Siracusa. Tentano di rubare 400 chili di limoni: due arresti

I carabinieri li avrebbero sorpresi all’interno di un’azienda agricola mentre, con altre persone, raccoglievano limoni. In flagranza di reato , per tentato furto aggravato, sono stati così arrestati Ernando Di Paola, 41 anni e Carlantonio Di Fede, 20 anni, entrambi con precedenti di polizia. Già 400 chili di limoni erano stati posti all’interno di sacchi per poi essere caricati a bordo di un’autovettura. I carabinieri impegnati in un servizio di controllo del territorio finalizzato anche a prevenire e reprimere i furti all’interno delle numerose aziende agricole presenti sul territorio di Cassibile, hanno sorpreso vari soggetti, tra cui i due arrestati, intenti a raccogliere glia grumi. I militari sono riusciti a bloccare i due arrestati, mentre gli altri si sono dileguati,  facendo perdere le proprie tracce. Per entrambi sono stati disposti i domiciliari.




Siracusa. Un'area verde a ridosso del parcheggio Talete, pronta la bozza di progetto

E’ ancora una bozza ma rende evidente la volontà dell’amministrazione comunale di portare avanti il progetto. A ridosso del parcheggio Talete potrà essere realizzata l’area a verde suggerita da alcuni consiglieri del consiglio di circoscrizione Ortigia. Soddisfatto Salvatore Gibilisco, da cui l’idea è partita, con la condivisione, poi, del consiglio di quartiere. “Abbiamo proposta una zona a verde, con relativo parco giochi nell’area antistante il parcheggio Talete- ricorda Gibilisco- e adesso sappiamo che non si tratta di un sogno ma di un progetto che potrà diventare realtà”. Una convinzione che segue l’elaborazione, da parte dell’Ufficio Tecnico del Centro Storico, di una bozza di progetto per la realizzazione del parchetto. “L’assessore Francesco Italia – spiega Gibilisco- è d’accordo. E’ prevista la realizzazione di un viale che costeggi le mura Spagnole, con relativa illuminazione, alberi , panchine e uno spazio riservato ai giochi per i più piccoli. Può trattarsi- conclude Gibilisco- di un punto di ritrovo sicuro per le famiglie e soprattutto un luogo in cui i bambini, residenti in Ortigia, potranno giocare visto che il centro storico è l’unica zona della città a non avere uno spazio dedicato ai bimbi”.




Siracusa. Impianti sportivi, Evoluzione Civica: "Ci rivolgiamo all'Anticorruzione"

Un avviso pubblico “anomalo” e “lacunoso”. Così Evoluzione Civica giudica l’invito pubblico relativo alla gestione degli impianti sportivi comunali, che secondo Gaetano Penna sarebbe carente “sia sotto il profilo formale, sia giuridico”. Penna ha annunciato l’avvio di una raccolta firme per chiedere le dimissioni dell’assessore allo Sport, Pierpaolo Coppa. “Inoltre-ha spiegato oggi, nel corso di una specifica conferenza stampa – invieremo le carte ed una nostra relazione all’ente nazionale Anticorruzione (ANAC). Non abbiamo presentato un esposto alla Procura perchè noi di Evoluzione Civica siamo convinti che rivolgersi alla magistratura, per atti politici ed amministrativi, rappresenti una sconfitta per la politica e per chi crede in essa”. Le presunte lacune di cui il movimento politico parla riguardano soprattutto “la mancata istituzione di una commissione giudicatrice e l’assenza degli interessati (proponenti) all’apertura delle buste delle associazioni partecipanti all’avviso. Ricordo, inoltre-prosegue Penna- che il decreto legislativo a cui fa riferimento l’iter per l’affidamento della gestione degli impianti sportivi pubblici, parla di bando pubblico e non certamente di avviso”.L’esponente di Evoluzione Civica accusa il Comune di “protervia e imprevidenza”. A Coppa vengono chiesti chiarimenti in proposito.




