Anche un giovane imprenditore di Siracusa in Israele a caccia di networking innovativi

C’era anche il siracusano Giuseppe Giardina Papa, componente del Consiglio nazionale dei Giovani imprenditori, alle 5 giornate che si sono tenute tra Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa dal 26 giugno al primo luglio. Si rafforza insomma sempre più il rapporto tra i Giovani Imprenditori di Confindustria e lo Stato di Israele, Paese di grande interesse per la nuova imprenditoria, soprattutto quella italiana, che può mettere a disposizione delle controparti locali forte capacità industriale e creatività, in cambio di tecnologie di altissimo livello. In Israele c’è infatti la più grande concentrazione del settore hitech, con un’elevata nascita di start up innovative nel mondo del digitale. All’iniziativa hanno partecipato 25 giovani imprenditori italiani, guidati dal presidente Marco Gay e dal vice presidente all’innovazione e internazionalizzazione Giacomo Gellini. L’incontro con i colleghi israeliani della locale Confindustria, la Manufacturers Association of Israel, è servito per programmare future collaborazioni su progetti finalizzati a concretizzare networking innovativi. E’ stata anche concordata nel mese di settembre una missione di follow up dei Giovani Imprenditori israeliani per la firma di un Memoradum of Understanding e la visita a Expo.




A Siracusa un corso per tutori di minori stranieri non accompagnati

Siracusa ospiterà la prossima settimana un corso per tutori di minori stranieri non accompagnati in un’iniziativa organizzata dal Comune, dall’Ufficio del Difensore dei diritti dei bambini e da “AccoglieRete”. E’ possibile iscriversi fino a giovedì 9 luglio. Le modalità per farlo sono disponibili on line sul sito del Comune di Siracusa alla voce “Difensore civico”.




Siracusa. Cafeo si dimette da capo di gabinetto del sindaco: "Ecco perchè"

Le sue dimissioni non sono state ancora protocollate, ma le preannuncia attraverso una nota diffusa nel pomeriggio. Giovanni Cafeo lascia palazzo Vermexio e l’incarico di capo di gabinetto del sindaco, Giancarlo Garozzo. “Chiudo un’esperienza impegnativa e complessa-premette l’esponente del Pd-  ma ricca di soddisfazioni perché mi ha consentito di occuparmi direttamente della mia città, dei problemi e delle sfide con i quali i siracusani si devono confrontare, e di farlo accanto al sindaco Giancarlo Garozzo che sta svolgendo il suo compito con grande serietà e impegno in un momento complesso, certamente il più difficile della storia recente del Comune”. Cafeo lascia dopo due anni e lo fa per ragioni politiche, legate anche alla “bufera” che si è abbattuta sul Pd provinciale dopo la nomina di Alfredo Foti ad assessore ai Lavori Pubblici al posto di Liddo Schiavo, dimissionario. “In politica -commenta Cafeo- è importante comprendere in quale veste si riesce a dare meglio il proprio contributo all’interesse generale. Conciliare l’incarico di capo di gabinetto con quello di componente dell’esecutivo regionale del Pd si è rilevato più complesso del previsto”. Un atto di discontinuità, lo definisce l’ormai ex capo di gabinetto di Garozzo. “Chi, ancora in queste ore, pone problemi di posti in maniera strumentale per bloccare il percorso che con fatica stiamo portando avanti nel Pd-prosegue-  è servito. Tutti erano a conoscenza che ci sarebbe stato un avvicendamento tra Liddo Schiavo e Alfredo Foti, per cui non capisco la sorpresa di tanti importanti iscritti e parlamentari. Un avvicendamento, per altro, avvenuto all’interno di una sola componente e che non sposta equilibri”.Cafeo ricorda, inoltre che “scegliendo  Foti (a meno che qualcuno non abbia qualche allergia al cognome) abbiamo scelto il candidato democratico più votato nel 2008 e nel 2013, e un amministratore che può occuparsi con competenza delle rubriche che gli sono state assegnate avendo presieduto per due anni la commissione consiliare Lavori pubblici e Urbanistica. Non comprendo davvero con quali organi statutari, in questa fase così fluida della vita del Pd, l’amministrazione comunale avrebbe dovuto e potuto confrontarsi, così come non mi risulta-conclude l’esponente del Pd- che ci siano state consultazione in altri comuni guidati dal centrosinistra quando si è proceduto a cambi di assessori”.




