Siracusa. "Mery" e quell'oltraggio alla basilica, due settimane dopo il restauro

Due settimane dopo la grande festa per l’avvenuto restauro della basilica di San Giovanni alle Catacombe, arriva l’oltraggio. Una mano anonima ha tracciato, tra le colonne del portico d’ingresso, con un gessetto, la scritta “Mery” e un cuore stilizzato.
La banalità uccide la bellezza e mortifica il lavoro di quanti hanno riportato all’antico splendore la prima cattedrale siracusana.
Un colpo duro da assorbire in una città che già si interroga sul perchè dell’assenza di rispetto per il bene comune. Anche in quell’area ci sono telecamere di sorveglianza. L’auspicio è che si possa risalire all’autore dell’insensato gesto. E magari, questa volta, in un muro della vergogna riportarne anche il nome.




Siracusa. Spettacoli classici Inda con Galatea Ranzi, Maddalena Crippa e Imma Villa

Grandi ritorni e artisti di primo per la stagione di spettacoli classici al teatro greco di Siracusa, ormai alle porte. Ufficializzato dalla Fondazione Inda il cast delle tre rappresentazioni del cinquantaduesimo ciclo di rappresentazioni classiche: Elettra di Sofocle e Alcesti di Euripide(dal 13 maggio al 19 giugno) e Fedra di Seneca (dal 23 al 26 giugno).
A vestire i panni di Elettra sarà Federica Di Martino mentre Galatea Ranzi sarà Alcesti e Imma Villa interpreterà Fedra.
L’opera di Sofocle, affidata alla regia di Gabriele Lavia, con la traduzione di Nicola Crocetti, le scene di Alessandro Camera, i costumi di Andrea Viotti e le musiche di Giordano Corapi, vedrà anche il ritorno al Teatro Greco di Siracusa, dopo 12 anni, di Maddalena Crippa che vestirà i panni di Clitennestra e Maurizio Donadoni che sarà Egisto.
Federica Di Martino è già stata tra i protagonisti degli spettacoli classici nel 2011 nella commedia Le Nuvole di Aristofane diretta da Alessandro Raggi mentre Crippa ha interpretato Medea nell’opera di Euripide diretta nel 2004 da Peter Stein. Per Maurizio Donadoni, invece, si tratterà della settima volta alle rappresentazioni classiche dopo aver impersonato personaggi come Giasone, Aiace e Creonte.
Alcesti di Euripide, affidata a Cesare Lievi, con la traduzione di Maria Pia Pattoni, le scene e i costumi di Luigi Perego e le musiche di Marcello Panni, vedrà i ritorni sul palco del Teatro Greco di Galatea Ranzi che sarà Alcesti e Stefano Santospago che interpreterà Eracle e il debutto di Danilo Nigrelli che invece vestirà i panni di Admeto. Per Galatea Ranzi si tratta della quarta partecipazione alle rappresentazioni classiche dopo quelle del 2002 in “Prometeo incatenato” di Eschilo, “Baccanti” di Euripide, e “Le rane” di Aristofane dirette da Luca Ronconi e nel 2008 nell’Orestiade di Pietro Carriglio.
L’attrice Imma Villa esordirà al Teatro Greco con Fedra nell’opera di Seneca affidata alla regia di Carlo Cerciello, vincitore nel 2015 con “Scannasurice” del premio assegnato dall’Associazione nazionale dei critici di teatro al miglior spettacolo. La traduzione della tragedia latina è di Maurizio Bettini.




Siracusa. Confindustria sotto assedio, i Verdi: "fine del sistema Marcegaglia, una stortura"

Confindustria Siracusa sotto assedio. Il caso Gianluca Gemelli, le indagini che sfiorano l’autorità portuale di Augusta e gli “antimafia” siciliani dell’associazione degli industriali bersaglio di critiche e attacchi neanche velati sui media nazionali che non risparmiano Ivan Lo Bello. “Il sistema Marcegaglia si schianta a Siracusa. Le mani sul porto di Augusta e il sogno di una piattaforma polifunzionale di rifiuti del gruppo Oikothen hanno scatenato un gioco di potere fuori misura”, dice Giuseppe Patti, consigliere nazionale dei Verdi. “Le notizie apparse sulla stampa in queste ore -aggiunge – meritano di essere ben metabolizzate dagli addetti ai lavori per produrre una lucida ed adeguata ricostruzione dei fatti. Ma è subito chiaro che Confindustria Siracusa e tutto il sistema che ruota attorno al polo petrolchimico di Melilli, Priolo, Augusta e Siracusa è ormai al collasso. Gli interessi in gioco sono tantissimi dai rapporti con le banche (Fondazione Banco di Sicilia, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Intesa) alle quote nei vari consigli di amministrazione, dal depuratore Ias (Industria Acqua Siracusana spa) alla Sac (Società Aereoporto Catania spa), non ultimo, e forse la causa di questo collasso, il riordino delle Camere di Commercio. L’acciaio e il petrolio i due grandi inquinanti, a causa del loro ciclo produttivo, sono arrivati a sporcare anche quegli organismi privati che si sono eretti a vere e proprie istituzioni. Il controllo della qualità dell’aria affidata a Confindustria Siracusa con la partecipazione nel Cipa (Consorzio Industriale Protezione Ambiente), il recentissimo Tavolo del Lavoro imbastito dalla Camera di Commercio e Confindustria contro l’istituzione di una Riserva coinvolgendo anche i Sindacati, Cgil in testa, sono esempi che noi Verdi abbiamo considerato da subito una stortura del sistema”.




