Siracusa. "Il viadotto di Targia nel Patto per la Sicilia: 6 milioni al Dipartimento di Protezione Civile"

La ricostruzione del viadotto di Targia dovrebbe rientrare nell’ambito del Patto per la Sicilia. Ad annunciarlo è il presidente della commissione Bilancio dell’Ars, Vincenzo Vinciullo, secondo cui fra oggi e domani, “mentre sarà perfezionato l’accordo con lo Stato e si giungerà alla firma del Patto, l’opera potrà essere finanziata e quindi poi abbattuta e ricostruita. L’importo di quasi 6 milioni di euro verrà assegnato al Dipartimento di Protezione Civile, che ne curerà la gara e poi l’esecuzione dei lavori”. Nel caso in cui, però, si dovesse presentare la possibilità di un finanziamento più veloce, ci si muoverà di conseguenza. “È stato l’Assessorato al Territorio e Ambiente ad inserire il finanziamento nell’elenco dei progetti finanziabili-conclude Vinciullo- Attendiamo adessofiduciosi e vigili la firma del Patto che potrebbe avvenire in Sicilia”.




Siracusa. "Crisi del servizio degli asili nido", la Cgil chiede un incontro urgente. Il sindaco: "Ritardo motivato"

Un incontro urgente con il sindaco e con la dirigenza dell’assessorato alle Politiche Sociali. Lo chiede la segreteria della Cgil e della Funzione Pubblica “per fare chiarezza sul perdurare della crisi del servizio pubblico degli asili nido della città. Il servizio- spiegano Franco Nardi e Lucia Lombardo-  che doveva essere fiore all’occhiello dell’Amministrazione comunale, che avrebbe dovuto esprimere solidità e sicurezza economica per le lavoratrici e i lavoratori del settore, certezza per le famiglie dei bimbi che frequentano gli asili, sono tutt’altra cosa.Il Comune- proseguono-  dopo decenni di proroghe del servizio ai vecchi gestori, ha emanato  nel 2014 un bando di gara di affidamento dell’appalto e la gestione delle strutture comunali. Nel 2015 sono stati aggiudicati i lotti ma, a tutt’oggi, l’iter rimane incompleto, visto che ancora non è stato firmato il contratto, a un anno dall’aggiudicazione. Questo- aggiungono Nardi e Lombardo- determina incertezza nel diritto di stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori,
subbuglio nelle famiglie che, a ogni piè sospinto, apprendono di chiusure imminenti delle strutture, ed
inoltre l’amministrazione è indietro nei pagamenti dei canoni alle cooperative determinando ritardi di mesi
nei pagamenti degli stipendi alle operatrici che gestiscono il servizio”. Una situazione che i rappresentanti del sindacato definiscono incomprensibile. Intanto questa mattina il sindaco, Giancarlo Garozzo ha ribadito le motivazioni per cui il ritardo sarebbe stato accumulanto, ribadendo che “la documentazione presentata da due delle cooperative aggiudicatarie non è risultata completa e che una cooperativa, ancora questa mattina, stava ultimando quanto dovuto”.  Le somme sarebbero in pagamento.




Siracusa. Sanzioni per 80 mila euro e 8 attività sospese dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro

