Marina. Nuova mostra, curata dal direttore della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, Giovanna Susan, e Francesco Piazza. “Cannate, Bummuli e Lumere. Contemporaneità della ceramica d’uso nella tradizione siciliana” il tema scelto.
Esposti oggetti inediti appartenenti al Patrimonio del Museo Bellomo risalenti al 1600 fino a quelli più recenti di fine ‘800, una parte importante della storia della ceramica della
Sicilia.
Le cannate, ossia i versatoi, i bummuli, recipienti panciuti di uso comune, e le lumere , le lucerne antropomorfe, bruciatori di essenze profumate, rappresentano in parte l’archetipo formale e funzionale degli oggetti d’uso, senza ovviamente esaurirlo. Tra le opere
esposte alcune bottiglie settecentesche finemente decorate, un versatoio cinquecentesco, e lucerne antropomorfe di raffinata fattura.
A questi oggetti ricchi di storia, ormai entrati nella memoria collettiva, riconoscibili nel Patrimonio Culturale siciliano, si accostano oggetti ricchi di creatività, contemporanei, opere di artisti del nostro tempo, che rievocano miti, poetiche, decorazioni e forme, elaborando con il loro personale linguaggio gli oggetti d’uso, proponendo visioni ora simboliche, ora ludiche, ora ispirate al design o alla pura tradizione.
La mostra, ad ingresso libero, potrà essere visitata ogni mercoledì, giovedì, venerdì e domenica dalle 11,30 alle 13,30.




Siracusa. Fondi Pac per anziani e infanzia, Sorbello: "Chiarezza sull'uso delle somme"

“Immediata chiarezza sull’utilizzo dei fondi Pac per anziani e infanzia”. La chiede il consigliere comunale di Progetto Siracusa, Salvo Sorbello attraverso un’interrogazione, presentata alla luce “delle recenti circolari emessa dalla competente autorità di gestione presso il ministero dell’Interno”.  Sorbello chiede di sapere “se risponda a verità il fatto che, a parecchi mesi dall’avvio dei servizi per l’infanzia e per gli anziani finanziati con i fondi Pac, non siano state ancora sottoscritte le convenzioni con gli enti che svolgono i servizi e, in caso sia confermato, sulla base di quale rapporto giuridico. Il consigliere comunale, componente anche del consiglio Anci, l’associazione dei comuni italiani, intende anche approfondire l’argomenti canoni, chiedendo “se risponda a verità che molti enti non siano stati pagati dal Comune e se siano state trasmesse al ministero competente le rendicontazioni indispensabili per riscuotere i finanziamenti, ma anche se siano state rispettate dall’amministrazione comunale tutte le scadenze previste dalle circolari ministeriali che prevedevano il caricamento dei contratti sulla piattaforma che consente di ricevere tempestivamente i finanziamenti previsti, per scongiurare così il rischio-conclude l’esponente di opposizione-  di perderli e di generare quindi debiti gravosissimi ed insostenibili per le casse comunali”.




Siracusa. Maltrattamenti alla sorella, scatta il divieto di avvicinamento

Misura cautelare di divieto di avvicinamento per un uomo di 53 anni, siracusano. L’uomo, secondo quanto appurato dalla Squadra Mobile, si sarebbe reso responsabile di maltrattamenti nei confronti della sorella. La misura è stata disposta dal Tribunale di Siracusa.




Un siracusano candidato al consiglio nazionale degli universitari, frequenta la Kore di Enna

E’ l’unico candidato dell’università “Kore” di Enna alle elezioni del 18 e 19 maggio prossimi nel collegio Italia Meridionale. Lo studente siracusano Stefano Dell’Arte frequenta il corso di laurea magistrale in Scienze motorie. E’ membro del senato accademico dell’università e  presiede il consiglio dei rappresentanti degli studenti. Si occupa, in particolare,  particolare delle politiche per i fuorisede, forte dell’esperienza accumulata in una università come quella di Enna, dove l’80 per cento degli studenti proviene da altre province. Dell’Arte è l’unico siciliano nella lista unitaria della Confederazione degli studenti. La “Kore”  lo sostiene in maniera unitaria, in una sfida ritenuta difficile ma non impossibile




Siracusa. Contraffatti o non sicuri, sequestrati 148.000 prodotti in negozi cinesi

Nuova operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Siracusa con controlli incrociati in tutta la provincia nei confronti di negozi gestiti da cinesi. Sono stati sequestrati 148.032 articoli perchè contraffatti o messi in vendita senza il rispetto delle norme sulla sicurezza.
I provvedimenti hanno riguardato 5 negozi tra Siracusa, Noto e Pachino. Le irregolarità riscontrate riguardano vari prodotti: cosmetici, giocattoli, bigiotteria, ferramenta, materiali elettronici, accessori per auto. Tutti privi del marchio di conformità “CE”, dissimulato dal logo China Export.
Rischio multa anche per il consumatore incauto. Comprare merce contraffatta, consapevolmente o non, espone infatti a diversi rischi come ricordano dal comando provinciale della Guardia di Finanza.




