Siracusa. Su Calarossa non si placano le polemiche, Castagnino: "Macchè lavoro e servizi…"

Non bastano le maggiori notizie fornite dall’assessore al centro storico, Italia. Il consigliere comunale, Salvo Castagnino, tra i primi a segnalare il caso di Calarossa schiuma ancora rabbia. “Confermo tutto quanto era nei miei obiettivi di critica. E’ improponibile che l’avvio di nuovi servizi limitatamente ad una porzione di spiaggia, attraverso un bando ad evidenza pubblica, consenta la creazione di nuove opportunità di lavoro per i nostri concittadini e contestualmente offrirà a tutti una serie di servizi gratuiti”, come sostenuto dall’assessore.
“Non ci sarà nessuna nuova opportunità di lavoro ne tanto meno l’opportunità di servizi gratuiti per i cittadini ed i turisti che verranno costretti, da limitazioni imposti dalla gestione, ad usufruire del servizio privato per accedere alla spiaggetta di Calarossa”, si dice invece certo l’esponente di opposizione.
“E’ strano – punge infine – che l’assessore Italia ribatta tramite comunicato stampa ancora prima di rispondere all’interrogazione scritta e depositata. Voglio e vorrò vedere tutte le carte che interessano questa vicenda e sarà mia cura, successivamente, approfondire la privatizzazione della spiaggetta tramite i legali”.




Siracusa. "Fumata nera" sul Dup, l'opposizione lascia l'aula: "conduzione antidemocratica"

Rinviato a domani, per mancanza del numero legale, il consiglio comunale chiamato ad approvare il Dup, il documento unico di programmazione 2016/2018, che serve per la programmazione “strategia e operativa” del Comune. Il rinvio si è reso necessario per mancanza del numero legale. Protesta dell’opposizione, che ha parlato di “una conduzione del consiglio comunale antidemocratica”. Critica la consigliera comunale Simona Princiotta, che ha chiesto di conoscere le ragioni del ritardo nella  convocazione di un consiglio comunale aperto sulla questione dell’autonomia dell’istituto comprensivo Martoglio,  richiesta da 10 consiglieri comunali lo scorso novembre. “Problema inutile- ha replicato il presidente del consiglio comunale, Santino Armaro- il problema è stato risolto”. Dopo un animato dibattito, gli esponenti di minoranza hanno abbandonato l’aula, consegnando un documento in cui esprimono diversi motivi di rammarico. Il consiglio torna a riunirsi domani, in seconda convocazione, alle 10. Nel documento, a firma dei consiglieri di opposizione si leggono precise accuse. “Più volte, in violazione delle norme vigente, il Presidente del Consiglio comunale, Santino Armaro, ha rifiutato di porre alla discussione del Consiglio argomenti di importanza vitale per la vita della città e da noi sollecitati.La sopravvivenza della scuola Martoglio , il piano di utilizzo delle spiagge e del demanio marittimo, la refezione scolastica e gli asili nido, sono soltanto alcuni degli argomenti che in base alle norme devono essere affrontati su nostra richiesta dal Consiglio comunale. Invece- si legge ancora nel documento- con immotivato comportamento omissivo, il presidente ad oggi ne impedisce la trattazione”. Infine una richiesta, che è quella dell’intervento di “organi che garantiscano il regolare e democratico svolgimento delle sedute. Abbiamo rinunciato al gettone di presenza e chiesto l’intervento del Prefetto e della Regione”.
 




