Siracusa. Pallone tensostatico di Bosco Minniti, custodia affidata a Polizia municipale e ditta dei lavori

La custodia del pallone tensostatico del Parco Robinson di Bosco Minniti è stata momentaneamente affidata al corpo della Polizia Municipale e all’azienda dei lavori, che si alternano nella vigilanza. Una situazione per cui il consiglio di circoscrizione Akradina esprime soddisfazione, mentre il consigliere Silvio Vintaloro precisa: “Faccio un appello ai residenti della zona e a tutti i cittadini: il parco è un bene comune e appartiene a tutti, quindi vi invito a tutelarlo. Inoltre smentisco ancora una volta la voce infondata secondo cui tutto il parco servirà ad ospitare i migranti, poiché l’area sarà destinata allo sport e all’aspetto ricreativo per i cittadini”.




Una 17enne di Città Giardino alla finale di Miss Gran Prix 2015

Una siracusana in finale a Miss Gran Prix 2015. Si tratta di Isabel Leone di Città Giardino che stasera sfilerà sul palco di Ascoli Piceno per l’ambita fascia, nell’evento condotto dalla cantante e conduttrice Jo Squillo. Studentessa di 17 anni con la passione della chitarra e il sogno di diventare musicista professionista, Isabel ha strappato il pass per la finale entrando tra le “magnifiche 35” aspiranti Miss Grand Prix 2015 dopo le selezioni regionali dei mesi scorsi e le prefinali dell’altro ieri a Roseto degli Abruzzi. A giudicare Isabel e le altre ragazze ci sarà una giuria di grandi nomi, tra cui il conduttore tv Alessandro Cecchi Paone nelle vesti di presidente.




Siracusa. Ugl: "Nessuna vertenza in corso alla Sasol"

La Rsu Ugl Sasol e la segreteria Ugl chimici fanno chiarezza sulla situazione aziendale a fronte della richiesta di cassa integrazione guadagni. “Innanzitutto – dichiarano – non è in atto alcuna vertenza sindacale in quanto già qualche mese fa è stata firmata anche da tutti i rappresentanti sindacali la richiesta di cassa integrazione guadagni per lo stesso identico motivo di quella attuale, senza alcun allarmismo. Addirittura a detta dell’azienda il ritardo dell’arrivo della materia prima Kerosene è stato risolto per cui l’impianto Isosiv non fermerà, mentre il personale interessato dalla cassa integrazione (ancora da firmare) per la fermata dell’impianto Olefine sarà sicuramente di un numero ridottissimo ed ancora oggetto di concertazione sindacale”.
I sindacati ricordano inoltre come i vertici Sasol abbiano smentito le voci sulla mancata attuazione del piano investimenti e quindi su uno stato di crisi evidente che avviererebbe alla chiusura dello stabilimento.




Siracusa. La Cgil: "Più chiarezza sulle politiche sociali del Comune"

Fare il punto sulle scelte e sugli obiettivi dell’amministrazione comunale sulle politiche sociali. Con questo obiettivo la Cgil torna a chiedere un confronto anche con le forze sociali. “In particolare – spiegano il segretario generale della Cgil, Paolo Zappulla e il segretario confederale, Lucia Lombardo – vorremmo capire la qualità della spesa sociale e le ricadute sulla vita reale delle persone, sulla qualità dei servizi forniti e sulle ricadute occupazionali. Il tutto in una visione d’insieme che, ad oggi, è impossibile cogliere, sia negli obiettivi sia nei margini di azione, considerando che, a tutt’oggi, non sono stati approvati né il bilancio consuntivo 2014, né quello preventivo 2015, malgrado siamo già a settembre inoltrato”. I sindacalisti concludono: “Auspichiamo quindi che il sindaco Giancarlo Garozzo convochi un incontro urgente con le forze sociali prima di mettere in atto scelte che potrebbero incidere irreparabilmente sulla qualità della vita dei cittadini siracusani”.




