Siracusa. Chiuso Passeggio Aretusa, il mare minaccia la tenuta

Interdetto un tratto del Passeggio Aretusa. La stradina pedonale che si arrampica dalla villetta alla fonte omonima è stata chiusa nel suo tratto vicino al mare. Le ultime mareggiate svrebbero eroso parte del basamento, con l’acqua insinuatasi pericolosamente sotto la strada. Per ragioni di sicurezza il Comune ha deciso di interdire allora quel tratto dove saranno avviati con celeritax i necessari lavori di messa in sicurezza.




Siracusa. Giornata delle Forze Armate, deposta la corona di alloro. Alzabandiera al Maniace

Rientra la polemica sollevata dal deputato regionale Enzo Vinciullo per l’assenza del gonfalone della città di Siracusa alla cerimonia di deposizione della corona di alloro in onore dei Caduti della Grande Guerra. Al Pantheon c’erano le forze armate schierate, nel giorno dedicato proprio a loro. Da Palazzo Vermexio spiegano che nessun cerimoniale prescrive in questa giornata la presenza del Comune, a differenza di altre celebrazioni come quella del 2 giugno e del 25 aprile. L’Ente titolare del protocollo istituzionale del 4 novembre è la Prefettura.
Dopo la deposizione della corona di allora, la giornata è comunque proseguita nel cortile antistante il Castello Maniace con l’alzabandiera accompagnato dall’Inno di Mameli, eseguito dal Corpo Musicale “Città di Siracusa” e cantato dagli studenti del 2° Istituto Comprensivo Statale “Manzoni” di Priolo Gargallo. Qui regolarmente presente il gonfalone della città e il sindaco.
Per tutto il giorno, fino alle 17:00 quando verrà effettuato l’Ammainabandiera, Guardia d’Onore ai lati della lapide Milite Ignoto.




Siracusa. Spaccio di droga, notificati 10 "avvisi" nell'ambito dell'operazione Cerere

Notificati dalla Mobile di Siracusa 10 avvisi di conclusione delle indagini preliminari per ricezione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di 8 siracusani e 2 catanesi coinvolti nell’indagine denominata “Cerere”.
Indagini avviate nel novembre del 2010 e concluse nel maggio del 2011 con l’individuazione di un gruppo criminale che aveva allestito, in una delle zone a maggiore densità commerciale della città, proprio di fronte il Palazzo di Giustizia, una fiorente piazza per lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Il gruppo siracusano, grazie ai contatti con i fornitori della vicina Catania,faceva giungere nel capoluogo aretuseo ingenti quantitativi di stupefacente, occultati nei giardini condominiali alle spalle dei luoghi dove si realizzava l’attività di spaccio.
La droga veniva poi immessa ricorrendo ad una articolata rete di spacciatori, attiva a qualunque ora per spacciare cocaina, marijuana e hashish.
In 3 vennero arrestati perchè colti nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.




Siracusa. Via Cairoli pedonale, dopo le polemiche trovato l'accordo: chiusura a ore

Una pedonalizzazione “oraria”. E’ la soluzione trovata per via Cairoli, la piccola arteria tra via Rodi e via Malta. Nelle settimane scorse, dopo l’esperimento estivo, l’amministrazione comunale aveva chiuso al traffico integralmente la strada su cui si affacciano diversi dehors di locali pubblici.
Una decisione che aveva sollevato qualche polemica. Se ne è discusso nella sede del Comando della Municipale di Siracusa. All’incontro hanno partecipato il comandante, Salvo Correnti, gli assessori Antonio Grasso (Viabilità), Teresa Gasbarro (Attività Produttive ), il presidente della Circoscrizione Santa Lucia, Fabio Rotondo, il consigliere comunale Stefania Salvo e i titolari di attività e residenti della zona.
Trovato il punto d’incontro sulla pedonalizzazione oraria. In sostanza, via Cairoli sarà chiusa al traffico dalle 19 alle 9. Per le altre dieci ore rimarrà regolarmente aperte al traffico.




Siracusa. Droga, un chilo e 400 grammi di marijuana e hashish in casa: arrestato presunto pusher

Gli uomini della sezione Antidroga della Squadra Mobile hanno rinvenuto in casa sua circa un chilo e 400 grammi di droga, tra marijuana e hashish, suddiviso in cinque panetti da 100 grammi; 60 grammi di hashish suddiviso in due pezzi da 30 grammi, pronti per lo spaccio al minuto; due bilancini di precisione e la somma di 3 mila 700 euro  in banconote di vario taglio, presumibilmente provento dell’attività di spaccio. Per questo  è finito in manette Salvatore Linares, 47 anni, siracusano. L’arresto è scattato in flagranza di reato. In particolare, gli investigatori, avendo notato un sospetto andirivieni di giovani presso l’abitazione dell’uomo, che faceva pensare a un’illecita attività di spaccio, hanno deciso di procedere a perquisizione domiciliare nei suoi confronti.Rinvenuta una busta in cellophane, contenente marijuana,, per un peso di circa 900 grammi; altro involucro con all’interno sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di 500 grammi circa. Sono in corso indagini al fine di accertare le responsabilità di eventuali ulteriori soggetti coinvolti nella vicenda.
 