Siracusa. Forestali, sbloccato lo stipendio di dicembre per il distretto Giarranauti

Restano senza stipendio i lavoratori forestali. Dall’ultimo incontro convocato per fare chiarezza sulla questione non sarebbero emersi elementi tali da far ben sperare. A dirlo è il segretario dell’Ugl, Antonino Galioto, che lancia un “ultimatum”. “Se entro martedì non ci saranno risposte positive- tuona il rappresentante provinciale del sindacato- i lavoratori assumeranno le decisioni opportune, con le iniziative che riterranno più incisive”.Secondo Salvatore Tanasi della Uil “la situazione dei lavoratori forestali va costantemente tenuta sott’occhio, non solo per i nostri iscritti, ma per tutta la categoria. Dobbiamo fronteggiare-ricorda-  un problema serio, la mancata corresponsione degli stipendi, che non è accettabile, se si considera l’importante servizio prestato dai lavoratori e quanto saranno costretti a fare nei prossimi mesi, con le temperature alte e il conseguente, costante, rischio incendi”. Intanto, in tarda mattinata, è arrivata una notizia che rappresenta, anche se solo in parte, una boccata d’ossigeno. Sbloccati, così, gli stipendi di dicembre relativi al solo distretto Giarranauti.




Siracusa. Canale Galermi, Burti: "Salve le aziende agricole che lo utilizzano"

Scongiurato il rischio di collasso per le numerose aziende agricole che utilizzano l’acqua del Canale Galermi. Esprime soddisfazione il consigliere comunale Cosimo Burti, che nei mesi passati aveva lanciato l’allarme, chiedendo l’intervento delle istituzioni e della deputazione regionale. “Il lavoro del tavolo tecnico – dice Burti-ha portato alla condivisione di intenti sugli interventi da effettuare sul canale Galermi. Così il pericolo dell’emergenza idrica, che rischiava di portare al collasso numerose aziende agricole, è stato scongiurato”. Burti invita ovunque abbia competenza in materia a “vigilare, da oggi in poi, con più attenzione, affinchè si arrivi anche a programmare nei giusti tempi ogni intervento di manutenzione”.




Siracusa. Bonifiche e sanzioni, Lo Giudice (Pd): "Giù le mani dall'Ias"

“Massima attenzione sull’Ias, opera che concretamente tutela l’ambiente”. E’, in estrema sintesi, la posizione espressa dal Pd provinciale su una vicenda che riguarda, in questi giorni, anche le istituzioni locali, in riferimento anche alle sanzioni nei confronti dei comuni della zona industriale, per non avere realizzato le opere di bonifica, che  “invece non si sono realizzate per l’incapacità politica delle istituzioni che oggi sanzionano i comuni”. In una nota a firma del segretario provinciale, Alessio Lo Giudice e del responsabile del settore Ambiente, Alessandro Biamonte, il Partito Democratico parla di “crisi gestionale dell’Ias, che può diventare un’occasione importante- dicono i due rappresentanti del partito- per rilanciare la dimensione operativa e funzionale.  La valorizzazione della funzione sociale dell’IAS-proseguono-  comporta, in primo luogo, un rilancio effettivo del piano degli investimenti, con una seria assunzione di responsabilità della Regione, per garantire l’ammodernamento necessario a determinare la migliore depurazione possibile. In secondo luogo, comporta un quadro di gestione snello, agile nel funzionamento, in cui la presenza del pubblico sia garantita a tutela proprio della funzione sociale dell’IAS. Sono queste le linee di indirizzo che il Partito Democratico seguirà anche attraverso l’opera dei suoi Deputati e dei suoi amministratori. Per il nostro territorio è infatti di vitale importanza l’esistenza, nella zona industriale, di un’attività di depurazione costante ed efficiente. Un’attività -dicono ancora Lo Giudice e Biamonte- che si pone al centro di una politica di sviluppo industriale sostenibile. Occorre intervenire nell’immediato per individuare le soluzioni tecniche che consentano di non interrompere l’attività di depurazione e che possano, al contrario, promuoverne l’ampliamento”.Poi alcuni numeri, per rendere chiara la situazione. “Oggi-spiegano Lo Giudice e Biamonte-  il depuratore IAS riconosce alla Regione Sicilia un canone annuo di 500 mila euro. Utilizzare l’80 per ceno di tale somma per l’esecuzione di opere di integrazione, modifica e completamento necessarie per il miglioramento degli impianti esistenti sarebbe una giusta soluzione. È necessario, inoltre, che i Comuni industriali continuino a pagare il servizio di depurazione al giusto prezzo, impedendo che si arrivi, con un’eventuale ipotetica nuova gestione, a costi insostenibili.Le soluzioni, dunque, esistono-concludono- Occorre attuarle con la volontà politica di perseguire esclusivamente un interesse generale come è, in questo caso, la tutela del nostro ambiente, già gravemente compromesso dall’insediamento industriale”.
 