Controlli nel settore edile e nel commercio, per contrastare il lavoro nero e le varie irregolarità. I carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro del comando provinciale, con gli ispettori del Lavoro civili hanno passato al setaccio il territorio, focalizzando l’attenzione sulle innovazioni introdotte dal Jobs Act. Controllate 17 aziende e verificato 43 posizioni lavorative. I lavoratori in nero scoperti sono stati 19, con la conseguente maxi sanzione di 3 mila euro per singolo lavoratore, che può arrivare a 12 mila nel caso di lunghi periodi di lavoro svolti in nero. Sospese 8 attività, contestate sanzioni amministrative per 80 mila euro. In particolare, in un cantiere edile un lavoratore sui due presenti era impiegato in nero: sospesa l’attività imprenditoriale. A Portopalo un operaio sui quattro impiegati era in nero. Anche in questo caso è scattata la sospensione, così come ad Avola, dove il lavoratore in nero era uno sui due impiegati. A Noto in un cantiere contestato all’imprenditore l’utilizzo di strutture in quota non idonee alle lavorazioni; Interventi anche a Francofonte , Siracusa e Augusta. A Pachino, in un’autofficina veniva riscontrato 1 lavoratore in nero su 2 presenti, quindi veniva applicata la sospensione dell’attività imprenditoriale; a Cassibile, in una ditta di laminati metallici, veniva contestato al titolare l’utilizzo di strutture in quota non adeguatamente ancorate; a Rosolini, in un panificio venivano trovati 4 lavoratori in nero su 4 presenti, forse ritenevano che nelle prime ore della mattina i Carabinieri fossero ancora in ufficio e invece sono stati sorpresi e conseguentemente è stata applicata la sospensione dell’attività imprenditoriale ; a Siracusa in una gelateria veniva riscontrato 1 lavoratore in nero su 3 presenti con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale ;Infine a Canicattini Bagni, in un bazar cinese,  contestato al titolare l’illecito utilizzo di telecamere di video sorveglianza, in violazione della legge .Il comandante provinciale dei Carabinieri, Luigi Grasso spiega come  “il lavoro nero costituisca una piaga sociale dalle conseguenze negative per l’economia sana di un territorio e per i lavoratori. Ed è per questo che l’Arma dei Carabinieri imprime, con convinzione e determinazione”.




Siracusa. "Chi l'ha visto?", la scomparsa di Angelo De Simone su Rai 3. Oggi l'articolo su "Giallo"

I familiari, come gli amici più stretti, non hanno mai creduto che la morte di Angelo De Simone sia stata volontaria. Il corpo del giovane siracusano è stato rinvenuto nel suo appartamento il 16 febbraio scorso e si è subito parlato di suicidio. La magistratura ha aperto un’inchiesto, lavorando anche sull’ipotesi di istigazione al suicidio. La famiglia e gli amici, però, non credono nemmeno a questa possibilità. Vogliono vederci chiaro, chiedono che si indaghi a 360 gradi e lo hanno fatto anche attraverso manifestazioni pacifica. All’ingresso del parco di Bosco Minniti campeggia uno striscione, con cui gli amici di Angelo De Simone chiedono verità e giustizia per una morte che, per loro, nasconde una novità diversa da quella fino ad ora emersa. Ieri la madre, Patrizia, ha parlato chiaro durante la puntata di “Chi l’ha visto” su Rai 3. Ha parlato di suo figlio come di un giovane solare, che mai aveva lasciato intuire un’intenzione suicida. Nemmeno gli ultimi momenti della sua vita lascerebbero presupporre qualcosa del genere. E dubbi riguarderebbero anche le modalità di morte. Il padre ha parlato di quel laccio da felpa con cui i giovane è stato trovato impiccato. “Non era suo- ha spiegato – E in casa non avevamo nessun indumento di quel colore”. Dal rapporto del medico legale la famiglia e gli amici di Angelo sperano di poter ottenere elementi tali da consentire alle indagini di proseguire in una direzione diversa rispetto a quella seguita fino ad oggi. La storia di Angelo è stata anche pubblicata sul settimanale “Giallo”. Anche in questo caso la madre parla chiaro e ritiene che “qualcuno gli abbia fatto del male”
giallo angelo de simone




Siracusa. Ex dipendenti Enel, tagliate le agevolazioni sull'energia elettrica

Lo Spi Cgil la definisce un’ingiustizia e per questo, ieri,  ha voluto incontrare, nel corso di un’ assemblea aperta, i pensionati, iscritti e non al sindacato, per chiarire i dettagli della vicenda. L’Enel avrebbe inviato ai suoi ex dipendenti e familiari superstiti una comunicazione con cui si annuncia la revoca delle agevolazioni tariffarie sull’energia elettrica di cui godevano, fornendo la possibilità di sottoscrivere una transazione entro la fine di quest’anno, con una proposta finanziaria a saldo, una tantum, in apposito verbale di conciliazione in sede sindacale.  Il segretario provinciale dello Spi, Valeria Tranchina, sottolinea come le agevolazioni fossero previste dal contratto nazionale, al posto di aumenti contrattuali. Un accordo siglato all’epoca tra le parti, “un salario differito- lo definisce la segretaria dell’organizzazione sindacale- Ai lavoratori ancora attivi – che continuavano a godere di questo diritto – le agevolazioni sono state modificate in sede contrattuale e sostituite con benefici di welfare, quali sanità e pensioni integrative”. La decisione di Enel sarebbe legata a difficoltà economiche. Motivo di protesta per gli ex dipendenti. “Si è dunque giunti ad un verbale di accordo- prosegue Tranchina- che prevede un indennizzo monetario forfettario, che singolarmente gli ex dipendenti dovranno decidere se accettare oppure no. L’alternativa potrebbe essere una causa legale”.