Grave incidente nella zona industriale: due persone perdono la vita nell'impianto Versalis

Grave incidente nella zona industriale. Due persone hanno perso la vita all’interno dell’impianto Versalis, in territorio di Melilli. Salvatore Pizzolo, 37 anni e Michele Assente, 33 anni, lavoravano per la Xifonia, ditta che si occupa di videocontrolli ed ispezioni ambientali. Secondo una prima ricostruzioni, durante un lavoro regolarmente autorizzato, i due sfortunati operai siracusani si sono recati presso un pozzetto per una ispezione. Uno di loro sarebbe stato investito da vapori di idrocarburi e caduto all’interno del pozzetto. Il collega si sarebbe subito calato per soccorrerlo. Ma avrebbe respirato anche lui le esalazioni finendo per perdere la vita.
I soccorsi sono arrivati anche in elicottero. Ma nonostante i disperati tentativi di rianimazione operati sul posto, per i due non c’è stato nulla da fare.
I sindacati hanno proclamato per domani lo sciopero generale. Braccia incrociate per 8 ore.




Siracusa. Emergenza sicurezza, proclamato lo sciopero generale. Le reazioni alla tragedia

Lo sciopero generale dell’intera zona industriale e la forte richiesta di un tavolo urgente in prefettura. I sindacati si muovono in questa direzione dopo l’incidente mortale che si è verificato questa mattina all’interno degli impianti Versalis, dove hanno perso la vita due giovani operai della ditta Xifonia. Cgil, Cisl e Uil parlano dell'”ennesimo doloroso atto di cordoglio davanti a una portineria della zona industriale. Due giovani vite spezzate, di fronte alle quali resta il rispettoso silenzio in attesa che la magistratura accerti l’esatta dinamica di quanto accaduto. Gli unici pensieri- aggiungono i segretari generali, Pippo Zappulla, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò- sono rivolti alle famiglie di Michele Assente e Salvatore Pizzolo, al dolore per due operai che non torneranno a casa a fine turno”. I lavoratori che aderiranno alla giornata di sciopero indetta per domani si ritroveranno dalle 6,30 in poi davanti la portineria centrale. “È il momento di reagire-concludono i segretari delle sigle sindacali- a uno stato di cose che, in materia di appalti, sta mettendo a rischio i lavoratori. Uno stato di cose inaccettabile che, come sindacato, stiamo sottolineando con le categorie da diverso tempo”. Il segretario generale della Fim Cisl, Marco Bentivogli sollecita controlli più serrati in tema di sicurezza sul lavoro. “Quanto è accaduto è inaccettabile- commenta l’esponente del sindacato- occorre subito accertare i fatti”.
E si susseguono le reazioni dopo l’ennesima tragedia nell’area industriale della provincia siracusana. La deputata nazionale Sofia Amoddio auspica che “si faccia al più presto piena luce sulla dinamica dell’incidente. Di fronte a tragedie sul lavoro come queste -aggiunge la parlamentare del Pd- non si può che rimanere sgomenti ed addolorati. Dobbiamo purtroppo, ancora una volta, prendere atto di come l’impegno per la sicurezza dei luoghi di lavoro e dei lavoratori, che pure in questi ultimi anni si è rafforzato sia ancora insufficiente”.
Il componente della Commissione Lavoro della Camera, Pippo Zappulla parla, a proposito della tragedia che ha riguardato Salvatore Pizzolo e Michele Assente, di un “tributo inaccettabile. Ai due giovani, ai loro familiari e ai compagni di lavoro-dice il parlamentare-  la mia solidarietà e vicinanza. Alla magistratura il compito di accertare, presto e bene, le eventuali responsabilità penali. Rimango però convinto che il rispetto rigoroso delle procedure di sicurezza, la giusta manutenzione degli impianti e un diverso sistema degli appalti nella zona industriale rappresentino scelte non piu’ rinviabili”.




Siracusa. Meteo, scende il livello di allerta: da rosso ad arancione, giovedì giallo. Scuole riaperte

“Il peggio è passato”, con queste parole l’assessore comunale alla Protezione Civile del Comune di Siracusa, Antonio Grasso, annuncia la fine dell’allerta meteo rossa. Dopo la precipitazione temporalesca del pomeriggio, il livello di allarme diventa arancione. E dalla mezzanotte scatta il giallo, ovvero situazione di pre-allarme vale a dire pioggia ma senza l’intensità delle ultime ore.
Le scuole domani regolarmente aperte. E a proposito di scuole, i tecnici comunali effettueranno sempre domani una serie di sopralluoghi per verificare la tenuta degli istituti comprensivi a pochi giorni dall’apertura.