Siracusa. Il Pd riprende a litigare, altro che pax per le amministrative

Sfratture e scontri sono di casa nel litigioso Pd siracusano. Una leadership forte e riconosciuta ancora non emerge e se nel breve volgere di qualche mese, in prossimità di elezioni, dovesse sorgere qualche lista civica fondata da transfughi democratici ci sarebbe poco da stupirsi. Pare quasi, anzi, finale annunciato.
Nuovo motivo del contendere, la convocazione della Direzione cittadina del partito sugli asili nido. Pippo Zappulla da una parte e Giancarlo Garozzo dall’altra siglano la spaccatura.
Il deputato nazionale evita giri di parole e parla di scelta “singolare, inopportuna, sbagliata”. Questo perché ha dato la direzione provinciale ha dato alla luce un documento unitario con cui si sancisce una pax fino alle amministrative evitando tensioni interne al partito prorpio quando, invece, “la gestione degli asili nido non suscita sentimenti di unità e rappresenta, invece, elemento di serie e profonde divisioni”, spiega Zappulla. Che ricorda anche le indagini aperte da diversi mesi dalla Procura della Repubblica di Siracusa sul tema e prossime alla conclusione con una ragionevole ipotesi di imminente conclusione del procedimento. “Sarebbe stato meglio evitare la discussione al momento, attendendo, invece, di avere elementi più chiari per sviluppare successivamente una valutazione maggiormente puntuale e precisa, senza esporre il partito” a figure barbine in caso di eventi contrari. “Non si deve esporre così pesantemente l’intero partito solo per difendere un assessore. In questi casi è sempre bene mantenere una grande cautela e affermare una equilibrata e salutare autonomia del partito rispetto alle scelte assunte da una amministrazione e dall’assessore competente”, insiste Zappulla. Bizzarra, poi per il deputato la circostanza che la direzione sia stata convocata il giorno dopo la seduta di Consiglio Comunale di Siracusa con all’ordine del giorno l’istituzione di un Commissione Consiliare di Inchiesta sulla gestione degli Asili Nido. “Ma non amo la dietrologia”.
A rispondere è Giancarlo Garozzo, sindaco di Siracusa ed elemento di spicco dei renziani siciliani. “Non avevo alcun dubbio sul fatto che l’onorevole Zappulla non partecipasse alla discussione nella direzione cittadina del Pd. Sino ad ora ha sempre declinato l’invito al confronto sulle tematiche da lui denunciate. Preferisce le conferenze stampa. Preferisce solo parlare senza ascoltare, ma chi parla senza nessun interlocutore non può mai essere smentito. Osservo che proprio l’onorevole Zappulla in più occasioni ha chiesto agli organismi del partito, anche pubblicamente, sulla stampa, di convocare l’amministrazione per fare chiarezza, salvo poi disertare costantemente il confronto”.
Quanto alle indagini, “ho grande rispetto per il lavoro della magistratura”, dice Garozzo. “Considerato che l’onorevole Zappulla, come qualunque altro cittadino, non può essere a conoscenza dello stato di procedimenti penali ancora nella fase delle indagini preliminari, leggo con stupore che ipotizza la imminente conclusione delle indagini. Troppe volte la sfera giudiziaria è stata utilizzata strumentalmente e senza alcun fondamento, dagli avversari politici, come nel caso dell’ex sindaco Massimo Carruba. L’onorevole Zappulla fa riferimento ad eventuali decisioni della direzione cittadina del Pd. Continua a fare confusione tra politica e giustizia”.
Infine l’istituzione di una commissione consiliare: “Trovo ancora una volta scorretto il tentativo dell’onorevole Zappulla di condizionare le scelte dei consiglieri comunali del Pd rispetto alla richiesta di istituire una commissione consiliare di indagine su fatti e atti che sono già al vaglio della Procura. O pensa che la commissione sia superiore alla magistratura?”.




