Siracusa. "Il campo di calcio del Pippo Di Natale in condizioni pietose", duro affondo dell'Hellenika

In pessime condizioni il campo di calcio del Pippo Di Natale. “Una situazione denunciata da anni e negli ultimi mesi diventata addirittura ingestibile”. Duro l’affondo del presidente dell’Hellenika, Nuccio Porchia , convinto che il Comune non si sia mosso nella maniera opportuna. Non ci sarebbe altra spiegazione, per Porchia, per spiegare le “condizioni spaventose del campo di calcio, nel pieno e assoluto degrado. Un biglietto da visita pessimo –osserva il presidente della società sportiva- per le squadre ospiti dei vari campionati di calcio giovanili, ma anche per i numerosi turisti che si trovano a passare da quelle parti visto l’adiacente Teatro Greco”. Porchia contesta la gestione del campo, affidato “ad un referente comunale- sottolinea- e non ad una società”. La decisione assunta da palazzo Vermexio in proposito, secondo il presidente dell’Hellenika , sarebbe sbagliata, così come inadeguato sarebbe il regolamento . “Questo- nota ancora- è un impianto sportivo che necessita di competenze specifiche per garantirne la migliore fruibilità e le figure che lo gestiscono adesso non le possiedono”. L’Hellenika torna a chiedere di poter essere ente gestore, come quando – aggiunge ancora Porchia- “la manutenzione ordinaria era costantemente effettuata”. Entrando nel dettaglio, i problemi riguarderebbero lo “spreco di acqua pubblica, visto che le vasche sono obsolete e l’acqua di disperde, gli spogliatoi allagati, il terreno in uno stato pietoso, le reti costantemente bucate, nessun requisito di sicurezza, le panchine pericolanti e arrugginite, mentre il cancello è chiuso perché pericolante, tanto che di recente nemmeno un’ambulanza ha potuto accedere nonostante un infortunio nel richiedesse l’intervento”. Una torre faro è funzionante, ma l’altra no. La sera la struttura non è utilizzabile. “Il canalone dell’acqua è sporco e maleodorante- prosegue il presidente dell’Hellenika- e nessuno, dagli uffici comunali, si attiva. L’amministrazione comunale ha partecipato di recente a un bando per l’ottenimento dei fondi per il credito sportivo e presto questo campo sarà trasformato in sintetico, ma non basterà perché ci sono tante criticità. Non può essere il direttore dell’impianto a gestire il campo di calcio ma una società ne deve avere la responsabilità perché è costantemente e quotidianamente qui. Oggi non possiamo che ringraziare la Figc che ha chiuso più di un occhio e consente di giocare su questo campo nei tornei giovanili perché il campo ha misure regolamentari ma tutto il resto è pericolante e non è possibile garantire la sicurezza per gli atleti e per chi lo utilizza>>.




Siracusa. Quasi un chilo di hashish in auto: in manette presunti pusher


Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Con questa accusa gli uomini della Squadra Mobile hanno arrestato in flagranza di reato Agostino Urso, 59 anni e Francesco Granata, 37, entrambi siracusani e già noti alle forze dell’ordine. I due presunti pusher sarebbero stati notati durante un controllo su strada nel territorio di Noto. Urso, accortosi della presenza dei poliziotti, avrebbe lanciato dal finestrino dell’auto un involucro bianco, rinvenuto dagli agenti. All’interno, hashish per 900 grammi, suddiviso in 9 panetti da un etto ciascuno. Sono stati condotti nel carcere di Cavadonna.




Siracusa. Parco Neapolis, il comitato promotore: "Soprintendenza fuori dalla gestione"?