Siracusa. Arrivano i fondi per i dipendenti delle comunità per minori sottoposti all'autorità giudiziaria

Arriva ad una soluzione la vicenda legata al mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori delle comunità alloggio per minori sottoposti all’autorità giudiziaria. Lo annuncia il deputato regionale Vincenzo Vinciullo. “Con 3 diversi Decreti Dirigenziali- spiega l’esponente del Ncd- sono stati distribuiti 1 milione 707 mila euro ai Comuni della provincia di Siracusa per l’assistenza dei minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria per l’anno di ricovero 2015”. Vinciullo entra, poi, nei dettagli tecnici.  “In particolare – spiega- con l’allegato al DDG n.781, sono stati distribuiti 549.048,96 euro ai Comuni di Siracusa e di Solarino. In particolare, 337.464,36 euro sono stati assegnati al Comune di Siracusa per 3 Istituti e 211.584,60 euro per altri 3 Istituti nel Comune di Solarino.Con il DDG n. 779 sono stati distribuiti 548.984,00 euro a 16 dei 21 Comuni della provincia di Siracusa.I Comuni che sono stati esclusi dal ristoro sono Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni, Portopalo di capo Passero e Sortino. Tutti gli altri hanno avuto finanziamenti da un massimo di 246.270,00 euro per Siracusa ad un minimo di 5.064,00 euro per Rosolini.Con il DDG n. 780 sono stati distribuiti 609.081,00 euro -conclude- sempre a 16 Comuni della provincia di Siracusa e si passa da un massimo di 278.421,00 euro per Siracusa a un minimo di 8.580,00 per il Comune di Palazzolo Acreide”.




Siracusa. Infanzia e povertà, un tavolo tecnico per essere presenti: tema affrontato in consiglio comunale