Siracusa. Sorpreso con 90 grammi di marijuana, denunciato 36enne

Denunciato dalla polizia un 36enne per detenzione di stupefacenti. Gli agenti di polizia, impegnati in un controllo antidroga, lo hanno sorpreso con 90 grammi di marijuana.




Siracusa. Nuova ordinazione sacerdotale in Santuario: è Carmelo Scalia

Domani, lunedì 4 aprile alle 19.00, nella Basilica Santuario Madonna delle Lacrime a Siracusa, l’arcivescovo Salvatore Pappalardo ordinerà presbitero Carmelo Scalia della parrocchia di San Corrado Confalonieri a Siracusa.
Inoltre monsignor Pappalardo ordinerà diaconi Filippo Barrale della parrocchia di San Salvatore a Siracusa e Salvatore Cannizzaro della parrocchia Maria SS. della Misericordia e dei Pericoli a Siracusa.
Il novello sacerdote Carmelo Scalia presiederà per la prima volta l’Eucaristia martedì 5 alle 19.00 nella parrocchia San Corrado Confalonieri.




Referendum, incontro "sfrattato" in piazza. Rabbia di Progetto Siracusa

No all’uso dei locali della Circoscrizione Belvedere e allora l’incontro pubblico sul tema del no alle trivellazioni, oggetto di quesito referendario, si è svolto in piazza a Belvedere.
Dopo le introduzioni dei consiglieri di circoscrizione Cettina Pastore e Claudio Marino, promotori dell’iniziativa, il consigliere comunale di Progetto Siracusa, Salvo Sorbello, ha evidenziato che è “quantomeno strano che vengano posti ostacoli per un confronto democratico su temi che interessano tutta la popolazione”.
Salvatore Marino, avvocato, ha poi esposto i vari aspetti legali legati alle materie oggetto di referendum, mentre la biologa Mara Nicotra ha sottolineato la situazione di “disastro ambientale in cui versa buona parte della nostra provincia”.
Ha concluso il coordinatore di Progetto Siracusa, Ezechia Paolo Reale, il quale ha sottolineato l’impegno a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Reale ha inoltre illustrato le varie iniziative che Progetto Siracusa, insieme ad altri movimenti civici, sta promuovendo in tutta la provincia.




Edilizia scolastica: 5 milioni per otto scuole siracusane. Marziano: "ristrutturazione e adeguamento"

Finanziamenti in arrivo per otto scuole siracusane. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione, Bruno Marziano. Cinque milioni “per la ristrutturazione e l’adeguamento delle strutture”.
Conclusi così i lavori di selezione delle 260 istanze giunte negli uffici dell’assessorato per l’aggiornamento della seconda annualità del fabbisogno regionale in materia di edilizia scolastica.
“Annuncio con compiacimento – ha dichiarato l’assessore Marziano – che 4 scuole siracusane sono già rientrate nel finanziamento dell’annualità in corso, quella riferita al 2016, e altre 4 vi potranno rientrare appena completano il percorso di progettazione da definitivo a esecutivo”.
Le scuole già finanziate con progetti esecutivi sono: la primaria di Carlentini di via Pietro Nenni per 1 milione 251 mila euro; il comprensivo “Vittorio Veneto” di Lentini per 1 milione e mezzo; la scuola “Dante Alighieri” di Francofonte di via Europa per 820 mila euro; la “Giovanni Verga” di Siracusa per 827 mila euro.
Mentre le scuole con progettazione definitiva, per cui si attende quella esecutiva, sono:
la “Dante Alighieri” di via Dante Alighieri di Francofonte per 1 milione 52 mila euro; la scuola “Paolo Orsi” Siracusa per 104 mila euro; la “Costanzo” di Siracusa per 445 mila euro; la scuola elementare “Caia” di Avola per 279 mila euro.
“Esprimo la mia soddisfazione – ha continuato Bruno Marziano – per il successo di un bando del mio assessorato che ha visto partecipare oltre 260 richieste, di cui 150 approvate in condizione utile nel piano 2016 e oltre 70 previste nel piano 2017”.




