Siracusa. Evade dai domiciliari: 32enne denunciato dalla polizia

Non era in casa nonostante fosse sottoposto ai domiciliari. Amaro Lunedì dell’Angelo per Salvatore Garofalo, 32 anni, arrestato  dagli uomini delle Volanti. L’uomo dovrà rispondere di evasione. Nell’ambito dello stesso servizio di controllo del territorio, i poliziotti hanno denunciato altre cinque persone per inosservanza degli obblighi cui erano sottoposti.




Siracusa. Rissa davanti all'ospedale Umberto I: denunciati quattro nigeriani

Controlli serrati del territorio durante il ponte di Pasqua e Pasquetta. L’intervento delle forze dell’ordine si è reso necessario in diverse occasioni, a partire da una rissa aggravata, ieri mattina, davanti l’ospedale Umberto I, in via Testaferrata. Sul posto, gli uomini delle Volanti, allertati da alcuni passanti che segnalavano la presenza di diversi uomini,  poi identificati,  intenti a picchiarsi violentemente. Proprio l’intervento degli agenti ha impedito che la situazione degenerasse. Denunciati  i quattro, tutti nigeriani:un ventenne, un 31enne, un uomo di 38 anni ed il quarto partecipante alla rissa, di  35 anni.




Siracusa. A passeggio con oggetti atti allo scasso, denunciate minorenni croate

Stavano forse cercando di piazzare qualche piccolo colpo, complici le vacanze pasquali. Ma all’occhio attento dei poliziotti quelle due minorenni croate non sono passate inosservate. Fermate in corso Gelone per un controllo, sono state trovate in possesso di cacciaviti di cui cercavano di disfarsi alla vista delle divise. Il successivo controllo ha permesso di appurare che le giovani hanno numerosi precedenti ed alias. Denunciate, sono state affidate ad una comunità.




Siracusa. L'omicidio di Franco Iraci. Il racconto del testimone: "Se ne è andato tra le mie braccia"

“Se ne è andato tra le mie braccia”. A parlare è un amico di Franco Iraci, morto nelle prime ore di sabato mattina dopo una lite con Seby Musso. Lo chiameremo Marco, nome di fantasia per tutelarne la privacy. E’ rimasto accanto all’amico fino alla fine. E’ stato lui a chiamare i soccorsi ed a raccontare quello che era accaduto.
Dopo qualche ora di indecisione, ha voluto raccontare quanto ha già spiegato e rispiegato alle forze dell’ordine. Lo ha fatto con un lungo post su Facebook.
“Franco era un amico vero”, sottolinea più volte. Ricorda che “quella sera mi chiamò tante di quelle volte” perchè sapeva “che avevo passato una giornata del c., cercava di sollevarmi il morale. Ha passato gran parte della serata con me vicino ridendo e scherzando”. Con loro c’è anche Seby Musso.
Decidono di andare in Ortigia, il centro storico. “Nella macchina Franco ha fatto una battuta verso una ragazza. A Seby – scrive Marco – gli è scaturita una sorta di gelosia. Da lì ha incominciato a buttare voci verso Franco”. Lì per lì ha pensato stessero scherzando. “Mi sono ricreduto quando ad un certo punto ho detto a Seby di fermare la macchina perchè preferivo andarmene a piedi”. E da lì è nato il caos.
“Seby ha strappato gli occhiali dal volto di Franco, rompendoli”, ricorda l’amico. “Tiro Franco fuori dalla macchina e ci mettiamo a camminare. Seby, non contento, da dietro sfrerra uno schiaffo nell’orecchio a Franco. Io prendo le sue difese e ce ne andiamo”. Ma Iraci sanguina dall’orecchio. “E gli ho detto:Franco come ti senti? Lui mi rassicura”.
I due arrivano in via Vittorio Veneto. Iraci si accorge di avere dimenticato il cellulare nella macchina di Musso. “Franco, poi lo prendiamo domani”, dice Marco che preferirebbe aspettare un momento di calma prima di un nuovo incontro tra i due.
Ma Iraci aveva bisogno del telefono, perchè di mattina aspettava la chiamata dei figli. “Franco facciamo una cosa, mettiti distante lo prendo io il cellulare e ce ne andiamo”, dice Marco. Prende il telefono e chiama Musso all’1.57. Si danno appuntamento nei pressi del mercato. “Ma Seby con un aria di sfida e minacciosa dice ‘si certo che te lo porto’. Ho capito che ci sarebbe stata un altra colluttazione”.
Musso arriva in auto, “cercando di investirmi” dice ancora il terzo dei tre amici. “E’ sceso e abbiamo cercato il cellulare. L’ho trovato io. Ma vedevo che aveva intenzione di colpire Franco. Allora ho cercato di trattenerlo”.
In pochi minuti accade l’irreparabile. Iraci si avvicina, “forse per cercare di ragionare” con l’amico. Musso si libera dalla presa di Marco “e sferra un pugno con tale forza che ho sentito un tonfo”.
Franco Iraci cade a terra. Musso non si rende conto della gravità di quanto accaduto e va via. Marco no. Corre subito dall’amico. “L’ho preso come un bambino tra le mie braccia. Il sangue colava”. Lo chiama più volte. “Franco, Franco…”. L’amico non risponde.
Alle 2:03 parte la chiamata al 113. “Controllavo il battito, il respiro. Ancora c’era”. E’ tardi, quasi nessuno per strada. Si intravedono dei ragazzi. “Li ho chiamati, aiutatemi”. Arriva anche l’ambulanza. Il medico controlla subito Franco. Si ferma e guarda negli occhi Marco. “E mi dice che è deceduto”.
Dolore, rabbia, angoscia. Sensazioni che si rincorrono e si inseguono nella mente di Marco. Non si da pace. “Franco non meritava di morire. Era uno vero, sempre disposto ad aiutarti. Unico”.