Rosolini. La differenziata va, il Comune risparmia e abbassa la tassa sui rifiuti

Cresce la differenziata a Rosolini e il Comune abbassa la Tari. In realtà, l’aliquota rimane la stessa degli anni precedenti, come ha stabilito il Consiglio Comunale. Ma grazie al risparmio ottenuto combinando i minori costi di conferimento in discarica e gli introiti ottenuti con vendita ai consorzi di raccolta del differenziato, scende il costo del servizio a carico del Comune e – di rimando – quanto pagato dai cittadini.
In termini percentuali, la riduzione è leggera ma vale come segnale. Soddisfatto il sindaco, Corrado Calvo. “Ridurre una imposizione a favore di tutti i cittadini è motivo di orgoglio per un amministratore. Va sottolineato, inoltre, come il mantenimento delle tariffe in atto sta a significare che la raccolta differenziata porta a porta avviata comincia a dare i primi importanti frutti in termini di risparmio per le casse comunali oltre che di decoro urbano”.
E con l’apertura del centro comunale di raccolta il Comune di Rosolini punta ambiziosamente quel traguardo del 65% di differenziata imposto dalla legge. Non solo per evitare la multa pesante prevista dalle attuali norme. “Vogliamo fare di più e meglio”, dice Calvo.




Siracusa e qualità dell'aria: "rilevamento monco e dati non veritieri", l'attacco di Sorbello

Rimane complicato avere quotidiano un quadro chiaro e completo della qualità dell’aria che si respira a Siracusa. La rete di rilevamento, nonostante buona volontà e qualche sforzo, rimane monca. E questo mentre si moltiplicano gli esposti sull’inquinamento in Procura, buon ultimo quello presentato dal Comune di Siracusa.
Il consigliere comunale di Progetto Siracusa, Salvo Sorbello, mostra tutta la sua incredulità. “Se si continua a non avere a disposizione tutti i dati indispensabili per misurare in maniera corretta la qualità dell’aria che respiriamo anche gli esposti rischiano di servire a poco”, si sfoga.
Paradigmatica appare che “una delle centraline che ha sempre fatto registrare in passato un alto numero di superamenti del limite di legge e che si trovava peraltro nella zona centralissima di corso Umberto, non funzioni dallo scorso mese di settembre”. Sorbello si riferisce alla centralina di via Nino Bixio che doveva essere spostata nei pressi del Pantheon.
Intanto la centralina di viale Teracati ha già fatto rilevare in pochi mesi “ben 15 sforamenti del limite di legge e quella di via Specchi 10, mentre mancano del tutto quelli della zona centrale”.
Così, con dati parziali sull’inquinamento, si rischia di avere un quadro non veriterio. “Mentre possiamo sapere in tempo reale, grazie ad internet, la qualità dell’aria di qualsiasi città del mondo, non abbiamo notizie complete su quella che, in particolar modo bambini e anziani respirano a Siracusa”, conclude Sorbello.




Siracusa. Allacci abusivi alla rete idrica, in campo Carabinieri e tecnici Siam

Sono ben 53 le irregolarità riscontrate negli ultimi giorni dai Carabinieri di Siracusa al termine di una serie di accertamenti mirati a contrastare le forme di abusivismo nel settore dell’erogazione dei servizi di pubblica utilità.
Nel corso dell’attività di verifica, condotta dai militari con il supporto dei tecnici Siam, sono stati riscontrati numerosi allacciamenti abusivi alla condotta pubblica, realizzati con flessibili e tubi multistrato.
I controlli hanno riguardato utenze i cui intestatari erano già stati reiteratamente avvisati del loro stato di morosità ed a cui, a causa della persistente inadempienza al pagamento, erano stati tolti i contatori, comunque bypassati. Durante le verifiche, che hanno riguardato varie zone cittadine, non si sono registrati particolari momenti di tensione con i residenti controllati, anche in ragione del fatto che l’accertamento delle violazioni e delle irregolarità è stato accompagnato dall’assicurazione che non sarà mai interrotta la fornitura dell’acqua, limitata per legge ad una quantità giornaliera predefinita anche per le utenze morose o abusive e che particolari situazioni di difficoltà ed indigenza saranno affrontate con la dovuta sensibilità al fine di trovare la migliore soluzione.