Un parco archeologico individuato, delimitato, per la sua gestione, la salvaguardia, la conservazione e la fruibilità, ma privo del decreto istitutivo, al contrario di altri parchi siciliani, da Agrigento a Selinunte, già operativi. Per il parco della Neapolis continua a mancare il parere del Consiglio Regionale dei Beni Culturali e Ambientali, già decaduto e in via di ristrutturazione quanto alla sua composizione. Parte da questa premessa il comitato promotore, prima di esprimere forti e ulteriori preoccupazioni e perplessità guardando, in prospettiva, a quello che potrebbe accadere, da qui a breve, nel territorio provinciale. “Forzando in qualche modo la riforma del ministro Franceschini- questa la disamina del comitato- l’assessorato regionale ha preparato una ristrutturazione del Dipartimento che avrebbe l’effetto di sconvolgere l’assetto gestionale dei beni culturali in Sicilia e destinata a ritardare ancora l’istituzione del Parco Archeologico di Siracusa”. Una proposta che, secondo i componenti del gruppo, renderebbe più ampio il solco tra l’attività di tutela e quella di valorizzazione dei beni culturali, investendo maggiormente sulla valorizzazione. Una riforma che coinvolgerebbe anche le imprese e le associazioni culturali, dato che il comitato reputa positivo. Per il personale interno, invece, previste riduzioni e riorganizzazioni delle unità operative esistenti. Ma le criticità maggiori, in base all’idea espressa dal comitato, riguarderebbero la creazione previsto di piccolissimi e grandi “poli”, “non omogenei”. Il ruolo delle soprintendenze diventerebbe marginale. Nel caso di Siracusa, la soprintendenza potrebbe perdere la gestione di buona parte dei siti, che confluirebbero in un circuito unico con il Paolo Orsi, il parco di Siracusa, quello di Lentini, Casmene, Noto Antica, Castelluccio, Eloro e villa del Tellaro, accanto ad un polo regionale con Palazzo Bellomo, la Casa Museo Uccello, Palazzolo. Il comitato promotore del parco della Neapolis ricorda che, “con tutte le critiche che si possono fare, le soprintendenze sono spesso state l’unico baluardo rispetto alle speculazioni tentate e a volte realizzate in Sicilia e che- conclude- una riforma di questa portata avrebbe meritato un profondo coinvolgimento della gente e degli operatori culturali”.




Siracusa. Un lavoro per Aysegul, la "iena" Palmieri lancia l'appello su Facebook

“Che dite, siciliani (e non), la piazziamo la pupa da qualche parte?”. Usa parole dirette Nina Palmieri per sollecitare quanti potessero a dare una mano ad Aysegul Durtuc , la diciannovenne turca vittima di una brutta vicenda, scaturita, alcuni mesi fa, nel fermo dei genitori. La giornalista della redazione de “Le Iene” ha preso la storia di Ayse a cuore, tanto da voler utilizzare Facebook per tentare di dare una mano alla giovane, che a Siracusa è tornata a vivere e a studiare. Un post scritto con il cuore e diretto al cuore. “A volte la vita ti fa dei regali. E allora la tua famiglia si allarga e “aggiungi un posto a tavola” e nel tuo cuore-scrive Nina Palmieri sui social network. Nella mia famiglia c’è anche Ayse, con i suoi 19 anni che sembrano 100 per tutte le cose che ha passato. Ora lei è in difficoltà e vi chiedo una mano. Ayse è  a Siracusa e piano piano, sotto gli occhi attenti della sua Amica Chiara e dei tanti che le vogliono bene, ha iniziato a ricostruire. È tornata a scuola e sta studiando per la maturità: manca poco e poi potrà inseguire il suo sogno di diventare una hostess (parla 4 lingue e ha voglia di vedere il mondo)”.  Aysegul non ha, però, più un posto in cui vivere. Ha bisogno di un lavoro pomeridiano con cui potersi permettere l’affitto almeno di una stanza. La giornalista di Mediaset fa presente che “la ragazza è armata di sorriso e buona volontà ma non ha nessuno, a parte noi”.
Nei mesi scorsi Aysegul Durtuc denunciò di essere stata trattenuta contro la sua volontà in Turchia. I genitori, Birol Durtuc, 40 anni, e la moglie Yasemin Durucan, 36 anni, residenti da tempo in Sicilia, erano stati fermati per sequestro di persona, rapina aggravata e stato di incapacità procurato mediante violenza, commessi in concorso con altre persone. In pratica avrebbero impedito alla giovane di fare rientro a Siracusa perchè contrari alle abitudini “troppo occidentali della ragazza”. Sono tornati poi in libertà secondo quanto ha deciso il gip, Migneco, secondo cui  la ragazza potrebbe avere mentito.  Mantenuta la misura del divieto di avvicinamento dei genitori nei luoghi abitualmente frequentati dalla figlia. Per la difesa dei due coniugi, Aysegul si sarebbe recata di buon grado in Turchia per frequentare, tra l’altro, una scuola di turismo. Ad ospitarla sarebbero stati i nonni.