(cs)Un tavolo tecnico sui temi dell’infanzia e una maggiore presenza della Politica nei luoghi della povertà. Sono i due appelli lanciati stasera al consiglio comunale nel corso della seduta aperta dedicata alla relazione finale del Difensore dei diritti del bambini, Francesco Sciuto, che ad agosto concluderà il suo mandato quinquennale. Alla riunione, su iniziativa del presidente del consiglio comunale, Santino Armaro, sono intervenuti anche il direttore della Caritas diocesana, padre Marco Tarascio, e il rappresentante del Terzo settore, Nando Peretti.
Particolarmente significativa la presenza ai lavori del Consiglio comunale dei ragazzi al completo, guidato dal sindaco Lisa Cataldo, che ha dato il via alla seduta. Dopo di lei ha preso la parola Mohamed Medat, 18 anni, egiziano giunto da solo a Siracusa nel 2014 con un barcone, oggi studente diciottenne che coltiva il sogno di diventare medico.
In apertura di lavori, il presidente Armaro, vista la presenza tra il pubblico di una delegazione di lavoratori degli asili nido, ha annunciato l’avvio dell’iter per la liquidazione delle spettanze arretrate; il ritardo è stato determinato dalla mancata presentazione della documentazione da parte di 2 delle 4 ditte che gestiscono il servizio. Nel corso della riunione l’assessore alle Politiche sociali, Rosalba Scorpo, ha incontrato una rappresentanza dei lavoratori. Sul punto ha preso la parola la consigliera Simona Princiotta che ha appoggiato le richieste degli operatori degli asili nido evidenziando l’importanza del loro ruolo per le famiglie e l’impegno che stanno mettendo nel garantire il servizio pur senza percepire stipendi.
La relazione del Difensore è stata preceduta dalla proiezione di un filmato su Siracusa con il quale il Consiglio comunale dei ragazzi, facendo un giro per la città, ne ha denunciato eccellenze e degrado. Al filmato si è poi aggiunto l’intervento del piccolo Samuele Cannizzo, che ha lanciato un appello a tutti affinché si puliscano e si mantengano pulite le spiagge in vista della stagione estiva.
Sciuto si è soffermato sulle buone pratiche e sulle criticità della città rispetto ai problemi dell’infanzia. Tra le prime ha citato: l’esperienza del Consiglio comunale dei ragazzi; il campus estivo per gli alunni della scuola Martoglio; la formazione ai tutor che si occupano dei minori stranieri non accompagnati; la prevenzione contro la dispersione scolastica; l’aiuto della Fondazione Val di Noto alle mamme di Mazzarrona. Sciuto ha anche fatto rifermento, oltre agli interventi urgenti dei servizi sociali contro le situazioni di degrado, ad alcune iniziative del Comune come: la partecipazione al progetto Città Educativa; la “Casa dei cittadini” di Mazzarrona nell’ambito del progetto Urban Act; il campus estivo per i bambini. Tutte attività, ha proseguito il Difensore, che però devono fare i conti con la crisi economica, con la carenza di assistenti a favore dei soggetti disabili, specie di quelli per l’autonomia e la comunicazione e di quelli igienico sanitari (situazioni che costringono le mamme ad essere sempre reperibili alla chiamata delle scuole) e con la carenza di quelli che si occupano dell’apprendimento.
Di fronte a questa situazione, Sciuto ha chiesto: maggiori spazi di incontro sicuri per i bambini; più asili nido; assistenza alla genitorialità, specie alle famiglie alle prese con la malattia; potenziamento della lotta all’abbandono scolastico; percorsi per l’inclusione dei soggetti disabili; maggiori risorse all’affido familiare; politiche di welfare; la dotazione di strumenti per l’intervento precoce e la prevenzione primaria al reparto di Neonatologia dell’Umberto I, “che sta già facendo un ottimo lavoro”. Soprattutto ha chiesto interventi non occasionali e frammentari, ricordando che il rispetto dei bambini porta Siracusa a diventare una Città Educativa, ma a condizione che si lavori su progetti valutabili per evitare spreco di denaro.
Sciuto ha concluso chiedendo al consiglio comunale tre cose: nominare la più presto il nuovo Difensore dei diritti dei bambini (incarico al quale ha detto di non voler essere confermato); produrre un atto di indirizzo per la soluzione delle criticità da lui esposte; promuovere un tavolo tecnico in Prefettura sui temi dell’infanzia al quale siedano tutte le istituzioni interessate, comprese le forze dell’ordine.
Particolarmente grave lo stato della povertà descritto da padre Tarascio. A Siracusa, ha detto, esiste un fascia crescente di povertà assoluta, che secondo l’Istat rappresenta le persone che non riescono a soddisfare i bisogni primari, con un incremento del 60 per cento di richieste alla Caritas rispetto allo scorso anno. Alla condizione di povertà si lega una serie di conseguenze che hanno come prime vittime i bambini: un ridotta propensione alle cure sanitarie (“riusciamo a garantire un po’ di assistenza solo grazie ai tanti medici che prestano la loro opera gratuitamente”); un aumento degli sfratti, anche a danno di chi vive nelle case popolari; l’abbandono dell’istruzione perché ci sono famiglie che non riescono a mandare i figli a scuola o comunque non riescono a garantire la loro presenza costante.
Da questo quadro, l’appello di padre Tarascio affinché la Politica sia maggiormente presente nei luoghi della povertà mostrando capacità di ascolto per iniziare a conoscere i problemi prima di affrontarli.
Al dibattito sono intervenuti; l’ex senatore Pippo Lo Curzio; i consiglieri comunali Massimo Milazzo, Alberto Palestro, Salvo Sorbello, Stefania Salvo, Carmen Castelluccio, Sergio Bonafede e Gaetano Firenze; gli assessori alle Politiche scolastiche e alle Politiche sociali, Valeria Troia e Rosalba Scorpo.