Siracusa. Presentato il 52esimo ciclo di spettacoli classici al Teatro Greco. Le interviste

Tutto pronto per il via al nuovo ciclo di rappresentazioni classiche al teatro greco di Siracusa, il 52esimo. Questa mattina, presentazione ufficiale nel salone Amorelli di palazzo Greco. Il commissario straordinario della Fondazione Inda, Pier Francesco Pinelli ha fatto gli onori di casa, lasciando subito spazio ai tre registi. Gabriele Lavia, Cesare Lievi e Carlo Cerciello. La stagione 2016 vedrà in scena Elettra di Sofocle e Alcesti di Euripide dal 13 maggio al 19 giugno , mentre dal 23 al 26 giugno sarà la volta di Fedra di Seneca. In sala, tra gli attori dei cast scelti, Galatea Ranzi. Torna il Festival Internazionale del teatro classico dei giovani, che compie quest’anno 25 anni. Torna anche Inda retrò, l’esposizione ospitata quest’anno al museo Archeologico Paolo Orsi.








Siracusa. Spettacoli classici, Amici dell'Inda: "La prima volta senza Enrico Di Luciano"

L’associazione Amici dell’Inda pronta a mettere in campo le iniziative studiate per supportare la fondazione del Dramma Antico in concomitanza con il 52esimo ciclo di spettacoli classici al Teatro Greco: una borsa di studio e il premio che sarà conferito ad un attore emergente. Ne ha parlato il nuovo presidente dell’associazione, Pucci Piccione, che ha raccolto l’eredità di Enrico Di Luciano, recentemente scomparso. Piccione ha voluto ricordarlo, questa mattina, durante la presentazione ufficiale del nuovo ciclo di spettacoli classici. Lungo applauso il tributo all’avvocato Di Luciano.




Siracusa. Omicidio Iraci, Musso ai domiciliari. Il Riesame accoglie la richiesta del difensore

Ai domiciliari Sebastiano Musso, il 43enne, operaio, accusato dell’omicidio del commerciante, suo amico, Franco Iraci, 47 anni. La misura cautelare è stata concessa dalla quinta sezione penale del tribunale del Riesame, presieduto da Maria Grazia Vagliasindi. Accolta anche la richiesta presentata  dall’avvocato difensore di Musso, Antonello Davì, al fine di ottenere il dissequestro del telefonino, del coltello e del farmaco contro la tiroide, non ritenuti, dunque, corpi di reato. Erano stati sequestrati dalla Squadra Mobile. Si attendono adesso le motivazioni. La tragica fine di Franco Iraci risale alla notte del 25 marzo in via Vittorio Veneto, nei pressi del carcere Borbonico, in Ortigia. Ad ucciderlo un vigoroso schiaffo dell’amico, che gli ha provocato lesioni cerebrali alla base del decesso. Il giorno dopo scattò l’arresto.  Il rapporto completo sarà presentato a giorni dal medico legale Francesco Coco, a cui l’incarico è stato affidato. Servirà per avere dettagli relativi alla dinamica della lite tra i due.




Siracusa. Il ritorno del Caravaggio nella Basilica di Santa Lucia al Sepolcro, Candelari: "Odissea senza fine"

“Dopo tanti anni di attesa, l’odissea del “Seppellimento di Santa Lucia” del Caravaggio risulta ancora bel lontana dall’avere una fine”.  Così il vice presidente del consiglio di circoscrizione della Borgata esordisce tornando a chiede il ritorno immediato del capolavoro di Caravaggio “nella sua unica e originale sede”. Candelari ricorda come “in questi anni si sia tanto tentato, ma poco, anzi quasi nulla raccolto: dalle richieste ufficiali del consiglio di quartiere, alla petizione popolare conclusasi con una raccolta di oltre duemila firme, ma poi nulla più”. Il vice presidente del quartiere parla di “un’opera da sempre appartenuta alla Borgata, tuttavia messa nel mezzo di un conflitto di assurde competenze tra il Ministero dell’Interno, quindi la Prefettura e, l’Arcidiocesi sulla quale si addensano le sinistre ombre della Soprintendenza”. Candelari entra anche nel dettaglio del tema sicurezza. “Esistono due pesi e due misure- sostiene- per il rientro del quadro in Basilica si parla di misure preventive necessarie, ma le stesse misure- aggiunge- sono assenti anche nella chiesa di Ortigia che ospita l’opera”. Candelari chiede l’intervento del prefetto, Armando Gradone “affinchè attraverso la sua autorevole mediazione, possa far tornare finalmente il Caravaggio nell’originario alveo di appartenenza, così da facilitare e velocizzare il rilancio turistico ed economico di un quartiere da troppo tempo dimenticato e depredato”.