Siracusa. Comune sotto inchiesta, il Movimento 5 Stelle: "via tutti"

Dimissioni di massa. Dei consiglieri comunali, della giunta del sindaco. A chiederle è il deputato regionale Stefano Zito, portavoce provinciale del Movimento 5 Stelle. Sulle recenti indagini che hanno toccato Palazzo Vermexio, i pentastellati sono netti, dopo una iniziale posizione di attesa. “Il marcio, purtroppo, è ovunque oramai. Ben vengano le inchieste giudiziarie, se i partiti politici non riescono a fare da soli pulizia al loro interno.
Davanti a questa situazione paradossale ci si aspetterebbe un gesto di rispetto per la città. Dimettetevi e liberate Siracusa”.
Parole di apprezzamento per il lavoro della Procura, poi Zito attacca “il malaffare tenuto nascosto per molti anni, o semplicemente tollerato da troppi e per troppo tempo”. Trasversalmente. “Lungo è stato il dominio del centro-destra siracusano, protagonista di alcune delle operazioni più avventate che si siano mai viste”, accusa ancora l’esponente grillino che boccia anche “il nuovo corso del centro-sinistra” che “appare, sempre più, in continuità con il passato: se non nei nomi, di sicuro nella pratica politica”.
Stefano Zito mette in fila le “promesse” tradite: “ritorno alla gestione pubblica del servizio idrico; gestione virtuosa del ciclo dei rifiuti; trasporto pubblico locale; gestione dei siti culturali…”.
Il Movimento 5 Stelle decide allora di puntare l’indice contro tutta la politica siracusana, “destra-sinistra-centro-sopra-sotto”. Il motivo? “Ha operato una vera e propria spartizione dei beni pubblici a vantaggio di pochi e a danno di molti”. Senza, lamenta Zito, che nessuno pagasse mai il conto, politico. Ma i pentastellati siracusani ne hanno anche per i dirigenti pubblici. “C’è un apparato burocratico molto spesso piegato agli interessi e ai diktat” della politica.




Siracusa. Il sindaco Garozzo replica all'attacco dei 5 Stelle: "banalità e luoghi comuni"

Il Movimento 5 Stelle piazza il suo affondo, invitando ale dimissioni giunta, sindaco e consiglieri comunali. La replica di palazzo Vermexio non si fa attendere, con il sindaco Giancarlo Garozzo che – a sua volta – chiede le dimissioni di Zito da deputato regionale.
Un attacco carico anche di sarcasmo, dopo il “raro sfoggio di banalità e luoghi comuni” di cui Zito avrebbe dato sfoggio. “Se questo è il livello della polemica, farebbe meglio a tacere; altrimenti, se è in possesso di argomenti concreti e fondati, lo invito a denunciarli pubblicamente o direttamente alla Procura della Repubblica”, dice il primo cittadino.
“Ho l’onore di essere il sindaco della città e lo sfido a dimostrare un solo conflitto di interesse, un solo coinvolgimento personale nelle attività messe in campo in questi anni dal sottoscritto e dall’intero gruppo del Pd in consiglio comunale. Il rozzo tentativo di mettere tutti nella stessa barca, centrodestra e centrosinistra, è tipico del suo movimento che spera di trarre vantaggio dalla confusione e dalla rissa in chiave antipolitica vista l’incapacità di portare avanti una sola proposta che vada incontro ai reali interessi del territorio”, la replica diretta alle accuse firmate dall’esponente pentastellato.
“La nostra Amministrazione ci prova tutti i giorni, ci mettiamo la faccia e nel 2018, alla scadenza del mandato, ci sottoporremo al giudizio dei siracusani”.




Siracusa. "Giustizia per Eligia e Giulia", lo striscione nella casa dove è avvenuto il delitto

Tolti i sigilli nell’abitazione di via Calatabiano dove è avvenuto l’omicidio di Eligia Ardita. Delitto di cui si è accusato, otto mesi dopo i fatti, il marito Christian Leonardi attualmente in carcere a San Vittore a Milano. Nel fine settimana è tornato in quella casa Agatino Ardita, il papà dell’infermiera siracusana che è stata uccisa all’ottavo mese di gravidanza. E ne ha approfittato per srotolare tra i due balconi uno striscione: “Giustizia e Verità per Eligia e Giulia”.




Siracusa. Arrestato un 26enne: hashish ed eroina negli slip

Arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il siracusano Cacciatore Gabriele, 26enne. I carabinieri, intervenuti su segnalazione di un probabile furto in atto di un ciclomotore, hanno notato il giovane tenere un comportamento strano e nervoso alla loro vista, andando a rifugiarsi nell’androne di un palazzo di via Algeri.
Raggiunto, identificato e perquisito, il giovane è stato trovato in possesso di 73 grammi di hashish e quasi 3 grammi di eroina. La droga era contenuta in involucri in cellophane occultati nella biancheria intima indossata dal ragazzo, trovato anche in possesso di un bilancino elettronico di precisione e di un coltellino con lama ancora intrisa di sostanza stupefacente.
Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Siracusa. Discarica accanto al Talete, area ripulita dopo il servizio di SiracusaOggi.it

Dopo la segnalazione di SiracusaOggi.it (guarda qui il servizio), è stata ripulita la discarica abusiva accanto al parcheggio Talete, sullo sfondo del porto piccolo. E’ ancora mistero sull’identità di chi ha offeso e violentato la bellezza di quel tratto abbandonando materiali di risulta di lavori di ristrutturazione edile e persino un bidet. Le squadre di Igm, su richiesta del settore ecologia, hanno provveduto alla pulizia.