Belvedere. Restaurare l'antico lavatoio, l'iter parte dalla circoscrizione

Un antico lavatoio. Passa quasi inosservato. Eppure potrebbe essere utilizzato ai fini turistici e merita, comunque, di essere restituito, in uno stato idoneo, al territorio. Si trova a Belvedere, al centro di un paesaggio naturale che i residenti vorrebbero valorizzare. Il presidente della circoscrizione, Enzo Pantano chiede il coinvolgimento delle istituzioni che possono avere un ruolo . La struttura si trova in contrada Sinerchia. Fino alla metà del Novecento era utilizzata quotidianamente. Lo ricordano bene quanti all’epoca c’erano ed effettivamente  usavano il lavatoio o lo vedevano utilizzare. In passato , in diverse occasioni, gruppi di volontari lo hanno ripulito dalle erbacce e dall’immondizia che lo ricopre e danneggia. A deturpare l’interno della struttura sono anche murales ben lontani dal poter essere considerati arte. “E’ un luogo importante anche della memoria di Belvedere- osserva Pantano- Ecco perchè proponiamo che quest’area possa diventare parco urbano, dedicato a tutti i siracusani,che potrebbero anche godere di una bella vallata. Nella zona, anche resti di una piccola necropoli rupestre e resti archeologici che potrebbero essere valorizzati adeguatamente in un unico contesto”. La disponibilità a ripulire la zona c’è . Il presidente di Belvedere lo dice a chiare lettere. Il lavatoio era collegato a una sorgente legata all’acquedotto Galermi. Alla Soprintendenza il quartiere chiede di valutare la proposta, anche alla luce di un “proficuo dialogo con il Comune”.

 




Siracusa. I progetti per rilanciare Ognina, il comitato "Pane e Biscotti" chiede un incontro con Garozzo

Le richieste del comitato spontaneo “Pane e Biscotti”, che raccoglie proprietari o residenti dell’ex contrada Chiusa Cisterna, nella zona balneare di Ognina, chiedono udienza al sindaco. Lo fanno attraverso una nota consegnata a palazzo Vermexio e per rilanciare le richieste già sottoposte all’attenzione comunale per migliorare le condizioni di vivibilità di una fetta di territorio che, come sottolineano i componenti del comitato, può essere adeguatamente valorizzato ma che sconta, invece, una serie di lacune. La premessa da cui il comitato parte fa riferimento alla legge 221 del 28 dicembre 2015, che introduce, per la mobilità sostenibile, uno stanziamento di 35 milioni di euro per i comuni con piu’ di 100 mila abitanti, per finanziare progetti che limitino il traffico veicolare e l’inquinamento. Sono progetti ciclabili, iniziative di piedibus, car-pooling, car sharing, bike sharing, ma anche la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili.I temi che il comitato intende sottoporre al sindaco, Giancarlo Garozzo sono collegati a tutto questo, entrando, però, nel dettaglio, sulla base di un documento che conta 350 firme allegate e depositato tempo addietro al Comune. Tra le richieste: il completamento dell’illuminazione stradale tra Fontane Bianche e Ognina, l’illuminazione discreta in via Mar di Giava, via Mar del Nord e via Mar dei Coralli, servizio di trasporti, servizio idrico e nettezza urbana più efficienti, manutenzione stradale, la realizzazione di una passeggiata pedociclabile, illuminata e pubblica, contigua alla costa da Fontane Bianche al porto di Ognina, con accesso vigilato, al Sole di Ognina, alle due spiagge attigue, alle fornaci romane e agli altri reperti, nonché alla torre di avvistamento del 1300, Torre Ognina.




Siracusa. Ambiente e rifiuti: meno packaging, accordo con la grande distribuzione

Il Comune di Siracusa ha aderito al progetto “EcoGdo- La Prevenzione dei rifiuti verso l’Economia circolare: un modello da Nord a Sud Italia”, coordinato da Svi.Med. e finanziato dal Ministero dell’Ambiente.
Come ha spiegato l’assessore alle Attività Produttive, Teresa Gasbarro, serve a mettere a punto un modello nazionale di collaborazione tra l’Ente pubblico e la grande distribuzione organizzata per avviare dei percorsi di sensibilizzazione dei consumatori e dei cittadini in materia di rifiuti. “La loro corretta gestione è infatti una sfida importante anche per il settore privato che rappresenta un partner chiave nel percorso verso la riduzione dell’impatto dei rifiuti sull’ambiente. La grande distribuzione organizzata può dare un contributo notevole”.
Insieme all’esperto per le Politiche Ambientali, Emma Schembari, coordinato un primo incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria del settore commercio e della grande distribuzione presenti sul territorio. Il progetto dovrebbe coinvolgere alcuni punti vendita e durare un anno sull’esempio di quanto già sviluppato a Trento e Reggio Emilia.