Siracusa. In piazza la protesta Socosi: "il Comune annulli in autotutela la gara. Pronti a bloccare tutto"

Arriva in strada la protesta dei lavoratori Socosi/Util Service. Svolgono servizi per conto del Comune, in particolare all’ufficio tributi, in regime di proroga. E questo per l’impasse che si è sviluppata dopo la contestata gara cosiddetta “multiservizi”.
I lavoratori si sono ritrovati questa mattina in piazzale Marconi da dove si sono diretti in corteo in piazza Archimede, sotto la sede della Prefettura. Accompagnati dal segretario provinciale della Filcams Cgil, Stefano Gugliotta, hanno chiesto di essere ricevuti dal prefetto per ufficializzare la loro richiesta – rivolta al Comune – affinchè annulli in autotutela quella gara sospesa tra Tar e Cga, con ricorsi e controricorsi e che non convince i lavoratori relativamente al loro inquadramento futuro.
“Sarà un mese di fuoco”, aveva annunciato pochi giorni fa Gugliotta. “Comune e aziende devono sedersi attorno ad un tavolo e chiarire le intenzioni sul futuro e sui contratti che intendono applicare. Ma non un giorno prima della scadenza di questa ennesima proroga: subito”. In caso contrario, “bloccheremo tutti i servizi”, annuncia a muso duro Gugliotta.
E’ una vicenda infinita quella dell’appalto “multiservizi” del Comune di Siracusa. Lontana la parola fine. La Gsa Europromos si era aggiudicata inizialmente la gara d’appalto. Ma il Tar di Catania ha annullato quella assegnazione. Intenzione di palazzo Vermexio sarebbe allora quella di dare spazio alla seconda (Ciclat/Util Service). Ma non è un discorso semplice perchè la Europromos ha presentato ricorso al Cga e, al contempo, inviato una diffida al Comune di Siracusa anticipando la richiesta di risarcimento milionario in caso di aggiudicazione del servizio prima della pronuncia del Cga.
“La gara va annullata e rifatta. Il Comune deve prendere atto dell’errore e ricominciare”, la soluzione indicata dal sindacato.




Siracusa. In duemila in corteo con i sindacati per chiedere la riforma della Fornero

(c.s.)”Ogni anno centomila giovani vanno via dal Sud per cercare fortuna. Nel mercato del lavoro entrano dopo i trenta, persino dopo i trentacinque anni. Ma vivendo di precarietà e situazioni discontinue. Il sistema previdenziale contributivo è una condanna a morte per questa generazione che si ritroverà ultrasettantenne con pensioni da fame”. A dirlo Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Sicilia, giunto a Siracusa per chiudere la manifestazione unitaria organizzata con unico obiettivo: la modifica della legge Fornero.
Lungo le vie della zona umbertina, oltre 2 mila manifestanti di Cgil, Cisl e Uil. Il corteo, aperto dai segretari generali territoriali, Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, ha visto sfilare tutte le categorie. Pensionati, edili, chimici, metalmeccanici, postali, bancari, servizi, trasporti, pubblico impiego, forestali, elettrici, mondo della scuola; nessuno è mancato all’appuntamento che ha inteso manifestare per la riforma delle pensioni e le garanzie per le generazioni future. Non a caso, insieme a pensionati e lavoratori, si è affiancata una folta delegazione della Rete provinciale degli studenti.
E ai giovani, insieme ai pensionati, è andato il pensiero dei tre segretari provinciali. «Questo territorio vive la drammatica emorragia dei giovani – hanno ricordato Zappulla, Sanzaro e Munafò -, migliaia di pensionati vivono in condizioni precarie, i lavoratori pagano il prezzo di mancate progettualità politiche ed economiche. Lavoro, occupazione, garanzie previdenziali, sono le parole guida sulle quali continuare a battersi.»
Non a caso, “Cambiare le pensioni e dare lavoro ai giovani” è stato il leit-motiv della protesta, rilanciata sui social media con l’hashtag #giovaniepensioni. «La legge Monti-Fornero, – ha detto ancora Milazzo affiancato dai leader locali di Cgil Cisl e Uil – è stata una gigantesca operazione di cassa fatta a danno di lavoratori e pensionati: un’operazione da 80 miliardi per il periodo 2013-2020, che ha introdotto elementi di “pesantissima rigidità”»
A farne le spese, non solo chi oggi vorrebbe andare in pensione e non può. Sono anche i giovani, che hanno diritto a pensioni dignitose quando giovani non lo saranno più. È anche per questo, ha insistito il segretario, che “va consentito l’accesso flessibile al pensionamento e va rafforzata, per altro verso, la previdenza complementare”.
«Che senso ha – si è chiesto – tenere forzatamente occupato chi ha una lunga vita professionale alle spalle quando i trentenni non lavorano e sembrano condannati a una vecchiaia di miseria?»
Durante il comizio il numero uno della Cisl Sicilia ha pure ricordato la mobilitazione regionale annunciata da Cgil Cisl e Uil per il 7 maggio, a Palermo, “contro l’immobilismo del governo Crocetta”: “uno dei peggiori che la Sicilia abbia mai avuto”, ha rimarcato. “
Al termine i segretari generali hanno consegnato un documento al Prefetto di Siracusa.