Siracusa. Arrestato dipendente della Provincia: "Denaro in cambio di lavoro negli uffici dell'ente"

Truffa aggravata e continuata. E’ stato arrestato dalla Digos, in flagranza di reato con questa accusa  Vincenzo Reale, 56 anni, impiegato presso l’ente, oggi libero consorzio comunale.  Sarebbe stato sorpreso dalla polizia mentre si faceva consegnare 100 euro in contanti da una donna a saldo dei 260 euro richiesti per farla lavorare all’interno degli uffici dell’ente. Gli agenti della Digos sono intervenuti dopo una serie di denunce presentate da presunte vittime dei raggiri dell’uomo. Si tratterebbe di almeno sei casi analoghi, tra il luglio dello scorso anno e oggi. Le modalità sarebbero state sempre le stesse, abusando dell’incarico di impiegato presso l’ex Provincia. A Reale sono stati concessi i domiciliari. Già in passato  ha avuto guai con la giustizia. Nel 2010 il suo nome venne fuori da un’attività di indagine condotta dalla polizia giudiziaria dei vigili urbani per una vicenda relativa al rilascio di autorizzazioni di concessione di spazi ad attività commerciali nel parco della Neapolis.
“La Provincia non è Enzo Reale. E’ un Ente sano capace di tutelare gli interessi della collettività e il corretto operato dei dipendenti”, è il primo commento che filtra dal palazzo di via Roma. “Dispiace quanto è successo ma, al tempo stesso – afferma con perentorietà il Commissario straordinario, Giovanni Corso – in casi del genere vanno tutelati il corretto operato degli altri dipendenti e i principi di anticorruzione per i quali l’Ente ha fatto tanto negli ultimi anni, con specifiche iniziative per formare e aggiornare il personale, e consolidare così i principi della legalità e della trasparenza nell’interesse della collettività”.
Gli organi direttivi della Provincia Regionale seguono con particolare attenzione gli sviluppi delle vicende pronti, eventualmente, a costituirsi parte civile per tutelare gli interessi della collettività e i propri.




Lentini. Traffico di droga, la Dia confisca beni per 700 mila euro a presunto boss

Beni per 700 mila euro. La Direzione investigativa antimafia di Catania li ha confiscati a Graziano Nocita, 43 anni, arrestato nel 2012 nell’ambito dell’operazione “Pac Man” perché ritenuto a capo di una banda di trafficanti di droga operanti tra Augusta, Priolo, Lentini e Carlentini, con ramificazioni nel centro e nel nord Italia.Nel corso dell’operazione furono sequestrati ingenti quantitativi di droga, cocaina, eroina e marijuana.  I beni confiscati sono immobili, ma anche veicoli (due automobili)  e una ditta individuale.




Siracusa. Foti assessore e si riapre lo scontro tra Renziani e Dem

La nomina di Alfredo Foti come nuovo assessori ai Lavori Pubblici riapre lo scontro tra Dem e renziani siracusani. Il sindaco Garozzo – esponente di primo piano della corrente che fa capo al premier – parla di “avvicendamento in giunta concordato con il partito” ma Enzo Pupillo, dirigente regionale di area Dem, mostra tutta la sua sorpresa.
“Non so con quale parte del Partito Democratico di Siracusa abbia concordato questa mossa. Con assoluta certezza posso affermare non con noi”, esordisce prima di definire “inopportuna” la nomina che sarebbe avvenuta “all’insaputa del gruppo dirigente del partito, mentre è in corso una discussione, serrata e costruttiva, sui nuovi assetti unitari del Partito Democratico della provincia di Siracusa”.
Un inciampo che, quindi, potrebbe mettere a rischio la buona riuscita del lungo processo di pacificazione avviato tra mille difficoltà nelle scorse settimane. “Non vorrei che il sindaco ritenesse che del partito devono potersi occupare tutti mentre dell’Amministrazione Comunale se ne deve occupare solo lui. Se così è, non possiamo amaramente che prendere atto che il percorso collettivo che avevamo immaginato per il PD della provincia di Siracusa è a singhiozzo e vi sono zone, come le scelte che riguardano l’Amministrazione Comunale, a sovranità esclusiva di una parte”.
Pupillo torna a spingere per l’unità “ma non possiamo non sottolineare che si costruisce con il rispetto reciproco”.
Critico anche il deputato regionale Bruno Marziano. Duro il suo commento dopo la nomina di Foti ad assessore ai Lavori Pubblici. “L’amministrazione comunale- tuona Marziano- si caratterizza sempre di più come “cosa loro”, perché negli organismi di partito non c’è alcuna traccia di questi fantomatici accordi che dovevano portare alla brutale e perentoria esclusione di Liddo Schiavo. Poiché tutte queste decisioni non vengono assolutamente prese dopo un confronto con gli organismi di partito è chiaro che sempre di più l’amministrazione si configura come una giunta tipica delle liste civiche, in cui tutto ruota attorno alla figura del sindaco e dei consiglieri comunali senza alcun confronto con i partiti”.Marziano sollecita nuovi assetti all’interno del partito provinciale, “perché si abbia una forza politica in grado di valutare in modo sereno e asettico gli atti amministrativi e le scelte programmatiche del Comune”.