Siracusa. Il Comune paga mille euro per la frattura alla tibia di un cane investito in via Elorina

Partiamo da una premessa fondamentale. I cani di quartiere rappresentano certamente una risorsa, sono da tutelare, da rispettare, garantendo agli amici a quattro zampe la vita dignitosa che meritano. Detto questo, ci sono, però, degli aspetti della vita amministrativa che, in periodi di ristrettezze per le casse degli enti pubblici, come quello che viviamo, hanno il sapore di un paradosso. Solo il sapore, perché è chiaro a tutti che la considerazione “non ci sono fondi per le politiche sociali , per le famiglie in difficoltà ma si trovano per altro”  è semplicistica e comunque non valida. I meccanismi della burocrazia sono altri, questo è ben noto, così come è ben nota la necessità che qualcuno si prenda cura degli amici a quattro zampe, affrontando anche, se si vuole estendere il ragionamento, il problema del randagismo in maniera ben più incisiva rispetto a quanto non accada oggi. Stupisce, comunque, che un intervento chirurgico per ridurre la frattura alla tibia destra di un cane di quartiere costi all’amministrazione comunale oltre mille euro. Tanto prevede una determina a favore di una clinica veterinaria che si è occupata delle cure di un cane investito lungo via Elorina, mentre transitava nei pressi della sede dell’Igm. L’animale ha riportato una lussazione e una frattura, appunto, alla tibia destra. Sono intervenuti i sanitari di una clinica che si trova nei pressi del 118. Il cane, sottoposto a radiografia, è poi stato operato e fortunatamente pare stia meglio. Un intervento chirurgico del genere, però, costa parecchio. E’ innegabile. Una domanda può sorgere spontanea: in casi come questo, quando si tratta di un servizio che non viene erogato al privato, proprietario di un animale, ma che, in qualche modo, rientra nell’ambito di un servizio pubblico, non sarebbe possibile stipulare precisi accordi, convenzioni che consentano di soccorrere gli animali in difficoltà  senza che questo debba avere costi significativi a carico dei cittadini?




Siracusa. Delegazione cinese in visita del capoluogo per promuovere nuovi accordi

La delegazione del CPAFFC, “The Chinese People’s Association for Friendship with Foreign Countries”, impegnata in questi giorni in una visita ufficiale in Sicilia, sarà a Siracusa venerdì 4 marzo. La visita è stata organizzata da Cifa, la Confederazione italiana delle Federazione Autonome, insieme ad EAP Fedarcom Regione Sicilia.
La CPAFFC è una delle principali organizzazioni fondata dal Governo cinese per promuovere relazioni con i Paesi occidentali. Per una settimana Shen Xin, vice Direttore generale dell’Ente, insieme a Yang Yingzi, del Dipartimento europeo del CPAFFC, visiteranno l’Isola e il suo patrimonio artistico-monumentale, al fine di favorire i flussi di “incoming”, contribuendo anche alla formazione degli operatori per accrescere la visibilità e l’efficienza delle imprese locali.
Della delegazione fa parte anche Mao Jingxian, produttore di CCTV, la più importante rete televisiva di Stato della Cina che realizzerà un reportage sulla Sicilia e sulle sue attrattive ed eccellenze.
La tappa siciliana di domani (venerdì 4 marzo) prevede una visita ai siti più importanti della città, e alle 11 un incontro istituzionale a Palazzo Vermexio, con il sindaco Giancarlo Garozzo e l’assessore al Bilancio, Gianluca Scrofani.