Siracusa. I Rotary del Club Ortigia cucinano e servono alla mensa dei poveri diocesana

Il Rotary Club Siracusa Ortigia ha offerto e “servito” il pranzo del Sabato santo di Pasqua alle persone meno abbienti. Alla mensa dei poveri di via Nome del Gesù, gestita dalla Caritas Diocesana di Siracusa-Comunità di San Martino di Tours, i volontari si sono alternati ai fornelli e ai tavoli offrendo un momento di serenità.
Una esperienza che i Rotary definiscono “piena e gratificante”.




Siracusa. Teatro Comunale e Latomia dei Cappuccini, porte aperte per Pasqua

Apertura straordinaria, in occasione delle festività pasquali, per il Teatro comunale e per la Latomia dei Cappuccini. Lo storico edificio di via Roma apre le sue porte sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 marzo. La Erga, che gestisce il sito, in considerazione dell’elevato numero di richieste, promuove tre turni di visite serali: alle 19, alle 20 ed alle 21.
E sabato 26, domenica 27 e lunedì 28 marzo cancelli aperti anche alla Latomia dei Cappuccini. Il sito sarà aperto dalle 10 alle 18 con visite guidate a cadenza regolare dalle 11 alle 17.




Siracusa. Pasqua e Pasquetta: porte aperte nei musei, parco Neapolis, Maniace ed alla fortezza Eurialo

I turisti che invaderanno Siracusa nei giorni di Pasqua e Pasquetta troveranno i musei aperti. Non solo, potranno visitare anche il parco archeologico della Neapolis, a dispetto di una situazione regionale da “porte chiuse” per il cronico problema degli straordinari per i custodi. In realtà, l’elenco è decisamente più ampio e comprende museo Paolo Orsi e Galleria Bellomo, castello Maniace, fortezza Eurialo e poi in provincia la villa del Tellaro di Noto e la casa museo di Palazzolo.
La decisione, controcorrente e lodevole, è stata presa dalla Sovrintendenza di Siracusa, diretta da Rosalba Panvini. Ed è la dimostrazione che con pianificazione e volontà si possono superare anche le mancanze di fondi. Nel caso della Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, nei giorni di Pasqua e Pasquetta le visite saranno possibili dalle 9 alle 13. L’accesso a Sant’Agostino sarà possibile, invece, nella sola mattinata di domenica, dalle 9 alle 13.




Siracusa. L'omicidio di Franco Iraci, il figlio: "Non ci credo. La pagherà cara"

“Non riesco a credere a cosa sia successo, da questa mattina la mia vita non ha più senso”. A scrivere queste parole su Facebook è uno dei figli di Franco Iraci, morto dopo una serata tra amici e proprio per mano di uno di loro. Un omicidio senza un vero perchè, una tragedia.
“Ti giuro che quel pezzo di m. la pagherà cara”, aggiunge. “Mi manchi troppo, sei e sarai per sempre nel mio cuore. Proteggimi da lassù”.




Assistenza agli studenti disabili, 300.000 euro per ripartire: martedì la risposta della Regione

Martedì la Regione potrebbe mettere il Libero Consorzio di Siracusa nelle condizioni di far ripartire un servizio importante come quello di assistenza alla comunicazione degli studenti diversamente abili che frequentano le scuole superiori del siracusano.
Le ultime giornate sono state fitte di relazioni diplomatiche intessute tra il commissario della ex Provincia, Antonio Lutri, e gli uffici dell’assessorato alle Autonomie Locali. Servono circa 300.000 euro per far ripartire da subito il servizio. Una cifra modesta che copre i costi fino alla fine dell’anno scolastico. Ne servono, infatti, 120.000 per mese.
Palermo pare aver compreso la situazione e con nuova disponibilità dovrebbe accogliere la richiesta degli uffici siracusani. Ma solo martedì si avrà la risposta definitiva. Cauto l’ottimismo, al momento.
Di disillusione, invece, si deve parlare per il più complesso tema della riforma delle ex Provincie. Serve l’approvazione della legge regionale che sin qui ha avuto un iter sofferto. E poi aspettare i fondi promessi da Roma e un attento riparto tra i Liberi Consorzi e le Città Metropolitane.
La situazione è grave e nessuno la nasconde. Il mandato di 1,2 milioni di euro da poco trasferiti alla ex Provincia Regionale ha solo tappato una piccolissima falla: basti pensare che solo per gli stipendi di dipendenti interni e Siracusa Risorse servono 1,6 milioni al mese.




Siracusa. Monumento ai Caduti "spogliato": rubate 68 lastre di pietra

“Faremo di tutto per identificare i colpevoli. Uno ad uno”. Nelle parole dell’assessore alla polizia municipale, Dario Abela, c’è tanta rabbia. Per questo la sua non suona come una minaccia rivolta ai responsabili dello scempio, quanto piuttosto l’anticipo di quello che avverrà.
I soliti vandali hanno rubato 68 basole di pietra, ornamento esterno del monumento ai caduti in Africa. Lo hanno spogliato, come se non fossero già sufficienti gli oltraggi firmati in vernice spray.
“Fortunatamente la zona è piena di telecamere”, ricorda Abela. Gli agenti della Municipale sono già a lavoro.
Per i teppistelli che hanno staccato le basole, alle volte parrebbe solo per lanciarle nella sottostante scogliera, potrebbero finalmente scattare ore difficili.