Siracusa. Auto in fiamme in via Immordini, indaga la polizia

A fuoco un’auto parcheggiata in via Immordini. I vigili del fuoto e gli uomini delle Volanti sono intervenuti dopo la segnalazione di un incendio che ha riguardato una Mercedes Classe C posteggiata lungo la via della zona alta della città. Dopo lo spegnimento del rogo, i pompieri hanno effettuato i rilievi di routine, nel tentativo di risalire all’origine dell’incendio. Gli elementi ha disposizione non hanno consentito la ricostruzione dell’accaduto. Indagini in corso da parte della polizia.




Melilli. Grotte di Villasmundo-Sant'Alfio e Palombara più sicure, progetto del Cutgana

Più sicuro il transito all’interno delle grotte delle riserve naturali del complesso Villasmundo-Sant’Alfio e Grotta Palombara di Melilli. Nelle scorse settimane sono stati effettuati degli interventi di messa in sicurezza, dal Cutgana, il centro universitario per la tutela e la gestione degli ambienti naturali e degli agro-ecosistemi guidato da Giovanni Signorello. I lavori sono stati affidati al Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Gli interventi sono stati oggetto di un incontro nella sede del Polo Bioscientifico dell’Università di Catania, con i direttori delle riserve naturali, Elena Amore (Complesso speleologico Villasmundo-S.Alfio) e Fabio Branca (Grotta Palombara) insieme con Alfio Cariola, delegato della X Zona speleologica del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.“Gli interventi di messa in sicurezza –spiega Signorello- sono stati realizzati a beneficio di tutti ed in particolar modo degli speleologi, che hanno messo a disposizione, nell’ambito di un’ampia collaborazione e partecipazione tra enti, la proprie esperienza sul campo ed insieme con l’Università di Catania hanno contribuito a valorizzare due siti di particolare pregio naturalistico. Il Cutgana, inoltre, grazie ai virtual tour ha reso ‘visibili’ i due siti anche per i non speleologi”. In previsione , in tempi brevi, l’avvio di nuovi studi all’interno delle grotte, utilizzando la tomografia computerizzata”.




A Siracusa il sottosegretario all'Istruzione Faraone: in arrivo fondi per due nuove scuole

Fondi in arrivo da Roma per realizzare due nuove scuole nel capoluogo. L’annuncio è partito questa mattina dal sindaco, Giancarlo Garozzo, insieme al sottosegretario all’Istruzione, università e ricerca, Davide Faraone, che ha fatto tappa in città per incontrare il mondo della scuola e l’amministrazione comunale. Con le risorse reperite, sulla base di appositi progetti presentati dal Comune,  sarà possibile realizzare due istituti scolastici, rispettivamente in viale Scala Greca e all’Isola.  In questo caso si tratterà della sede da tempo rivendicata dai residenti della zona balneare e motivo di proteste e sentite battaglie. Gli alunni dell’istituto comprensivo “Santa Lucia”, sede dell’Isola, infatti, da tempo frequentano le lezioni in una  sede inadeguata e da sempre definita “temporanea”. Diverse, nel tempo, le soluzioni prospettate dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite e poi non concretizzate. La giornata siracusana del sottosegretario Faraone si aperta con un confronto con l’amministrazione comunale, i dirigenti scolastici e i presidenti dei consigli dei 15 istituti comprensivi della città. All’incontro, fissato per le 10 nella sala stampa “Archimede” di piazza Minerva 5, parteciperanno il sindaco, Giancarlo Garozzo, e l’assessore alle Politiche scolastiche ed educative, Valeria Troia. Al centro dell’incontro , il piano dell’offerta formativa territoriale, previsto nel “Patto per la scuola” sottoscritto in Comune lo scorso 14 dicembre, con il quale gli istituti della città si mettono in rete per un’azione omogenea in favore degli alunni. Il Piano rientra nel progetto “Siracusa città educativa” che investe 4 aree di intervento: stili di vita, sostenibilità ambientale, innovazione sociale e bisogni educativi, quest’ultimo strettamente attinente al ruolo della scuola.La presenza del sottosegretario Faraone è collegata al fatto che Siracusa è la prima città siciliana, e forse anche del Mezzogiorno, a lavorare sul piano dell’offerta formativa territoriale.“Nei prossimi giorni – afferma l’assessore Troia – lanceremo una manifestazione di interesse destinata ad associazioni culturali, di volontariato, onlus, e privati cittadini che vogliano proporre attività ed eventi che diano impulso alle crescita civile e sociale delle giovani generazioni. Con l’adesione all’Associazione internazionale delle città educative, infatti, perseguiamo l’obiettivo di creare un sistema pedagogico esteso e aperto che metta al centro la formazione dei cittadini più piccoli, un sistema che non può prescindere dal ruolo della scuola e di una pluralità di soggetti impegnati nel sociale rivolgendosi ai giovani”.