Siracusa. Il crocifisso nell'aula del consiglio comunale, Sorbello torna ad avanzare la richiesta

Il crocifisso all’interno dell’aula consigliare Vittorini di palazzo Vermexio. La richiesta, già avanzata in passato, viene ribadita da Salvo Sorbello, anche consigliere nazionale dell’Anci, l’associazione dei comuni italiani. “Dopo la decisione del consiglio comunale dell’Aquila di non riappendere il crocifisso nell’aula consiliare-spiega Sorbello-  chiedo che sia finalmente collocato nell’aula del Vermexio. Lo avevo già chiesto a novembre, dopo le stragi di Parigi, perché convinto che non possiamo essere inerti o indifferenti quando si tratta di difendere i fondamentali valori di riferimento della nostra storia, del nostro modo di pensare, della nostra vita quotidiana”. Sorbello ritiene che il crocifisso sia simbolo di “accoglienza, inclusione, che non mette in discussione la laicità e non comporta imposizioni ideologiche,  un simbolo universale di fraternità nell’aula consiliare che rappresenta la città di Siracusa”.




Siracusa. Bisogni educativi speciali, convegno all'istituto "Fermi"

Un momento di approfondimento sui temi legati all’inclusività. L’occasione è stata fornita da un convegno, che si è tenuto nei giorni scorsi nell’aula magna dell’istituto tecnico industriale “Enrico Fermi”. L’incontro,  “Inclusività Bis, bisogni educativi speciali”, è stato organizzato dalla responsabile dell’area 3, l’insegnante Lucia Marciante. Impegnati come relatori i docenti della stessa area , con gli  esperti esterni dell’Asp, che hanno illustrato il quadro clinico di soggetti con Bisogni Educativi Speciali, il loro modo di  rapportarsi con il mondo circostante e le loro peculiarità.I docenti,invece, hanno trattato gli argomenti che vanno dal concetto di evoluzione storica dell’inclusività, all’illustrazione della disprassia, dislessia, disgrafia-disortografia, discalculia fino alle problematiche per la lingua straniera. Inoltre si è evidenziato  l’aspetto affettivo-relazionale del problema, altre strategie educative come l’arte, la problematica inerente gli alunni stranieri, infine sono stati presentati i documenti già in uso come protocollo dell’istituto e i testi specifici da poter consultare.Al termine degli interventi, spazio al dibattito sui temi affrontati




Siracusa. Lukoil, autobotti in coda nella mattina. Protesta per Rendelin, vicenda in Prefettura

Tolti, poco dopo le 13, i blocchi davanti alla portineria dell’area Lukoil. Una protesta scattata nelle prime ore della mattina ai cancelli dell’impianto della zona industriale con decine di autobotti all’esterno e in fila. Una protesta che ha riportato d’attualità la vertenza dei 18 lavoratori della Rendelin dopo un cambio appalto che non ha condotto – come invece era previsto – al loro riassorbimento con la nuova ditta (la Stam). 7Se ne discuterà domani in prefettura nel tentativo di risolvere la vicenda dei lavori metalmeccanici all’interno della raffineria.
“Ringraziamo Sua Eccellenza il Prefetto per la sensibilità e l’attenzione mostrata immediatamente – hanno commentato i segretari generali di Fiom, Fim e Uilm, Sebastiano Catinella, Gesualdo Getulio e Marco Faranda – Chiediamo che gli accordi sottoscritti in Confindustria vengano rispettati e che questi lavoratori vengano immediatamente assunti dalla ditta subentrata”.
La protesta di questa mattina, limitata al blocco delle autobotti davanti alla portineria, scaturisce dalla mancata assunzione di 4 dei primi 12 lavoratori che da Rendelin devono transitare alla Stam, l’azienda succeduta nell’appalto per verniciature industriali.
“Si tratta di quattro lavoratori che sono già stati licenziati e che, oggi, non hanno nessun emolumento – hanno aggiunto i tre segretari – Non possiamo accettare ritardi e rinvii ingiustificati, anche perché, tra non molto, si dovrà procedere, con il passaggio dei restanti dieci lavoratori ancora operanti con Rendelin”.
Fiom, Fim e Uilm lamentano anche il mancato allestimento dell’area cantieri all’interno di Lukoil. “Questo determina anche limiti alla stessa sicurezza, – hanno concluso Catinella, Getulio e Faranda – dal cambio delle tute agli altri sistemi necessari ai lavoratori metalmeccanici. Una condizione inaccettabile. Chiediamo il rispetto degli accordi e la garanzia di tutti i diritti per questi lavoratori”.