Siracusa. "Rette più basse per gli asili nido e la mensa scolastica", la proposta di Sorbello

La riduzione delle rette per gli asili nido comunali e per la mensa scolastica nelle scuole dell’Infanzia. E’ la richiesta di Salvo Sorbello, consigliere comunale di Progetto Siracusa e componente dell’Osservatorio nazionale della Famiglia, che interviene così sul tema delle politiche dedicate all’Infanzia, tema affrontato anche ieri sera durante il consiglio comunale. “Siracusa non deve essere avara con i bambini- sollecita Sorbello- Il capoluogo si avvia a diventare sempre più una città di nonni, con sempre meno nipoti. Aumentano gli over 65 e diminuiscono i bambini. Ci sarà, dunque, sempre più bisogno di risorse per gli anziani”. Per il consigliere comunale, nell’immediato, servono politiche “che sostengano chi desidera avere figli. I bambini saranno in futuro un bene tanto scarso quanto prezioso”. Sorbello ricorda le parole di Don Tarascio della Caritas , ieri in consiglio. “Ha denunciato situazioni diffuse di povertà assoluta: allora com’è possibile chiedere importi cospicui, per nido e refezione, a famiglie che hanno un Isee pari a zero?  Occorre inoltre riconoscere uno status adeguato a chi si prende cura dei bambini, come le operatrici degli asili nido, che svolgono un ruolo importante e delicato e che non possono restare senza stipendio per mesi. Valorizzando allo stesso tempo la presenza di scuole come la Martoglio, che svolgono un ruolo essenziale in quartieri periferici”. Spostando le considerazioni sul piano politico, Sorbello attacca la maggioranza che, secondo lui, “si è dimostrata inadeguata, visto che da un anno non riesce ad approvare un atto già depositato per sostenere l’affido familiare”




Siracusa. Pronta la Marina riqualificata, inaugurazione il 7 maggio

Sarà inaugurata il 7 maggio alle 10 la Marina, dopo i lavori di riqualificazione che hanno riguardato la prima parte del Porto Grande e in attesa che vengano completati, subito dopo l’estate, gli interventi al Molo Sant’Antonio. A fornire la data ufficiale è il sindaco, Giancarlo Garozzo.  Giunge, quindi, al termine il percorso che, nel tempo, ha incontrato diversi ostacoli. La banchina, riqualificata, potrà accogliere diportisti e grandi yacht. Ha preso corpo dopo l’immersione dei cassoni, sottoposti, anni fa, a controlli legati al dubbio, poi smentito, che potessero essere stati utilizzati con cemento depotenziato. L’esito delle indagini ha consentito, poi, la ripresa dei lavori affidati alla Società Consortile Porto di Siracusa.  Realizzata una nuova pavimentazione, in pietra bianca. Più complessi i lavori nell’area del Molo Sant’Antonio, destinato alle grandi navi da crociera.




Siracusa. Parco archeologico, audizione in commissione Cultura dell'Ars

Un’audizione da cui il comitato promotore per l’istituzione del Parco Archeologico di Siracusa spera di poter ottenere garanzie. L’obiettivo è accelerare i tempi per rendere operativo il parco, con la perimetrazione già stabilita e la possibilità di una gestione autonoma che passa anche attraverso l’aspetto economico, con i fondi dello sbigliettamento che rimarrebbero in città e sarebbero così autonomamente gestiti. Diversi gli ostacoli che, nel frattempo, il percorso ha incontrato, tanto da restare ancora in sospeso. “Problemi legati alla riorganizzazione degli uffici periferici- spiega Marcello Lo Iacono del comitato- ma che secondo noi possono essere facilmente superati”. E’ questa la posizione che, in tarda mattinata, sarà esposta ai componenti della commissione Cultura del parlamento siciliano, con alcune soluzioni tecniche studiate dal comitato, che sarebe intenzionato a chiedere un intervento diretto del presidente della Regione, Rosario Crocetta. “Che sia lui- spiega Lo Iacono- a superare l’impasse”. L’intenzione è anche quella di richiedere un parere alla commissione Bilancio dell’Ars, il cui presidente, il deputato regionale siracusano Vincenzo Vinciullo, avrebbe garantito la propria disponibilità”. L’organismo non avrebbe, tuttavia, competenza specifica in materia.