Siracusa. Controlli igienico-sanitari in due ristoranti di Ortigia: sanzioni per 2 mila euro

Sanzioni per un totale di poco più di 2 mila euro. Le hanno elevate gli agenti del commissariato di Ortigia a carico di due ristoratori del centro storico. La polizia ha effettuato dei controlli documentali e di carattere igienico-sanitario,s coprendo che i gestori dei due locali pubblici non avevano osservato le leggi vigenti in tema di tracciabilità del pane. Parziale, inoltre, la compilazione giornaliera delle schede relative alla pulizia e al controllo delle temperature frigo.




Siracusa. Parcheggio del Tribunale, Comune condannato a risarcire un'impresa

Nuova condanna per il Comune di Siracusa. Arriverebbe ancora una volta dal Tar di Catania e avrebbe a che vedere con i lavori, ultimati da diverse settimane, per la realizzazione del nuovo parcheggio, con pannelli fotovoltaici, nell’area del palazzo di Giustizia di viale Santa Panagia. A determinare una nuova grana per palazzo Vermexio non è la qualità degli interventi portati a termine e nemmeno la tempistica, rispettata rispetto alle previsioni. A ricorrere al tribunale amministrativo è stata un’impresa esclusa dalla gara d’appalto e le cui ragioni sarebbero state riconosciute valide dalla giustizia amministrativa. La Martifer solar dovrebbe quindi essere risarcita dal Comune per oltre 103 mila euro, esclusa a favore della Enertronica. Il motivo per cui la condanna è stata emessa sarebbe legato alla previsione di 360 posti coperti, a cui faceva riferimento il bando, mentre l’impresa assegnataria ne avrebbe proposti 336.




Siracusa. Simula un incidente con un lecca lecca, poi chiede denaro: arrestato

Furto aggravato nei confronti di una persona anziana. E’ per questo che gli uomini delle Volanti hanno arrestato, ieri sera, Arcangelo Bevilacqua, 40 anni, domiciliato a Catania e già noto alle forze dell’ordine. L’arresto è arrivato poco dopo un episodio di cui l’uomo è ritenuto responsabile. Nel pomeriggio avrebbe messo in scena un finto incidente ai danni di una settantenne, da cui sarebbe riuscito ad ottenere 110 euro in contanti perché convinta di avere causato un piccolo sinistro stradale. L’uomo avrebbe lanciato un lecca lecca contro l’auto della vittima per simulare l’urto, colorando con un colore a cera la carrozzeria dell’auto per simulare il danneggiamento. E’ stato posto ai domiciliari. La polizia approfitta, però, dell’occasione per ricordare ai cittadini che, in caso di sinistri o presunti tali, qualora siano seguiti da richieste di denaro, è opportuno rivolgersi immediatamente al 113. Probabile, infatti, in questo caso, che possa trattarsi di un tentativo di truffa.