Pioggia intensa e Siracusa annega. In tilt sistema viario, si allaga anche il Santuario

Il maltempo “sorprende” Siracusa. Diverse aree del capoluogo si sono fatte trovare impreparate, con sistemi di convogliamento delle acque piovane non in grado di reggere alla prima, vera prova di piovasco. Poco più di trenta minuti di pioggia, certamente intensa ma non dal carattere di eccezionalità, hanno messo in ginocchio il sistema viario di Siracusa. Una bocciatura secca a cui bisogna rispondere con interventi concreti.
Gli interventi di pulizia di grate, caditoie e canali di gronda si sono rivelati poca cosa. Il problema trentennale, dalla Borgata al Villaggio Miano senza trascurare Ortigia e la zona alta della città, non può essere rimandato. Servono interventi strutturali che richiedono risorse milionarie. Impossibile fare tutto in poco tempo, ma comunque non si può rinviare l’avvio di queste operazioni che richiederanno anni ma servono ad una città che rischia di affogare nella stagione delle piogge.
Decine le segnalazioni di tombini saltati, da nord a sud della città. Strade trasformate in fiumi, cassonetti o campane della differenziata trascinate dalla forza delle acque al centro della carreggiata. Allagata anche la cripta del Santuario della Madonna delle Lacrime.
Rimangono chiusi cimitero e scuole.
video viale Teracati

video viale Epipoli




Siracusa. Viale Teracati: la pioggia gratta via l'asfalto, incidente e strada chiusa

Tra i disagi causati dall’intensa pioggia delle ultime ore spicca il caso di viale Teracati. Sorpresa per gli automobilisti siracusani questa mattina: il tratto iniziale, da corso Gelone all’incrocio con viale Teocrito, è chiuso in direzione nord. Tutta colpa di due grosse buche che si sono aperte nottetempo, sotto la spinta delle ultime precipitazioni. Traffico convogliato tutto sulla carreggiata opposta che è diventata a doppio senso di circolazione.
Nella notte quelle buche, forse parzialmente coperte da pozzanghere, si sono rivelate pericolosissime per le auto e soprattutto gli scooter (pochi) di passaggio. Non sono mancate cadute e incidenti: uno in particolare ha avuto come sfortunato protagonista una moto con due persone rovinosamente finite sull’asfalto e immediatamente soccorse dai passanti (foto sotto).




Siracusa. Peschereccio affondato ad aprile: al via il riconoscimento delle 60 salme

Al via nei prossimi giorni le operazioni di riconoscimento delle salme del peschereccio affondato lo scorso 18 aprile in acque internazionali, tra la Libia e l’Italia. Una tragedia del mare in cui morirono oltre 700 migranti. Le unità della Marina militare sono approdate lo scorso 4 settembre nel porto di Augusta. Un’operazione che fa seguito a quella che si è svolta agli inizi di agosto per il recupero di altre 45 salme riferite allo stesso naufragio, sottoposte ad attività necroscopiche all’interno di una struttura militare dove sono state installate le apparecchiature necessarie allo svolgimento degli esami medico-legali e successivamente tumulate a Catania. Il recupero delle salme, al di là dei profili connessi alle indagini condotte dalla Procura Distrettuale di Catania, è effettuato dalla Marina su delega della Presidenza del Consiglio dei ministri, che ha affidato all’Ufficio del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse il coordinamento delle attività finalizzate all’identificazione delle vittime di quell’immane tragedia. Lo svolgimento delle complesse attività necroscopiche, che prevedono anche l’estrazione del Dna, è affidato ad un team di esperti del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (Labanof) dell’Università degli Studi di Milano ed integrato con esperti di medicina legale di Palermo, Catania e Messina e con operatori di Polizia Scientifica.All’allestimento delle apparecchiature necessarie per gli esami medico-legali di specifico interesse hanno concorso oltre alla Marina Militare, che ha fornito tende refrigerate e la logistica di supporto, la Croce rossa italiana, che ha messo a disposizione un container refrigerato, e l’Asp di Siracusa, che ha assicurato la fornitura di tavoli e materiali operatori, oltre che la necessaria azione di sanificazione a conclusione dell’attività necroscopica. La complessa attività è svolta, in sede locale, in un quadro di collaborazione tra Marisicilia e Prefettura di Siracusa.