Siracusa. Processo Stefano Biondo, nuovo rinvio. La sorella: "di serie B perchè disabile"

Nuovo rinvio nel processo per omicidio colposo per la morte di Stefano Biondo. “E’ l’ennesimo, una vicenda ormai paradossale”, si sfoga Rossana La Monica, presidente della onlus Astrea e sorella di Stefano. “Da quattro anni chiediamo verità e giustizia”, si sfoga dopo l’udienza conclusa con un rinvio due giorni fa.
“Già agli esordi di questa tragica vicenda venne considerato quasi superfluo iscrivere eventuali responsabili nel registro degli indagati e venne aperto un fascicolo contro ignoti pur essendoci nella struttura infermieri e operatori”. Seguì anche una richiesta di archiviazione. “Per la riapertura delle indagini io con la mia famiglia abbiamo dovuto presentare opposizione, fortunatamente andata a buon fine”, ricorda ancora Rossana La Monica. “La mia paura è che mio fratello possa essere considerato un morto di serie B perchè disabile”, dice a mezza bocca.
Nel processo, unico indagato è un infermiere attualmente in servizio all’Umberto I di Siracusa. Stefano Biondo perse la vita il 25 gennaio 2011. Ragazzo disabile, aveva 21 anni. Rossana La Monica ricorda così quel tragico giorno. “Era da sole 24 ore nella struttura alloggio di via delle Madonie. Era contento di questa nuova sistemazione. Nel pomeriggio del 25 gennaio, era martedì, mi hanno telefonato per informarmi di un’improvvisa crisi di Stefano. Quando, con mio marito, siamo arrivati da lui, era disteso a terra, legato con un filo elettrico. Stava male. L’infermiere professionale del reparto di psichiatria dell’ospedale Umberto I mi rassicurava, diceva che aveva somministrato a Stefano una dose di tranquillante, ma io avevo già capito. Stefano era morto e a nulla sono serviti il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca che ho effettuato. Poi, un’ambulanza, quella arrivata per soccorrerlo, non attrezzata per le emergenze del caso. Non aveva il defibrillatore sembra perché non fosse stato comunicato il codice rosso. Quando è arrivato il mezzo giusto, con un medico a bordo, per Stefano era ormai troppo tardi”.




Siracusa. I militari di Sigonella all'Arsenale greco, bonifica per renderlo fruibile

Tornerà fruibile l’Arsenale greco. Nuova iniziativa che vede insieme gli assessorati al Turismo e alla Cultura, al Verde pubblico e all’Ambiente, la Soprintendenza, la Capitaneria di porto e diverse associazioni del territorio, insieme ai militari della base di Sigonella. Provvederanno alla bonifica e alla riqualificazione dell’area, sito archeologico importante, che si trova in via Arsenale. In quel luogo venne costruita la flotta voluta da Dionigi per rafforzare la potenza di Siracusa e la più grande nave dell’antichità: la Syrakosia, ideata da Archimede. Una volta completate le operazioni di pulizia, il sito sarò inserito nei percorsi turistici locali, da cui oggi è escluso. Sigonella metterà a disposizione un gruppo di militari americani  della Stazione Aeronavale della Marina USA, appartenente al Gruppo Volo Aerei Antisommergibile VP-47 . Si tratta di un nuovo momento del progetto di  “buon vicinato” “Community Relations”. Un analogo intervento è già stato portato a termine nell’area del Castello Eurialo. L’appuntamento è fissato per il 4 luglio prossimo, dalle 9 in poi. Oltre alle associazioni che hanno già dato la propria adesione, i cittadini possono unirsi al gruppo. A metà mattinata è previsto l’intervento delle autorità. Infine, i giovani militari americani potranno visitare Ortigia, guidati dalla guida turistica Lucia Iacono.




Siracusa. Riqualificazione della Borgata, tutto da rifare all'Ars

“Sparisce” l’emendamento sulla Borgata. In realtà lo ha ritirato il deputato regionale del Pd, Bruno Marziano , che lo aveva presentato insieme a Marika Cirone Di Marco. Una scelta che il parlamentare regionale spiega. “Rischiava di essere bocciato- commenta Marziano-  ma il cammino riprenderà”.  Secondo quanto emerso, l’emendamento non sarebbe stato approvato per una serie di ragioni tecniche, ma anche per la mancanza di un’adeguata copertura finanziaria. La proposta sarebbe, inoltre, stata in contrasto con le norme del disegno di legge sui centri storici che si stava approvando. L’impegno è quello di riprendere il percorso, attraverso una nuova strada, già a apartire dalla prossima seduta della quarta commissione, come garantito dal presidente Trizzino.  “È chiaro -riconosce Marziano- che questo percorso ha subito uno stop e deve ricominciare: assieme a Cirone Di Marco adegueremo il testo alla luce delle norme contenute nella legge sui centri storici appena approvata e ci sforzeremo di trovare la copertura finanziaria, con la consapevolezza che bisognerà riprendere il cammino sino all’approvazione della legge».




Siracusa. Operazione Trinacria, controlli straordinari nel capoluogo

Controllo straordinario del territorio,ieri, nel capoluogo. Gli uomini delle Volanti hanno passato al setaccio la città, nell’ambito dell’operazione “Trinacria”. Nel corso dell’attività, che si è protratta per tutto il giorno, gli agenti hanno controllato 29 veicoli e 47 persone. Confortanti gli esiti del servizio straordinario condotto dagli uomini agli ordini del dirigente Francesco Bandiera. Le sanzioni al codice della strada elevate sono state, infatti, soltanto 4.  L’operazione “Trinacria” prevede proprio attività aggiuntive rispetto al regolare servizio di controllo del territorio.